<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279</id><updated>2011-11-22T23:55:56.867+01:00</updated><category term='idee per il tempo libero'/><category term='consumo e pubblicità'/><category term='il cliente non ha mai ragione'/><category term='cinema musica e tv'/><category term='rubrica di cucina per operai stressati'/><category term='prodotti e servizi da pubblicizzare'/><category term='my little town'/><category term='redhead ideas'/><title type='text'>redhead ideas</title><subtitle type='html'>just about me</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>96</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-6245877115506319205</id><published>2011-08-30T11:06:00.003+02:00</published><updated>2011-08-30T11:48:36.395+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>chiudo e mi trasferisco</title><content type='html'>Salve a tutti,&lt;br /&gt;Volevo innanzitutto ringraziare chi, sino ad ora, mi ha letto.&lt;br /&gt;Questo è stato il mio primo esperimento di scrittura pubblica.&lt;br /&gt; Per un po' di tempo ho alternato il mio lavoro qui, molto casuale e affatto ordinato, con quello per il blog di web marketing di Cliccaparola, prima esperienza "seria".&lt;br /&gt;Non penso di aver scritto bene, e la rilettura di vecchi post spesso mi porta alla fuga dal pc.&lt;br /&gt;Però ho scritto sinceramente, e voglio continuare a farlo.&lt;br /&gt;Questo blog personale chiude. O meglio: lascerò il blog così, senza altri aggiornamenti – anche perché sinceramente non so come e se si possa chiudere un profilo su blogspot-. &lt;br /&gt;La mia produzione riprenderà sul sito di www.redheadideas.com. &lt;br /&gt;Il tema sarà quello della comunicazione, ma non com era trattato su Cliccaparola: lo farò a modo mio, secondo le esperienze che avrò in campo lavorativo, seguendo il muggito della mucca viola, che per primo mi ha indirizzato su questa strada.&lt;br /&gt;Ho molto da imparare: sulla scrittura efficace, sulla comunicazione diretta e strutturata, sulla gestione di me stessa in generale. &lt;br /&gt;In questi mesi ho incontrato molte persone più preparate di me, cosa non difficile, giacché da dicembre ho cambiato definitivamente campo lavorativo.&lt;br /&gt;La mia autostima deve essere continuamente ripescata dall’amor proprio, e anche questo rende difficile l’entrata in un nuovo mondo lavorativo, forse meno meschino nella quotidianità di quello da cui sono fuggita, ma sicuramente più tronfio e agguerrito, anche se spesso inconsistente e fumoso.&lt;br /&gt;Quello che non mi ferma, e mi fa finalmente chiudere gli occhi nelle notti insonni, è questa profonda certezza: anche se non so ancora come attuarle e non conosco bene gli strumenti, ho delle idee molto chiare sul dove andare e cosa fare. Non trovo riscontro intorno a me, dove discorsi chiari e ben strutturati fanno spesso trapelare una basilare immobilità di fondo.&lt;br /&gt;Mi trovate, inoltre, su www.marcheandus.com  ( tutti gli articoli in italiano). &lt;br /&gt;Anche lì, so che mi mancano diverse cose: una struttura nel descrivere la nostra terra, una conoscenza profonda del tema, la consapevolezza costante di parlare con gente estranea all’argomento. &lt;br /&gt;D’altronde, vivere in un posto non vuol dire conoscerlo. E chi mi conosce, sa qual è la mia idea di vacanza: fuori dall’albergo dalla mattina alla sera, in una grande città, camminando, prendendo mezzi pubblici, soprattutto studiando facce, usi e costumi. La quieta vita marchigiana, o emiliana o normanna – il problema è nella mancanza di facce nei paesini pittoreschi da visitare-, mi crea un senso  &lt;br /&gt;di vuoto profondo, una tristezza che rasenta il patologico.&lt;br /&gt;“Perché vuoi vendere le Marche, allora?” mi ha chiesto il mio concreto compagno, una delle migliori risorse che la vita sociale mi ha dato per il confronto diretto e costruttivo- oltre che polemico e distruttivo-.&lt;br /&gt;Perché conosco il prodotto- non benissimo come già detto, ma abbastanza e ogni giorno meglio-, so che ha potenzialmente un vasto pubblico di riferimento, che può creare un mercato costruttivo e basabile su regole socialmente positive (fa schifo detto così, ma la parola etico è stato comprata da “Equo e solidale”, e ha perso la sua valenza in sé, un po’ come per “amore” e “amicizia”, dopo esser passate attraverso i film della Disney).&lt;br /&gt; A me interessa poter, col tempo, creare una guida che riesca a superare, concettualmente, mostri sacri- per me- come la Lonely Planet, e magari vederla pubblicata. Introdurre nel mio territorio quelle innovazioni -strutturali, d’accoglienza e organizzative- che in giro per il mondo ho visto.&lt;br /&gt;E anche tutto ciò che ho imparato dai libri dei grandi comunicatori, che spesso parlano di piccole e concrete cose, semplici e rari movimenti.&lt;br /&gt;Ecco di cosa voglio occuparmi…se si è capito. &lt;br /&gt;Ma nel dettaglio ne parlerò altrove: partendo dal mio sito “professionale”, continuando tra me e me, mentre cammino per le mura del mio paese.&lt;br /&gt;Chi vuole ancora leggermi, e magari iniziare a commentarmi – sarebbe un grande incentivo a crescere-, mi troverà altrove, nei luoghi suddetti.&lt;br /&gt;Per ora non c’è altro.&lt;br /&gt;T-t-that’s all, folks!&lt;br /&gt;Dafne&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-6245877115506319205?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/6245877115506319205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/08/chiudo-e-mi-trasferisco.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6245877115506319205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6245877115506319205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/08/chiudo-e-mi-trasferisco.html' title='chiudo e mi trasferisco'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4378747338156161495</id><published>2011-05-16T14:00:00.001+02:00</published><updated>2011-05-16T14:04:11.533+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>il quid di Thompson</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Anomia o alieniazione: la sensazione di essere tagliati fuori.&lt;br /&gt;In una società fortemente motivata, le vittime dell’anomia normalmente sono casi estremi, isolati gli uni dagli altri.&lt;br /&gt;Ma in una società priva di una motivazione centrale, è probabile che il senso di alienazione sia molto diffuso, specialmente tra persone abbastanza giovani da potersene fregare del senso di colpa che dovrebbero provare per aver deviato da uno scopo che non avevano compreso sin dall’inizio.&lt;br /&gt;Il cosiddetto modello americano inizia ad apparire come una diga, con molte più perdite delle dita che la legge ha a disposizione per turarle. L’America ha coltivato l’anomia di massa…la percezione di nuove realtà, rabbia e a volte disperazione.&lt;br /&gt;…sono il prodotto logico di una cultura che adesso pretende d’essere scioccata dalla loro esistenza. &lt;br /&gt;La generazione… (precedente, n.d.a.)…ha vissuto in un mondo pieno di fuorilegge di celluloide, da non essere più capace di affrontare quelli veri. Per vent’anni sono rimasti seduti con i loro figli (davanti la tv, n.d.a.)…ora stanno tirando su figli che pensano che Jesse James sia un personaggio della televisione.&lt;br /&gt;(La loro, dei soggetti alienati di cui sopra, n.d.a.) …apparizione deve essere sembrata una specie di fantastica trovata pubblicitaria. In una nazione di sciocchi spaventati, c’è una triste carenza di fuorilegge...&lt;br /&gt;La loro immagine di sé, deriva principalmente dalla celluloide, dai film…e dalla televisione,…pochissimi leggono libri…&lt;br /&gt;Quel poco che sanno di storia, gli è arrivato dai mass media…non riescono a comprendere il presente, tanto meno il futuro.&lt;br /&gt;Le loro provenienze sono totalmente ordinarie, …nella loro identità collettiva (pubblica, n.d.a.) hanno un fascino così ovvio che anche la Stampa l’ha riconosciuto.&lt;br /&gt;La maggior parte dei giornalisti li trovano così inquietanti e disprezzabili da aver abbandonato molto tempo fa il compito di comprenderli a una manciata di “esperti” e rilevatori di sondaggi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di chi stiamo parlando?&lt;br /&gt;Questi stralci sono presi da &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Hell’s Angels&lt;/span&gt;, di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Hunter S. Thompson&lt;/span&gt;, scritto dopo un’esperienza di nove mesi all’interno del gruppo, tra il 1965 e il 1966.&lt;br /&gt;1965.&lt;br /&gt;Sembra tutto molto attuale, no? Traslabile su altri fenomeni di regressione culturale e sociale, con protagoniste persone consapevoli di non essere in grado di costruire il proprio futuro, accecate dal desiderio di bruciare oggi, e farsi vedere il più possibile, conquistando nella loro fugace combustione la maggiore notorietà possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la grandezza di Thompson: aveva capito &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il bluff nel suo pieno svolgimento&lt;/span&gt;, non dopo.&lt;br /&gt;Gli &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Angels&lt;/span&gt; sono dei perdenti reattivi; non dei paladini della libertà, tanto freak quanti ribelli, e quindi, in fondo, positivi.&lt;br /&gt;Gli &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;intellettuali&lt;/span&gt; stavano cavalcando una grande bugia, completamente distaccati dalla realtà, non muovendo la società verso porti felici, verso una svolta illuminata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono persone, note e meno, che, a distanza di 40 anni, non solo sbavano ancora dietro a certe immagini cristallizzate, ma non hanno ancora capito di cosa realmente si trattasse. I sinistrorsi che tanto bistratto, sono tra questi.&lt;br /&gt;Thompson lo capiì mentre c’era dentro.&lt;br /&gt;La sua grandezza è questa, non il fatto che avesse inventato un genere giornalistico con un simpatico nome (Gonzo), abbia avuto un sacco di amici &lt;span style="font-style:italic;"&gt;sciccosi&lt;/span&gt; ( tra cui Benicio del Toro e quel puzzone di Jhonny Deep), o si sia fatto sparare con un cannone, dopo esser stato cremato.&lt;br /&gt;I &lt;span style="font-style:italic;"&gt;superficiali impegnati&lt;/span&gt; notano solo questo, perché il contorno attira più del piatto principale in questo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thompson è un gran giornalista, lucido e affilato, senza presunzione nei suoi scritti. In più era un gran cazzone, capace di costruire intorno a sé un’immagine interessante e originale. Ma questo è il più.&lt;br /&gt;Senza di tutto ciò, sarebbe stato comunque uno da ascoltare, da cui apprendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;quid&lt;/span&gt; di Thompson.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4378747338156161495?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4378747338156161495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/05/il-quid-di-thompson.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4378747338156161495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4378747338156161495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/05/il-quid-di-thompson.html' title='il quid di Thompson'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-2676754696157865699</id><published>2011-05-12T09:46:00.000+02:00</published><updated>2011-05-13T22:53:12.414+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rubrica di cucina per operai stressati'/><title type='text'>meno vecchi</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per idratare:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-1 cucchiaio di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;gel di Aloe vera&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;- ½ cucchiaino di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;olio di mandorle&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Mescolate, applicate mattina e sera (se siete proprio bravi, se non quando vi ricordate).&lt;br /&gt;Si può fare in dose maggiore, per idratare il corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per i capelli opachi:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;bagnare i capelli, mettere un po’ di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;gel di Aloe vera&lt;/span&gt; su tutta la lunghezza di capelli, poi spargere l’&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;olio di mandorle&lt;/span&gt; su tutta la lunghezza dei capelli (evitate la cute se l’avete grassa). Avvolgetevi la testa con il cellophan (magari quando nessuno è in casa, così non avete testimoni), scaldatevi la cucuzza con il phon e avvolgete la testa in un asciugamano, così i capelli rimangono in un ambiente tropicale. Tenere in posa da due ore in su. Per sciacquare, utilizzate l’acqua tiepida, allungate la solita dose di shampoo con l’acqua- andrebbe fatto sempre- e poi applicate. Un paio di shampoo sono più che sufficienti per levare l’unto. Non mettete il balsamo, perché se no tutto un cavolo che avete fatto tutta ‘sta solfa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per tonificare:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fate un normale infuso di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;the verde&lt;/span&gt;- quello buono sfuso, non le bustine con la polvere da sniffare dentro-. Per farlo bene, ho letto le istruzioni su Wikipedia: spegnete l’acqua quando bolle e aspettate 30 secondi, poi versate l’acqua in un contenitore- tazza o altro pentolino- dove stanno le foglie. Questo farà in modo che le foglie non vengano bruciate, perdendo poteri magici. Per l’infusione bastano 2 o 3 minuti.&lt;br /&gt;Un po’ ve lo bevete e un po’-pochissimo- lo picchiettate in faccia, quando sarà freddo, come tonico. Potete aggiungere qualche goccia di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;limone o aceto di mele&lt;/span&gt;, per completare la pozione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-2676754696157865699?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/2676754696157865699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/05/meno-vecchi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2676754696157865699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2676754696157865699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/05/meno-vecchi.html' title='meno vecchi'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-1390049417684079732</id><published>2011-05-12T09:45:00.000+02:00</published><updated>2011-05-13T22:53:12.499+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rubrica di cucina per operai stressati'/><title type='text'>scrub viso fai da te</title><content type='html'>Funziona e ci vuole un attimo a farla:&lt;br /&gt;-1 cucchiaino di zucchero di canna,&lt;br /&gt;-1/2 cucchiaino di bicarbonato,&lt;br /&gt;-1/2 cucchiaino di miele,&lt;br /&gt;-qualche goccia di succo di limone.&lt;br /&gt;Spalma, strofina e sciacqua.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-1390049417684079732?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/1390049417684079732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/05/scrub-viso-fai-da-te.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/1390049417684079732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/1390049417684079732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/05/scrub-viso-fai-da-te.html' title='scrub viso fai da te'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-3007062192343028210</id><published>2011-05-08T13:38:00.000+02:00</published><updated>2011-05-08T13:39:19.774+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rubrica di cucina per operai stressati'/><title type='text'>Fagottini di pesce e verdure.</title><content type='html'>Questa ricetta nasce dall’esigenza, come il solito, di fare bella figura, portando in tavola qualcosa di ben fatto, in poco tempo.&lt;br /&gt;Non so se avete notato quei preparati di pesce, che trovate al reparto surgelati: sono dei fagottini di pasta sfoglia, con dentro il salmone o un altro filetto, e gli spinaci.&lt;br /&gt;Io di sicuro li ho presenti, avendone controllato la scadenza mille volte, movimentadoli da una vasca all’altra nelle periodiche pulizie dei surgelati. Parlo di lavoro al supermercato. Scusate…spesso perdo il soggetto della frase.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno, trovandomi in surgelatore &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;spinaci&lt;/span&gt; a cubetti e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pasta sfoglia&lt;/span&gt;, mi son detta che quel piatto, che comprato già pronto spesso è una ciofeca, si poteva rifare facilmente.&lt;br /&gt;Ho comprato il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;filetto di salmone&lt;/span&gt; – ma va bene qualsiasi altro filetto vogliate metterci, che sia fresco o surgelato- e creato il mio fagottino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima, però, ho cotto i cubetti di spinaci in padella con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;aglio&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;burro&lt;/span&gt;, per dargli sapore.&lt;br /&gt;Poi ho steso la sfoglia, messo il pezzetto salato di pesce in mezzo- non fateli tanto grandi, regolatevi sulle misure di quelli già pronti, così si cuociono in poco-, gli spinaci, e ho chiuso, facendo dei tagli sulla superficie del fagottino.&lt;br /&gt;Se volete potete spennellare il sopra con il rosso d’uovo, ma per quattro fagottini appena, è uno spreco.&lt;br /&gt;Poi infornate alla solita temperatura (180°), meglio se a forno ventilato, perché il pesce con le verdure fa acqua, e rischiate di trovarvi il sotto del fagottino completamente molle.&lt;br /&gt;Cuocete fino a doratura della superficie, quando i fagottini saranno belli gonfi.&lt;br /&gt;Et voilà! &lt;br /&gt;Basta poco, che ce vo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-3007062192343028210?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/3007062192343028210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/05/fagottini-di-pesce-e-verdure.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3007062192343028210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3007062192343028210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/05/fagottini-di-pesce-e-verdure.html' title='Fagottini di pesce e verdure.'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-5158044824087403068</id><published>2011-05-08T13:05:00.000+02:00</published><updated>2011-05-08T13:24:48.510+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rubrica di cucina per operai stressati'/><title type='text'>Costolette ubriache</title><content type='html'>Quando faccio la spesa settimanale vado con una lista precisa, che comprende gli ingredienti per le ricette che farò nei giorni successivi. Può sembrare una cosa da maniaci. Anch’io ero per farmi prendere dall’ispirazione, ma la cosa nuoce molto al budget, oltre che ti ritrovi con cose comprate al supermercato, che rimangono dimentiche in frigo, mentre tu ti sbizzarrisci per le botteghe del paese -notoriamente un passo sotto a Bulgari, per quanto riguarda i prezzi-.&lt;br /&gt;Dopo anni di questioni-perché per fare una famiglia che funziona ci vogliono migliaia di piccoli fallimenti- ,in cui il mio compagno, all’epoca responsabile viveri, mi diceva che non gli veniva un’idea pidocchiosa a girare per il supermercato il venerdì sera, con l’unico pensiero di tornare a casa e dormire sotto al doccia, e io che mi davo all’improvvisazione, siamo arrivati a questa soluzione. &lt;br /&gt;Ora io vado a fare spesa, spendo quasi sempre la stessa cifra, e nulla va sprecato. E il mangiare è molto più vario, di prima, quando Giacomo, con un sacchetto di lenticchie secche in mano, si diceva: “Ma si, con questa facciamo mezza settimana…”, non per tirchieria, ma per pura pigrizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scorsa settimana avevo trovato una ricetta per l’agnello all’iraniana.&lt;br /&gt;C’è un grosso problema, almeno nella mia zona: la polpa d’agnello non si trova.Coscio, costolette, ma la polpa no. E quindi tante ricette che trovo sono impossibili da realizzare.&lt;br /&gt;Per questa volta mi ero detta di cercare una parte polposa, comprarla tutta, e chiedere al macellaio di disossarla.&lt;br /&gt;Invece trovo solo un coscio più ossa che ciccia, devo decidere su due piedi, e mi butto sulle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;costolette di maiale&lt;/span&gt;, senza sapere che farne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri le tiro fuori dal congelatore e cerco di trovare un modo per cucinarle, diverse dal solito.&lt;br /&gt;Ed ecco la ricetta: fate riposare la carne - perfettamente scongelata- in frigo con abbondante &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;marsala secco&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;aromi&lt;/span&gt;- ho messo tutti gli odori che avevo in surgelatore, tipo aromi provenzali-, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;olio&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sale&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pepe&lt;/span&gt;. Questo per diverse ore.&lt;br /&gt;Poi cuocetela al forno, a 180/200°, per circa mezz’ora.&lt;br /&gt;Buonissima, e tempo di preparazione rasente lo zero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-5158044824087403068?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/5158044824087403068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/05/costolette-ubriache.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5158044824087403068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5158044824087403068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/05/costolette-ubriache.html' title='Costolette ubriache'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-8033669015171918020</id><published>2011-05-08T12:36:00.001+02:00</published><updated>2011-05-08T13:04:22.508+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rubrica di cucina per operai stressati'/><title type='text'>Limone a go-go</title><content type='html'>Ieri ho fatto una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;crostata al limone&lt;/span&gt;, con meringa sopra. E’ venuta proprio buona, ma, dalla ricetta originale, presa in una rivista di tutto rispetto, ho dovuto cambiare delle cose, e altre ne modifico ora, a torta fatta. &lt;br /&gt;Io non so se certa gente si sia bruciata il palato, a forza di assaggiare prelibatezze, o abbia mantenuto i gusti di quando aveva 8 anni. Sta di fatto che, nonostante la mia diminuzione dello zucchero, la torta non peccava certo d’insipidità, e quindi me la tengo così.&lt;br /&gt;Prima fate la frolla: &lt;br /&gt;-250g di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;farina&lt;/span&gt;, &lt;br /&gt;-1&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; uovo&lt;/span&gt; intero + &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1 tuorlo&lt;/span&gt;, &lt;br /&gt;-125g di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;burro&lt;/span&gt; ammorbidito,&lt;br /&gt;-110g di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Per questa ricetta aggiungete la scorza grattugiata di un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;limone bio&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Perché la ricetta così classica, con dosi e tutto? Vi chiederete, visto che mi sono impegnata a dare ricette alla c***o di cane.&lt;br /&gt;Perché la frolla è semplice, ma complicata: molte ricette ne fanno risultare una via di mezzo tra un ciambellone e un …boh.&lt;br /&gt;La frolla deve essere fraibile, come i biscotti, che, appunto, si chiamano frollini. Questa ricetta, data a Giacomo da una sua collega, ha le dosi giuste per ottenere il risultato che mi aspetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impastate, avvolgete nella pellicola e tenete in frigo (da un’ora a quando vi va di fare il dolce).&lt;br /&gt;Fate la crema- &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;crema pasticcera&lt;/span&gt;- con l’aggiunta della scorza grattugiata di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;due limoni&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Questa ricetta non ve la do, perché se non sapete come si fa la crema, non so con cosa vi proponeva vostra madre/nonna da piccoli, e avete problemi più grandi da risolvere, che non cucinare un misero dolce (sto scherzando, ma la ricetta non ve la do lo stesso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora sta alla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;meringa&lt;/span&gt;: montate 3 &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;albumi&lt;/span&gt; e lo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;zucchero&lt;/span&gt;. Lì diceva 150g, che sicuramente ne fa una meringa soda, ma voi morite prima del previsto. La metà è stata sufficiente per farla venire bella corposa, e mantenerla soda al forno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’assemblaggio: frolla stesa e infornata nella teglia ai classici 180° - finché non scurisce-.&lt;br /&gt;Poi, dopo che si è raffreddata, ci mettete la crema dentro – modellate la frolla nella teglia di modo che abbia dei bordi sollevati-.&lt;br /&gt;Infine la meringa, e poi ripassate al forno per altri 3 o 4 minuti, per far rassodare quest’ultima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crostata è buona e molto limonosa…ma che ci faccio con 3 limoni biologici, notoriamente abnormi?&lt;br /&gt;Così mi ricordo della classica &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;limonata&lt;/span&gt;, provata…si, diciamolo in coro: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;in America!&lt;/span&gt; Lo so che ho rotto, ma quello c’ho di chiodo fisso. Abbiate pazienza.&lt;br /&gt;Quindi via su Google, alla ricerca delle dosi giuste per preparare questa bevanda. Come il solito, trovo dosi di zucchero preoccupanti. Si mette un chilo di zucchero per un litro di limoni spremuti…e poi muori.&lt;br /&gt;Io, avendo solo tre limoni, ho messo la loro spremuta più dell’&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;acqua&lt;/span&gt; –altrettanta rispetto ai limoni-.&lt;br /&gt;E poi due cucchiai di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;zucchero&lt;/span&gt; alla volta, mescolando finché non si scioglieva - non mettete tutto lo zucchero assieme-.&lt;br /&gt;Quando ho sentito che sembrava equilibrata, mi sono fermata. Mettete in frigo e, quando è fredda, e magari voi siete tornati da una passeggiata sotto il sole, attaccatevi a canna.&lt;br /&gt;Buona costipazione a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-8033669015171918020?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/8033669015171918020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/05/limone-go-go.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8033669015171918020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8033669015171918020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/05/limone-go-go.html' title='Limone a go-go'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-779081662008296308</id><published>2011-05-07T12:39:00.004+02:00</published><updated>2011-05-07T13:03:41.965+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rubrica di cucina per operai stressati'/><title type='text'>idea da quattro soldi</title><content type='html'>Metto questo breve post sotto la rubrica di cucina, anche se non si tratta di una ricetta. &lt;br /&gt;Prendetelo più come un consiglio da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Martha Stewart dei poveri&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Mi è sempre piaciuto abbellire la casa con fiori recisi, di tanto in tanto.&lt;br /&gt;Non mi do al giardinaggio, sia perché non ho spazio fuori e dentro casa, sia perché penso che, per farlo bene e non limitarsi a far morire una piantina graziosa dietro l'altra, diventi un impegno ingombrante, con tante nozioni e regole d'apprendere. Inoltre sporca, lega e richiede tempo. E io, che, almeno mentalmente mi sento sempre pronta a partire, non voglio nessun tipo di obbligo che mi faccia tentennare sulla possibilità di andarmene lontano di casa per un po'.&lt;br /&gt;I fiori in vaso, però, sono proprio belli, e cambiano l'aspetto di una stanza in un attimo.&lt;br /&gt;Comprarli assiduamente è una spesa, e in questo blog cerco di dare consigli per persone che non hanno centinaia di euro di avanzo al mese, tolte le spese inderogabili.&lt;br /&gt;La soluzione potrebbero essere nel comprare quei mazzi di fiori che si trovano al supermercato.&lt;br /&gt;Il Lidl, dove lavoravo, è stato il capostipite dei discount per questo tipo di prodotti. Comprare un mazzo di rose a 3, 4 euro è un affare, se pensate che, in certi periodi dell'anno, le stesse possono costare la stessa cifra e oltre dai fiorai, cadauna però.&lt;br /&gt;Questi fiori, abbastanza delicati, spesso danno brutte sorprese a casa: dentro il bocciolo i petali sono già marroni, mezzi morti, e difficilmente hanno una piena fioritura.&lt;br /&gt;Così ho iniziato ad andare al mercato e vedere cosa costava meno.&lt;br /&gt;La soluzione migliore è rappresentata dai &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;crisantemi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Lo so che qui da noi si comprano solo per portarli al cimitero, ma è un retaggio locale. In Giappone, ad esempio, sono fiori di tutto rispetto, e hanno varietà davvero belle, assolutamente all'altezza degli altri fiori "in".&lt;br /&gt;Da noi, come già detto, hanno una fama di fiori di servizio, in più nell'ambito funebre, quindi di dignità zero.&lt;br /&gt;Ma se pensate che ci sono di tanti colori, e che hanno un prezzo e una durata imbattibili, vi dovreste ricredere: un mazzo di crisantemi a 3 euro, grande abbastanza per due vasi medi, vi riempe casa e tiene una buona presenza per due settimane tranquille.&lt;br /&gt;Non tre giorni scarsi, ma due settimane, senza fare una piega, tanto che uno si stufa a vederseli sotto il naso.&lt;br /&gt;Tutto qui: per trovare la mediazione tra quello che vi propongo come auspicabile e le vostre tasche, basta girare il mondo in un'altra posizione e rileggere le cose che avete sotto gli occhi quotidianamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-779081662008296308?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/779081662008296308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/05/idea-da-quattro-soldi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/779081662008296308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/779081662008296308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/05/idea-da-quattro-soldi.html' title='idea da quattro soldi'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4680913521968255779</id><published>2011-04-22T13:53:00.000+02:00</published><updated>2011-04-22T13:54:23.625+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rubrica di cucina per operai stressati'/><title type='text'>IN FRIGO NON C’E’ NIENTE</title><content type='html'>Sugo veloce e gustoso.  Fare il soffritto con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;aglio&lt;/span&gt;, un’&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;acciuga&lt;/span&gt;, un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;peperoncino&lt;/span&gt; piccolo secco. Aggiungere mezzo barattolo di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pomodoro&lt;/span&gt; a pezzi. Far cuocere. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Formaggio&lt;/span&gt; grattugiato sulla pasta. TA-DAN!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4680913521968255779?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4680913521968255779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/in-frigo-non-ce-niente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4680913521968255779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4680913521968255779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/in-frigo-non-ce-niente.html' title='IN FRIGO NON C’E’ NIENTE'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-327755219500646344</id><published>2011-04-22T13:52:00.000+02:00</published><updated>2011-04-22T13:53:21.964+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rubrica di cucina per operai stressati'/><title type='text'>SUGO DI TONNO</title><content type='html'>Soffriggere&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; cipolla&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;carota&lt;/span&gt;, un’&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;acciuga&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;olive tritate&lt;/span&gt; (del colore che preferite). Aggiungere un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;carciofino&lt;/span&gt; sott’olio tritato. Poi il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pomodoro&lt;/span&gt; (mezzo barattolo). A fine cottura aggiungete il tonno (una scatoletta per 2 persone, o anche 3), che non deve cuocere, ma solo amalgamarsi al sugo. Sulla pasta unite il&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; prezzemolo&lt;/span&gt; tagliuzzato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-327755219500646344?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/327755219500646344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/sugo-di-tonno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/327755219500646344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/327755219500646344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/sugo-di-tonno.html' title='SUGO DI TONNO'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-8109256815120281435</id><published>2011-04-22T13:50:00.000+02:00</published><updated>2011-04-22T13:52:04.867+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rubrica di cucina per operai stressati'/><title type='text'>ZUPPA DEL SOLE</title><content type='html'>1- Far soffrireggere la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cipolla&lt;/span&gt;, aggiungere i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;funghi misti&lt;/span&gt;, una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;patata&lt;/span&gt; tagliata a tocchetti, aromi e 1l di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;brodo vegetale&lt;/span&gt;. Far cuocere ed addensare. Frullare. Deve risultare densa come una crema.&lt;br /&gt;2- Fare la stessa cosa appena descritta, sostituendo i funghi e la patata con la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;zucca&lt;/span&gt;. Modificare gli aromi a seconda dei gusti e della verdura in questione.  Cuocere e frullare. Il risultato deve essere più liquido del precedente.&lt;br /&gt;Mettere nel piatto 2 mestoli della crema di zucca. Nel mezzo del piatto aggiungere un mestolo di quella di patata e funghi. Con il cucchiaio, partendo dal centro, fare dei segni a spirale verso l’esterno (per fare i raggi del sole).&lt;br /&gt;Disporre delle listarelle di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pane abbrustolit&lt;/span&gt;o ai bordi del piatto, seguendo il verso dei raggi (4 o 5 pezzi). Una spolverata di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;prezzemolo&lt;/span&gt; al centro e una goccia di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;olio extravergine d’oliva&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-8109256815120281435?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/8109256815120281435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/zuppa-del-sole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8109256815120281435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8109256815120281435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/zuppa-del-sole.html' title='ZUPPA DEL SOLE'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4632416143601528826</id><published>2011-04-22T13:49:00.001+02:00</published><updated>2011-04-22T13:50:32.163+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rubrica di cucina per operai stressati'/><title type='text'>VERDURE ALTERNATIVE</title><content type='html'>Se, come me, le verdure gratinate vi vengono sempre troppo asciutte, e vi sembra uno spreco tutto l’olio che ci vorrebbe per farle bene, ecco una versione più veloce e, comunque, gustosa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2 zucchine&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1 melanzana&lt;/span&gt; tagliate a fette sottili, meglio se strette. Salare le verdure e aggiungere aromi a piacere ( io ho il mio sacchetto di spezie indiane miracolose).&lt;br /&gt;Passare le verdure nell’&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;uovo&lt;/span&gt; battuto, e poi nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pangrattato&lt;/span&gt;. Disporre sulla teglia.  180° per 45 minuti. Fino a che le verdure non risultino belle croccanti.&lt;br /&gt;Si può abbinare a delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;fettine di vitello&lt;/span&gt; condite allo stesso modo (unendo il prezzemolo al pangrattato). Queste richiedono meno tempo per la cottura.&lt;br /&gt;Così facendo avrete una buona alternativa anche al classico fritto carne e verdure.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4632416143601528826?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4632416143601528826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/verdure-alternative.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4632416143601528826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4632416143601528826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/verdure-alternative.html' title='VERDURE ALTERNATIVE'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-6390535679796226059</id><published>2011-04-22T13:47:00.000+02:00</published><updated>2011-04-22T13:48:54.247+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rubrica di cucina per operai stressati'/><title type='text'>TAGLIOLINI CAVOLO CAPPUCCIO, PORRO E PANCETTA</title><content type='html'>Far cuocere la&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; pancetta&lt;/span&gt; (o, meglio, guanciale) a parte (farla bella croccante).&lt;br /&gt;A parte far appassire il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;porro&lt;/span&gt;, poi aggiungere il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cavolo cappuccio&lt;/span&gt; (o cappella, come lo chiama mia nonna); un po’ tritato finissimo e un po’ a listarelle. Far cuocere con un po’ di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;brodo vegetale&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Lessare i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tagliolini all’uovo&lt;/span&gt;, scolarli al dente, e ripassarli nella padella, aggiungendo la pancetta croccante e, alla fine, una spolverata generosa di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pecorino&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-6390535679796226059?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/6390535679796226059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/tagliolini-cavolo-cappuccio-porro-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6390535679796226059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6390535679796226059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/tagliolini-cavolo-cappuccio-porro-e.html' title='TAGLIOLINI CAVOLO CAPPUCCIO, PORRO E PANCETTA'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4851173192305575596</id><published>2011-04-22T13:44:00.002+02:00</published><updated>2011-04-22T13:47:29.771+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rubrica di cucina per operai stressati'/><title type='text'>LASAGNE ALLA GIACOMO</title><content type='html'>Fare il ragù con il classico trittico battuto (&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cipolla, sedano e carota&lt;/span&gt;), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;carne macinata mista&lt;/span&gt; (400g circa), una salsiccia di pollo, una salsiccia di maiale, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pancetta fresca&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;funghi misti&lt;/span&gt;, una bottiglia di&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; pomodoro&lt;/span&gt; (passata rustica). Fare la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;besciamella&lt;/span&gt; (non comprate quella specie di vinavil insipido, ci vogliono due minuti per far sciogliere un po’ di burro, unire la farina, e poi il latte. Far addensare e aggiustare di pepe bianco e sale). Ne servono ¾ di pentolino. &lt;br /&gt;Lo so: le misure a cazzo fanno venire i nervi pure a me. Ma, come spiegato anche sulla prefazione della rubrica, ,non ho intenzione di fare una classica guida di cucina, che vada bene anche per chi non sa cucinare. Io per prima mi arrancio e non penso di poter insegnare ad altri. Inoltre non so la misura della vostra teglia, della vostra pancia, e i vostri gusti più in generale. Questi sono solo spunti, e prendeteli per come vengono.&lt;br /&gt;Poi , lessata ed asciugata la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pasta&lt;/span&gt;, iniziate con gli strati: tenete conto che la classica mozzarella va sostituita con la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;scamorza affumicata&lt;/span&gt;, il parmigiano con il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pecorino&lt;/span&gt;. Stratificate fino all’orlo della teglia. In forno a 200° ventilato, fino a che non fa la crosticina sopra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4851173192305575596?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4851173192305575596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/lasagne-alla-giacomo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4851173192305575596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4851173192305575596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/lasagne-alla-giacomo.html' title='LASAGNE ALLA GIACOMO'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-8388248197805880637</id><published>2011-04-19T19:15:00.003+02:00</published><updated>2011-04-20T18:11:36.097+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>Assentire ad AdSense</title><content type='html'>Ragazzi, m’era venuta la stramba idea di iscrivermi al programma &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;AdSense&lt;/span&gt; di Google. So di non avere tanti lettori - anche se ringrazio tutti quelli che si prendono la briga di leggermi-, ma era più per provare come utente.&lt;br /&gt;C’è, naturalmente, un contratto da leggere ed io, che alla firma del mutuo di casa, di fronte a quelle pagine zeppe di tecnicismi e numeri fitti, mi sono affidata agli altri, ho voluto leggere. &lt;br /&gt;Quando compro una medicina, leggo sempre le istruzioni. Non è una cosa tanto male, visto che una volta mi è capitato di vedermi assegnato per errore un farmaco che non mi serviva affatto, o altre di trovare più controindicazioni di quante potessi considerare sopportabili, e ho preferito utilizzare la pazienza come unico rimedio.&lt;br /&gt;Allora, pur con l’occhio a mezz’asta, mi sono immersa nei fitti paragrafi.&lt;br /&gt;La cosa si fa subito seria, e questo ci sta tutto, visto che parliamo di un contratto e dei soldi. &lt;br /&gt;L’aria diventa minacciosa in certi punti, ma io continuo a pensare che ogni contratto sia più serio della realtà, e che, alla più brutta, non mi daranno un euro.&lt;br /&gt;C’è anche scritto che se Google, nella sua infinita saggezza, ti ritiene indegno di avere un account per il suo programma di guadagno, può chiuderlo. E la cosa è irreversibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui mi viene un po’ da pensare, e mi chiedo se, anche ingenuamente, uno possa fare qualche errore e vedersi omesso da opportunità, anche per il futuro.&lt;br /&gt;Direte voi: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Vabbè, ma si sa che basta non autocliccarsi, o utilizzare espedienti fraudolenti per portare tante false visite. Tu neanche sapresti dove andartelo a procurare un programma generatore di falsi click.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo è vero, ma, a parte il fatto che a sentire il tono del contratto, sembra che Google mandi suoi emissari sotto le mie finestre, per sapere se telefono agli amici e chiedo loro qualche visita, il problema è un altro. E’ vietato manomettere  gli annunci, o seguire male le istruzioni di Google per inserirli. &lt;br /&gt;Magari si tratta di una procedura pensata per le scimmie, e ci capiamo la prima volta, ma magari no. E se mi sbaglio? &lt;br /&gt;Ok, ok, non sarà così assurdo, se no non ci sarebbero tante barre AdSense in questo mondo virtuale.&lt;br /&gt;Però, continuando a leggere, arrivo a un punto che mi ha fatto fermare come un cavallo davanti a quelle cavolo di staccionate nel salto ad ostacoli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;- intraprendere qualsiasi pratica o attività che, nell’opinione di Google, si rifletta in modo negativo su Google, o sia comunque tale da svilire o sminuire la reputazione o la notorietà di Google.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se io, in barba al mio lavoro nel web marketing, e in piena libertà, vorrò scrivere che Google fa schifo? Mi chiudono? O sono previste anche pene corporali?&lt;br /&gt;Come scrivevo nel post &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Think again&lt;/span&gt;, ormai c’è la fasulla convinzione che questi nuovi colossi siano più buoni dei vecchi dominatori del mercato: Coca Cola e McDonalds a morte, Google e Facebook alè!&lt;br /&gt;Roba da banchi della scuola….&lt;br /&gt;Più o meno lo stesso ragionamento strampalato che fa credere alle persone che la tv fa male, ma otto ore di computer no.&lt;br /&gt;Io penso che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;avevo un problema prima&lt;/span&gt;, quando passavo ore davanti alla tv, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;e ne ho uno ora&lt;/span&gt;, che, con il fatto di dover scrivere e far ricerche in internet, chattare con i colleghi lontani in skype, perdo pure un altro po’ di tempo a cazzeggiarci, davanti a questo schermo, e la sera non mi trovo più la riga del sedere.&lt;br /&gt;Queste sono considerazioni che certi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;web-tossici&lt;/span&gt; non fanno, completamente ofuscati dall’idea che qui ci sia il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;bene&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Se venite da me, e mi dite che avete un sito scassato, o non lo avete, e volete far conoscere la vostra attività, parleremo di tutte le possibilità per apparire al meglio sul web. &lt;br /&gt;Ma il web è lo strumento, non il fine!  &lt;br /&gt;E Google è immenso, almeno per quello che dà agli utenti, ma non è fatto da paladini del bene. Si tratta comunque di capitalisti.&lt;br /&gt;Ed io per ora rimango a osservare un altro po’, che è meglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-8388248197805880637?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/8388248197805880637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/assentire-ad-adsense.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8388248197805880637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8388248197805880637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/assentire-ad-adsense.html' title='Assentire ad AdSense'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-7745724671056972819</id><published>2011-04-19T17:23:00.003+02:00</published><updated>2011-04-19T18:28:07.436+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema musica e tv'/><title type='text'>sit-com di coppia</title><content type='html'>Riflettendo sul fatto che, ultimamente, le serie tv sono più credibili e curate dei grandi film creati per il cinema, mi son detta: perché non parlare di sit-com?&lt;br /&gt;Vivo in coppia da abbastanza tempo da conoscerne pregi e difetti, piccole follie e costanti battaglie. Se ci sono poche cose che ho imparato nella vita, una di queste sono tutte le possibili varianti del vivere con un uomo, il mio uomo.&lt;br /&gt;E quando la sera a cena, gironzolando tra i canali dedicate ai &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;telefilm della Fox&lt;/span&gt;, t’imbatti in alcune sit-com, ti rendi conto che c’è qualcuno al mondo che ti capisce.&lt;br /&gt;Non ho mai trovato una serie, o anche film, di produzione italiana che centrassero così bene il problema. Inoltre gli americani hanno i tempi comici registrati sulla sit-com e, secondo me, spesso riescono a fare molto più lì, che non nelle grandi produzioni hollywoodiane.&lt;br /&gt;Se in cartoni animati come i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Simpsons&lt;/span&gt; trovate una versione gialla di un uomo un po’ troppo umano, e nei &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Griffin&lt;/span&gt; la versione estrema- ma non inverosimile- di un coglione da patente, i telefilm riescono molto meglio a sviscerare il tragicomico rapporto di coppia.&lt;br /&gt;Certe volte ci stupiamo, io e il mio compagno, delle agghiaccianti verità messe alla berlina. Se siamo in rotta e la puntata tratta certe negligenze, ci tocca cambiar canale per non iniziare una questione, innescata da quella dei due protagonisti (sic!).&lt;br /&gt;Le migliori sono &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tutti amano Raymond&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The King of Queens&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Nella cast della prima troviamo attori che da noi sono poco noti, al di fuori della stessa serie, tranne che per colui che interpretava il padre del protagonista, al secolo Peter Boyle: è stato il mostro in &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Frankestein Junior&lt;/span&gt; di Mel Brooks e ha avuto un parte anche in &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Taxi Driver&lt;/span&gt;( dicono la parte del “mago”, che sinceramente non ricordo).&lt;br /&gt;Aldilà delle estremizzazioni, molto c’è di terribilmente vero: le lotte per non trovarsi tutto il parentado a casa, spesso condotte dalla sola moglie, con il protagonista Ray che si limita a darle un assenso passivo, sempre troppo vigliacco per affrontare l’incombente figura materna.  Il fratello pieno di tic e affatto svezzato, che non sarà una figura comune in tutte le famiglie, ma non si ha difficoltà nell’immaginare reali le sue paranoie e azioni correlate.&lt;br /&gt;Nell’altra troviamo un uomo che vive con la moglie e il suocero (interpretato dal padre di Ben Stiller, noto in America, sconosciuto da noi). Il protagonista, Doug, ha un lavoro che, come lui stesso dice, potrebbe fare anche una scimmia, e non ha nessuna aspirazione nella vita, se non quella di poltrire più tempo possibile. &lt;br /&gt;E così non ha remore nel mentire, depistare e demolire ogni tentativo dell’aggressiva moglie, che cerca di fare alla coppia un salto di qualità.&lt;br /&gt;Detta così la struttura di base appare come poca cosa. &lt;br /&gt;Ma ogni puntata di entrambe le commedie sembra spiare nelle miserie semplici del vivere quotidiano.&lt;br /&gt;In Italia si è avvicinata a un risultato altrettanto veritiero ed imbarazzante solo la serie &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Love Bugs&lt;/span&gt; con Emilio Solfrizzi e Giorgia Surina come protagonisti.&lt;br /&gt;Ma la versione americana è migliore, anche perché lì non c’è la sindrome italiana, che si può definire anti-neorealismo, per cui ogni storia, nel cinema soprattutto, abbia come protagonisti benestanti, liberi professionisti, falsi poveri.&lt;br /&gt;Il divano a casa della mamma di Ray Barone ha ancora la plastica per conservarlo, la cucina e la sala del protagonista sono l’esatto opposto di una pagina di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Elle Decor&lt;/span&gt;, con i giochi e il cattivo gusto borghese a farla da protagonisti. Doug Heffernan è in sovrappeso e non sa vestire; la moglie, convinta di essere molto più elegante, ha, in realtà, uno stile &lt;span style="font-style:italic;"&gt;mignottesco&lt;/span&gt; e grossolano. &lt;br /&gt;In questi telefilm si parla di come evitare la cultura, l’impegno, grogiolarsi in una vita senza virtù né  svolte soprendenti, per poi scoppiare in rari e veloci sprazzi d’orgoglio. &lt;br /&gt;Nessuno legge, nessuno vorrebbe ascoltare, i parenti fanno schifo, gli amici rompono le palle, al marito puzzano i piedi e la moglie è sempre sull’orlo di una crisi di nervi.&lt;br /&gt;E’ tutto vero, e ti viene da ridere per disperazione.&lt;br /&gt;Si, cari singles: l’amore è….&lt;br /&gt;L’amore è… avere un marito che va in giro per casa scalzo, ma la sera è troppo stanco per lavarsi i piedi, e tu trovi tutto quello che è riuscito a portarsi a letto sul lenzuolo la mattina dopo…e ci ridi con lui.&lt;br /&gt;L’amore è…urlarvi in faccia quanto la famiglia dell’altro sia fatta da pazzi e asociali, e finire con unire le forze, nel tentativo di difendersi a ogni festa comandata.&lt;br /&gt;L’amore è…vedere i difetti che tua moglie ti accusa di avere ogni giorno anche in lei, ma sapere di non poter mai rendere la pariglia. O di morire tentando.&lt;br /&gt;E va bene così. Non perché non si deve sperare ad un miglioramento: io non mi sono mai arresa all’idea di alzare di molti punti il nostro livello di comprensione, realizzazione personale e di coppia, stimoli esterni, rispetto a quello che vivo e vedo intorno a me. &lt;br /&gt;Ma anche guadagnassi bene scrivendo libri, e il mio compagno fosse felice a fare ciò che ama, e tutti i parenti fosser estinti, nulla nella sostanza cambierebbe, e la lotta per la quotidiana vittoria non si fermerebbe di certo.&lt;br /&gt;Questo nella realtà fa un poì schifo, ma in tv è esilarante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-7745724671056972819?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/7745724671056972819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/sit-com-di-coppia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7745724671056972819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7745724671056972819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/sit-com-di-coppia.html' title='sit-com di coppia'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-5133742212386206945</id><published>2011-04-18T19:04:00.002+02:00</published><updated>2011-04-18T19:05:53.150+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prodotti e servizi da pubblicizzare'/><title type='text'>coast to coast...with the Ocean between</title><content type='html'>Oggi affrontiamo il nocciolo della questione: cosa mi ha spinto a mettere su il sito di Marche&amp;Us – che è ancora in costruzione-, chiamare tutti gli enti italiani in California, bussare alle porte della Regione, e via di seguito?&lt;br /&gt;Bisogna per forza partire dall’inizio: io ho fatto l’asilo in Ancona, pur vivendo a Recanati, perché mia madre lavorava lì dentro, nella più grande scuola materna della città.&lt;br /&gt;Ho capito quanto stavo bene lì quando ho iniziato le scuole al mio paese: quell’aria di città, con bambini di razze miste, dove nessuno ti chiedeva di chi fossi parente, e ogni giorno vedevi gente diversa passarti sotto il naso, era scomparsa. Chi vive in qualsiasi città di provincia della Terra saprà che non è colpa del posto in questione: ogni piccolo luogo segue regole che la città non conosce.&lt;br /&gt;Ancona è piccola, ma a me bastava la sua grandezza e dentro c’era tutto: i malati del manicomio- ancora aperto allora, dove lavora mio nonno-, alcuni dei quali potevano uscire dall’istituto di giorno,  persone di varie nazionalità, come è normale trovare nelle prossimità di ogni stazione che si rispetti, personaggi coloriti di varia natura: mia madre si muoveva in mezzo a questa fauna con estrema naturalezza, facendo due chiacchiere con tutti, e per me era normale così.&lt;br /&gt;Poi più niente, e iniziai inconsciamente a cercare quello che mi mancava. Ancora oggi lo cerco, ma so dove trovarlo.&lt;br /&gt;Quando, finalmente, nel 2008 feci il mio tanto sognato viaggio in California in solitaria, tornai con un’illuminazione entusiasta: avevo trovato il mio posto al mondo!&lt;br /&gt;Si trattava della città di San Francisco.&lt;br /&gt;Poi, mentre l’idea di presentare la mia regione oltreoceano iniziava a farsi confusamente strada nella mia mente, iniziai a mettere apposto i tasselli: Ancona aveva rappresentato la mia apertura al mondo, e San Francisco la concretizzazione dei miei sogni. Ancona come San Francisco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A guardarne le cartine, se aprite due mappe con Google, non le troverete così simili: la prima sembra un becco d’uccello, con il suo porto naturale; l’altra somiglia di più ad un pugno chiuso, imperituro ricordo dei suoi giorni di protesta e ribellione.&lt;br /&gt;Però entrambe hanno il mare su tre lati- in Ancona non è così immediato intuirlo, bisogna salire in cima al Parco del Cardeto per capire che di sotto c’è il mare-, entrambe hanno delle profonde salite, con il centro in basso, e viste spettacolari in cima a ogni vetta, raggiunta con il fiatone.&lt;br /&gt;Inoltre, come avevo già scritto in questo post: http://www.worldpassport.it/2010/11/28/un-ponte-tra-ancona-e-san-francisco/, entrambe hanno a sud coste montagnose che si gettano nel mare: la Riviera del Conero qua, il Big Sur là. Entrambi i paesaggi possono portarvi facilmente all’emozione; a perdervi se ne intraprendete i sentieri senza molto orientamento.&lt;br /&gt;Sul blog, che inizierò a pubblicizzare a destra e manca quando sarà pronto, spiegherò meglio cos è Ancona, che, pur rimanendo una piccola realtà, ha in sé tanto di storia, cibo e tutto quello che solitamente dell’Italia vendiamo…in più c’è dell’altro, e su quello vorrò soffermarmi.&lt;br /&gt;La vita notturna non sarà degna di Barcellona, sicuramente, ma dalla movida di piazza Plebiscito, con la statua del papa in alto, enorme e bianca, che sembra ironicamente benedire i continui brindisi dei nottambuli anconetani, alle iniziative e le installazioni artistiche di Pop Up al porto, ci sono molte realtà interessanti da scoprire.&lt;br /&gt;Ripeto: lo spirito di San Francisco è libero e grande, e difficilmente superabile. &lt;br /&gt;Ma, nella nostra piccola realtà di provincia ,Ancona ha avuto una storia rilevante.&lt;br /&gt;I racconti di mia nonna su tutte le nazionalità dentro una divisa che passarono in città durante la seconda guerra mondiale, la prima volta che, da piccola, vide un afro americano e si nascose con gli altri bambini sotto il letto (mi spiace se questo può sembrare offensivo, ma nessuno aveva mai visto una persona di colore prima, tanto meno un americano grande e grosso, quasi quanto l’arco della porta), i primi beatnick e giovani artisti inglesi che si fermavano davanti alle pèsche, situate dopo la stazione, per dipingere scorci pittoreschi, e mio bisnonno che si fermava a guardarli e ad avere delle conversazioni con loro.&lt;br /&gt;Ecco: tutto questo, che mi è stato tramandato, mi ha portato a cercare il respiro, la multietnicità come valore, e, pur non esistendo il paese ideale, queste cose le ho trovate nelle due città di cui stiamo parlando.&lt;br /&gt;Questo è uno sfogo patetico, sfacciato forse. Nel blog pubblicherò notizie - pensate soprattutto per turisti stranieri- e difenderò questo mio progetto, cercando di attuarlo, nell’intima speranza di poter, domani, avere un piede in ognuna di queste città, dove ho trovato tanto.&lt;br /&gt;Concludo dicendo che il paragone, che pensavo d’aver fatto da me, è noto già da tempo.&lt;br /&gt;Qui di seguito i link di altri articoli che parlano delle due città come simili:&lt;br /&gt;http://www.stile.it/articolo/ancona&lt;br /&gt;http://www.turismo.it/articolo/ancona-porto-e-dintorni&lt;br /&gt;Anche se bisogna notare che le prime righe uno l’ha rubate all’altro, sono comunque due esempi di come la cosa sia nota, ed era dovere di cronaca citarli qui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-5133742212386206945?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/5133742212386206945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/coast-to-coastwith-ocean-between.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5133742212386206945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5133742212386206945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/coast-to-coastwith-ocean-between.html' title='coast to coast...with the Ocean between'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4539224896012734776</id><published>2011-04-17T12:47:00.001+02:00</published><updated>2011-04-17T12:47:55.563+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>pensieri di robot</title><content type='html'>Eccoci qua, con un altro esperimento fatto riguardo i social network.&lt;br /&gt; Questa volta non ad opera di un hacker, ma di un gruppo di studio scientifico, la Web Ecology Project (http://www.webecologyproject.org/).&lt;br /&gt;Questo gruppo di ricercatori bostoniani ha fatto studi su piattaforme come ChatRoulette e Twitter. &lt;br /&gt;Uno dei loro studi, ad esempio, aveva dimostrato come la discussione e la protesta sulle elezioni iraniane del 2009, portate avanti su Twitter, fosse in realtà mosse da una percentuale esigua d’utenti:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;59.3% of &lt;br /&gt;users who have contributed to the Iran election &lt;br /&gt;conversation account for only 14.1% of the &lt;br /&gt;conversation; in relation to the percentage, &lt;br /&gt;these users have tweeted about the events only &lt;br /&gt;once. On the other hand, the most active 10% &lt;br /&gt;of users, all of whom have tweeted at least 6 &lt;br /&gt;times, account for 65.5% of all relevant tweets. &lt;br /&gt;!e most active 1% of users (all of whom have &lt;br /&gt;tweeted about the election at least 58 times) &lt;br /&gt;account for 32.9% of relevant tweets&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre in ambito &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Twitter&lt;/span&gt; si muove la nuova ricerca del gruppo in questione.&lt;br /&gt;Questa volta il protagonista dell’esperimento è un certo James M Titus, ragazzo neozelandese con la passione per i gatti. James si è creato il suo profilo, dove sottolinea la sua passione per i gatti con una foto a tema, e inizia a cercare amici con gusti simili.&lt;br /&gt;Ora il suo profilo ha 797 seguitori, tra cui la sottoscritta (http://twitter.com/#!/JamesMTitus).&lt;br /&gt;James non si limita a scrivere sentenze da 140 caratteri, ma interagisce con gli altri utenti, e tutto sembra andare bene. Finchè un utente che risponde allo username di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;botcops&lt;/span&gt; inizia a insinuare che James non sia quello che dice di essere, incalzando gli altri utenti a fargli domande a riguardo. Domande a cui il diretto interessato risponde evasivamente.&lt;br /&gt;Com è andata a finire?, vi chiederete voi.&lt;br /&gt;E’ finito l’esperimento, con il falso profilo di James, in realtà un bot fornito di una serie di risposte generiche, come prova tangibile che un programma può identificare persone dai gusti simili, tramite le loro interazioni da 140 caratteri, identificare quelle più reattive e entrarci in connessione.&lt;br /&gt;Detto così sembra l’ennesimo atto di terrorismo sociale in ambito internet.&lt;br /&gt; In realtà il gruppo di ricerca sta immaginando applicazioni positive, come la possibilità di mettere in connessione gente diversa che si sta mobilitando per una protesta, con un nuovo progetto chiamato Pacific Social, dove questi bot si riveleranno costruttori di connessioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4539224896012734776?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4539224896012734776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/pensieri-di-robot.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4539224896012734776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4539224896012734776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/pensieri-di-robot.html' title='pensieri di robot'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-5658596673918348525</id><published>2011-04-16T18:29:00.001+02:00</published><updated>2011-04-16T18:31:17.951+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>Think again</title><content type='html'>Oggi vorrei darvi l’occasione di riflettere un po’ su alcuni grandi mostri sacri del mondo informatico. Sono aziende che, spesso, non riusciamo neanche a immaginarci come vere e proprie attività, ma più come entità che fluttuano nell’etere e ci accolgono alla nostra entrata nel web: Google, Facebook e Amazon sono alcune di queste. Sono quelle di cui parleremo.&lt;br /&gt;La scelta delle stesse è data dal lavoro di un artista italiano, un media artista, come lui stesso si definisce nel suo sito (http://www.paolocirio.net/cv.php), al secolo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paolo Cirio&lt;/span&gt;, classe 79.&lt;br /&gt;Questo ragazzo dall’effervescente meninge, insieme ad altri due compari, ha creato opere definite di net art concettuale, che hanno l’intento finale di farci riflettere sul potere di aziende che sembrano molto più buone delle vecchie multinazionali arcigne, ma che vivono nello stesso mondo in cui niente è fatto per niente, e spesso il tornaconto loro è a spese nostre. &lt;br /&gt;Una volta era l’inquinamento, o l’incitamento alla cattiva nutrizione, oggi è l’abbandonare ogni remora sulla nostra privacy, il dare per scontato che tutto quello che viene da internet sia buono, contrapposto alla tv, i giornali, o, più semplicemente, la vita reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Amazon&lt;/span&gt;: il progetto si chiama Amazon noir e potrete trovare le spiegazioni dei diretti interessati qui http://www.amazon-noir.com/thestory.html .&lt;br /&gt;Il trio si era inventato un software che, utilizzando la funzione di Amazon che permette di leggere un estrato del libro che si desidera acquistare, spingeva la stessa con 5000 e più richieste, arrivando ad avere il materiale dell’intero volume. Poi il tutto veniva pdfato e condiviso tramite p2p.&lt;br /&gt;La cosa è finita quando l‘Amazon si è comprata il software in questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra azione, forse ancora più geniale, risalente all’anno precedente (dicembre 2005) è quella denominata &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Google will eat itself&lt;/span&gt; (http://www.gwei.org/index.php).&lt;br /&gt;Il progetto parte con la creazione del sito, seguito dal classico annuncio AdSense per guadagnare con i click (principale fonte di reddito di Google), per poi generare un flusso consistente di visite con un software e il coinvolgimento della community legata al progetto.&lt;br /&gt;Ora Google pagherà questi click. &lt;br /&gt;Che fare con i soldi? Comprare azioni della stessa azienda, portando via un pezzettino alla volta di potere e dividendolo con la community stessa. Piano, piano, s’insinuano nell’azienda come un virus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere, la terza azienda, amica di tutti: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Facebook&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;http://www.face-to-facebook.net/&lt;br /&gt;Con questo progetto, Paolo Cirio e Alessandro Ludovico - che sono solo due persone, nonostante l’abbondanza di nomi propri - hanno hackerato 1 milione di profili non protetti da limitazioni di privacy (è ora che sistemi il mio account!), suddiviso i profili, catalogandoli con un software che riconosceva i tratti del volto, secondo canoni semplici come funny o easy going, e messo il tutto in un nuovo social network, inventato per l’occasione. &lt;br /&gt;Lo scopo? Far riflettere sul fatto che Facebook non è il sostituto di Tom nella carica di miglior amico immaginario, ma una società che estrapola dati e li utilizza per creare profitto.  E, più in generale, a renderci coscienti del fatto che la realtà virtuale è comunque operata da persone reali, e che i nostri dati non protetti protrebbero essere presi e manipolati.&lt;br /&gt;Pur non soffrendo personalmente di paranoia da internet, considero l’azione interessante e stimolante.&lt;br /&gt;Se, visitando il finto social network, trovaste il vostro profilo, basta scrivere ai due e farsi cancellare. La loro è un’azione dimostrativa, non terroristica.&lt;br /&gt;Per oggi è tutto. Posso solo aggiungere: think again.&lt;br /&gt;(Ps: mi sono sempre chiesta perché &lt;span style="font-style:italic;"&gt;think again&lt;/span&gt; e non &lt;span style="font-style:italic;"&gt;think about it&lt;/span&gt;…ma, questi inglesi…)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-5658596673918348525?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/5658596673918348525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/think-again.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5658596673918348525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5658596673918348525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/think-again.html' title='Think again'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-6339282283416037016</id><published>2011-04-07T14:25:00.002+02:00</published><updated>2011-04-19T18:27:15.197+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema musica e tv'/><title type='text'>Recensione di un ricordo.</title><content type='html'>Questa scheda avrebbe potuto benissimo farla nonno Simpson…Mi ricordi una poesia che non mi ricordo e una canzone che forse non è mai esistita…&lt;br /&gt;Si tratta di una serata cui ho assistito un paio di anni fa. Sembrerà un po’ fuori tempo massimo. Se partiamo dal concetto che il passato non esiste, e qualsiasi evento io vi racconti è solo per farvi sbavare, nel caso la cosa vi fosse interessata, ci può stare.&lt;br /&gt;Anche perché è stato un avvenimento tristemente illuminante.&lt;br /&gt;Siamo al Rockaway di Porto Potenza. Non quello dentro Porto Potenza, neanche quello attuale, a Recanati. &lt;br /&gt;Per capirci, quello che faceva un sacco di concerti gratis, con la fila di macchine, il venerdì sera, da qui all’eternità, e la birra ancora non annacquata.&lt;br /&gt;Il 3.0, in definitiva.&lt;br /&gt;Stasera Glan Matlock, diceva il messaggio lanciato via social network.&lt;br /&gt;Bene, benissimo.&lt;br /&gt;Io posso dire, come molte persone, di amare i Sex Pistols. Ma è davanti a queste occasioni che si vede il vero fan dal millantatore.&lt;br /&gt;Tutti conoscono l’amorevole faccino di quell’assassino tossico di Sid Vicious; ma Glen? Così m’informai.&lt;br /&gt;Glen è quello bruttino, che, quando vedete alla tv una carrellata di foto del gruppo, appare e scompare, senza farsi troppo notare ed essere presente nella stessa immagine con il Vizioso di cui sopra.&lt;br /&gt;Perché Sid sostituì Glen. Non sapeva suonare, forse gli dovevano pure cambiare le corde al posto suo - questa è una mia illazione-, ma preserò lui. Questioni d’immagine.&lt;br /&gt;Glen è il compositore, la mente musicale del carrozzone Sex Pistols: quello che ha scritto e registrato i grandi successi del gruppo.&lt;br /&gt;E veniva da noi, gratis. &lt;br /&gt;Non ho più diciotto anni, quindi entrai nel locale con tutta tranquillità, ostentando quasi indifferenza.&lt;br /&gt;Il pubblico in attesa era composto dai classici frequentatori del locale - rocker misti, dal heavy al black metal -, con qualche cosplayers in versione punk anni 70. Più degli infiltrati della discoteva Babaloo, con la stessa consapevolezza di quello che stesse succedendo lì, di quanta ne ho io quando giro per un museo archeologico.&lt;br /&gt;La sala era sgombra, con una console da dj al centro. Glen veniva a mettere musica.&lt;br /&gt;Forse qualcuno avrebbe dovuto prepararci a quello shock, perché quello che ne risultò non fu molto piacevole, soprattutto per lui: un cerchio largo di persone che si limitavano a fare foto a raffica, la pista vuota, e lui a fingere di essere molto preso nel fare ciò che stava facendo.&lt;br /&gt;Fortunatamente, nella sala a fianco, si stava esibendo un gruppo punk nostrano, e a Glen chiesero d’eseguire un paio di suoi vecchi successi, levandolo dall’impaccio iniziale.&lt;br /&gt;Presa dallo sconforto, me ne andai a gironzolare, in cerca dei miei amici.&lt;br /&gt;La serata finì con l’ultima prestazione richiesta all’ospite: la foto con chiunque. &lt;br /&gt;Anch’ io ne ho una. Fui tentata d’infilargli una banconota da dieci euro nello scollo della camicia.&lt;br /&gt;Lo so, sembro irrispettosa, ma quello che mi colpì fu il poco rispetto che tutti noi mostrammo, costringendo un uomo che aveva scritto una parte essenziale della genesi del rock a fare il pagliaccio a nostro piacimento.&lt;br /&gt;Unica nota positiva della serata, registrata su nastro, ora chissà dove, fu l’intervista- rigorosamente in inglese- che Stefano Doffo fece al nostro eroe, per un programma radio da lui diretto.&lt;br /&gt;Lì il rispetto e la voglia di ascoltare, come fa un nipote davanti alle storie di vita del nonno, furono ristabiliti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-6339282283416037016?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/6339282283416037016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/recensione-di-un-ricordo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6339282283416037016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6339282283416037016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/recensione-di-un-ricordo.html' title='Recensione di un ricordo.'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-5553771124538123964</id><published>2011-04-07T14:21:00.003+02:00</published><updated>2011-04-19T18:27:42.091+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema musica e tv'/><title type='text'>PSYCHO, o psyco per gli amici *</title><content type='html'>Psycho. 1960. Hitchcock. &lt;br /&gt;Bisogna essere precisi perché ne hanno fatti tre sequel e un remake, quest’ultimo diretto da Gus Van Sant.&lt;br /&gt;Tutti lo conoscono, almeno per fama. &lt;br /&gt;Ma attenzione: i film universalmente riconosciuti come capolavori spesso vengono guardati tanto per averli nella cartella dei ce l’ho, predigeriti da tutte le valutazioni che abbiamo sentito e assorbito, e si finisce per avere un’idea superficiale proprio di quelle opere che hanno reso l’arte cinematografica un’esperienza così intensa ed evocativa. &lt;br /&gt;Oppure ci arriviamo pieni di speranze, per poi restare delusi, perché non si riesce a contestualizzare nel periodo storico trame, tabù, tecnologie e azioni censorie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Psycho non è sopravvalutato, e Hitchcock è un genio, con un gran senso dell’umorismo, quindi un genio+.&lt;br /&gt;Il film inizia con un’inquadratura panoramica su uno skyline cittadino, per stringere subito su una finestra, e da lì entrare nell’intimità di una camera d’albergo, con due amanti che si stanno rivestendo.&lt;br /&gt;Il bello della storia, che parte banale, nella quotidianità di un amore clandestino, è che subito la brava ragazza, che non ci scandalizza certamente per essersi fatta vedere in reggiseno, cambia subito registro di comportamento. Basta che il suo uomo le rimandi un possibile matrimonio adducendo motivi economici, e che un ricco cliente lasci molto contante nell’ufficio dove lei lavora, e questa biondina dagli occhi sbarrati non ci mette un secondo a pensare al furto. Prende i soldi e scappa.&lt;br /&gt; E noi ci troviamo nel giro di un attimo dentro un giallo; giusto il tempo di veder passar il buon vecchio Alfred davanti alla macchina da presa, a mo’ di firma, com è solito fare in tutti i suoi film (in realtà in quelli muti non lo faceva ancora). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazza fugge, e ti viene un po’ d’ansia quando il suo capoufficio, che le aveva dato il pomeriggio libero perché la credeva indisposta, la vede in auto, mentre lui sta attraversando la strada. Non è una delinquente, e le voci che sente mentre guida non sono altro che i suoi rimorsi, tutti i fatti della giornata che le si affollano in testa.&lt;br /&gt;Già sembra cedere, anche se continua ad andare avanti, ma in malo modo, attirando le curiosità di un poliziotto quasi comico nel suo non intervenire davanti all’ovvio. Penso che la cosa non sia una svista, ma un’infiltrazione comica del nostro regista, o almeno voglio credere che sia così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo anni passati a guardare serie tv poliziesche di rara precisione tecnica, con ottimi cast, può sembrare un po’ sopra le righe la delineazione dei personaggi, i loro comportamenti, e, su tutti, il doppiaggio fatto in italiano. Ma riflettiamo su quello che ho detto all’inizio: contestualizzare, sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente al motel, alla casa che mille volte è stata citata, in realtà una scenografia dentro gli Studios della Universal, non una vera location.&lt;br /&gt;Arriva Norman, gentile e premuroso, che si offre, anche nel raccontarsi, con la generosità che solo coloro che soffrono di enorme solitudine sanno mostrare.&lt;br /&gt;Fino all’ultimo il regista ci fa pensare ai soldi, quei maledetti soldi che possono incastrarla, e non ci vorrebbe proprio, perché ormai è chiaro che la ragazza si è ravveduta.&lt;br /&gt;Ecco Hitchcock: in un periodo in cui tutto, o quasi, era a livello fiction nostrana, con delle spieghe che andavano bene anche per i sordi, muti e ciechi; lui cambia strada, sterza all’improvviso. Se non lo segui sono affari tuoi.&lt;br /&gt;Lo stesso regista aveva severamente vietato di far entrare persone nei cinema a film iniziato, proprio perché la protagonista muore ad un terzo del film, cosa assai inusuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal poliziesco passiamo al triller, quasi horror per l’epoca. Posso immaginarmi le reazioni al cinema di fronte alla famosa scena della doccia. E’ vero che la scena è imbarazzante, con nessuna coltellata andata a segno. Ma signori miei: una donna nuda negli anni 60, anche se non si vedeva nulla…vi rendete conto?&lt;br /&gt;E comunque la doccia non se la fa tranquillo più nessuno già da quell’epoca. Negli anni l’idea di dover stare all’erta sotto lo scroscio dell’acqua l’hanno incalzata in molti, Vestito per uccidere su tutti. Ma lui ha fatto LA scena nella doccia. Come dire che di chitarristi bravi ed estrosi dopo Hendrix ce ne sono tanti.&lt;br /&gt;Ma Hendrix era unico, il primo a suonare in quel modo.&lt;br /&gt;Mai scordarsi che è arrivato prima, anche se noi l’abbiamo visto dopo.&lt;br /&gt;La scena è forte, e la scelta del bianco e nero nel 1960 è voluta, per evitare la censura alla vista del sangue. La conclusione poi, con l’occhio e lo scarico del bagno, è da riguardare più volte.&lt;br /&gt;Non è tutto qui. Questo è quello che spicca, come la panna su una torta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andiamo più avanti, quando Arbogast va a cercare informazioni al motel, e la testa di Norman si protende verso di lui, porgendoci la gola. Ormai il nostro anti-eroe ha detto troppe bugie, si è contraddetto più di una volta, e noi,SOLO NOI, vediamo la sua ansia palesata. Nella gola. Nient’altro.&lt;br /&gt;Riguardo l’omicidio dell’assicuratore, vi posso dire che, sì, la scena sembra un po’ innaturale, ma perché si è dovuto ricorrere ad uno stratagemma: Arbogast sta sopra una sedia, muovendo le braccia, con la carrellata della scala sullo sfondo, a dare movimento.&lt;br /&gt;Ingegnoso, no?&lt;br /&gt;Le nuove tecnologie renderanno tutto più reale della realtà, ma le idee acute che questi bravi artigiani sfornavano a ripetizione sono davvero un tesoro, e i film vanno apprezzati tenendone conto.&lt;br /&gt;La trama va avanti, risolvendosi in un horror. La voce della madre continua a farsi sentire, la porta della sua stanza è sempre ripresa dall’alto, con movimenti macchina fluidi come solo Hitch sa fare.&lt;br /&gt;Ma il crimine non paga, ed è normale che qualcuno inizi a chiedersi dove siano finiti quei due (la ragazza prima e l’investigatore poi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel finale c’è un'altra scena, che diventerà un classico dell’horror: la donna che cerca dove non dovrebbe. E tu in poltrona a dirgli: “No, non andarci in cantina!”. &lt;br /&gt;Anche qui il regista sa come prenderci per la collottola. Potete sempre dire che i film dell’orrore non vi fanno più alcun effetto, ma questo è un problema di desensibilizzazione, non di qualità.&lt;br /&gt;Poi il finale, in cui si fa riferimento a tutto il quadro clinico del killer, facendoci capire che non solo la mamma non parlava, ma che forse neanche lui è colpevole, completamente risucchiato nella sua follia. &lt;br /&gt;L’inquadratura in cui un teschio è sovrapposto al volto dell’uomo, è una delle prime prove di messaggio quasi subliminale,atte ad aumentare la paura nello spettatore.&lt;br /&gt;Il film, inoltre, è pieno di annunci muti, allusioni a cose che noi scopriremo dopo: Norman che non riesce a nominare il bagno, in cui avverrà il primo omicidio; lui che sculetta salendo le scale, già diviso tra la sua anima e quella di un intruso di sesso femminile, e piccoli dettagli su questa linea, che vi consiglio di scoprire da voi.&lt;br /&gt;Altro non ho d’aggiungere, oltre che, visto questo film, vi consiglio di prendere tutta la filmografia del grande regista, o una buona parte, e di farne un sol boccone.&lt;br /&gt;(* nella traduzione italiana il titolo aveva ispiegabilmente perso l'acca).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-5553771124538123964?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/5553771124538123964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/psycho-o-psyco-per-gli-amici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5553771124538123964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5553771124538123964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/psycho-o-psyco-per-gli-amici.html' title='PSYCHO, o psyco per gli amici *'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-2802282231574448574</id><published>2011-04-06T11:45:00.002+02:00</published><updated>2011-04-06T11:49:21.407+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>A cosa serve la rockstar?</title><content type='html'>La rockstar serve. E’ socialmente utile.&lt;br /&gt;Dite che è una cazzata?&lt;br /&gt;Può essere, ma almeno vi spiego il ragionamento che mi ha portato a questa conclusione.&lt;br /&gt;Perché gruppi storici come Led Zeppelin, Guns n’ Roses, Metallica, Who, Kiss sono necessari.&lt;br /&gt;Lo so ,sono diversi tra loro. Ma li accomuna l’essere grandi, potenti, e con i superpoteri.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma dai! Ancora a pensare a ‘ste cose a trentanni? E comunque il rock è definitivamente morto, o comunque quel modo di farlo. Non ci serve il megalomane strafatto che si crede Dio e si compra la figa un tanto al chilo.&lt;/em&gt;Certo, le cose sono cambiate, e penso sinceramente di vivere un’epoca potenzialmente molto brillante, una specie di NeoIlluminismo. E l’arte, con la musica come sottoinsieme, deve seguire ciò che i tempi dettano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi considero molto fuori luogo vendere l’immagine di un tizio che beve, fuma e pippa smodatamente: ormai è troppo diffusa la consapevolezza su come questo stile di vita uccida più persone di quelle che rende indistruttibili, e che il tutto si riconduce a una pochezza d’intenti, autoconsapevolezza e crescita personale.&lt;br /&gt;Si può essere Dio anche senza pippare.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quello che necessita della rockstar è altro.&lt;/strong&gt; E’ quello che ci serve del grande artista, del compositore, scultore, cineasta…No, non ci serve che sia uno stronzo lunatico, infantile e fuori dal mondo. Quello se lo può pure tenere.&lt;br /&gt;Ciò che serve alla società di lui è &lt;strong&gt;il genio&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Come si mostra il genio? Che differenza c’è tra un’opera d’arte e uno scarabocchio? Tra una canzonetta e uno stimolatore di potenti emozioni? Tra un prodotto di ottimo artigianato e un pezzo da museo?&lt;br /&gt;Mille voci, penne e menti si sono adoperate per definire i canoni entro cui riconoscere il genio, ma è troppo difficile. Sapreste voi spiegare come riuscite a riconoscere il rosso dal giallo, senza utilizzare l’ovvia formula del &lt;em&gt;perché questo è rosso e quello è giallo?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ecco: l’essere umano riconosce le cose, a volte riesce anche a spiegarle con concetti astratti, ma spesso la cosa diventa frustrante; se no non si spiegherebbe perché l’atto dello scrivere porti così spesso all’alcolismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi l’artista non va spiegato: lo si vede. Punto. &lt;br /&gt;A volte chi troppo ha vissuto in un certo ambito, tende a fraintendere, facendo passare tutto per buono, sublime, originale, arrivando a confondere la cacca con la cioccolata, ma è problema di alcuni.&lt;br /&gt;La persona che in quello che fa ci mette un quid in più si vede. Colei che riesce a far si che il suo prodotto non sia solo buono, ma ben presentato, in primo piano, che nessuno glielo rubi, che riesca a trarne il maggior profitto,e che riesce a produrre non un oggetto eccezionale, ma &lt;strong&gt;una serie di eccezioni&lt;/strong&gt;, è un soggetto da ammirare, studiare e seguire. Ecco perché i libri si fanno più sugli artisti che sui semplici produttori di cose.&lt;br /&gt;Ognuno ha in se il genio, ma quanti bravi musicisti non sanno proporsi, darsi una meta e raggiungerla in tempo utile? Quanti superbi scrittori tengono il libro dentro al cassetto? Quanti bravi scultori si svegliano troppo tardi la mattina, per troppe mattine, dando la colpa al destino crudele?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E’ per pochi il raggiungimento dell’obiettivo&lt;/strong&gt;, e magari il superamento in alto di esso.&lt;br /&gt;Le rockstar fanno questo, aggiungendo al tutto uno stile guascone, che, nei secoli, ha accumunato la categoria dei pirati, a quella dei compositori,e quella dei poeti, facendo si che, oltre all’ammirazione, nasca il mito.&lt;br /&gt;Esponendo quest’ulteriore osservazione, vi renderete conto di come la cerchia si sia ulteriormente stretta, comprendendo sempre meno persone al suo interno.&lt;br /&gt;Quindi penso che sì, &lt;strong&gt;la musica democratica&lt;/strong&gt;, alla portata di tutti, con mezzi raggiungibili, che permettano di esprimerci, &lt;strong&gt;sia un bel passo avanti&lt;/strong&gt;. Lo è in tutti i campi dove la tecnologia è diventata proletaria.&lt;br /&gt;Ma abbiamo bisogno di esempi alti, non quanto a spirito, ma quanto a mira, obiettivo e traguardo.&lt;br /&gt;La rockstar non è quella con la villa. Quella è una conseguenza che, se vi andate a leggere le varie bio, non tutti si sentono di dover mettere in atto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La rockstar è il superamento del limite&lt;/strong&gt;, del confine che la vita, in teoria, ti aveva posto come recinto entro cui pascolare. &lt;br /&gt;Non tutte le storie dei musicisti sono strappalacrime, ma molta di questa gente viene da una formazione bassa, o da esperienze provanti. Ecco perché molti ci si riconoscono: Ozzy faceva il macellaio, Pete Townshend è stato violentato da bambino, Tony Iommi ha perso alcune falangi della mano sinistra poco prima di diventare famoso, e fa il chitarrista, per chi non lo sapesse. Gente comune, spesso sofferente, che aveva trovato nel gridare, battere e smanettare il solo modo per darsi una chance.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non tutto oro è quello che luccica,&lt;/strong&gt; ma l’uomo ha atavicamente bisogno di esempi irraggiungibili, che siano per la sua vita come la carota per l’asino pigro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perché anche noi siamo pigri&lt;/strong&gt;. Pigri come le scimmie, come il cane che non ha nulla da fare tutto il giorno e se ne va a zonzo. E’ la nostra natura. Poi c’è la parte antagonista- che potremmo definire divina solo perché è del tutto estranea alla nostra natura- che preme, spinge, e ci fa venire voglia di alzarci in piedi, di essere diversi, unici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi siamo in continuo conflitto, presi tra il bisogno di far scorrere tutto e stare quieti, e il bisogno di sfruttare tutte le nostre risorse per un progetto ambizioso, che compia la nostra vita, che ci dìa un senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così torniamo agli esempi di cui sopra. &lt;br /&gt;Se è vero che personaggi come Seth Godin stimoleranno la mia vita verso mete molto più positive di quelle che avrebbe potuto indurmi a sognare Johnny Rotten, è pur vero che l’energia, l’adrenalina e la spinta primordiale che mi suscita anche la sola visione di un concerto rock; di quelli maestosi, con onde di persone che battono all’unisono, non può essere sostituito da un artigiano della musica qualunque, che è bravo, ma non speciale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La specialità ci serve&lt;/strong&gt;, la desideriamo; dirci tutti uguali, di pari livello, equivale a non aver capito l’amara lezione del crollo del muro di Berlino: &lt;strong&gt;nessuno vuole essere uguale al suo vicino&lt;/strong&gt;, al massimo può augurargli tanta fortuna, desiderare per lui tanti successi. Ma sempre &lt;strong&gt;diversi dai suoi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Penso di aver sviscerato il mio punto di vista sufficientemente. Concludo con un ringraziamento, a tutti i geni di questa terra che mi fanno venir voglia di fare qualcosa d’ inimitabile prima di morire, che risvegliano in me il desiderio che, nella quotidianità, si assopisce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-2802282231574448574?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/2802282231574448574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/cosa-serve-la-rockstar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2802282231574448574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2802282231574448574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/cosa-serve-la-rockstar.html' title='A cosa serve la rockstar?'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-8376635026475206551</id><published>2011-04-06T10:41:00.004+02:00</published><updated>2011-04-19T18:28:22.904+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema musica e tv'/><title type='text'>Boris, il film</title><content type='html'>“Boris esce al cinema.” Girava voce qualche mese fa. Per un’appasionata della serie come me, che continua a guardarsi le repliche che Sky manda ancora in onda, è una grande notizia. O forse no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è una regola non scritta che dice che i bei libri, i comici italiani in cima all’onda e le storie nate per altri formati – come in questo caso- perdono immediatamente di valore quando diventano film. Ti ritrovi all’ uscita della sala, sconsolata, dire al tuo vicino: “Niente a che vedere con la serie/lo spettacolo a teatro/il libro. Ah, non l’hai visto? Ma no! Vatti a vedere quello, è tutta un’altra cosa.”&lt;br /&gt;Boris, per chi non lo conoscesse, è quel bellissimo fenomeno, apparso sottoforma di serie televisiva, che ha ridato speranza a chi si guardava bene, ormai, dall’avere a che fare con prodotti italiani. &lt;br /&gt;Non si tratta di un’esagerazione: se una cinefila come me, e altri miei simili, che si erano allontanati da anni dal cinema, accontentandosi di guardare vecchi film per sopravvivere, sono ritornati all’ovile, è solo per fenomeni come questo. Più precisamente è tutto merito di Boris, Romanzo Criminale la serie, Elio Germano e Pierfrancesco Favino. Punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando al soggetto di oggi, Boris è nato come serie comica, che racconta le vicissitudini di una troupe televisiva alle prese con una fiction strappalacrime, intitolata “Gli occhi del cuore”. Come potete scoprire se andate a cercare il video del backstage “ Gli occhi di Boris”, i personaggi della serie sono molto ispirati alla realtà e ognuno degli attori ha potuto attingere a piene mani dalle sue esperienze pregresse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cast è composto da attori meno noti, o del tutto sconosciuti ai più, ma con un enorme bagaglio di esperienze, che vanno dal cinema, al teatro, al doppiaggio. &lt;br /&gt;Basta guardare la lista dei lavori precedenti del protagonista, Renè Ferretti, al secolo Francesco Pannofino, per rendersi conto che non si tratta semplicemente della voce di George Clooney, ma di un attore che non ha preso un giorno di ferie, molto probabilmente, e si è costruito un background lavorativo invidiabile.&lt;br /&gt;Il bello del film è che va bene per tutti: anche se non avete mai visto la serie, è come partire da zero. Certo, non capirete i rapporti sottintesi tra i vari personaggi; ma questo non toglierà nulla alla logica della storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione è presto palesata, già dalle prime scene: il film si apre sul set di una nuova fiction, intitolata il giovane Ratzinger, con il nostro eroe Renè che fugge in roulotte, rifiutandosi di girare una scena più brutta del solito. E qui il grande Antonio Catania, che nel film interpreta Lopez, il delegato di produzione, affronta il regista con un ragionamento che non fa una piega: deve fare la scena in questione perché lo vuole la rete.&lt;br /&gt;Quando Renè, in uno scatto di orgoglio e amor proprio, minaccia di voler andare alla concorrenza, lui è veloce nel rivelargli il trucco: “Chiudi gli occhi, riaprili…ECCO LA CONCORRENZA!”.&lt;br /&gt;Già questo può bastare allo spettatore per capire che non si tratta di un argomento che può interessare solo gli addetti ai lavori, ma di uno spaccato emblematico, indicante la logica prevalente nella nostra cara nazione.&lt;br /&gt;E’ un riscatto per tutti quelli che si scontrano ogni giorno con le incongruenze, ingiustizie e mafie di questo paese. Dopo che hai visto Boris, e tirato un sospiro di sollievo dicendo “Lo sapevo che era così, alla faccia di tutto quel pattume prodotto per quei milioni di pazzi che ancora lo guardano”, desideri che facciano una serie anche per il tuo ufficio, la tua fabbrica, e tutto quello che ti coinvolge, che ti fa sentire impotente, che ti manda a casa con il fegato tra i denti.&lt;br /&gt;Tornando al film, si parte bene, con qualche colpo di scena, battute e situazioni divertenti, camei inaspettati, di chi perde il simbolo del suo valore artistico a poker.&lt;br /&gt;Poi, però, tutto inizia a mettersi in fila. La cosa è piacevole, perché tu vuoi che tutto vada bene, che Renè si trovi ad avere di nuovo Duccio come direttore della fotografia, che smarmella tutto – apre al massimo tutte le luci di scena-, avendo perso l’amore per il suo lavoro, ormai del tutto sostituito con quello per la cocaina. Per inciso, se conosceste la serie, sapreste che questo disamore è stato indotto dal lavoro stesso.“Perché la rete non vuole che la luce delle serie sia più bella di quella negli spot, se no la gente cambia canale.”&lt;br /&gt;Tutto si mette in ordine, come dicevamo, con una facilità imbarazzante. Finalmente tutti i vecchi personaggi tornano sul set, richiamati a girare questa volta un film, serio, tratto da un gran libro d’attualità.&lt;br /&gt;Tu continui a ridere, perché comunque l’acume rimane, e la voglia di divertire pure, e sono tutti bravi; ma ti trovi a pensare, ad un certo punto: “Cavoli, è tutto proprio come lo vorrei, senza nessuna difficoltà…Non è che mi stanno trattando come lo spettatore idiota che tanto abbiamo sbeffeggiato, complici di qua e di là dallo schermo, per mesi?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Putroppo si: se questa è la fine di Boris, è una fine fatta per renderci felici, per farci scendere anche la lacrimuccia quando Renè, alla fine, si rende conto che aveva tenuto duro, aveva fatto la sua personale rivoluzione, inimicandosi tutti, per nulla. Che era partito con il polso fermo, deciso a fare il salto, che per un uomo nel pieno della maturità è segno di grande voglia di fare e decidere, coraggio a palate; e poi si era trovato a cedere un metro alla volta sulle sue decisioni, sino a trovarsi forse un passo indietro a dove era partito. Infatti, se il cinepanettone permette di svoltare dal punto di vista economico rispetto alla fiction, sotto la cartella &lt;em&gt;amor proprio e arte&lt;/em&gt; non troverà più nulla.&lt;br /&gt;In conclusione, uscirete dal cinema sicuramente divertiti, ma con un prodotto inferiore a quello di partenza, e la voglia di andarvi a vedere, o rivedere, la serie, quella sì lodevole e arguta, capace di muovere sinapsi buone e costruttive. &lt;br /&gt;Quindi sì: Boris il film non è meritevole di lodi sbellicate, ma è fatto da bravi attori di tutte le età, che rappresentano non tanto il futuro, quanto il buon presente del nostro cinema, e il tutto risulta stimolante, se non soddisfacente.&lt;br /&gt;Daje!Daje! L’importante è portare a casa un risultato, qualunque esso sia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-8376635026475206551?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/8376635026475206551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/boris-il-film.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8376635026475206551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8376635026475206551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/boris-il-film.html' title='Boris, il film'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-5595826765685369383</id><published>2011-04-04T14:10:00.001+02:00</published><updated>2011-04-04T14:13:37.617+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>Cosa stiamo qui a fare?</title><content type='html'>Più ci penso e più mi sembra sempre più ovvio, viste anche l’ultima tendenza di Google, che vuole introdurre il fattore “mi piace” nel proprio quadro d’azioni.&lt;br /&gt;Ieri un mio amico ha detto a un altro:“Avevo notato quel (dato dettaglio) sui tuoi pantaloni, ma non ho potuto cliccare &lt;em&gt;mi piace&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella battuta c’è tutta la verità dell’abitudine ormai diffusa di poter dire la propria su tutto quello che si trova online. Cosa che nella vita quotidiana non c’è dato fare, o almeno non così facilmente.&lt;br /&gt;Riflettendo nella veste di chi deve dare massima visibilità a chi ha un’impresa, o associazione, o qualsiasi cosa voglia sia notata, seguita e scelta; mi convinco ogni giorno di più che è il prodotto a valere. Gli strumenti per farlo, soprattutto online, sono numerosissimi, geniali, a volte a buon prezzo, e necessitano solo di essere scoperti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non ci si può perdere in quel mondo, ed io non ne ho nessuna intenzione: quello che fa il cliente è la cosa più importante, e come io lo metto in mostra è quello che lo fa scoprire. La Romagna sa vendere tutto, le Marche no. Come si vende il prodotto, e si pone il venditore, e cosa vende. &lt;strong&gt;Questo è il nòcciolo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cosa vende, però, porterebbe subito ad una discriminazione. Se è vero che non voglio fare web marketing per narcotrafficanti, è pur vero che tutto è relativo: ognuno ha dentro di se qualcosa di buono, basta scoprirlo, come c’insegnava Pollianna. Così &lt;strong&gt;chi lavora ha&lt;/strong&gt; sicuramente &lt;strong&gt;il suo punto forte&lt;/strong&gt;, ma spesso lo presenta male, lo sottovaluta, lo tiene in ombra. &lt;br /&gt;Io vedo la mia professione molto più simile a quella di un buon avvocato: il cliente mi deve dire tutto, anche quello che vorrebbe nascondere al suo interlocutore finale. Sta a me non divulgare le sue strategie di vendita e produzione, o qualsiasi dato sensibile. Meglio io lo conosco, e meglio posso impostare la sua vetrina sul mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo &lt;strong&gt;un esempio&lt;/strong&gt;: è inutile che il cliente mi dica che vuole buttarsi sul mercato estero, e mi fa creare una campagna in quel senso, ma non mi confida che nella sua azienda non c’è una persona che parli inglese. Quando gli arriveranno le prime richieste da fuori confine, farà una figura tapina, e il mio lavoro sarà stato inutile, perché mal impostato.&lt;br /&gt;La nozione, inoltre, che essere al primo posto di Google è indispensabile è di per se sterile, vuota, ma che ha senso se si visualizza in un’ottica di &lt;strong&gt;interazioni&lt;/strong&gt;: sto lì perché molti mi leggono, perché molti riportano quello che dico o faccio ad altri (i link), e perché molti mi scelgono. MI SCELGONO. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si lavora online solo perché la gente compra e sceglie online&lt;/strong&gt;, perché è uno strumento che ha preso campo, come una volta il giornale o la tv, non perché il fine sia quello. IL FINE E’ VENDERE, ADERIRE, SCEGLIERE, o come lo volete chiamare, NELLA VITA REALE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora inutile pensare solo in termini tecnici, utilizzando molti mezzi, ma non pensando abbastanza al cosa e come. Il processo di Seo ed ottimizzazione è fatto di tante cose ed è utilissimo.&lt;br /&gt;Il testo giusto, il formato, le parole chiave, l’inserimento nei motori di ricerca.&lt;br /&gt;Se io, però, a un cliente parlerò di Seo, a meno che non è già esperto, gli farò apparire un bel punto interrogativo sopra la testa.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Se parliamo di come far si che la gente lo raggiunga e scelga&lt;/strong&gt;, in mezzo a tanti altri come lui, e noi abbiamo studiato a fondo la sua situazione, trovato peculiarità che lo fanno spiccare, come ad esempio l’essere l’unica ditta di serramenti della provincia a fornire un ottimo servizio di preventivi online, e di avere come punto forte un buon approccio con il cliente, allora &lt;strong&gt;ci capiremo&lt;/strong&gt;. Non solo con lui. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ci vedremo più chiaro noi che dobbiamo creargli il consenso&lt;/strong&gt;. Perché sapremo che una sua qualità s’esplicita online, l’altra il cliente la può scoprire solo con un contatto diretto, e da qui avremmo le idee chiare su cosa fare e come.&lt;br /&gt; Non basta che io mi faccia un’idea generale su come trattare un dato business, per poi ricalcare il processo ogni qualvolta mi si ripresenti lo stesso tipo di attività. &lt;br /&gt;Per certi aspetti questo discorso è valido, perché so che ad un albergo serviranno sempre certi dati strumenti. Ma nel lavoro pratico, nello studio della campagna, devo abbandonare ogni schema e approcciare il cliente come fosse il primo del suo genere: solo così potrò capirne io le peculiarità, per poi mostrarle al meglio agli altri.&lt;br /&gt;Ecco cosa penso del mio lavoro, come lo vorrei condurre.  Nel mio team l’aspetto puramente tecnico non è di mia stretta competenza, ma quello con il contatto con il cliente e la creazione sì. &lt;br /&gt;Penso di condurlo nella maniera sopra descritta, perché si tratta di rapporti umani e commerciali, e il fattore tecnologia è solo strumentale. Se devo lavorare in un negozio, non mi focalizzerò sullo studio del registratore di cassa, anche se è fondamentale che io lo sappia usare, e se qualcuno nel negozio sa anche aggiustarlo, ancor meglio. Ma&lt;strong&gt; il mio compito è vendere, far venire più gente possibile e interagire con loro&lt;/strong&gt;. Questo è il mio fine. Io non me lo scordo, siate sicuri di questo quando mi venite a cercare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-5595826765685369383?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/5595826765685369383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/cosa-stiamo-qui-fare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5595826765685369383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5595826765685369383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/04/cosa-stiamo-qui-fare.html' title='Cosa stiamo qui a fare?'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-8845628883469249846</id><published>2011-03-16T11:34:00.002+01:00</published><updated>2011-03-16T11:37:55.469+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>Sono simpatico!</title><content type='html'>Come ti definiresti?&lt;br /&gt;Empatico, sensibile, simpatico….&lt;br /&gt;E quello davanti a voi resta impassibile, perché vorrebbe sogghignare o replicare, ma preferisce evitare di rovinare i rapporti e quindi si limita a esistere mentre parlate.&lt;br /&gt;Quando è il suo turno, sta a voi respirare e fare l’espressione da poker.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema non sta nel fatto che voi o lui siate dei bugiardi o meno, degli egocentrici o delle persone umili, ma sta nel capire davvero in cosa consistono tanti attributi che qualificano una persona, e che spesso sono fraintesi.&lt;br /&gt;Quello che vengo a dire qui di seguito è frutto della mia modesta esperienza, e non ho alcun titolo per far cantare le mie deduzioni. Pura empiricità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo dalla più abusata: &lt;strong&gt;la simpatia&lt;/strong&gt;. Che cosa vuol dire essere simpatici?&lt;br /&gt;Molte persone credono che l’avere una comitiva formata da una ventina di persone, una famiglia che frequentano piacevolmente, essere invitati alle cene di lavoro, questo fa di loro persone simpatiche.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questo fa di voi persone accettate dal gruppo&lt;/strong&gt;. Per un buon 60% si tratta di puro caso: siete nati nel posto a voi idoneo, che la vosta indole non ha fatto sforzi ad assecondare. Non siete un’aspirante velina in una comunita di squatters. Tutto qui.&lt;br /&gt; Spesso capita di vedere persone lamentose, scontrose o pedanti perfettamente inserite. E’ perché, tornando all’esempio, sono squatter a casa di squatters. Sono molte di più le cose che legano queste persone che quelle che le dividono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simpatia è un termine molto generico. Cosa s’intende con questo?&lt;br /&gt;Ha un senso attribuire un’arguta ironia a una persona, la capacità di farci ridere in maniera intelligente. E’ una qualità che indica un’intelligenza matura. &lt;br /&gt;A mio parere l’intelligenza non è la capacità d’immagazzinare molte informazioni. Quella è una dote genetica, la stessa che permette a me di girare la lingua e a un altro di muovere le orecchio.&lt;br /&gt;L’&lt;strong&gt;intelligenza&lt;/strong&gt; è la capacità di far funzionare velocemente e bene (con una percentuale bassa di fallimenti) il cervello, facendo connessioni veloci e ardite, e, da lì, creare qualcosa di nuovo.&lt;br /&gt;Ecco perché la matematica e le scienze in generale, sono considerate materie per persone intelligenti: riuscire a fare quello di cui sopra in un campo così estraneo alla vita quotidiana- lo so,la matematica è ovunque, ma noi non ci esprimiamo in alfabeto binario- è cosa per pochi.&lt;br /&gt;La simpatia, se intesa come acume, velocità di connessione tra mondi dissonanti, il tutto per creare un effeto comico, espresso in tempi precisi- i tempi comici non sono roba per tutti- è una gran dote.&lt;br /&gt;Tornando alla descrizione di prima, in cuor vostro- non c’è bisogno che lo confessiate ad alta voce- siete sicuri di essere simpatici?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E arriviamo all’empatia e alla sensibilità.&lt;br /&gt;L’ultima è la capacità di soffrire per se, la prima è la capacità di soffrire per gli altri. Tutti sono sensibili, in misura differente. &lt;br /&gt;Dirsi sensibile è come ammettere che ci si fa un po’ pena da soli sotto la pioggia senza ombrello. Grazie al cavolo.&lt;br /&gt;Chi troppo sguazza in questa sua malcapita dote è infantile, tutto preso dalle sue profonde sensazioni.&lt;br /&gt;L’empatia sta all’uomo medio come il bilinguismo all’analfabeta: è cosa rara.&lt;br /&gt;Anche qui non ci s’interroga mai su cosa sia la qualità in questione.&lt;br /&gt;Quando sei particolarmente giù e vai al lavoro cercando di mascherare i tuoi pensieri neri, e due colleghi ti salutano normalmente e un terzo ti chiede cosa hai, hai trovato una persona potenzialmente empatica.&lt;br /&gt;Si accorge delle tue sensazioni non espresse perché osserva gli altri e legge più il linguaggio facciale e corporeo, che quello fonetico, perché sa che quest’ultimo è fuffa e mente nell’80% dei casi.&lt;br /&gt;Come ci sono persone empatiche come i sassi, così ci sono quelle empatiche come serial killer: se le prime non hanno speso un minuto della loro vita per sapere davvero cosa provano gli altri, le seconde capiscono perfettamente cosa provi, ma se ne fregano altamente.&lt;br /&gt;Lo stadio successivo, che fa si che una persona possa davvero definirsi empatica, è quando il collega di prima, dopo averti fatto sputare il rospo, ti dà il consiglio giusto. E questo non capita mai, a riprova del fatto che l’empatia è cosa rara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Qual è il consiglio giusto? Quello pensato per te, che una persona costruisce non partendo dal suo modo di fare, agire e pensare, ma dal tuo. Ecco perché ricevere consigli è così frustrante, e ci troviamo sempre divisi tra il bisogno di confidarci e il terrore di sentire il responso dell’altro.&lt;br /&gt;La stessa cosa vale per i regali: quanti di noi regalano quello che l’altro vuole- a meno che non venga chiaramente espresso- e non quello che sembra carino, pratico o divertente a noi?&lt;br /&gt;Anche qui: più quadrifogli che empatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’empatia, inoltre, richiede anche di riuscire a &lt;strong&gt;parlare nel linguaggio dell’altro&lt;/strong&gt;, facendo si che si apra veramente un canale comunicativo. E qui è lo stadio finale, dove cascano quei pochi rimasti in piedi.&lt;br /&gt;E’ davvero empatico colui che venga catapultato in mezzo agli aborigeni, o eschimesi, o danesi- tre lingue e culture comunque poco note- e riesca a formulare una frase di senso compiuto in una settimana, dopo aver osservato e carpito il possibile dagli autoctoni.&lt;br /&gt;E adesso proviamoci di nuovo: come ti definiresti?....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, &lt;strong&gt;non è una sconfitta &lt;/strong&gt;e non vuol dire che valiamo di meno come persone. Ma bisogna capire che le qualità caratteriali sono come quelle manuali: se non ci hai perso un giorno della tua vita, un solo pensiero per allenarle, come credi di averle sviluppate? Solo tramite il contatto con altri? Puoi fare il ragioniere in un’officina per dieci anni e non saper cambiare una candela. &lt;br /&gt;Sono scelte, e non possiamo farcene una malattia, ma &lt;strong&gt;essere un po’ più obiettivi nell’attribuirci meriti.&lt;/strong&gt; Questo ci eleverebbe nella scala evolutiva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-8845628883469249846?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/8845628883469249846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/03/sono-simpatico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8845628883469249846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8845628883469249846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/03/sono-simpatico.html' title='Sono simpatico!'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-7349151225745624258</id><published>2011-02-20T22:42:00.001+01:00</published><updated>2011-02-20T22:45:40.085+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>Here you come!</title><content type='html'>Eh si, ci siamo!&lt;br /&gt;Dopo averlo sbandierato a destra e manca, davanti ad amici e conoscenti poco convinti delle mie conoscenze in campo- e come dargli torto, ma io studio volentieri, oltre che negli ultimi dieci anni ho fatto un lavoro che mi ha insegnato molto su quello che i clienti vorrebbero e le aziende non capiscono di dover dare- è venuto il momento di fare sul serio riguardo il nuovo &lt;strong&gt;lavoro nel campo della comunicazione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi mesi, dopo aver dato un nome alla mia agenzia virtuale, che poi è il mio alter ego – RedHead Ideas-, aver creato un sito vetrina e fatto dei volantini e dei biglietti da visita, contattato i primi clienti, capito quanto chi ha un business non ha metabolizzato il vecchio adagio &lt;em&gt;la pubblicità è l’anima del commercio&lt;/em&gt;, mi sono fermata un attimo.&lt;br /&gt;Così non poteva andare: tutti sapevano fare delle cose specifiche, chi le brochures, chi i siti, ma nessuno voleva avere a che fare con i clienti. Ok, ci penso io.&lt;br /&gt;Si, cara, ma TU devi cercare i clienti. Se li trovi lavoriamo insieme, se no è stato bello conoscerci.&lt;br /&gt;Mhm…non può andare.&lt;br /&gt;Intanto l’idea di esportare la Marche in California continuava a bussarmi in testa, e, a settembre, dopo essere tornata là, la cosa ha preso le dimensioni di un’ossessione.&lt;br /&gt;Ma questa è un’altra storia. Che ha il suo bel seguito, non vi preoccupate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In autunno, dicevo, ho capito che dovevo trovare un approccio diverso: io ho tanto da dare per aiutare un’attività a comunicare meglio e in maniera più efficace, anche se non so usare il pacchetto Adobe come se si trattassero delle mie dieci dita.&lt;br /&gt;Allora pubblico un annuncio più folle, anticonvenzionale, si potrebbe dire, per attirare qualche matto disposto a collaborare davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapete cosa ho scoperto? &lt;strong&gt;Che chi deve insegnarvi a COMUNICARE bene, non sa leggere, manda curriculum quando è specificatamente richiesto di non farlo, chiede di essere assunto, quando l’annuncio parla di collaborazione, non assunzione, ecc…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ho una cartella piena di queste risposte. Alcune continuano ad arrivarmi tutt’ora.&lt;br /&gt;Bene, mi sono detta, iniziamo proprio bene.&lt;br /&gt;Secondo scoglio, incontrato da quando ho iniziato quest avventura per cambiar lavoro: tutti rispondono entusiasti e cortesi; appena gli dici “Ok, allora passiamo ai fatti” la gente sparisce come Sordi nel film in cui interpretava un avvocato cialtrone, in realtà un pazzo ricco che, ogni mattina, si svegliava e credeva di fare un lavoro diverso. Questo ho immaginato accadesse, di fronte a delazioni di persone, fino a pochi giorni prima, entusiasti e coinvolti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tutto ciò, anche se ti fa vivere notti agitate, insegna tantissimo: &lt;strong&gt;il mondo lavorativo virtuale aiuta le persone a vivere tutto con minore responsabilità, unito al fatto che ci sono dei tempi dilatatissimi&lt;/strong&gt;. Questo non vale per tutti, ma per troppi. &lt;br /&gt;Alla fine mi sono detta: io sto imparando cos’è il SEO, cosa vuol dire fare pubblicità tramite i social network, eccetera, con tutta l’umiltà possibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il mondo creativo e specialistico che sto avvicinando, soffre gli stessi difetti che vorrebbe togliere ai propri clienti:&lt;strong&gt; poca comunicazione, e quella poca troppo specialistica, quasi un linguaggio in codice per adepti, oltre a quasi nessuna elasticità mentale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Mi è capitato tempo fa di parlare- virtualmente- con una persona che dovrebbe - a quanto so- essere un’esperta di comunicazione: ogni cosa che dicevo doveva rimandare a qualcosa che già conosceva, mi faceva esempi che aveva in un archivio mentale, senza capire davvero cosa serviva a me, e che, magari, la cosa che chiedevo io era semplice, ma non per forza già presente su internet.&lt;br /&gt;Sono creativi: conosco templates, siti, termini, dove mettere i call in action bottons per ottimizzare la vostra navigazione; ed io so che posso imparare molto da loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però io ho questo:&lt;strong&gt; so ascoltare, parlare in modo reale e concreto, conosco i bisogni di chi lavora e ha poco tempo, e ho fantasia da vendere, senza dover seguire seminari sul pensiero laterale&lt;/strong&gt;. Utilizzare un’idea innovativa che ha pensato qualcun altro, cos’ha d’ innovativo? A volte questo comparto creativo sembra più vecchio e rigido di altri più convenzionali.&lt;br /&gt;Ora, comunque,  sono entrata in un team - a breve la pubblicazione del nostro sito- e posso avere il supporto tecnico che, prima, mi rendeva poco credibile agli occhi di possibili clienti.&lt;br /&gt;Insomma: ora ho la parte rassicurante, e magari mi starete a sentire, perché ho davvero tanto da darvi.&lt;br /&gt;Noi - ormai devo parlare al plurale- ci occupiamo di web marketing e marketing dal vivo. &lt;br /&gt;In poche parole?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vengo a trovarvi, vi offro un caffè, mi raccontate di voi e del vostro business, e capisco se vi può giovare fare pubblicità on line, migliorare l’accesso al sito che avete già, o entrare in Facebook. Oppure creare un piccolo evento che vi faccia spiccare sulla concorrenza, sul territorio, dal vivo, non nel mondo virtuale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Possiamo, e questo me lo permette l’esperienza che ho maturato nella GDO, anche ottimizzare la vostra organizzazione interna. Ma questo sta a voi, a quanto ci tenete a crescere e a guadagnare di più e lavorare meglio. &lt;strong&gt;Il nostro compenso sarà proporzionato ad un vero incremento della vostra clientela&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure arrivederci: la nostra proposta non v’interessa, e ci saremmo fatti solo una bella chiacchierata.&lt;br /&gt;Se volete vedere la mia faccia, basta cercarmi su Youtube: sono mesi che non posto video, ma quella lì, sotto il nome di RedHeadIdeas,  sono io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo in sostanza. &lt;br /&gt;Passate parola, mi raccomando;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-7349151225745624258?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/7349151225745624258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/here-you-come.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7349151225745624258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7349151225745624258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/here-you-come.html' title='Here you come!'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-2043598954906448616</id><published>2011-02-20T15:06:00.000+01:00</published><updated>2011-02-20T15:07:51.157+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>A Sara</title><content type='html'>Oggi, girando a piedi per Recanati, ho scoperto di aver salvato nel lettore mp3 delle canzoni dei Nirvana.&lt;br /&gt;Pensando a me stessa, in termini musicali, non mi sarei mai definitiva una figlia del Grunge. Riascoltando quei brani, mi sono resa conto, invece, di come fossero stati la colonna sonora della mia adolescenza.&lt;br /&gt;Io, all’epoca, non avevo soldi da spendere in cd, e quelli che avevo preferivo usarli per andare a ballare. Si, all’&lt;em&gt;Aqua&lt;/em&gt; c’era la sala rock, dove stavo sempre, ma, come tutte le sale di questo genere, la playlist è mummificata, con la scusa di essere composta da classici immortali.&lt;br /&gt;Inoltre a casa mia non prendeva neanche Mtv. Insomma: ho iniziato a rinnovarmi musicalmente, con una certa costanza, solo quando abbiamo messo internet nella casa in cui vivo ora, nel 2004.&lt;br /&gt;Stranamente lì è partita la passione, più che per le cose nuove, per il decennio precedente a quello del mio sviluppo musicale: gli anni 80.&lt;br /&gt;Quindi per l’ennesima volta: no, la rosa tatuata è del 96, i Guns ho iniziato ad ascoltarli nel 2004!&lt;br /&gt;Mentre camminavo e pensavo a queste cose mi ha colpito quella che, per me, è la più forte forma di &lt;em&gt;Madeleine&lt;/em&gt; che vi possa mai colpire: quella musicale.&lt;br /&gt;E’ iniziata &lt;em&gt;Come as you are&lt;/em&gt; e io mi sono trovata catapultata in camera mia, in camera di Sara, la semi oscurità forzata, i posaceneri pieni, Sara che si mette i capelli dietro le orecchie, che prova con le bacchette su ogni superfice dura che incontri, con il tomo d’italiano aperto davanti, con la copertina color abete, i nostri anfibi, la sua cartella di Fido Dido, la mia devastata dalle scritte il primo giorno che l’ho comprata, e così ce l’ho ancora, radio Dj accesa in sottofondo, perché Sara si addormentava così. Due in un letto singolo, in corriera a salare la scuola, a casa del padre, mia, della madre, come commessi viaggiatori sempre all’opera.&lt;br /&gt;Come facevamo ad avere quelle facce appese e farci tante risate? E tutti si chiedevano cosa combinassimo, ma noi non combinavamo proprio niente. Con le persone balorde parlavamo solo, perché eravamo curiose e senza tabù. Ti ricordi quella volta che venne fuori che quella maledetta di Scienze aveva detto a mia madre che tu gli sembravi una brutta compagnia, e che la gente pensava che facessimo chissà che, ma non sapeva che mamma ti voleva bene come a una figlia- o meglio: come alla figlia che avrebbe voluto-, e che le aveva risposto a tono? Tu ci eri comunque rimasta malissimo, e come darti torto.&lt;br /&gt;E tu che eri solo sovracarica di mille cose, ma ben disposta col mondo. A me,  invece, quel mondo terrorizzava, e non volevo averci  a che fare; ero capace solo di litigarci con le persone.&lt;br /&gt;E come tu avevi sistemato quella spallina del vestito che mi stavo provando in camerino, mentre io ero nel panico più totale perché non lo volevo comprare e la spallina si era rotta per errore, e da lì in poi ho pensato tu fossi una specie di McGiver in versione femminile. Mi tagliavi pure la pizza al ristorante, se proprio vogliamo dirla tutta. E mi portasti in salvo al concerto, quando ero svenuta per tutta quella ressa e lo stare troppo in piedi. Come hai fatto?&lt;br /&gt;Poi non capivo come facevi a giocare così con i sentimenti dei ragazzi, per me era inconcepibile, e forse quello più di altre cose mi rendeva ostile nei tuoi confronti. Lo trovavo profondamente disonesto.&lt;br /&gt;E tu non capivi il mio perenne stare in guardia, sempre pronta a fare questione.&lt;br /&gt;Sai, spesso ci ho ripensato con rammarico: avremmo dovuto mettere su un gruppo. Sarebbe stato lo scenario migliore per portare avanti un’amicizia così …no, non lo dirò, chè se no mi scambiate per Celentano.&lt;br /&gt;Tutto questo in quella canzone, cento metri a piedi. Sono uscita da questi pensieri, con il sudore che iniziava a farsi sentire appena, e ho capito che mi ero persa un pezzo del mio passato. &lt;br /&gt;Grazie ai Nirvana, ce l’ho sempre a portata di mano.&lt;br /&gt;Ciao Sarè, stammi bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-2043598954906448616?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/2043598954906448616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/sara.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2043598954906448616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2043598954906448616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/sara.html' title='A Sara'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-8955268523595211623</id><published>2011-02-17T19:36:00.002+01:00</published><updated>2011-02-17T19:40:56.019+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumo e pubblicità'/><title type='text'>Sono equa, e solidale, ma poco suggestionabile dalle mode</title><content type='html'>Erano anni che m’interrogavo quando mi capitava di pensarci, e, alla fine, mi sono ricordata del mio dilemma di fronte allo schermo del computer, ed ho fatto una semplice ricerca su Google.&lt;br /&gt;Basta cliccare sul primo risultato che ci appare, per avere un po’ di notizie che fanno chiarezza sul mio quesito, che è il seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’equo solidale è davvero equo?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O meglio, di solito, sgranocchiando la barretta che ho comprato, colta da un eccesso di golosità, più che da una crisi di coscienza, è la seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Perché devo spendere una cifra proporzionatamente alt, non per un buon cioccolato, ma, come a volte accade, per una barretta con nocciole stantie o con la patina bianca sopra, perché è da troppo che sta sugli scaffali?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mio buttare i soldi per un prodotto che non mi soddisfa del tutto, vale davvero a qualcosa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi: “Non potrei spendere più di quanto di solito faccio - io faccio la spesa al discount, non al Cityper-, per qualcosa che sia di qualità e corretto, ma magari con benefici per gente più vicina a me, così posso pure testare la bontà etica della mia scelta?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciamocelo subito: l’ho fatta lunga per il post, se non io la risposta me la sono data anni fa.&lt;br /&gt;E ve la giro a voi: “Perché non aiutare i piccoli produttori di qualità locali, che magari, se non trovano mercato, rischiano anche loro di scomparire ed essere sfruttati, perdendo il loro mestiere e andando a lavorare in una fabbrica?”&lt;br /&gt;Lo so: i produttori locali non si occupano di &lt;strong&gt;caffè&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;cioccolato&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;Ma la sapete una cosa: la fregatura nasce proprio dalla &lt;strong&gt;richiesta mostruosa che noi facciamo dei succitati prodotti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Che ne dite di buttarvi su qualcos’ altro per placare l’immensa voragine affettiva che vi si apre dentro, tipo meno rapporti umani di maggiore qualità, droghe pesanti, o altre tipologie dolciarie?&lt;br /&gt;Per i primi due vedete voi, per l’ultima proposta vi consiglio, se la prendete in considerazione, di guardarvi davvero intorno, cercando produttori locali di mille bontà a chilometri zero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso vale &lt;strong&gt;per i prodotti artigianali&lt;/strong&gt;: ci sono mille artigiani che si sbattono, nel tentativo di riuscire a racimolare abbastanza soldi per continuare a fare prodotti di qualità, a mano, pagare i materiali – costosi- e le tasse – proibitive-. &lt;br /&gt;Mio padre è fabbro: ricordo i primi tempi del suo lavoro, e le nostre estati per fiere artigiane e artistiche.  &lt;br /&gt;Qui lo posso finalmente scrivere: &lt;strong&gt;ho conosciuto pochi altri mondi lavorativi altrettanto duri, sia per orari&lt;/strong&gt;- perché quando la fiera è finita, c’è tutto da riporre e tornarsene a casa, scaricare tutto, e poi andare a dormire-, &lt;strong&gt;che per poca comprensione da parte del mercato&lt;/strong&gt;- che vuole tutto a poco, senza capire il valore della lavorazione artigianale-, &lt;strong&gt;e possibilità di emergere &lt;/strong&gt;– davvero uno su mille ce la fa-.&lt;br /&gt;Solo a ripensarci mi viene da piangere.&lt;br /&gt;Per aritigiani non parlo di quelli che s’ improvvisano artisti perché gli è venuta bene quella spilla con le perline che hanno fatto per la nipote, e ci mettono su una bancarella che più tristezza riesce a farmela solo la Piccola Fiammiferaia. Parlo di gente che sa fare a mano ottime produzioni, in pelle, metalli, ceramica, vimini, ecc…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so che l’idea di far felice un bimbo brasiliano che ha fatto quella pericolosa macchinina di latta reciclata, con gli angoli a vista, che avete regalato a vostro nipote, vi sa sentire come se camminaste su una valle verde. Che ne dite, però, di far felice anche un artigiano o produttore diretto che vive accanto a voi, e che ha già due figli a carico, i quali hanno già le idee chiare sulla possibilità di poter continuare il lavoro di famiglia: &lt;em&gt;never and never, thanx!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ragionatele sempre le cose, prima di prenderle per buone, del tutto o in parte. La moda dell’equo e solidale- ottima sulla carta- è stata alimentata da una tipologia di persone, che hanno la stessa aderenza alla realtà di un poltergeist, di cui parlerò volentieri in un prossimo post.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Voi&lt;/strong&gt;, che siete &lt;strong&gt;gente che si suda i suoi soldi&lt;/strong&gt;, potete comprare all’equo comunque, ma due cose:&lt;br /&gt;1- Pensate anche ad alternative più vicine, e comunque solidali,&lt;br /&gt;2-  Leggetevi questo articolo: http://www.agices.org/documenti/download/caffePERU/caffe%20equo%20truffa%20-%20La%20Stampa%20100906.pdf&lt;br /&gt;Alla prossima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-8955268523595211623?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/8955268523595211623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/sono-equa-e-solidale-ma-poco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8955268523595211623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8955268523595211623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/sono-equa-e-solidale-ma-poco.html' title='Sono equa, e solidale, ma poco suggestionabile dalle mode'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-6309385853258065441</id><published>2011-02-12T15:03:00.002+01:00</published><updated>2011-04-22T13:20:47.023+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema musica e tv'/><title type='text'>it's time to watch a movie, somewhere</title><content type='html'>Guardatevi SOMEWHERE. In dvd è uscito da un po’.&lt;br /&gt;Se volete farvi un’idea di come sia poco scintillante e invitante la vita dei vip, questo è il film giusto.&lt;br /&gt;Dopo CRASH- il film e la serie-, è la migliore fotografia della vita losangelina, questa volta vista dal punto di vista di un attore noto, che risiede al famoso Chateau Marmont. Famoso per quelli della mia generazione ancora un po’. Oggi sempre meno, visto che lo stereotipo della vita rock&amp;roll è stato soppiantato da altri clichè.&lt;br /&gt;Quieto, oggettivo, con tutti i rumori giusti. Rumori, si, non la classica colonna sonora. Ma non risulta l’effetto di quei film dal silenzio imbarazzante.&lt;br /&gt;I rumori sono funzionali alla storia, come il continuo crescere del motore dell’auto del protagonista, regolato dal cambio automatico, mentre occhieggia dal volante il cavallino rampante; e vi chiedrete innervositi quanto sia vacquo comprarsi una fuoriserie se non si sa, o non si ama, guidare con il cambio.&lt;br /&gt;Esilaranti, se non fossero desolanti, le scene della lapdance in camera, o quella del servizio fotografico, con lui messo sopra un piccolo rialzo, per non soffrire le conseguenze dei tacchi della co-protagonista. Non dico altro, perché credo fermamente nel diritto dello spettatore di scoprire la storia da sé, senza guardare un film di cui sa già trama, colpi di scena e battute ad effetto, il tutto giustificato dalla scusa che basta non svelare il finale. &lt;br /&gt;Buona visione. Everywhere you are.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-6309385853258065441?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/6309385853258065441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/its-time-to-watch-video-somewhere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6309385853258065441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6309385853258065441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/its-time-to-watch-video-somewhere.html' title='it&apos;s time to watch a movie, somewhere'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-5757296061605549553</id><published>2011-02-10T22:50:00.002+01:00</published><updated>2011-02-10T22:54:57.053+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idee per il tempo libero'/><title type='text'>test per l'auto-rivalutazione</title><content type='html'>Nuovi spunti per passare il tempo libero.&lt;br /&gt;Questo giochetto è perfetto per chi vuole incoraggiare un amico o conoscente insicuro, dandogli dei fatti a supporto della propria teoria, invece delle sole esortazioni.&lt;br /&gt;Si deve trattare di una persona che conoscete bene, di modo che non si passi da un test simpatico alla rottura di un’amicizia.&lt;br /&gt;Il test ha questo fine: convincere con le prove una persona troppo indulgente con la propria insicurezza, che tende a valutare i pro e i contro all’infinito, giustificandosi con la spiegazione che è una persona accurata, che cerca di fare la scelta migliore.&lt;br /&gt;In realtà si tratta di persone con bassa autostima e un po’ petulanti, che danno fiducia al proprio istinto quanto un ex-alcolizzato ne darebbe alla propria sete.&lt;br /&gt;Ne conosco diverse di questo tipo di persone, e, pur amandole perché rappresentano amici e compagni di vita, vi posso dare un’idea del risultato di tale insicurezza, così come l’ho provata sulla mia pelle:&lt;br /&gt;-se svenite in mezzo alla via, sbattendo la testa sul marciapiede, la persona in questione rimarrà in dubbio sul da farsi sino a che non rinverrete, senza neanche avere la lucidità di alzarvi le gambe, e lo troverete verde dalla preoccupazione. Finirete con alzarvi incacchiati, senza avere neanche la possibilità di riprendervi come si deve. Poi, però, verrete portati al pronto soccorso dall’amorevole &lt;em&gt;inpanichito&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;-se il negozio in cui lavorate è pieno di gente, ci sono tre espositori uscite speciali e quattordici bancarelle da far uscire dopo la chiusura, più svariati &lt;em&gt;mini cazzilli &lt;/em&gt;da mettere intorno alle casse, e prodotti a scadenza breve da prezzare e riposizionare, reparto frutta e verdura da pulire e scartonare, e…e mi fermo qui, senza spiegarvi tutto quello che normalmente c’è da fare in un discount in un giorno pre-uscita nuovi articoli, dalle 18 e 30 alle 21. Se avrete come co-responsabile la persona di cui sopra, verrete tempestati di domande, da quelle necessarie a quelle più sceme, ripetute a volte, che si soffermano su dettagli che non considerereste neanche in un giorno di neve- portatore di pochissimi clienti-. La stessa persona, auto declassatasi per stare più tranquilla, sarà la migliore spalla che avrete mai la fortuna di avere in un luogo di lavoro qualsiasi, per puntualità, tenacia, resistenza a eventuali cali di pressione, memoria dei particolari e delle procedure, oltre che pazienza nell’ afferare al volo le vostre indicazioni, date a singhiozzi passando da una corsia all’altra.&lt;br /&gt;Fategli questo test, per dargli una prova inconfutabile di quello che voi sapete già: cioè che valgono tanto oro quanto pesano, ma sono troppo lenti nelle decisioni, e, a volte, la cosa può essere fatale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dieci domande.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Scrivetele &lt;strong&gt;in base ai gusti&lt;/strong&gt; del soggetto. &lt;strong&gt;Non troppo reali&lt;/strong&gt;, ma complicate, per confodergli le idee. &lt;strong&gt;Due scelte da fare&lt;/strong&gt;, molto invitanti entrambe, o una più terribile dell’altra.&lt;br /&gt;Un esempio delle domande che ho formulato io:&lt;br /&gt;-scegliere tra l’auto dei sogni, ma con un pagamento ventennale, o una macchina pratica, che si riesce a pagare subito.&lt;br /&gt; -scegliere tra avere in regalo una valchiria marrone o un unicorno viola.&lt;br /&gt;Le domande devono essere &lt;strong&gt;ben dettagliate&lt;/strong&gt;. Il soggetto di questo tipo si ferma sui dettagli più che sulla sostanza della domanda, ed è quello a mandarlo in tilt.&lt;br /&gt;Proponetegli, infine, di rispondere ad ogni domanda entro tre secondi esatti, che voi conterete ad alta voce.&lt;br /&gt;Scrivetevi le risposte e poi rileggetegli i risultati, dandogli, ora, la possibilità di cambiare la scelta che ha fatto.&lt;br /&gt;Nel mio test la persona in questione ha cambiato una sola risposta.&lt;br /&gt;Ora c’è la prova, quindi diteglielo: &lt;strong&gt;E’ ORA CHE INIZI A FIDARTI DEL TUO ISTINTO! &lt;/strong&gt;, perché lo seguirebbe comunque, anche rianalizzando la questione senza pressioni.&lt;br /&gt;Buon divertimento!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-5757296061605549553?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/5757296061605549553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/test-per-lauto-rivalutazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5757296061605549553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5757296061605549553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/test-per-lauto-rivalutazione.html' title='test per l&apos;auto-rivalutazione'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-3159918043474192299</id><published>2011-02-10T12:09:00.000+01:00</published><updated>2011-02-10T12:10:42.150+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>Servizi pagani</title><content type='html'>Giorni fa un’amica mi ha passato una mail in cui si chiedeva di sottoscrivere con la propria adesione la petizione  “Ora basta!”, pro donne e contro bungabunga. Ho visto che il tutto era organizzato dall’Unità - infatti il link della mail mandava al sito del giornale- ma non mi sono fatta problemi ed ho firmato.&lt;br /&gt;Pochi giorni dopo mi è arrivata una mail di ringraziamento del direttore Concita De Gregorio, che m’informava che la lista dei firmatari sarebbe stata pubblicata nel successivo numero del giornale.&lt;br /&gt;Ma io non leggo l’Unità.&lt;br /&gt;Non mi muoio per vedere la lista delle persone coinvolte nella petizione, e potrei cercare nel sito e, comunque, non è una morte d’uomo.&lt;br /&gt;Quello, però, che mi è venuto in mente è che mi sono sentita nella stessa situazione di un genitore non cattolico di un piccolo centro, che non sa quale alternativa dare al proprio figlio come doposcuola, rispetto ai Salesiani.&lt;br /&gt;Io sono stata la figlia di quel genitore, e me ne stavo a casa per gli affari miei, con visite salutarie di compagne di scuola. L’estate, si arrivava ad un compromesso storico : venivo mandata in colonia pur non essendo inserita nei vari gruppi annuali di scout, preparazione comunioni, ecc..&lt;br /&gt;Mi ritrovavo, come in classe d’altronde, a rimanere in silenzio mentre tutti dicevano la preghiera.&lt;br /&gt; Forse è lì che ho trovato la forza di portare avanti il mio punto di vista: avere molti occhi addosso, e sforzarsi sin dall’asilo di non farsi neanche il segno della croce, o dire amen, e rimanere lì in piedi, beh…è una buona palestra.&lt;br /&gt;E quando oggi sento gente parlare dell’intolleranza dei mussulmani non so davvero con che parole spiegare il dolore quotidiano di subire l’intolleranza, l’ignoranza, la feroce ironia di piccoli e adulti di questa civilizzata società.&lt;br /&gt;Per questo guardo con occhio affamato alle società multietniche rodate: l’Italia mi stava stretta a quattro anni, non solo dopo aver fatto qualche viaggetto dopo le superiori, con una voglia di altro indefinita, che non si concretizzerà mai in nulla. &lt;strong&gt;Io so cosa mi serve e mi serve da tanto tempo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Così, per tornare al giornale, vorrei trovare una buona iniziativa sociale senza bandiera , come un doposcuola senza fede.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vorrei uccidere Don Camillo e Peppone.&lt;/strong&gt; Ma chi sta intorno a me non condivide la mia idea. E’ per questo che cercherò di circondarmi sempre più da persone neutre, che guardano a quello che fai, senza farsi influenzare da campanili , ceti, fedi e tessere. &lt;br /&gt;E che credano in una società di &lt;strong&gt;servizi&lt;/strong&gt;, oserei dire, &lt;strong&gt;pagani&lt;/strong&gt;: come nel paganesimo ogni Dio ridava ad una forza naturale, scissa e spesso in contrasto con un potere autoritario, così io voglio il servizio che mi serve, scisso da un discorso omogeneo di potere e accettazione generale, categorizzazione o altro.&lt;br /&gt;Spero di essere stata chiara.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-3159918043474192299?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/3159918043474192299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/servizi-pagani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3159918043474192299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3159918043474192299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/servizi-pagani.html' title='Servizi pagani'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-3140435467367002463</id><published>2011-02-08T21:51:00.001+01:00</published><updated>2011-02-08T21:53:11.089+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>After all: a new idea from RHI</title><content type='html'>E’ da un pezzo che ho in mente un servizio, e magari in futuro lo metterò in opera, o qualcuno lo farà prima di me, o forse esiste già.&lt;br /&gt;Si tratta di un sito che metta in contatto chi ha un’eredità da lasciare e un possibile candidato per riceverla.&lt;br /&gt;Non parlo di un gruzzoletto in banca o di un’eredità spirituale.&lt;br /&gt;No, al mio solito modo di vedere le cose, penso ai progetti: il cliente ideale è una persona lungimirante, che crea, anche se magari è vicina alla morte, o ha ancora tanto da vivere, ma il suo sogno è troppo grande e complesso per lasciarlo a chi lo riceverà per priorità di sangue o diritti societari.&lt;br /&gt;Ad esempio: conosco delle persone il cui capo famiglia si era comprato una casa di campagna lontano da quella principale, vicino al suo paese d’origine. Nessuno vi era veramente affezionato tranne lui, che ci lavorò e progetto migliorie sino alla sua morte.&lt;br /&gt;Lui ha lasciato un sogno che era solo nella sua testa e la sua famiglia si trova con un’ingombrante eredità fuori mano, che richiede più cure- sia come spese che come lavoro fisico in loco- di quanto possano loro dare, e con il gran peso di dover tenere quella casa, anche se , come lo stesso padre scrisse nel testamento, l’unica soluzione sarebbe quella di vendere.&lt;br /&gt;Il problema è questo: se hai parenti che ti hanno amato, si tengono quel fardello senza capire bene che farci; se ti va male, questi svendono il tuo sogno, lo calpestano, e il senso che stava per compirsi, dalla tua mente al mondo reale, si perde per sempre.&lt;br /&gt;Se quello era il progetto principale di una persona, è come non fosse mai esistita, perché la testimonianza del suo intelletto è andata bruciata.&lt;br /&gt;Con il sito, invece, chi è ancora in vita, o seguendo le indicazioni dettagliate di chi è morto prima, si ricercherà una persona intellettualmente e progettualmente affine al cliente, che, magari, già sognava di realizzare quell’impresa, o quel servizio, ma non aveva le conoscenze necessarie, o i soldi.&lt;br /&gt;Perché il sangue affine può fare la differenza per una trasfusione, ma quasi mai per condividere i sogni di una vita: quanti genitori hanno provato a costringere i figli a seguire le loro orme, senza chiedersi cosa il soggetto in questione davvero voleva fare nella sua vita? E quanti ci sono davvero riusciti, condannando la loro prole ad una vita infelice- perché ciò che fai da senso al tuo esistere- , continuando a rodersi loro stessi perché nessuno apprezza il loro sogno come si deve?&lt;br /&gt;Credo che sarebbe un servizio utile. Voi che ne pensate?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-3140435467367002463?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/3140435467367002463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/after-all-new-idea-from-rhi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3140435467367002463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3140435467367002463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/after-all-new-idea-from-rhi.html' title='After all: a new idea from RHI'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4459712245033348931</id><published>2011-02-06T12:45:00.000+01:00</published><updated>2011-02-06T12:46:15.142+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prodotti e servizi da pubblicizzare'/><title type='text'>caramelle d'altri tempi</title><content type='html'>L’altro giorno sono andata a fare metano. &lt;br /&gt;Durante la solita attesa nel bar, solitamente, passo in rassegna tutti gli espositori di caramelle, che a Porto Recanati sono davvero numerosi, per vedere le novità del mercato.&lt;br /&gt;Sapete: come neo-comunicatrice conosco poco la parte tecnica, ma la passione per osservare prodotti, loghi, capacità di farsi conoscere e comunicare in modo efficace è ben salda in me- e questo mi da fiducia riguardo il mio futuro lavorativo-.&lt;br /&gt;Alla fine, però, rimango sempre incantata dalle confezioni e dalla varietà di gusti delle caramelle Leone.&lt;br /&gt;Non sono tipo da caramelle, dure in particolare. Neanche da gomme- nella sfortuna di aver fumato per tredici anni, ho la fortuna di non aver preso altre cattive abitudini-. &lt;br /&gt;Ho iniziato a mangiarle lavorando al supermercato: la sera, chiudendo la cassaforte e trascrivendo sul libro dei corrispettivi, per scaricare lo stress accumulato della giornata e compensare l’inevitabile calo di zuccheri, ero capace di mangiarmi un sacchetto di Polka della Haribo senza batter ciglio.&lt;br /&gt;Ora, per fortuna, la cosa è rientrata.&lt;br /&gt; Ma, l’altro giorno, mi sono trovata a comprare le caramelle alla viola della Leone per i seguenti motivi:&lt;br /&gt;-la confezione,bella come poche;&lt;br /&gt;-l’inusualità del gusto, classico un tempo, desueto oggi;&lt;br /&gt;-la stramba idea di voler contribuire alla longevità della ditta.&lt;br /&gt;Per contro c’erano:&lt;br /&gt;-odio le caramelle che si attaccano i denti;&lt;br /&gt;-odio sentire il ph della bocca diventare acido, cosa mi capita con le caramelle e certi dolci sfigati, da discount;&lt;br /&gt;-messa in borsa, la scatoletta di cartone si schiaccia, si sforma, e ti ritrovi la borsa piena di pastiglie.&lt;br /&gt;Ma la Leone ha vinto, almeno con me. Ed è per questo che le metto nella rubrica &lt;em&gt;prodotti e servizi da pubblicizzare&lt;/em&gt;: è una ditta che mi fa venire in mente i grandi Expo d’inizio secolo, Eiffel a Parigi, Cavour che succhia le violette gommose- è scritto nel sito della ditta-, un negozio di dolci con dorature e specchi ai muri, tipo quelli descritti nei dettagli da Zola nei suoi romanzi. &lt;br /&gt;Tutto questo per una pastiglia, che, probabilmente, consumerò a metà, mentre l’altra parte si sbriciolerà nella mia borsa, facendomi desistere per un certo periodo di ripetere l’acquisto.&lt;br /&gt;Questo, come molte grandi ditte sanno, si vende, soprattutto oggi, in tempi in cui &lt;strong&gt;le necessità sono ristrette a favore dei sogni&lt;/strong&gt;: sensazioni, concetti, l’idea che possedere quell’oggetto ti da, o pensi dia di te.&lt;br /&gt;Brava Leone, e lunga vita!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4459712245033348931?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4459712245033348931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/caramelle-daltri-tempi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4459712245033348931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4459712245033348931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/caramelle-daltri-tempi.html' title='caramelle d&apos;altri tempi'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-3728096637638264190</id><published>2011-02-06T12:10:00.001+01:00</published><updated>2011-02-06T12:13:48.201+01:00</updated><title type='text'>Basta con le pozioni magiche!</title><content type='html'>Già in passati post ho accennato a prodotti, destinati soprattutto alle donne, che promettono molto e danno più illusioni che risultati.&lt;br /&gt;Ma ultimamente, sarà vero o sarò io a essere satura, mi sembra che, pur di far uscire prodotti nuovi, si venda aria fritta.&lt;br /&gt;Come recitava uno spot- in realtà un fake, utilizzato come primissimo promo per la pluripremiata serie MadMen- &lt;strong&gt;il bisturi è l’unico modo per tirare su quello che gli anni hanno buttato giù.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Crema alla caffeina per svegliare il contorno occhi…!!!&lt;br /&gt;Posso fare altri dieci esempi simili, ma la sostanza è la stessa: si tende, pur di differenziare l’offerta, a far credere che proprietà delle piante, che si avvertono ingerendole e metabolizzandole in quantità considerevoli, o, comunque, adeguate, funzionino lo stesso con il solo contatto. &lt;br /&gt;E non si parla di contatto con il solo principio attivo.&lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;Si tratta di un prodotto che contiene una piccola parte di principio attivo – tenete presente che gli ingredienti sono elencati in ordine di quantità, solitamente, e ai primi posti trovate sempre acqua, o cose simili-.&lt;br /&gt;Come se io vi dicessi che guardando la foto di una torta, o appoggiandovela sulla pancia, avrete assunto la razione quotidiana di uova.&lt;br /&gt;Sembro esagerata?&lt;br /&gt;A me sembra più esagerata la credulità scanzonata della gran parte di consumatori, molti dei quali sono, ormai, &lt;em&gt;sgamati&lt;/em&gt;, ma continuano a comprare cagate solo per noia e bisogno di novità.&lt;br /&gt;Poi c’è chi ci crede, e così realizzo che siamo davvero tornati all’epoca delle &lt;em&gt;pozioni miracolose che tutto possono.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Che differenza c’è tra queste grandi ditte patinate e il tizio furbo, con la faccia da figlio di mamma allegra, che gira i villagi con il suo carro pieno di pattume, proponendolo come se fosse un prodigio della scienza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=J3UwwyZll-Y&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così sapete che nella percentuale in cui non vi fregano vendendovi acqua e chiamandola vino light, &lt;strong&gt;vi vendono veleno&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Dite: e mo che ci faccio con tutte ‘ste nozioni? Mi devo lavare con la cenere?&lt;br /&gt;No, ma incazzatevi davanti alla pubblicità, e prendete un po’ dei soldi che spendereste per certi prodotti, e metteli da parte per un viaggio: farà per le vostre rughe quello che cento creme non riusciranno mai a fare. &lt;br /&gt;Considerate questo: anche l’omeopatia si basa su una buona dose di fiducia- tutto in questo cavolo di mondo, davvero tutto si basa su quanto ci crediamo-, ma non la legge di gravità.&lt;br /&gt;Una vita più rilassata può farti riacquistare qualche anno, la dieta giusta, niente fumo…si, le solite cavolo di cose. Ma questo è.&lt;br /&gt;La crema no.&lt;br /&gt;Fatevene una ragione. E ridete in faccia di chi sostiene il contrario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-3728096637638264190?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/3728096637638264190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/bastacon-le-pozioni-magiche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3728096637638264190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3728096637638264190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/bastacon-le-pozioni-magiche.html' title='Basta con le pozioni magiche!'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-8334887727613124677</id><published>2011-02-05T10:50:00.001+01:00</published><updated>2011-02-05T10:53:21.534+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='my little town'/><title type='text'>il mercato da valorizzare</title><content type='html'>Oggi sono andata al mercato a &lt;strong&gt;Campo Boario&lt;/strong&gt;- il mercato delle erbe, per chi non è di Recanati- per comprare dei fiori, perché stasera ho ospiti.&lt;br /&gt;E il pensiero s’incaglia sempre lì:&lt;br /&gt;NON E’ POSSIBILE CHE IL COMUNE CI FACCIA FARE UN PARCHEGGIO.&lt;br /&gt;O, almeno, questo è quello che avevo letto su &lt;em&gt;Su la testa Recanati&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;In un articolo di tempo fa si parlava di un progetto che prevedeva di trasformare il campo sportivo vecchio e il Campo Boario in parcheggi, il primo a più piani, il secondo con scala mobile.&lt;br /&gt;1- E i soldi che mise Pepa- se mi sbaglio, mi corriggerete, come disse the Old Pope- per sistemare il campo sportivo, di cui il vecchio sindaco provò pure a prendersi il merito?&lt;br /&gt;2- Non è perché l’hanno messa tanti paesi limitrofi, che dobbiamo farla pure noi la scala mobile. Sembra un po’ come la scala verso il nulla che si vedeva su una puntata dei Simpsons…per andare dove?&lt;br /&gt;Al centro. A fare cosa? Shopping. AHAHAHAH!!!&lt;br /&gt;Ma siete seri? Metà dei negozi sono chiusi- come molti cittadini hanno fatto notare più volte sul web-; l’altra metà è completamente inadeguata per concorrenzialità, capacità di soddisfare il cliente, soprattutto se non è una sua personale conoscenza, e appetibilità del prodotto o della sua presentazione.&lt;br /&gt;Non è che perché girando tra i paesini delle colline vicine trovate lo stesso squallore che la cosa vada bene. &lt;br /&gt;3- Il mercato di Campo Boario dove si sposterebbe? Ma lo capite che l’unica chance per il futuro di posti come il nostro è tenerci care le nostre peculiarità, immergendole nella modernità nel giusto modo?&lt;br /&gt;Non si rende Recanati 2.0 mettendoci una marea di parcheggi, perché questo non attirerà più gente. E’ un’illusione da fachiri di terz’ordine.&lt;br /&gt;Non saremmo mai concorrenziali mettedoci solo delle infrastrutture senza il contenuto. Valorizzare aspetti della città diversi dalla poesia- non riesco neanche a scriverla senza storcere la bocca, per quanto ne ho sopra i capelli-, mantenendo il carattere del paese medievale e attirando i turisti anche per altri aspetti.&lt;br /&gt;Tipo: i bus piccoli vanno bene, ma, come ho già scritto, va fatta una campagna di sensibillazione ed educazione per farli utilizzare. Non richiede milioni. Ci sono molte forme di comunicazione low-budget, estremamente efficaci.&lt;br /&gt;Dare vita ai diversi angoli della città. E spazio alle economie che funzionano.&lt;br /&gt;Campo Boario il sabato è sempre frequentato, &lt;strong&gt;il mercato &lt;/strong&gt;in generale- pur non avendo io i numeri in mano- &lt;strong&gt;rappresenta l’economia più viva della città.&lt;/strong&gt; Valorizzatelo, non mortificatelo!&lt;br /&gt;Il Campo Boario è anche molto bello esteticamente. Attrezzarlo, dare possibilità di creare appuntamenti anche durante la settimana, mettere delle coperture, se pur non subito definitive, abbellirlo, &lt;strong&gt;farne&lt;/strong&gt;, insomma, &lt;strong&gt;un bel mercato caratteristico&lt;/strong&gt;, dove trovano spazio i piccoli produttori diretti e, con il tempo, anche altre attività, sempre legate alle peculiarità del territorio.&lt;br /&gt;Questo è un modo di valorizzare la ricchezza. Sapete quanto attrattivi i mercati per un turista? Andatevi a fare una ricerca su guide, o siti, per qualsiasi capitale europea: viene dato loro largo spazio, perché il turista ha, visitandoli, &lt;strong&gt;la sensazione di vivere la vera vita del luogo&lt;/strong&gt;, e se ne va con la classica frase “Sarebbe stato bello aver affittato un appartamento, così venivamo a fare spesa qui e ci cucinavamo”. Questo è turismo!&lt;br /&gt;Sapete quanto interessa davvero la poesia, e una targa vicino ad una panchina ai turisti reali, non quelli dei vostri sogni? Poco, davvero poco.&lt;br /&gt;Il nostro paese può essere visitato anche solo perché è bello e perché saremo in grado di valorizzarlo bene e viverlo altrettanto, perché è un borgo medievale che fa sognare chi viene da una città moderna e tutta costruita nell’ultimo secolo. &lt;br /&gt;No perché c’è nato Leopardi. Questo tipo di turismo è una fetta esigua e di passaggio, che si fa un giro quassù d’estate - se non si tratta di scuole o gite organizzate- e torna al mare a spendere i suoi soldi, perché qui, tranne la meta specifica, non abbiamo un cacchio da offrire.&lt;br /&gt;E noi continuiamo a puntare solo su quella, e il resto lo cementifichiamo.&lt;br /&gt;La cosa sarebbe ridicola, se non fosse estremamente triste.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-8334887727613124677?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/8334887727613124677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/il-mercato-da-valorizzare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8334887727613124677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8334887727613124677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/il-mercato-da-valorizzare.html' title='il mercato da valorizzare'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-1272850574266314483</id><published>2011-02-01T11:19:00.002+01:00</published><updated>2011-02-01T11:25:53.144+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prodotti e servizi da pubblicizzare'/><title type='text'>i nuovi format televisivi: non tutto da buttare</title><content type='html'>(post scritto il 2 dicembre, e poi dimenticato in cantina)&lt;br /&gt;Sono incappata in “Mi ha lasciato…cambio vita!”, un programma dove, a quanto vedo,  persone che sono state a lasciate, vengono aiutate a sfogarsi, auto analizzarsi, e superare la frustrazione provata in una relazione negativa, di cui loro non hanno potuto determinare la fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto così sembra una cagata lacrimevole per disperati. Può essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma mi chiedo se, invece, che incappare io in questo programma, ci finisse una persona remissiva, frustrata, che sta sul divano, a ciucciarsi ciocche di capelli, sarebbe così inutile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La pretesa di risolvere i problemi altrui è un’illusione&lt;/strong&gt;, soprattutto se il tutto viene racchiuso in strettissimi tempi televisivi.&lt;br /&gt;Partiamo, comunque, dal presupposto che non si può aiutare qualcuno che non vuole essere aiutato, né salvare che vuol morire.&lt;br /&gt;Lo sa bene chi ha provato ad aiutare per anni un parente depresso, ha guardato un amico ordinare ogni sabato quelle due consumazioni di troppo, o evitatato la telefonata del genitore insicuro, o inutilmente attaccato al passato.&lt;br /&gt;Puoi consigliarli- male, soprattutto se non te lo hanno chiesto-, spronarli – peggio-, assecondarli, alla fine accettarli e guardare con occhio disperato il loro insesorabile declino.&lt;br /&gt;Se, invece, una persona cerca di suo risposte a cose che nella vita non le portano, le basteranno poche parole, indizi per dare una senso alle carte che ha in mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio, più di quattro anni fa, oltre a trovarmi a svolgere un lavoro che odiavo, avevo la consapevolezza di farlo male, ma non capivo cosa sbagliavo.&lt;br /&gt;Speravo, dalle scuole superiori, che qualcuno mi prendesse in disparte e mi dicesse cosa non andasse. Avrei potuto,finalmente, spiegare a qualcuno come mi sentivo, e capire come mi vedeva il mondo fuori di me, e da lì partire.&lt;br /&gt;Alla fine ci volle la mia capa, che mi disse tutto ciò che non funzionava nel mio atteggiamento al lavoro, e che costringeva gli altri a compensare con più fatica del dovuto.&lt;br /&gt;Io le dissi cosa provavo, come mi sentivo. Contestai solo un punto, inventato di sana pianta da chi le aveva riferito ogni mia mossa, mettendoci troppo del suo.&lt;br /&gt;Fu dura. Ma mi permise di cambiare radicalmente, e di diventare una persona di cui fidarsi, che sapeva cosa fare,e  che riusciva a portarlo a termine – a sue parole-.&lt;br /&gt;Tutto cambiò, tranne la difficoltà a sopportare la gente. Come più volte mi chiese il mio compagno: “Perché ti sei cercata un lavoro che ti mette sempre di fronte ad uno dei tuoi demoni?” Perché voglio ucciderlo, probabilmente.&lt;br /&gt;Cmq…&lt;br /&gt;Ecco qui: quando uno vuole cambiare, basta un appiglio esterno, l’indizio per iniziare a risolvere un rebus che, visto da questi soli due occhi, sembra inistricabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tornando ai programmi tv&lt;/strong&gt;, un certo trend – quasi del tutto estero- di fare formazione e analisi, mi sembra ottimo.&lt;br /&gt;E’ sicuramente pretenzioso pensare di cambiare la vita di una persona, o di una famiglia in poche ore, o in una settimana, ma è esemlpificativo.&lt;br /&gt;Secondo me si sta puntando, in questi format, verso una giusta educazione, molto più utile del nozionismo da dopoguerra, o dello sterile elenco delle realtà possibili o auspicabili: la conoscenza e presa di coscienza dell’individuo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La tv è tv.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tutto sta nell’occhio di chi guarda: io guardo con attenzione, prendendo appunti mentalmente, programmi come SOSTata, che mi permettono, a costo quasi zero, di capire quanto una “non educazione” influisca su un essere in crescita, quanto sia inutile dare delle colpe a sé stessi da bambini, e quanto si impari su sé stessi d’adulti, sempre a rischio di sbagliare a nostra volta.&lt;br /&gt;C’è buona tv, non ottima, non ancora pensata con il nostro singolo sguardo, ma per quello c’è internet.&lt;br /&gt;Per il resto, se una persona ha bisogno di cogliere, spunti ci sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per finire&lt;/strong&gt;,evitate lezioni sul mangiare bene, o dimagrire con gusto. &lt;br /&gt;Questi sono format con un forte stampo culturale, che mal si addicono alla nostra quotidianità.&lt;br /&gt;E’ vero che dalla cultura anglofona abbiamo preso tutto, comprese molte cattive abitudini alimentari.&lt;br /&gt;Ma, in linea di massima, abbiamo chiaro in testa cosa ostruisce le arterie, e non ci stupiamo di certo se ci dicono che non si può friggere tutto e rimanere in forma.&lt;br /&gt;Questo vale anche per i molti programmi sullo stile, look e simili: non è per il solo fatto che una persona è gay, che ha buon gusto.&lt;br /&gt;Vedo programmi in cui gente, vestita in modo improbabile, costringe donne insicure a mise eccentriche e dissonanti, che le fanno sentire a disagio.&lt;br /&gt;Anche questo non fa parte della nostra cultura.&lt;br /&gt;La spiegazione me la diede la mia amica Amy, quando viveva qua in Italia.&lt;br /&gt;Mi parlò di come il maschio americano si senta sempre spinto a dimostrare la sua virilità, convivendo con un forte stereotipo di macho.&lt;br /&gt;“Nessuno siede così, se non è gay.”, disse indicando il mio compagno, che teneva le gambe accavallate.&lt;br /&gt;E mi spiegò anche che gli uomini, per mantenere questa apparenza e non sentirsi attaccabili, non si dedicano molto al loro aspetto esteriore, preferendo un abbigliamento sobrio e funzionale.&lt;br /&gt;Gli uomini italiani, invece, possono imprecare mentre puliscono le loro belle scarpe, coordinate al completo, da una cacca di cane, e, più in generale, condividono con l’altra metà del Paese un certo occhio nello scegliere capi e accostamenti.&lt;br /&gt;Non facciamo nostri handicap altrui, e diciamo a chi sente intoccabili le proprie opinioni: “La tua è una scelta di vita, non una missione. E hai un gusto di merda.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-1272850574266314483?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/1272850574266314483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/i-nuovi-format-televisivi-non-tutto-da.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/1272850574266314483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/1272850574266314483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/02/i-nuovi-format-televisivi-non-tutto-da.html' title='i nuovi format televisivi: non tutto da buttare'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-3685940400079539718</id><published>2011-01-28T20:06:00.002+01:00</published><updated>2011-01-28T22:24:02.338+01:00</updated><title type='text'>Grazie Zucchero!</title><content type='html'>Perché ringraziare Zucchero Fornaciari? &lt;br /&gt;Un passo indietro: amo ballare, è il mio passatempo attivo preferito- nel senso che tutti i miei passatempi si fanno bene da seduti, tipo leggere, disegnare, guardare film, scrivere-.&lt;br /&gt;No, non ho fatto un giorno di lezioni di classica, moderna, jazz, latino americano o altri generi. Neanche se esistessero corsi di punk/headbanging/industrial li avrei seguiti…o forse si. Qualcuno è interessato a creare un corso di ballo del genere?&lt;br /&gt;Dai, cavolo, in America spopolano i corsi di danza col palo, e i corsi di burlesque sono arrivati anche qua, perché non imparare a ballare al meglio la musica rock/pop e metal? Dovrò fare un filmato a riguardo…&lt;br /&gt;Comunque, non voglio deviare.&lt;br /&gt;Io amo ballare e lo faccio non perché mi riesca bene, ma perché mi serve, mi diverte, e lo considero il miglior modo di passare il sabato sera.&lt;br /&gt;Ma non riesco a muovere un passo se: ci sono balli di gruppo, o una persona vuole ballare con me, ma non c'è sintonia, o mi viene richiesta troppa attenzione, o mi trovo in discoteche troppo affollate.&lt;br /&gt;C’è chi balla da sola, io lo faccio a casa. Nei locali sempre con una, e dico UNA amica fidata, con cui condivido i gusti musicali e resistenza. &lt;br /&gt;Cosa difficile da trovare perché molte donne, anche se non lo ammettono, non sanno o odiano ballare. Di solito è l’uomo che viene tacciato d’immobilismo, perché si vergogna e tende a tenersi lontano dalla pista da ballo, anche se nel rock, accettando anche il semplice headbanging, molti più ragazzi si sentono a loro agio, sostituendo i passi con air guitar sfrenati o simili.&lt;br /&gt;Comunque, poche ragazze amano davvero passare un’intera serata a ballare. &lt;br /&gt;Negli anni, nella mia irregolare vita sociale, quelle che ho trovato soddisfacenti per me le ho potute contare sulle dita di una mano.&lt;br /&gt;E ora, a trent’anni scoccati, con il mio gruppo di amicizie che si è sbriciolato, tra gente che se ne va, all’estero e non, e altri che rinunciano al dopocena, per una legge molto simile all’imprinting, che gli dice che arrivati i trenta bisogna essere seri- ma che serietà è se vivi ancora con i tuoi, o ti fai prepare i pasti, ma bandisci ogni divertimento? Più che altro si tratta di un incrocio di un bambino con un anziano- mi sono trovata a ridimensionare il mio modo di vivere il sabato sera.&lt;br /&gt;Ma stasera, su Mtv Classic, passavano Zucchero. La canzone era “Il mare impetuoso al tramonto….”.&lt;br /&gt;Grande canzone.&lt;br /&gt;E mi sono ricordata quella che è la mia natura: se parte la musica che mi piace, non riesco a stare ferma, da sempre, da quando mio nonno fu costretto a trovarmi un banchetto più alto della sedia, perché se no, ad ogni gingol pubblicitario, scendevo dalla sedia per ballare, quando eravamo a tavola.&lt;br /&gt;Zucchero, e soprattutto quella canzone, mi hanno riportato a quando, all’età di otto anni circa, un’estate, mio padre invitò i suoi amici a casa per una cena.&lt;br /&gt;Dovete sapere che mio padre aveva degli amici particolari ,direi, che io adoravo, perché era l’equivalente di essere figlia di una rockstar, senza soldi e musica.&lt;br /&gt;Mi spiego: gli amici di mio padre erano gogliardici, possiamo dire così, dei gran cazzoni divertenti, alternativi, senza essere troppo impegnati. Insomma, chi ha amici musicisti, ha capito il genere. E, almeno quando ero piccola, ogni tanto capitava di ritrovarsi. Per me era come avere il circo a casa. Quella sera, dopocena, ci spostammo al mare. Io andai con Zibidì e Merivì, e loro avevano la macchina decappottabile, e si rideva, e c’erano le stelle sopra la testa. Io ero solo una bambina, ma capii che quello era buono per me, il mio mondo. E, al balneare, c’era la musica, e ballamo, e da lì partì tutto. &lt;br /&gt;Poi, in colonia dai preti (mio padre era ateo, ma mi ci mandava per stare con nonna) la sera si ballava e c’era sempre questa canzone, e a me partiva la brocca quando la sentivo.&lt;br /&gt;Penso che un bambino non capisca il sesso, ma lo possa intuire. Quella canzone, come molto blues e rock, spieghi ad istinto molto sul sesso e le voglie, molto più di mille corsi informativi.&lt;br /&gt;Per concludere, grazie Zucchero, perché stavo per rinunciare al mio divertimento; senza rendermi conto, davo retta allo stereotipo imperante qui da noi, che dopo i trenta, o a casa a giocare a carte, o a ballare latino americano, o sei uno sfigato che si intrufola tra i ragazzini. Io ci tengo molto a non perdere la mia dignità, risultando fuori luogo, ma non rinuncio a ciò che mi rende felice nel tempo libero. Come non deve rinunciarci il mio compagno, i cui amici che suonavano, o lo fanno fuori, per lavoro, o basta, perché è ora di crescere. Lui è cresciuto da un pezzo, e non deve dimostrare a nessuno la maturità che ha raggiunto. Lo ricordo quando tornava dalle prove con il suo gruppo: felice e scaricato dalle tensioni. Lo so, riniziare da capo è dura, in un’età di passaggio come la nostra ancor di più, e non ci voleva proprio per qualcuno che aveva già accantonato la sua passione per tanto tempo. Ma deve tenere duro, perché si può fare ciò che ci piace in modo appropriato, senza sembrare degli sfigati fuori tempo. E non bisogna rinunciarci, anche perché ho visto l’alternativa, e passare il resto dei miei fine settimana in un pub, con la birra come momento clou, e due chiacchiere stantìe, non mi va. E nemmeno piegare solo sulle cene casalinghe.Tutto è piacevole, e tutto si può fare. Ma io ho bisogno di una nuova amica con cui ballare i Rammestein, e Gia di un gruppo con cui spassarsi, senza per questo sentirci delle persone fuori luogo. E’ una vita che facciamo sacrifici, e penso che ci meritiamo di avere il coraggio di impostare la nostra vita sociale a modo nostro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-3685940400079539718?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/3685940400079539718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/01/grazie-zucchero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3685940400079539718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3685940400079539718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/01/grazie-zucchero.html' title='Grazie Zucchero!'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-2501746753443424468</id><published>2011-01-28T15:47:00.000+01:00</published><updated>2011-01-28T15:48:30.004+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='my little town'/><title type='text'>Porto Recanati e la bacheca civile</title><content type='html'>Ieri, aspettando due amici a Piazza delle Rimembranze, a Porto Recanati – quella, cioè, di fianco al Comune-, mi sono trovata a leggere la bacheca della protezione civile. &lt;br /&gt;Chi sapeva cosa c’era in quella bacheca, vicino alla fermata del bus, alzi la mano.&lt;br /&gt;Io mi ci ero accostata già un’altra volta, aspettando mia suocera- si, è un buon punto per darsi appuntamento-.&lt;br /&gt;Nella bacheca si trovano le condizioni del tempo e del mare, aggiornata giornalmente, più vari avvisi.&lt;br /&gt;Ieri ho trovato i ringraziamenti della protezione civile locale a Bertolaso, in uscita, e il saluto al nuovo responabile a capo. Di fianco erano affisse quattro pagine di stampato: la lettera d’addio di Bertolaso stesso.&lt;br /&gt;Ho iniziato a leggere, partendo dal centro della lettera- ad altezza sguardo-, e, dopo poche righe, è arrivato chi aspettavo.&lt;br /&gt;Ma quel poco mi è bastato per trovare una chicca. Bertolaso scrive che bisogna fare come Ulisse: andare avanti tappandosi le orecchie, per non sentire le urla di chi si fa sirena.&lt;br /&gt;In altre parole: sono una vittima, ma ho tenuto duro, e fatto il mio dovere. &lt;br /&gt;Lui scriva pure ciò che vuole, per carità.&lt;br /&gt;Ma chi lo ringrazia con tanto sussiego, sa di chi si tratta?  Delle sue azioni legate all’Aquila e alla Maddalena? Anche prendendo le cose con le molle, non ci sarebbe, di sicuro, da stendergli il tappeto rosso.&lt;br /&gt;E voi, che mi leggete, sapete come si fanno le prese in giro? Alla Poe: mettendole ben in vista, dove nessuno le nota.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-2501746753443424468?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/2501746753443424468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/01/porto-recanati-e-la-bacheca-civile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2501746753443424468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2501746753443424468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/01/porto-recanati-e-la-bacheca-civile.html' title='Porto Recanati e la bacheca civile'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-1171266758357606827</id><published>2011-01-21T12:22:00.001+01:00</published><updated>2011-01-21T12:23:55.456+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>campagne informative tra il serio e il faceto</title><content type='html'>Ho comprato il pane.&lt;br /&gt;“Questa si che è una notizia!” direte voi. O forse no: vi limiterete a tornare su Facebook, che, in confronto, l’aggiornamento di stato del vostro amico, da single a sposato con il gatto del vicino, vi risulta più interessante.&lt;br /&gt;Ok.&lt;br /&gt;Quello di cui voglio parlare oggi è l’annoso problema del vero perché le cose non vanno bene.&lt;br /&gt;Faccio un esempio semplificativo: il consorte che rifiuta di prendere parte attiva alla relazione, oppure ritaglia regole speciali per sé- tipo siamo &lt;em&gt;una coppia di scambisti&lt;/em&gt;, e l’altro non riesce a fare sesso con la luce accesa neanche a pagarlo-, e, dopo anni di litigi e vita mesta si chiede ancora perché la relazione non va/non andava,  finendo sempre con il “gli sbagli si fanno in due”, guardando l’altro che, se non è fuggito, è diventato l’ombra di un essere umano…&lt;br /&gt;Che c’entra con il pane?&lt;br /&gt;Aspè, che ci arrivo.&lt;br /&gt;In quel dato esempio il problema fulcro, da cui nasce gran parte dello scontento e dell’incomprensione, è stato considerato, da una delle parti, intoccabile, assolutamente da non discutere.&lt;br /&gt;Tutto deve andare bene, nonostante quello.&lt;br /&gt;Come ci insegnavano a scuola, la società è una versione allargata del suo esempio più piccolo, la famiglia- per questo l’esempio della coppia-.&lt;br /&gt;Se nella società un elemento finge di voler risolvere un annoso problema- per sè o per la controparte, spesso per entrambi- chiudendo gli occhi sull’elefante che gli sta cacando in salotto, la ribellione intellettuale di fronte a questa ipocrisia è inevitabile. E necessaria.&lt;br /&gt;Non entrei mai in politica, a far parte di un gruppo che richiede fede, tessere, o giuramenti, nè farei mai la terrorista.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma informare è un atto meraviglioso&lt;/strong&gt;, e ci sono mille modi per farlo.&lt;br /&gt;Per questo ho preso la via del mondo della comunicazione- oltre che sono una grafomane senza speranza-, per permettermi, cioè, di fare ciò che amo.&lt;br /&gt;Riprendendo il filo sconclusionato di questo post, sarebbe interessante far capire alle piccole attività di paese che molti preferiscono il centro commerciale non perché il destino è cattivo, l’Iper rappresenta il castello di Grayskull, e loro sono i poveri sudditi vessati.&lt;br /&gt;La globalizzazione forsennata, poi, si combatte con un’offerta diversa: i centri commerciali danno tanto a poco, in un unico spazio? Loro daranno qualità, prodotti locali, cortesia e disponibilità nel seguire il cliente.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Diversificando l’offerta, si saranno ritagliati il loro target fedele.&lt;/strong&gt;E invece no!&lt;br /&gt;La maggior parte dei piccoli esercizi, almeno nel mio paese, campa appoggiandosi alla polvere; quando entri in un negozio sembra che tu abbia disturbato, non azzardarti ad metter piede in un luogo di svago, poi: bar e centri ricreativi sono fatti per gli amici del proprietario, per gli abitanti della via, o per chi prima ha stazionato con il suo gruppo nell’edificio.&lt;br /&gt;L’esempio di oggi: entro, ci sono due commesse e una cliente. Tiro un sospiro di sollievo, perché non dovrò aspettare troppo.&lt;br /&gt;E invece no, perché una la serve e l’altra ci chiacchiera. Mi viene chiesto cosa voglio, e poi la commessa di mezz’età torna a continuare il discorso con la cliente…&lt;br /&gt;Dove lavoravo prima io la mia capa diceva: secondo la ditta non devi parlare, per me, parla, ma intanto muovi le mani.&lt;br /&gt;Sembra una cavolata, ma il 70% di chi fa lavori non qualificati non è in grado di fare entrambe le cose. Chi fa lavori qualificati, sembrerà una sparata di parte o ad effetto, non ci riesce del tutto. (Non parlo di seguire due pagine web assieme, ma di muovere il culo mentre si discute.)&lt;br /&gt;Alla fine tornano a servirmi, ma, la mia commessa, vedendo la collega e l’altra cliente in difficoltà nel decifrare il listino prezzi della Findus, mi lascia di nuovo.&lt;br /&gt;Intanto ha pesato il mio pane - 96cent - e cancellato la schermata.&lt;br /&gt;Aspetto senza neanche fiatare, arrivano altri tre clienti.&lt;br /&gt;Alla fine tornano al registratore di cassa. Paga prima la signora di cui sopra. Poi la commessa fa: “Lei deve pagare,.. mi hai dato qualcosa?” faccio di no con la testa. “99 centesimi” &lt;br /&gt;“Veramente erano 96” faccio io “non mi cambia niente, ma visto che state in due a servire una persona sola…”&lt;br /&gt;Faccio cadere questa frase senza capo né coda, presa dallo sconforto.&lt;br /&gt;“Ah, si, scusa, 97” (!!!!!!)&lt;br /&gt;“L’altra volta dovevo qualche centesimo a D., perché non aveva da cambiare, ma non mi ricordo quanti..”&lt;br /&gt;“Niente, niente, apposto così.” Mi liquida bruscamente, vagamente stizzita dal fatto che gli abbia fatto notare che mi aveva fatto attendere troppo a lungo. Io esco confusa, vagamente rammaricata.&lt;br /&gt;Contate gli errori, si potrebbe intitolare questo post.&lt;br /&gt;Concludendo questo trenino di spezzoni, e cercando il trait d’union, io so cosa non va, e perché la gente sceglie di andare in altri posti, o compra al suo paese solo perché costretta.&lt;br /&gt;Vorrei fare una campagna su questo, con dei volantini ironici, o cose simili.&lt;br /&gt;Ma ora ho da pensare al lavoro. Devo capire cosa si sta concretizzando, e se riesco a far si che con chi ti contatta, sia anche possibile concludere, e non ho la freschezza e l’entusiasmo per fare altro. Ma, appena il lavoro inizierà a marciare, vorrei fare anche questo nel tempo libero: informare, protestare e, in generale, rompere le palle, utilizzando quello che sto imparando sul lavoro, con mezzi poveri e immediati.&lt;br /&gt;A riguardo dell’etereità di chi lavora nel campo della comunicazione, farò un post più avanti.&lt;br /&gt;Passato l’assestamento e capito di più al riguardo. Ma qualcosa inizia ad essermi già chiaro: la libertà è un bene di difficile gestione, e, ai più, porta ad indulgere nei propri vizi e a rispettare meno certi codici comportamentali.  Dietro uno schermo ci si trova trasformati, spesso a nostra insaputa. &lt;br /&gt;Ma questo è un altro post.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-1171266758357606827?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/1171266758357606827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/01/campagne-informative-tra-il-serio-e-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/1171266758357606827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/1171266758357606827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/01/campagne-informative-tra-il-serio-e-il.html' title='campagne informative tra il serio e il faceto'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-7493015557975438239</id><published>2011-01-05T13:57:00.000+01:00</published><updated>2011-01-05T13:59:17.953+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>interpretazione dei segni</title><content type='html'>Come disegno le persone?&lt;br /&gt;Con la consapevolezza di non possedere la tecnica, ed aver ripreso in mano il disegno da poco tempo, dopo anni di abbandono, il che non mi permette sempre di fare ciò che ho in mente, perché disegno le persone così?&lt;br /&gt;Perché la mia osservazione punta al grottesco, anche di persone “&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sane&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Anzi: spesso sono quelle che preferisco. Con sane intendo belle esteticamente, di cui tutti hanno un’idea di bellezza canonica.&lt;br /&gt;Se è vero che una parola ripetuta troppe volte perde di senso; un oggetto, se osservato troppo a lungo, da vicino, fa emergere tutte le magagne.&lt;br /&gt;Quella che ci viene presentata come una donna esteticamente perfetta, ha le braccia troppo sottili, che non hanno mai testato la loro stessa forza; mentre la testa risulta enorme, se paragonata all’insieme – lo stile bambola Braz è imperante-.&lt;br /&gt;Perché, se sei sottopeso, l’unica cosa che non può restringersi è la testa.&lt;br /&gt;Quel uomo tanto distinto, che a molti incute timore e rispetto, ha dei pomelli rossi sulle gote, fatti di reticolati di capillari in evidenza, e troppi peli sulle mani.&lt;br /&gt;Così, mentre lo senti parlare di economia o finanza, te lo immagini in mutande, troppo peloso nei punti sbagliati, intento a farsi un cicchetto di troppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma denigrare non può essere un fine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo step è quello di vedere il lato umano, immaginare tutto l’insieme di menzogne, paure, auto-indulgenze, che fanno si che quel essere non appaia davvero armonioso.&lt;br /&gt;Non per forza bello.&lt;br /&gt;Un uomo può essere mal proporzionato nelle sue fattezze, e quindi canonicamente brutto, ma armonioso, limpido direi, perché molto dentro di sé è in pace. Anche le sue debolezze non sono nascoste, e nemmeno brutalmente esibite.&lt;br /&gt;Un uomo, insomma, che ha raggiunto un vero equilibrio interiore.&lt;br /&gt;Ecco perché molte persone che vengono etichettate come belle, se le guardi bene, sono grottesche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bukowski è stato un grande scrittore.&lt;br /&gt;A differenza di molti suoi fans, io dico che lo è stato nonostante l’alcolismo.&lt;br /&gt;Un uomo così lucido, cosa avrebbe condividere al pieno delle sue funzioni?&lt;br /&gt;Ma per lo più si ricerca il personaggio, non la persona, e quindi avanti con le incitazioni alla sbornia coatta, o fan site, dove improvvisati scrittori raccontano di cacate e scopate, non per forza separatamente.&lt;br /&gt;La sensibilità di Bukowski è stata altro da questo.&lt;br /&gt;Ma, come molti caratteri tagliati un po’ con la falce, che hanno visioni spigolose e assolute delle cose, lui buttava tutti nel cesso.&lt;br /&gt;Non sempre…&lt;br /&gt;Io, nel mio umile lavoro di narrazione, visiva e non, voglio ricondurre tutto ad un “essere umani e simili”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui scriveva di esser passato accanto a duecento persone e non aver visto neanche un esser umano.&lt;br /&gt;In qualche metropolitana, o facendomi spingere dalla folle in una fiera di paese, ho capito il significato di questa frase.&lt;br /&gt;Ma poi, invece di chiudermi nel mio mondo dorato di consapevolezza e rifiuto,  inizio a guardarli uno per uno.&lt;br /&gt;E mi spiace intuire le varie motivazioni che li rendono miseri, infelici, così facile bersaglio di chi comanda e chi giudica.&lt;br /&gt;Questo vorrei esprimere.&lt;br /&gt;Questo è il manifesto della mia produzione grafica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-7493015557975438239?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/7493015557975438239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/01/interpretazione-dei-segni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7493015557975438239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7493015557975438239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2011/01/interpretazione-dei-segni.html' title='interpretazione dei segni'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4998544543500392545</id><published>2010-12-30T15:04:00.002+01:00</published><updated>2010-12-30T15:41:13.033+01:00</updated><title type='text'>American cuisine</title><content type='html'>Oggi voglio parlare di cibo. No, non di tipicità italiane, o piatti della festa.&lt;br /&gt;Ne avrò tutto il tempo nel nuovo blog che aprirò sulle Marche.&lt;br /&gt;Parliamo di &lt;strong&gt;CUCINA AMERICANA&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Io sono stata là due volte, e prima ho viaggiato molto con film, articoli e libri. Sapevo già che non avrei trovato solo Mc cose gommose da mangiare.&lt;br /&gt;Ma molti dei miei connazionali, testardi come muli, continuano a sventolare i soliti quattro stereotipi, ogni qualvolta si parli di tavola “Stripes and Stars”, chiudendo ,con una grassa risata da comari linguacciute, su come gli spaghetti batteranno sempre qualsiasi cosa- anche i  loro avi cinesi, of course-.&lt;br /&gt;Se è vero che io farò con gran passione un lavoro di promozione della mia terra all’estero, con le paure e le remore, però, di quando fai conoscere la tua famiglia ai tuoi amici più cari: speriamo che nonno non rutti alla fine della cena, e che zia non tiri fuori quei suoi gustosi proverbi popolari, così vividi, ma anche sboccacciati…&lt;br /&gt;Se è vero questo, è vero pure che farei lo stesso lavoro per gli Stati Uniti- parlo sempre di prodotti validi e di qualità, selezionati dal mucchio- anche gratis.&lt;br /&gt;Già lo faccio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cucina americana.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le &lt;strong&gt;grandi correnti&lt;/strong&gt; della loro cucina tradizionale sono:&lt;br /&gt;-Cajun e Creola nel sud-est,&lt;br /&gt;-Tipica del New England (Connecticut, Maine, Massachusetts, New Hampshire, Rhode Island, Vermont) nel nord-est,&lt;br /&gt;-Tex Mex nell sud-ovest.&lt;br /&gt;La Cajun e la Creola sono spesso accomunate. Entrambe trovano il loro centro in Louisiana e hanno origini francesi. Ma la &lt;strong&gt;Cajun&lt;/strong&gt; si è sviluppata con i primi insediamenti, si caratterizza di ricette semplici, l’utilizzo di ogni parte dell’animale, spezie locali. Tipica cucina povera.&lt;br /&gt;La&lt;strong&gt; Creola&lt;/strong&gt; è la fusione di elementi francesi, africani e caraibici. Grande uso di frutti di mare e riso.&lt;br /&gt;La cucina &lt;strong&gt;del New England&lt;/strong&gt;, oltre ad avere forti radici inglesi, ha come ingredienti principi i crostacei: aragosta e granchio. Un modo tipico è cuocerli in una buca, con pietre arroventate, sulla spiaggia.&lt;br /&gt;La cucina &lt;strong&gt;Tex Mex&lt;/strong&gt; unisce elementi caratteristici di entrambi gli stati (Texas e Messico). E’ una cucina speziata, con la sostituzione della tortillas di mais al pane, che cura molto la presentazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora facciamo un volo d’uccello sui&lt;strong&gt; prodotti tipici di alcuni stati&lt;/strong&gt;, tanto per farci un’idea molto generale.&lt;br /&gt;Maine e New Hampshire: aragosta,&lt;br /&gt;Connecticut: apizza- versione autoctona della pizza napoletana-,&lt;br /&gt;Massachusetts: pesce, mele, cranberries- mirtilli neri-,&lt;br /&gt;Vermont: formaggio Cheddar- giallo e duro, a differenza dell’originale inglese, che è più chiaro e morbido-,&lt;br /&gt;Virginia: prosciutto,&lt;br /&gt;Kentucky: pesce gatto (fritto), pane di mais, pomodori verdi (fritti), fagiolini e cavoli, montone (fatto sul barbecue). Focus particolare sui piatti di Lousville. Uno su tutti il sandwich chiamato Hot Rown (pane tostato, carne di tacchino e bacon, salsa Mornay).&lt;br /&gt;Carolinas (nord e sud): riso, salsa barbecue (più forte e meno dolce di quella tipica della cucina Tex-Mex),&lt;br /&gt;Texas: carne di manzo (con fagioli diventa il chili di carne).&lt;br /&gt;E ci fermiamo qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I punti di unione&lt;/strong&gt;, in questa vastità di terra sono:&lt;br /&gt;- l’uso del &lt;strong&gt;barbecue&lt;/strong&gt;, come modo per cucinare le pietanze e per aggregare le persone.&lt;br /&gt;- il &lt;strong&gt;burro&lt;/strong&gt;, usato al posto dell’olio, dovuto al fatto che non ci sono grandi coltivazioni di ulivi, ma molto bestiame da mungere.&lt;br /&gt;- l’idea del &lt;strong&gt;piatto unico&lt;/strong&gt; invece della suddivisione in primo, secondo e contorno. Il piatto, solitamente, comprende la pietanza principale, con due contorni.&lt;br /&gt;- i &lt;strong&gt;condimenti&lt;/strong&gt; onnipresenti. In America non passa l’idea di assaggiare un cibo così com’è. Anche l’insalata ha le sue salse di accompagnamento, e tutto deve essere TASTY, saporito, gustoso, anche se il risultato può essere un po’ finto, o forzato.&lt;br /&gt;- l’&lt;strong&gt;apertura &lt;/strong&gt;totale alle cucine di ogni etnia, senza chiusure mentali di alcun tipo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere, diamo un’occhiata a cosa il &lt;strong&gt;resto del mondo &lt;/strong&gt;ha portato là, in quel grosso sesto di terra emersa.&lt;br /&gt;Degli &lt;strong&gt;inglesi&lt;/strong&gt; facciamo prima a dire cosa non hanno influenzato, essendo i primi insediamenti di coloni costole fresche della Great Britain.&lt;br /&gt;I &lt;strong&gt;tedeschi&lt;/strong&gt; sono arrivati, con gli irlandesi, a metà del diciannovesimo secolo.&lt;br /&gt;Hanno portato la birra nei loro insediamenti del Midwest - Mlwaaukee ne è diventata la capitale americana, con la sua Miller-.&lt;br /&gt;Poi, naturalmente, i wurstel. Cosa avrebbero messo, se no, i newyorkesi dentro i loro hot dog?&lt;br /&gt;Gli &lt;strong&gt;italiani&lt;/strong&gt;, insieme ai paesi dell’est Europa, sono arrivati i primi del novecento.&lt;br /&gt;Noi siamo tra le popolazioni che più hanno influenzato la cucina americana.&lt;br /&gt;Spaghetti, maccheroni al forno e pizza sono,per ogni americano, cibi quotidiani, non esotici.&lt;br /&gt;I contadini italiani hanno contribuito alla diffusione di ortaggi come il carciofo e la melanzana. Per un bel po’ di tempo gli americani pensavano che la pasta fosse solo al sugo, finchè non è scoppiata, negli anni 70, la passione per il pesto.&lt;br /&gt;Nota bene: l’immigrazione degli italiani è stata da tutte le regioni, con enormi ondate dal nord. L’idea che molti hanno, che in America si conosca solo la cucina del meridione, è un’altra fregnaccia.&lt;br /&gt;Si arrivò al punto che la passione della cucina europea- francese e italiana in testa- era diventata così dilagante, che la &lt;strong&gt;California&lt;/strong&gt;, Stato sempre all’avanguardia, si pose in controtendenza. Basta con cucine che richiedono prodotti d’importazione, spesso fuori stagione. E diedero così vita, con il motto di nothing but fresh, a una cucina che ustilizzava solo prodotti di stagione e del luogo- cosa che qua da noi era la norma-.&lt;br /&gt;Fortunatamente il loro clima permetteva di coltivare senza forzature prodotti di tutti gli angoli del luogo, dando vita a cucine fusion, spesso azzeccatissime.&lt;br /&gt;Terminiamo il giro del mondo con i &lt;strong&gt;cinesi&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;Essi arrivarono con la corsa all’oro (19°sec.). Vennero subito presi come manodopera perché costavano molto meno dei loro pari americani, e sopportavano orari di lavoro lunghi e faticosi (un deja vù…)&lt;br /&gt;Si arrivò a un’esasperazione tale della questione che, il 24 ottobre del 1871, un gruppo di manovali bianchi e ispanici, stanchi delle mille difficoltà lavorative, entrarono nel quartiere di Chinatown a Los Angeles e uccisero gran parte degli abitanti. Negli anni successivi si decise per una soluzione drastica: il &lt;strong&gt;Chinese Exclusion&lt;/strong&gt; del 1882, che chiuse le frontiere a tutti i cinesi.&lt;br /&gt;I rapporti si distesero dopo Pearl Harbor, essendo l’odio nazionale focalizzato sui giapponesi, che finirono in campi di prigionia.&lt;br /&gt;I cinesi comunque, soprattutto provenienti da Canton, portarono la loro cucina, tutt’oggi apprezzata in ogni angolo degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;No, non c’entra nulla con il “bambù,funghi e pollo;pollo,bambù e funghi” che troviamo da noi. Per questo ho già pronto un video per il blog.&lt;br /&gt;Finiamo questa carrellata, lunga, ma davvero poco esaustiva, con i &lt;strong&gt;Nativi Americani&lt;/strong&gt;, che troviamo in tavola con le tecniche d’affumicazione della carne e le focaccine di legumi e cereali, ad esempio.&lt;br /&gt;E ora possiamo iniziare a esplorare. Con le idee un po’ più chiare.&lt;br /&gt;Si, il prossimo grande, grandissimo progetto di viaggio, tra qualche anno, sarà proprio questo: un giro degli Stati Uniti, per assaggiarli tutti. Ho già l’acquolina in bocca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4998544543500392545?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4998544543500392545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/12/american-cuisine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4998544543500392545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4998544543500392545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/12/american-cuisine.html' title='American cuisine'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-8614861684452004663</id><published>2010-12-29T13:57:00.000+01:00</published><updated>2010-12-29T13:59:21.629+01:00</updated><title type='text'>follie passeggere</title><content type='html'>Ho il cervello in panne. Per pochi giorni al mese, ok. Potrei farci l’abitudine….mh…ho trent’anni e mi stupisco ancora, immagino quando dovrò affrontare la menopausa.  Mi viene il fiato corto al solo pensiero di passare quello che mi racconta mia madre.&lt;br /&gt;Lo so, lo so: quando una donna si mette a parlare delle sue cose è arrivata alla frutta.&lt;br /&gt;O, almeno, è ciò che ho sempre pensato. &lt;br /&gt;Quello che per un po’ è stato segno di emancipazione, poi è diventato segnale di clichè femminista, chiusura in un proprio mondo sicuro, fatto di donne, incazzose, magari.&lt;br /&gt;Insomma: non andrò mai a vedere i monologhi della vagina: non mi fanno ridere- per quel poco che li conosco-, non li considero arguti, e mi farebbero sentire appartenente ad una minoranza intellettualmente inferiore.&lt;br /&gt;Però, oggi, non posso NON riflettere su come certi avvenimenti naturali, su donne come me, che si sentono più esseri neutri, per molti aspetti della loro vita, e non  incentrano la loro esistenza sull’appartenere ad un sesso, siano sconvolgenti.&lt;br /&gt;Ieri sono andata a trovare una mia amica- non conoscente, ma proprio amica- che ha partorito.&lt;br /&gt;E lei mi parlava con estrema naturalità di tutte le fasi sorprendenti che ha dovuto superare il suo corpo, con un atteggiamento che, diremmo, avrebbe un uomo: analizzando la cosa con occhio distaccato e sorpreso, senza la saccenza di chi queste cose sembra averle apprese già nella culla.&lt;br /&gt;E di questo discutevamo ieri: di come ci siano due tipi di donne. Quelle che sembrano essere cresciute solo per partorire, che sanno tutto circa la placenta, croste lattee e complicazioni del parto. (Come pensare alla patente o al mutuo per la casa, sin dall’asilo: assurdo.)&lt;br /&gt;E quelle che fanno la loro vita, e scoprono la cosa quando è ora.&lt;br /&gt;Noi facciamo parte della seconda categoria.&lt;br /&gt;E ci stupiamo. &lt;br /&gt;Per anni ho pensato di credermi un uomo, perché per risposta al non essere la caricatura di una donna, mi ero data l’immagine di donne mascoline, sciatte, o comunque che ricalcavano la loro controparte nei modi e nei gesti. &lt;br /&gt;Invece non avevo capito niente di me.&lt;br /&gt;Ma, quello che mi manda davvero fouri di testa, è che mese perdo il controllo del mio cervello per un tot, non meglio specificato, visto che ancora, nonostante i soldi e le cure, non ho raggiunto una regolarità costante.&lt;br /&gt;Ora che non sono costretta a vedere ogni giorno gente, avendo cambiato lavoro, mi sono ripromessa di evitare le cose importanti, soprattutto di lavoro, nei giorni preparativi all’avvenimento.&lt;br /&gt;Posso fare grossi danni e, in un lavoro che vengo costruendo, con mille contatti da prendere e tenere in vita, la parola sbagliata con un semi-sconosciuto può essere fatale.&lt;br /&gt;Così ieri ho mandato una mail non po’ sopra le righe ad un possibile futuro collaboratore- niente di che, gli ho solo detto che odio collegarmi su skype perché odio le telefonate…beh, potevo risparmiarmela-. E oggi, che sto più in panne di ieri, mi tormento, di tanto in tanto, chiedendomi perché faccio queste cose e sulle possibili ripercussioni.&lt;br /&gt;Tutto ciò, letto da una mente lucida- me tra qualche giorno- sembra l’affogare di uno sprovveduto in un bicchiere.&lt;br /&gt;E’ questo il problema: perdere l’uso parziale della ragione, il controllo emotivo, la tridimensionalità e, nel mio caso, cadere in una depressione che non mi è appartenuta neanche nei momenti più bui della mia vita.&lt;br /&gt;Come se un santo, per una settimana al mese, bestemmiasse e si scopasse ogni cosa che si muove…capite che roba?&lt;br /&gt;A me tocca la ragione e la lucidità, le cose a me più care. &lt;br /&gt;Oggi il mio compagno, nel tentativo di aiutarmi con esperienze, per forza, non di prima mano, mi diceva di come la sorella- donna concreta e affatto incline all’emotività- passasse le giornate a piangere sul letto.&lt;br /&gt;Una specie di folle pena del contrappasso.&lt;br /&gt;Dopo fa bene la dottoressa a dirmi: “Non ti vengono perché non accetti di essere donna.”&lt;br /&gt;Chi accetterebbe questo? Soprattutto se si è una persona che non prendere niente per com è, ma non si fa problemi a girare il mondo, pur di trovare quello che funziona e fa al suo caso.&lt;br /&gt;Però questa è una questione non così facile da risolvere: posso vivere l’essere donna a modo mio; senza diventare una caricatura, un gay, una draq queen che imita una donna- per me, molte mie simili arrivano a questo-, o un’eterna infante da custodire, con vocina stridula e piedini fasciati da scarpine carammellose.&lt;br /&gt;O una “ti sbatto al muro io”, un essere ferocemente sessuale, urlante e tagliente, sempre sul piede di guerra.&lt;br /&gt;Ok, questa cosa la posso fare.&lt;br /&gt;Ma come evitare di perdere la lucidità, se ha tutto un’origine chimica? &lt;br /&gt;Riguardo questo non riesco a venirne a capo. &lt;br /&gt;Per ora mi chiudo in casa, almeno non faccio troppi danni.&lt;br /&gt;A parte questo sfogo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-8614861684452004663?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/8614861684452004663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/12/follie-passeggere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8614861684452004663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8614861684452004663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/12/follie-passeggere.html' title='follie passeggere'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-8497138674386669917</id><published>2010-12-24T14:31:00.000+01:00</published><updated>2010-12-24T14:32:43.700+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>sono confusa, ma ho le idee chiare</title><content type='html'>Leggevo un articolo su XL, numero di dicembre/gennaio.&lt;br /&gt;Lo sapevate che David Lynch ha creato una fondazione di Meditazione Trascendentale che agisce in tutto il mondo- anche in Italia- e che prevede un programma anche per i carceri?&lt;br /&gt;Hanno visto che in America, dove il 50% delle condanne è per crimini violenti, e il 67% dei carcerati torna in galera entro tre anni, dove la tecnica viene applicata, funziona.&lt;br /&gt;Se ci pensate, la cosa ha un senso: ad una persona che ha difficoltà a gestire le proprie reazioni, disperata, posta in una situazione di cattività prolungata- il che peggiora, sicuramente, le sue difficoltà caratteriali e di relazione- può giovare trovare un mezzo per controllare tutto ciò.&lt;br /&gt;Insomma:aiutarlo a trovare un po’ di  pace interiore, una via di fuga lecita, un modo per riflettere seriamente su ciò che è e ha compiuto, non può certo nuocere.&lt;br /&gt;L’articolo procede dicendo che in un carcere dell’Oregon l’esperimento è stato allargato agli addetti ai lavori, rendendo l’ambiente generale quasi irreale, per quanto stride e si allontana dallo stereotipo di riferimento.&lt;br /&gt;Quello che mi ha colpito è una spiegazione dello stesso Lynch, che più semplice e precsa non poteva essere:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“La sofferenza è nemica della creatività. Vedila così: se hai mal di testa, la nausea e la diarrea, quanto pensi di poter amare il tuo lavoro? La creatività dipende dalle idee, dalla gioia e dall’energia, qualità che crescono con la meditazione. Un’artista non deve soffrire per raccontare la sofferenza, la deve solo comprendere. Non devi morire per girare una scena di morte.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TE CAPI’?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Molti della mia generazione, o meglio: molti, di varie generazioni, che hanno aderito a un ideale di artista- sia esso musicista, scrittore o, peggio, poeta- sono caduti, e molti ancora sguazzano, nel malinteso.&lt;br /&gt;Non bisogna vivere una vita da cane, morire di fame, avere orribili rapporti con chi ti sta intorno, drogarti e rischiare la vita più volte, non riuscire a portare avanti una relazione costruttiva, o quello che volete aggiungerci, per creare e provare a voi stessi e al mondo che siete gente creativa.&lt;br /&gt;E’ una cazzata, che ci frega da adolescenti, ma che spesso non ci abbandona più.&lt;br /&gt;Io, se riuscirò a portare avanti i miei progetti lavorativi, che comprendono anche la possibilità di iniziare a vivere a pieno il mio lato creativo, mortificato per anni da problemi personali, fifa e ore di lavoro narcotizzante, voglio avere le idee chiare. &lt;br /&gt;Ad esempio, io amo i musicisti, li adoro.&lt;br /&gt;Ci sono donne che sognano di spupazzare e viziare un bambino, altre farebbero lo stesso ad un artista. Io ho fatto sempre parte del secondo gruppo, anche perché viziare un adulto mi fa sentire meno colpevole: sta a lui la decisione di crescere.&lt;br /&gt;Vorrei poterli frequentare sempre di più, riempirne la mia casa e il mio tempo libero, arrichenndo, così, la mia vita. Si: penso che sia meglio che farsi amici politici, imprenditori o preti. Anche perché ci si diverte molto di più, e cazzoni come i musicisti ce ne sono pochi.&lt;br /&gt;Comunque, tornando al discorso iniziale, ho le idee chiare: per vivere una vita da artista, artistoide, o tizio creativo, non devo buttare alle ortiche la mia vita, la mia salute e la mia maturità.&lt;br /&gt;L’articolo mi ha colpito per il solito motivo: una soluzione semplice e pulita, anche se parziale, per un problema che, come avevo visto affrontare fino ad oggi, mi sembrava risolto davvero male. Mi ha dato la speranza che l’uomo possa darsi ancora soluzioni concrete e per niente utopiche.&lt;br /&gt;E poi ha mosso tutto il resto, attaccandosi a quello che già medito da tempo: l’artista non è quello che si scazza con il mondo, che si sveglia all’ora di pranzo, che si avvicina alla bottiglia come ad uno status simbol.&lt;br /&gt;Questa è una persona intrappolata in uno schema, che ha dogmi più ferrei di quelli che costringono i preti a non sposarsi.&lt;br /&gt;Infatti, più cresco e più, a malincuore, capisco che il mondo che ho sempre amato- quello della musica rock and heavy- è fatto, spesso, di reazionari con i paraocchi, che fanno sempre le stesse cose, con la rigidità di vergani di fine ottocento.&lt;br /&gt;Il rock, probabilmente, è definitivamente morto per questo: la linfa vitale, che è fatta di cambiamenti e progressione, è andata altrove. In questo settore sono rimasti solo tizi immobili. E quando uno sta fermo, ha iniziato a morire.&lt;br /&gt;Lo so: questo post è andato a zonzo, senza capo né coda. Ma così mi andava: di seguire il filo dei pensieri, più che un discorso unitario. Abbiate pazienza.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E buone feste a tutti.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-8497138674386669917?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/8497138674386669917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/12/sono-confusa-ma-ho-le-idee-chiare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8497138674386669917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8497138674386669917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/12/sono-confusa-ma-ho-le-idee-chiare.html' title='sono confusa, ma ho le idee chiare'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-7002373787902961792</id><published>2010-12-21T14:55:00.000+01:00</published><updated>2010-12-21T14:56:30.932+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>dentro quattro mura</title><content type='html'>&lt;strong&gt;PREMESSA:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questo pezzo, scritto di getto mesi fa, mette in scena un rapporto malatto. Un monologo , che, facilmente, si capisce  rivolto alla tv, più che ad una vera compagna in carne ed ossa. L’ambivalenza non è ben nascosta, nè mitigata, perché il soggetto in questione ha un pessimo rapporto con sé, con gli altri, fugge la realtà e la presa di coscenza. Così la lettura funziona con qualsiasi soggetto gli si metta davanti. Non si tratta di nulla di speciale, ma mi sembrava il caso di chiarire cosa intendevo fare, mentre lo scrivevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Restate con noi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Replicamelo. Mostramelo al rallenty. Piano. Più piano; ch’io possa assimilare senza sforzo, nel tempo di cercare in un battito di ciglia il riposo. Ch’io possa non dover faticare.&lt;br /&gt;Mettici l’aria, mettici l’ossigeno.&lt;br /&gt;Ora lo voglio multi-opzione. Ora lo voglio tradizionale.&lt;br /&gt;Mi replicherai una nuova idea.&lt;br /&gt;Mi mostrerai dieci tonalità di bugie. &lt;br /&gt;Fallo.&lt;br /&gt;No, non lo voglio. Mi stai otturando la fronte con cemento a presa rapida.&lt;br /&gt;Voglio piccole paure gestibili; ché io possa sperare in un domani migliore, sollevando le spalle per l’oggi.&lt;br /&gt;Tu devi sollazzarmi, DEVI SOLLAZZARMI, sollazzami!&lt;br /&gt;Posso vederti oggi, stanotte, la prossima stagione.&lt;br /&gt;Ne voglio di più, più strani, più oggetti, tanti. E poi no, ché li conosco tutti, non mi stupisci più; conosco ogni angolo del globo, ogni battuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosco i tuoi meccanismi, mi sei venuta a noia, puttana!&lt;br /&gt;Vorrei solo picchiarti, strangolarti, ucciderti, …maledetta.&lt;br /&gt;Ma mi stanco di urlarti in faccia, mi accascio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Balla per me. &lt;br /&gt;Ora mi stendo qui, mi starò un po’ quieto. Ho un po’ di nausea, gli occhi si fanno appiccicosi.&lt;br /&gt;TI HO GIA’ VISTO FARE QUESTO TRUCCHETTO! Maledetta bastarda! Ah! Aaah!&lt;br /&gt;Mi esasperi. Tra queste quattro mura, la realtà ha troppi buchi, tutto ci affonda facilmente, io non riesco più a vedere bene cosa c’è oltre il mio ginocchio.&lt;br /&gt;Qui, steso sulla schiena…PUTTANA! Te l’ho già visto fare! Non ti approfittare delle mie divagazioni!&lt;br /&gt;Non rispondi, fai finta di non capire. Mi vuoi mandare al manicomio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta! Ora mi giro verso il muro. Voglio dormire.&lt;br /&gt;Tu, continua a cantare, cazzo! Continua…&lt;br /&gt;Ti odio. Mi fai sentire così misero. Così vile.&lt;br /&gt;Devo uscire, dovrei, si, uscire…dopo…ora riposo.&lt;br /&gt;NO! Dove vai? Non te ne andare di là, no! Dai! Canta.&lt;br /&gt;Resta almeno qui, respira, così. Piano. &lt;br /&gt;Ammicami con quel piccolo occhio brillante.&lt;br /&gt;Piccola, mi fai così tanta compagnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No! Fuori non esco, no! Mi fai venire l’ansia!&lt;br /&gt;Non mi va di parlarne. Si, si, devo andarci. Ma oggi restiamo qui, io e te. Ok.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani me ne esco dopo il lavoro. Diamo un senso a questa vita….che programmi hai per domani?&lt;br /&gt;No. Non te lo dovevo chiedere, no, vaffanculo! Mi esasperi. Ti odio. Basta. Lasciami dormire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è qualcosa in frigo? No, non da preparare! Non mi va…lasciami stare.&lt;br /&gt;Cosa c’è? Neanche il pane, non lo voglio, che ci faccio con il pane?&lt;br /&gt;Ecco: l’uvetta…ah! C’è pure l’impasto per i biscotti. Dammi qua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi stendo ancora, si, non voglio parlarne.&lt;br /&gt;E TU FAI QUALCOSA!&lt;br /&gt;L’ho visto, l’ho visto, divertente, cosa è questo? Ah, no! Non mi interessa, questo ne avevo visto un pezzo l’anno scorso. No,questo no, oddio!&lt;br /&gt;No, lasciamo perdere, questo lo saltiamo, questo…riniziamo il giro…&lt;br /&gt;CAZZO, CHE PALLE! No,no, va bene…restiamo qui; tra un po’ mi abituerò, mi piacerà, magari mi addormento.&lt;br /&gt;Quanto ti odio, ODDIO,lasciamo stare…&lt;br /&gt;Ora dormo. Tra un’ora facciamo cena.&lt;br /&gt;Oddio, no! Un’altra giornata è finita. Mi viene l’ansia. No, non voglio pensarci. BALLA! Balla, maledetta!&lt;br /&gt;Fai qualcosa! Mi annoi.&lt;br /&gt;Non vali un cazzo! Ti odio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però,  quanti ricordi, quanti….&lt;br /&gt;Ogni gioia legata ad un dolore. &lt;br /&gt;No, non vali niente. Tu non vali niente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho fame, sono stufo. E’ buio fuori.&lt;br /&gt;Devo alzarmi da questo divano. Mi sembra di avere l’influenza: sento le ossa indolenzite. La noia mi spinge a sedermi di nuovo.&lt;br /&gt;Chissà com’è stendersi a terra.&lt;br /&gt;Dov’è andata lei? Di là, forse. Non importa; ora ho trovato una cosa che mi distrae.&lt;br /&gt;Stendiamoci a terra. Con chi parlo poi. Non c’è nessuno.&lt;br /&gt;A terra è duro, acciacca…Così, forse così. Ok.&lt;br /&gt;Posso rimanere immobile ora.&lt;br /&gt;Fuori, le luci del palazzo di fronte.&lt;br /&gt;Respiro. Non penso.&lt;br /&gt;Tra un po’ la richiamo, deve farmi compagnia a cena.&lt;br /&gt;Poi, forse, la uccido.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-7002373787902961792?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/7002373787902961792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/12/dentro-quattro-mura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7002373787902961792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7002373787902961792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/12/dentro-quattro-mura.html' title='dentro quattro mura'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-6819049284627225978</id><published>2010-12-20T15:39:00.001+01:00</published><updated>2010-12-21T14:58:16.700+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idee per il tempo libero'/><title type='text'>idee per il cenone con i parenti</title><content type='html'>Immagino. &lt;br /&gt;Immagino le prossime tavolate natalizie.&lt;br /&gt;Le conversazioni.&lt;br /&gt;Banali o meno.&lt;br /&gt;Di solito, quando parte un discorso di attualità, o qualsiasi altro tipo di discorso che possa mettere in luce la mala struttura della nostra società; divento vaga, cerco di ricordare che si tratta di una situazione conviviale, e tengo me stessa, quella che pensa e ha opinioni solide, fuori da lì. Come se la mia famiglia non facesse parte della mia vita.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;WRONG!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Devo dire la mia. Ora, che ho le idee pù chiare e i nervi più saldi, devo andare avanti.&lt;br /&gt;Perché, come sempre, il problema, a mio modesto parere, è sempre quello:&lt;br /&gt;NON DEVE CAMBIARE IL RAGAZZO CHE PESCA LE NOTIZIE SU INTERNET, HA UN OCCHIO DISILLUSO, MA ANCORA SPERA, CHE, SE NON E’ EMIGRATO, CI PENSA SPESSO, CHE NON HA GRANDI DUBBI RIGUARDO A GRANDI TEMI COME COSA SCEGLIERE TRA DESTRA E SINISTRA, O SE IL VATICANO SAPEVA E SEPELLIVA.&lt;br /&gt;Non serve assolutamente a nulla che i trentenni si scambino link su internet, che i diciotenni scendano in piazza, che i soliti cinquantenni li accompagnino, ancora speranzosi che i vecchi metodi possano incrinare un muro di diamante.&lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;Bisogna che un ragazzo della mia età prenda il coraggio a due mani e vada da sua madre, gli dica “Ora siediti.” e, con tutto l’imbarazzo di non aver mai conversato davvero con lei, e averla guardata abbastanza tempo negli occhi, le chieda cosa sa, cosa pensa, se ha delle opinioni….e TROVI un modo di comunicare con lei, senza farle violenza.&lt;br /&gt;Questo è il sapere e la così sopravvalutata intelligenza: se tu hai conoscenze, ma riesci a scambiarle solo con i tuoi simili, sei peggio dello stolto, perché troppo consapevole per essere giustificabile.&lt;br /&gt;Il peccato non è fare la cosa sbagliata, anche per tutta la vita, ma aprire gli occhi, capire cosa si è sbagliato, e tornare a fare ciò che si faceva prima, questa volta scegliendo.&lt;br /&gt;Quindi il suddetto ragazzo è più colpevole della madre, che passa le domeniche a guardare gli insipidi programmi contenitore alla tv.&lt;br /&gt;Quando mia suocera, la vicina, l’elettricista,  il ragazzo che vede davvero nella sua piccola comunità cattolica una salvezza e una speranza…quando qualcuno comunicherà con loro, troverà un terreno comune, riuscirà a farsi capire- non limitandosi a vomitargli addosso dei fatti scioccanti, per il solo piacere di vederli inorridire-, quando li vedremo riflettere per un momento…lì si accenderà la vera speranza.&lt;br /&gt;E bisogna far questo, con la consapevolezza che l’unica cosa oggettivamente vera della Bibbia è la faccenda del libero arbitrio: non puoi salvare un pavido, un futuro suicida, una persona che, per la finta pace che lo conforta, decide di sbagliare, nonostante sappia, e lavora duro per dimenticare tutto ciò che ha appreso.&lt;br /&gt;Quindi, la suddetta madre potrà, il giorno dopo quella chiacchierata così gratificante, deludervi senza fallo, con un commento, un’alzata di spalla…&lt;br /&gt;Non importa: se si vuole davvero cambiare qualcosa, bisogna perseverare; con altri o, se si capisce che il seme che avete buttato sta germinando , ma la persona in questione ha troppo paura o poca volontà, persistere con la stessa.&lt;br /&gt;Non si può fare altro.&lt;br /&gt;Oltre a non distorgliersi da sé, e controllare la rotta continuamente.&lt;br /&gt;E anche il cenone più grigio può diventare una sfida intellettuale allettante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-6819049284627225978?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/6819049284627225978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/12/idee-per-il-cenone-con-i-parenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6819049284627225978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6819049284627225978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/12/idee-per-il-cenone-con-i-parenti.html' title='idee per il cenone con i parenti'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-5954985975018525986</id><published>2010-12-02T22:24:00.005+01:00</published><updated>2010-12-03T11:18:49.790+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idee per il tempo libero'/><title type='text'>Intervista come superamento del social network</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PREMESSA:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lei ha intervistato me, io lei. Ci siamo viste una sola volta ad Ancona. Scoprirsi così è bello e invogliante: per ogni risposta vorrei aprire una chiacchierata.&lt;br /&gt;Per ora la nostra conoscenza è tutta qui, finché io non andrò a trovarla a Milano.&lt;br /&gt;Un'idea per approfondire conoscenze che si annunciano succose.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Domande per Cinzia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1-Descrivici il tuo ora&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Al computer, rispondendo alle tue domande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2-Cosa vuol dire, per te, essere un’italiana all’estero?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non sono più un’italiana all’estero e non sono ancora un’italiana rientrata. In generale, quando si va via per qualche anno, si diventa sensibili al terreno, si sta scomodi ovunque: le radici sono affare delicato. Devo dire però che verso certi difetti dell’Italia sono diventata più tollerante, perché ora nel bilancio pesa molto una  grande dote del nostro stile di comunicazione che è la simpatia umana: mi riferisco a quelle quotidiane micro-conversazioni, quegli scambi fugaci ma luminosi (dal giornalaio, con la barista) che salvano la giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;3-Come veniamo percepiti oggi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il governo attuale ci ha fatto diventare una barzelletta. In Germania adorano lo stile italiano, ma non riescono a capire perché ci siamo dotati volontariamente di una persona così imbarazzante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;4-Cosa ti manca di Berlino?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi mancano sicuramente i miei amici. E le sfide che la città mi ha lanciato: la lingua; la mentalità “verde”; l’atteggiamento pedagogico. Mi mancano le atmosfere: le candele, i boschi innevati, i canti infantili. Mi manca il Mauerpark, dove la domenica si andava per bancarelle vintage. Mi manca la birra del martedì con il mio compagno di corso-tandem. Mi mancano i cinema all’aperto nei parchi con le sedie a sdraio e le coperte di lana. I bar sulla Sprea. Le romantiche feste per bambini. Fare la spesa alle 23.50 e tornare con la metropolitana alle 3 di notte. La Philharmonie. Mi manca la frequentazione di certi temi, come il bilinguismo. Devo continuare?&lt;br /&gt;Ma c’è una parte della cultura tedesca, una certa durezza, pesantezza, che mi inquieta. E la luce lì non è mai forte, gialla. Io sono profondamente italiana. Noi emigranti possiamo sempre solo essere ospiti . Si vive all’estero come spostati da un centro, fuori di sé. Almeno sinché non si decide fermamente: “Questo ora è il mio paese”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;5-Torneresti all’estero definitivamente?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dipende da quale paese estero. E comunque avrei sempre bisogno di tornare per qualche periodo. Dipende dall’amore: se ci fosse una proposta fermissima... Dipende dal lavoro: se ci fosse la possibilità di diventare brava in un mestiere... Mi mancherebbe moltissimo la mia lingua. In Italia però trovo difficile poter adottare lo stile che si vuole: le spinte al conformarsi sono fortissime. Mi arrabbio con l’Italia che mi tiene a terra, mi fa tornare figlia: un motore da corsa tenuto in folle; mi arrabbio con l’Italia che mi fa essere una madre debole; e so che a Berlino avrei maggiori spazi per la conciliazione, modelli alternativi (le WG, ad esempio) ampiamente praticati. Il conflitto è grande, ma sai cosa ti dico? In tempo di rivoluzione culturale (e noi ci siamo in pieno, sono sicura), non conta “andare” o “restare”, ma trasformare se stessi. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;-Ottima risposta, ndb*-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;6-Come vedevi l’Italia da fuori?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non la vedevo più, per questo mi mancava. Per un italiano all’estero molta nostalgia si agglomera nei fattori-cliché: il cibo, il clima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;7- Come spiegheresti ad un uomo la maternità?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Domanda difficile! Dipende da che tipo di uomo è. Alcuni uomini hanno una prospettiva già genitoriale (per dirla alla Erikson): si preoccupano per le nuove generazioni. Altri sono molto concentrati su se stessi. Se per maternità intendi il periodo di gravidanza, non ci provo neanche a spiegarlo: e del resto alcune cose devono rimanere misteriose… Le donne in gravidanza sono spesso noiosissime, e hanno ragione perché il corpo assorbe ogni energia, anche mentale (diminuisce la memoria, ad esempio); ma trovo adeguate quelle donne che non rinunciano a ciò che facevano prima (sottolineo questo perché in alcuni contesti in Italia c’è una mentalità per cui le donne incinte sono considerate malate); e trovo tenerissimi gli uomini che adorano la donna gravida, sviluppando un senso di protezione verso il mistero che avviene nel corpo femminile. Mi dispiace sentire i discorsi di molte coppie che si preparano ad avere un figlio cercando di collocarlo in qualche spazio rimasto disponibile. Un figlio non vuole uno spazio nel quadro, ma una ristrutturazione generale della composizione! Questa ridefinizione è un momento fondamentale per la famiglia e molto spesso è la società stessa, che pur sembra gradire le nascite, ad impedire ai genitori di godersi l’arrivo del nuovo componente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;8-Quant’è importante la tua indipendenza?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Era fondamentale. Ora anche questo bisogno è stato messo in relazione alle situazioni: sono diventata molto flessibile. Ci sono periodi della vita in cui bisogna imparare l’autonomia; altri in cui siamo costretti a domare l’orgoglio. In generale, nessun principio può essere più forte della vita stessa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;9- Che tipo d’umorismo pensi d’avere?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nessuno! Invidio chi ne è dotato: è una forma di intelligenza di livello superiore che richiede, fra l’altro, allenamento.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;- Soprattutto per calibrare i tempi comici, fondamentali, ndb*-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;10- Hai mai fatto lavori che consideravi umili?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;No. Ho solo lavorato come cameriera in un ristorante italiano a Lille nei mesi di stage. Ho fatto piuttosto lavori “umilianti”, come certe volte è accompagnare cantanti lirici al pianoforte, quando questi si sentono vicini alla condizione di dei…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;11- Cosa cerchi nel lavoro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sentirmi brava; sfide intellettuali; riconoscimento; passione che compensa gli sforzi; mantenimento della libertà personale (ho considerato una limitazione fortissima il fatto di non poter partecipare al matrimonio di un’amica fiorentina e al funerale di mio nonno, l’ultimo che mi era rimasto, perché dovevo lavorare!). Mi dà amarezza che tutto sia diventato “evento” e che la nostra generazione debba “inventarsi” lavori; è abnorme il peso dato oggi alla comunicazione e alla vendita. Al momento non capisco che cosa voglia da me la società. Credo che noi siamo una generazione-cerniera che avrà il suo valore nella resilienza: nel piegarsi senza spezzarsi. Dobbiamo smetterla di guardare indietro ai cartoni e alle canzoni anni ’80: avanti c’è molto da fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;12-E nella coppia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cosa cerco nella coppia? Due persone che decidono di avere un certo sguardo uno per l’altra dovrebbero essere “alla pari” e avere la stessa idea di vita insieme e di futuro (compresa l’educazione dei figli). Per me sarebbe difficile vivere con una persona estremamente pessimista, con una persona che non tenesse alla vita sociale o che preferisse la televisione ad un concerto o una passeggiata fuori; che non amasse le spaghettate la sera tardi con gli amici; che non capisse il mio bisogno di natura e di avventura. In generale, è importante trovare una persona che ti “veda” per quello che sei, che non voglia che tu sia diversa o che ti adegui, che veda in te la bambina e come questa bambina può essere felice; che veda in te la donna e come questa donna può essere corteggiata. Il mio bisogno di libertà, di essere come sono, è così importante che alla fine ho scelto sempre uomini deboli, che per il loro individualismo non potevano tenere particolarmente a me: ma almeno non erano opprimenti. Ora che sono cresciuta vorrei trovare, semplicemente, un amore grande: il resto viene da sé, quando due persone sono mature e hanno deposto i complessi e le complicazioni.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;- Acquario, vero?eheheh…, ndb*-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;13- Come vuoi che ti ricordino i tuoi figli, diciamo tra vent’anni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sorridente. Sognatrice ma presente. Forte. Disordinata! Per i miei figli io sono come sono, senza maschere. Dare l’esempio vuol dire mostrarsi per quello che si è monitorandosi in continuazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;14-Cosa non dovrebbe mai fare un amico che si consideri tale per te?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non lo so. Ho amici eccezionali: sono la bellezza risplendente della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;15-Ti ricordi una poesia che hai imparato nell’età scolare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Versi sparsi. Gli incipit. La sensibilità verso la poesia è venuta con l’adolescenza. Con Genova e i suoi poeti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;16 – E un gioco che facevi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Campana. Tombola la vigilia di Natale. A carte con mio nonno.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;- Voto per a carte con nonno! Casa delle mie zie era una bisca clandestina per pensionate!!, ndb*-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;17- Come pensi che gli altri ti percepiscano?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ognuno in modo diverso. Snob; competente; meridionale; assolutamente goliardica… ma sicuramente non arrogante, sempre gentile. Non sono una persona semplice nei gusti (dalla tavola alla musica) e questo viene percepito negativamente. Ma tutto passa dentro, no?, e come non metto in bocca cibo scadente, così non scelgo parole brutte ed evito luoghi rumorosi o deprimenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;18- Consigliaci un libro…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non so, dipende dai destinatari del consiglio… Posso dirti che per i miei figli, oltre ad aver scritto un diario dei primi anni, ho messo da parte due miei libri che riceveranno quando saranno più grandi: “L’isola di Arturo” di Elsa Morante per lui e “Una donna” di Sibilla Aleramo per lei.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;- Bella idea, a me sarebbe piaciuto ricevere una cosa del genere, ndb*-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;19- … e una canzone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Con la musica ho un’esperienza fluida, mi sta in testa tutto il giorno e mi fa canticchiare arie d’opera persino in pubblico. Ogni tanto qualche amico, provando pietà per me, mi introduce a canzoni contemporanee. Una di queste è “Every Day is like Sunday”!&lt;span style="font-style:italic;"&gt;- Di chi è? Adesso la cerco, ndb*-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;20- Cosa ti appassiona?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scrivere è il mio vizio. Da un po’ ho in mente una storia e vorrei scriverla. Difficilmente però i miei incipit passano l’esame dell’autocritica. Il mio criterio è pormi la domanda: Cosa ne penserebbe Carlo Levi? A quel punto chiudo il quadernetto e smetto. Comunque questa storia è interessante. La protagonista si chiama Sara Cena e fa la guida turistica per italiani a Berlino. Attraverso un’amica arriva nello studio di una chiaroveggente che le svela molti dettagli del suo passato, per esempio che oltre lei e la gemella nella pancia c’era una terza bambina deceduta alla quinta settimana, la cui morte senza traccia ha dato alle due sopravvissute un fardello di senso di colpa e un rifiuto della felicità; o, ancora, che suo padre aveva tradito la madre; e che nel suo cuore c’era del vecchio risentimento per una storia passata. Sara esce impressionata dal primo incontro e succede che torna ancora varie volte. Nel corso di una seduta la chiaroveggente le rivela che in futuro incontrerà tre uomini: un ragazzo più giovane di lei, italo-tedesco, alto 1,70, castano e bello; un italiano, papà di due bambini, solare e buono, con un matrimonio in crisi destinato a finire (ma avverte Sara che non dovrà essere lei a spingere per accelerarne la fine); e un ritrovato amico italiano di vecchia data con cui ci sarebbe stato un sentimento molto forte. La chiaroveggente le predice che uno di questi uomini sarà l’uomo della sua vita, per sempre. Sara è scettica; ma nel giro di pochi mesi incontra veramente tre uomini che corrispondono in pieno alla descrizione. Qui intervengono dubbi: il destino era segnato o è stata lei, sotto l’influenza della predizione, a cercare che proprio quegli incontri si avverassero? In ogni caso, si ritrova a gestire tre storie d’amore e d’amicizia contemporaneamente e in città diverse, il che richiede sforzi di coordinazione. Sinché non si rende conto che la felicità sta nel sapere che comunque uno dei tre sarà il suo uomo: cioè nell’avere a disposizione la definizione di uno spazio di futuro visibile ad occhio nudo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;21- Una storia autobiografica?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Passo!&lt;span style="font-style:italic;"&gt;-Ehehehe…, ndb*-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie.&lt;br /&gt;A te!&lt;br /&gt;(*=nota della blogger)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-5954985975018525986?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/5954985975018525986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/12/intervista-come-superamento-del-social.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5954985975018525986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5954985975018525986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/12/intervista-come-superamento-del-social.html' title='Intervista come superamento del social network'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-2384748155006380363</id><published>2010-12-02T13:58:00.004+01:00</published><updated>2011-01-14T11:00:10.336+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>reprimere o liberare? morirete nel dubbio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/TPedUgZGF_I/AAAAAAAAATc/SvmppU_1S2U/s1600/IMG_0014.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 283px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/TPedUgZGF_I/AAAAAAAAATc/SvmppU_1S2U/s400/IMG_0014.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546074441748191218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Parlando tra me e me, o meglio: da sola ad alta voce, ragionando su notizie che passavano in tv…&lt;br /&gt;Si, conosco lo stereotipo di quello che se parla da solo è matto… perfetto. &lt;br /&gt;Ad un sacco di gente, sotto pressione, al lavoro, mentre fa le faccende di casa, capita di farlo, ma bisogna far sopravvivere i vecchi clichè. &lt;br /&gt;Chissà chi ne ha i diritti d’autore.&lt;br /&gt;Cmq…&lt;br /&gt;Stavano passando un vecchio filmato sul dibattito per la legge sul divorzio.&lt;br /&gt;I pro e i contro si negavano a vicenda.&lt;br /&gt;Secondo il mio parere, per anni non si è voluto mettere in chiaro un fatto innegabile: entrambi vedono gli stessi problemi.&lt;br /&gt;Io vedo il problema dell’immigrazione clandestina come lo vede un militante di forza nuova- lavoro in un discount: sopra a  noi, solo i centri d’accoglienza hanno un quadro più preciso dell’andamento e del colore dell’immigrazione in una data zona-.&lt;br /&gt;Così per il divorzio: entrambe le parti sapevano cosa vuol dire portare avanti un matrimonio doloroso e disfunzionale.&lt;br /&gt;Una parte è per tornare allo status quo, senza concedere il diritto, partendo dal presupposto che gli esseri umani vanno arginarli, perché non sanno governarsi da sé, anche se adulti, e l’importante è mantenere la pulizia e un senso generale di calma. Chi è per questa versione ha il terrore dei cambiamenti, delle analisi approfondite e delle prese di coscienza.&lt;br /&gt;L’altra parte, partendo dal presupposto che gli uomini sono liberi di decidere, e hanno una loro dignità, sono per permettere loro maggiore scelta, con una forte tendenza a proteggere chiunque si trovi in minoranza, in difficoltà, e sia attaccato da molti.&lt;br /&gt;Questa difesa viene fatta a prescindere dagli avvenimenti. Le persone in questione pensano che dare la libertà è sinonimo di rispettare, e che certe tipologie umane e sociali, non vadano mai toccate. Pur presentando una diversa lista di dogmi, hanno la stessa cocciutaggine a difenderli per presa posizione, della parte avversa.&lt;br /&gt;Entrambi falliscono miseramente, alternando le loro proposte sterili, senza mai avanzare di un passo.&lt;br /&gt;Ecco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo un esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi è per la repressione,  non permetterà a suo figlio di andare in discoteca a quindici anni, da solo.&lt;br /&gt;Vede, o immagina, tutti i rischi che la sua prole potrà incontrare, e decide di non volerne testare la maturità.&lt;br /&gt;Vuole un risultato immediato e sicuro, o così lo considera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi è per la libera scelta, manderà il figlio in discoteca.&lt;br /&gt;Pensa che il figlio sia abbastanza maturo per gestirsi in quella data situazione, che lui ha fatto le stesse cose, magari con qualche anno in più, e che il ragazzo- la ragazza- in questione debba testare sulla sua pelle. Ha paura, ma i suoi principi e i dogmi liberali che si è imposto lo costringono a capitolare, davanti a richieste di questo tipo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza via, l’unica che può funzionare, è quella della responsabilità protratta nel tempo, dove la parola educare non è più una bandiera sventolata a casaccio, ma sinonimo di crescere con, testare, conoscere.E' una via flessibile, che si adatta alle persone e alle situazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nostro figlio è un estraneo in casa, per forza di cose diverso da noi sotto molti aspetti. Affiancandolo nella vita sin da piccolo, conoscendone le reazioni, i punti deboli e di forza, spiegandoli, con i soli nostri mezzi, ciò che lui vede, e ammettendo senza problemi ciò che non sappiamo, ma cercando una risposta assieme a lui, solo così saremo pronti per la fatidica domanda del fine settimana: “Posso ‘ndà con Tizio e Caio a ballà al …?”&lt;br /&gt;Non saremo costretti a dirgli di no perché così deve essere, terrorizzati da pericoli che neanche noi conosciamo, perché l’essere conservatore e autoritario comporta, spesso, distorta di questo.&lt;br /&gt;Ne gli diremo di si per forza, pentendoci dei troppi racconti in cui abbiamo decantato la nostra gioventù avventurosa.&lt;br /&gt;Se il ragazzo è debole, facilmente cede alle pressioni, o incline a dipendenze e a fughe dalla realtà- basta che mangi troppi dolci, e vada in paranoia quando non ne trova in casa- sappiamo che non è il momento di farlo camminare da solo, ma noi dobbiamo prenderci subito l’impegno di sviscerare i motivi di queste sue debolezze; perché il ragazzo sta crescendo, e quella richiesta è solo il primo campanello d’allarme, che ci dice che non abbiamo più molto tempo per affiancarlo.&lt;br /&gt;Se, invece, è una persona autonoma, poco impressionabile, che ha già un suo carattere e non fluisce tra i suoi coetanei, prendendo la forma di quello che gli sta più vicino, che vada pure.&lt;br /&gt;Questo vale per i figli, come per un’intera nazione. Il lavoro costante e più faticoso è l’unico che da frutti.&lt;br /&gt;Certo, con una nazione è tutto un altro paio di maniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I difetti della politica, a mio parere, sono principalmente due: &lt;br /&gt;UNO-evitare quella cosa che tutti sbandierano, cioè l’educazione- non intesa come istruzione scolastica- e l’incitamento ad essa;&lt;br /&gt;DUE- è mentalmente, tecnologicamente e materialmente indietro di un tot di generazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi spiego: anni fa sentii parlare Grillo di un suo colloquio con Prodi, in cui gli aveva proposto di utilizzare Skype nell’amministrazione pubblica. &lt;br /&gt;Certo, non sarà una scelta risolutiva per l’economia nazionale; ma non è perché una spesa non è molto rilevante, che non c’è motivo per ridurla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni ho dovuto contattare enti statali in California. Via mail.&lt;br /&gt;E loro: “Ci chiami."  "La chiamiamo.”&lt;br /&gt;Ad uno di questi funzionari mi sono permessa dichiedergli di utilizzare Skype.&lt;br /&gt;“Mi spiace, Skype noi non l’abbiamo.”&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;Non ho insistito per paura d’irritare persone con cui debbo costruire un contatto, spero profiquo.&lt;br /&gt;Ma qui lo dico:&lt;br /&gt;Santa pazienza, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Skype &lt;/span&gt;non bisogna averlo, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non si compra&lt;/span&gt;. E’ un servizio gratuito. Vai sul loro sito, scarichi qualcosa- a casa mia ci ha pensato il  mio compagno, quindi non so nel dettaglio- e lo utilizzi gratis.&lt;br /&gt;Ti dai un nome, l’altro ti trova, inserendo il tuo nickname in un campo di ricerca, e vi contattate. Basta un computer, internet e un microfonetto sfigato. &lt;br /&gt;Non posso credere che in un ufficio non ci siano computers con microfono. &lt;br /&gt;Se hai la webcam, ti vedi pure. Punto. Invece di spendere, e farmi spendere, nove euro per dirci quattro cose.&lt;br /&gt;Non c’entra l’età anagrafica delle persone in carica, o relativamente.&lt;br /&gt;I miei genitori hanno passato i cinquanta e stanno facendo corsi per imparare internet. &lt;br /&gt;Chi mi ha risposto che non aveva Skype, sarà stato, al massimo, un quarantenne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E' un'altro falso mito quello di credere che basta mettere i giovani sul podio&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Vanno su con le idee dei vecchi, se sono davvero innovatori, utilizzano altri canali.&lt;br /&gt;E non ci sproneranno mai a fare la cosa che davvero ci è utile, l’unica che funziona, come genitori eccessivamente severi o permissivi: crescere.&lt;br /&gt;Non ci diranno mai: analizza i tuoi sentimenti, perché odi tanto gli immigrati che hanno invaso il tuo quartiere, o li difendi a spada tratta, senza neanche sapere cosa i singoli compiono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di solito, i più, davanti ad una richiesta di questo tipo, rispondono in coro: “e pensa a campà.”&lt;br /&gt;E’ proprio perché ci penso che voglio una soluzione reale ai problemi, e, siccome ciò che non mi piace non può essere cancellato o accolto senza discernimento, devo cercare questa risposta prima in me, poi fuori. &lt;br /&gt;E se fuori si continua &lt;span style="font-style:italic;"&gt;a campà&lt;/span&gt;, ripetendo sempre gli stessi sbagli, basta arrivare a domani, al fine settimana, a Natale, a quando mi sposerò, senza aver capito nulla di ciò che ogni giorno ti accade e senza aver nulla risolto, mi allontanerò, cercando simili che non ti chiedono di che partito sei, ma &lt;span style="font-style:italic;"&gt;come si arriva da A a B&lt;/span&gt; nel modo migliore. &lt;br /&gt;Perché l’importante è la meta, non il mantenimento delle certezze, o la distruzione di esse. E la meta è crescere, e vivere consapevolmente.&lt;br /&gt;Chi mi ama, mi segua. Io, intanto, faccio un tuffo dentro di me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-2384748155006380363?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/2384748155006380363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/12/reprimere-o-liberare-morirete-nel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2384748155006380363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2384748155006380363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/12/reprimere-o-liberare-morirete-nel.html' title='reprimere o liberare? morirete nel dubbio'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/TPedUgZGF_I/AAAAAAAAATc/SvmppU_1S2U/s72-c/IMG_0014.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-1844733010427786457</id><published>2010-11-30T11:50:00.001+01:00</published><updated>2010-11-30T11:53:14.917+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>Appunti del work shop del 27/11/10, presso il Museo Colloredo Mels.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Impressioni in crescendo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Incontro tra albergatori marchigiani e i tour operator tedeschi.&lt;br /&gt;Alle 18 sono arrivati solo gli italiani. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosa trovano:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Salendo le scale dell’entrata: striscione con scritti i partecipanti/finanziatori (Regione Marche, Italian &lt;br /&gt;State Tourist Bourd, Marche Viaggiare, i vari comuni con lo stemma, la Provincia, Confindustria Marche, STLmonti sibillini, Parco Monti Sibillini, Fronte Mare, Terre di Centro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella prima stanza: tavolo con materiale in italiano e tedesco, misto, mancante di logica: chiesa di San Nicola di Tolentino, Il Mare – marchigiano-, gli outlet, il depliant di Marche Viaggiare, ecc..&lt;br /&gt;Nomi dei comuni coinvolti su cartellini.&lt;br /&gt;Lungo il percorso, che si svolge lungo le stanze del museo: tavolinetti con telo sopra, due sedie per lato, bottigliette d’acqua e bicchieri, lucetta a led, schema fotocopiato, intitolato Name of sellers, con : Name and adress, partecipant, note (in inglese, non italiano-tedesco).&lt;br /&gt;In mano ai partecipanti: schema sudetto- da compilare durante gli incontri- e borsa di carta, in cui mettere il  materiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre aspettiamo i tedeschi- che qualcuno è andato a prendere- viene fatto visitare il museo.&lt;br /&gt;Si accenna ad altri progetti che aiuteranno la regione- alcuni quadri verranno dati per una mostra che si terrà al Quirinale, in cambio di restauri costosi-. &lt;br /&gt;Questo è un ottimo modo per aprire il discorso sulla regione, sul bisogno di connettersi, formare una rete. Con fare cordiale, ma mirato, per sensibilizzare i partecipanti non solo sui loro bisogni personali, ma anche sui bisogni dell’intero settore, che solo se connesso porterà benessere ai singoli.&lt;br /&gt;Mentre i partecipanti aspettano, approffondiscono la conoscenza, anche a livello personale, in un’atmosfera rilassata. Tutti sono vestiti come per una passegiata la domenica in città: comodo elegante.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Arrivati i tedeschi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un signore- non sono riuscita a capire chi, probabilmente l’organizzatore- dà indicazioni ai nostri: cosa devono fare, in quanto tempo, come. Schietto, conciso, chiaro anche per chi non ha mai partecipato.&lt;br /&gt;Appaiono giovani donne con cartellino sul petto: penso siano hostess o traduttrici, non so interverrano durante la serata , non le vedo intrattenersi a nessuno dei banchetti.&lt;br /&gt;Arriva anche la rappresentante Enit della Germania, che avrà il suo posto, affianco gli altri tour operator.&lt;br /&gt;Gli albergatori iniziano a sedersi e a presentare la loro struttura.&lt;br /&gt;Pochi minuti per ognuno; c’è chi ha materiale, cartine, chi parla in italiano, chi in tedesco, chi in inglese, chi si arrangia.&lt;br /&gt;Prendono contatti, si scambiano mail, fanno accordi preliminari. &lt;br /&gt;Gli altri aspettano come dal dottore, occhieggiando ai quadri appesi, con un certo calo del primo entusiasmo, o con i primi accenni d’impazienza, tenendo d’occhio gli altri che, in pieno stile italiano, fanno la fila in modo confuso e sparpagliato.&lt;br /&gt;Passando per le stanze sento parlare di cambi di biancheria, prezzi di alta e bassa stagione. In capannelli distanti dagli ospiti stranieri, c’è chi si lamenta della scarsità o mancanza del suo materiale, per colpa di un collega o della tipografia.&lt;br /&gt;Vengo a sapere che la serata si concluderà lì vicino, in una cena al Gallery, la cui proprietaria sta partecipando al Work shop.&lt;br /&gt;Le hostess di cui sopra, si aggirano per le stanze, fotografando qua e là, invitando chi si scanza a rimanere nell’inquadratura, per testimoniare l’evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La location è molto importante&lt;/span&gt;, per un’attività che si potrebbe fare benissimo in uno squallido ufficio: dà, a chi partecipa, l’idea di essere importante. Sia a chi viene da lontano, e sente che il suo viaggio e il suo arrivo sono stati premiati, sia chi è del luogo, che si guarda intorno, con l’illusione di aver fatto qualcosa di più che un semplice scambio d’indirizzi.&lt;br /&gt;La mia non è denigrazione, anche se ho il dono di rendere il potage con foglia d’oro simile alla zuppa con il pane in ammollo.&lt;br /&gt;Ma è così: nel riconoscere che l’involucro dorato è solo tale, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non c’è rifiuto o giudizio:&lt;/span&gt; gli esseri umani cercano istintivamente, non solo un significato più alto nella loro quotidianità,  ma anche contorni desiderabili. E questo è un bene. &lt;br /&gt;Partecipare a questo tipo di evento, del tutto nuovo per me, è eccitante: il cervello frigola, e mi vengono in mente tante idee, con tutto quello che ho imparato qui, unito a ciò che aggiungerei di mio.&lt;br /&gt;Spero di aver colto l’essenza dell’avvenimento, e di riuscire a fare qualcosa di altrettanto concreto, oltre che piacevole. Ma con qualcosa in più, quel guizzo che si trova al di là dall’Oceano, e che fa diventare anche le marce più monotone,  una musica che ti impedisce di mantenere la tua immobilità. &lt;br /&gt;Dare al materiale italiano quel ritmo. Penso che verrà fuori una cosa davvero ghiotta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-1844733010427786457?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/1844733010427786457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/11/appunti-del-work-shop-del-271110-presso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/1844733010427786457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/1844733010427786457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/11/appunti-del-work-shop-del-271110-presso.html' title='Appunti del work shop del 27/11/10, presso il Museo Colloredo Mels.'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-3863565217615747060</id><published>2010-10-31T15:01:00.000+01:00</published><updated>2010-10-31T15:05:47.497+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idee per il tempo libero'/><title type='text'>pacific grove</title><content type='html'>Oggi voglio parlare di Pacific Grove, piccolo paradiso di Monterey, California.&lt;br /&gt;I viaggi servono per stare bene tutto l’anno, non solo nel periodo in cui si vivono.&lt;br /&gt;Prima per la preparazione, l’attesa, il “cosa farò, cosa vedrò”.&lt;br /&gt;Poi perché, come un buon dolce, che dura sempre troppo poco, se ti vengono su dei ruttini, ne riassapori il gusto.&lt;br /&gt;Dopo un viaggio ho sempre un sacco di buoni rigurgiti, che durano a lungo.&lt;br /&gt;Prima, invece, faccio sogni realistici, così vividi, che li ricordo per anni a venire, con il piacere di un vero ricordo.&lt;br /&gt;Nel 2008, nell’attesa di vedere l’America per la prima volta, ho fatto alcuni sogni, tre memorabili.&lt;br /&gt;In uno ero nelle strade di New Orleans- così mi diceva il cervello- di notte, in un sobborgo residenziale. L’aria era tiepida, sapevo che avrei girovagato tutta la notte,e stavo bene.&lt;br /&gt;Ho volato per un tratto della via. A differenza del solito, il volo non era legato alla fuga da un pericolo, ma era un vezzo da sogno pilotato, per renderlo ancora più piacevole.&lt;br /&gt;Descritto sembra una stronzata, ma non sapete quante volte mi ha fatto distendere i lineamenti,in cassa, al lavoro, con l’idea di aver trascorso tre ore lì, e di averne altre quattro davanti.&lt;br /&gt;Tornando a Pacific Grove, è un luogo dove i cervi girano di giorno nelle zone residenziali, gli orsetti lavatori di notte.&lt;br /&gt;Dove, sulla costa, non trovi solo i surfisti, ma anche  branchi di leoni marini, non troppo distante dagli scogli.&lt;br /&gt;Dove c’è uno dei più belli e organizzati acquari americani, mezzi pubblici efficenti, la solita aria frendly, tipica della California.&lt;br /&gt;Dove uno dei posti meno costosi dove dormire- i prezzi sono altini, perché qui la gente se la passa bene- è un complesso di lodge e camere, una struttura originaria del fine ottocento, immersa in un parco in riva all’oceano, con camere che sembrano uscite dalla “Casa nella prateria”, e internet è disponibile solo nella grande sala comune con il camino, e la tv non c’è proprio. Tutto questo per evitare di deturpare lo spirito originario della costruzione.&lt;br /&gt;Qui, da metà ottobre, si fermano un mare di farfalle monarca, a cui è dedicato anche un luogo- Monarch grove butterfly sanctuary-.&lt;br /&gt;Questo fino a febbraio, quando, poi, inizia il periodo migliore per avvistare le balene- 40 $ per un giro organizzato, se non erro-.&lt;br /&gt;Inoltre, guardando le foto, c’è un abbondanza mostruosa di fiori rosa vicino la costa, a mò di tappeto, in un periodo non precisato dell’anno.&lt;br /&gt;Ecco. Questo è Pacific Grove. Potrei parlarvi anche della strada delle 17 miglia, ma non ci è andato di pagare il pedaggio, pur credendo nella bellezza del paesaggio descritta dalle varie guide.&lt;br /&gt;Direte: ma se ti piace questo tipo di vacanza, perché poi te ne vai a Los Angeles? &lt;br /&gt;Perché osservare i miei simili è un grande sport, se sapessi come approcciarli, farei foto ai passanti più che a qualsiasi altro soggetto.&lt;br /&gt;E osservare il peggio di noi, e avere un contatto piacevole con uno qualsiasi preso dalla massa, fosse pure per un sorriso che intende “passa tu”, io lo considero altrettano rigenerante che starmene a  vedere posti come quello appena descritto.&lt;br /&gt;In un caso ho la speranza che siamo animali sul filo, sempre di fronte ad una scelta, che ogni tanto, a nostra insaputa, risulta essere quella giusta. L’altra situazione mi fa notare che mi poteva capitare di peggio: pur essendo una generazione che assiste alla discesa di molti ecosistemi, qualcosa di perfetto ancora ce lo possiamo godere, a dispetto di chi verrà dopo di noi.&lt;br /&gt;Andate a Pacific Grove. Asilomar conference grounds.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-3863565217615747060?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/3863565217615747060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/10/pacific-grove.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3863565217615747060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3863565217615747060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/10/pacific-grove.html' title='pacific grove'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-5358921204663887444</id><published>2010-10-08T13:23:00.002+02:00</published><updated>2010-10-08T13:48:22.578+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='my little town'/><title type='text'>viva il gatto del Lotto!</title><content type='html'>Rendere moderni i musei di zona. &lt;br /&gt;I musei dei nostri piccoli centri stanno facendo molto per rivitalizzarsi.&lt;br /&gt;Recanti con il circuito del Lotto, Civitanova Alta con numerose mostre di arte d’avanguardia storica, Ancona con la comunità artistica di Popup e le sue istallazioni per la città.&lt;br /&gt;Alcuni, non tutti.&lt;br /&gt;Esiste un circuito unico? Ho scoperto che esiste: la carta dei musei delle Marche.&lt;br /&gt;Spesso ho sentito parlare di percorsi e itinerari che avrebbero condotto i turisti dal mare alle colline, rivitalizzando l’entroterra dormiente.&lt;br /&gt;Difficilmente, però, chi è venuto da Milano per abbronzarsi, impanarsi e sciacquarsi nell’&lt;em&gt;Adriatico swimming pool&lt;/em&gt;, è interessato a girare per i paesetti- belli, ma molto simili tra loro- per vedere chiese e musei.&lt;br /&gt;Inoltre i suddeti punti d’interesse, spesso, sono chiusi, o aprono alle 19 (mostra a Civitanova Alta).&lt;br /&gt;No,non si può pretendere che in molti accolgano questa proposta, anche se metti sul al piatto un assaggio di vini e salumi locali.&lt;br /&gt;Per attirare il giusto turismo, quello, cioè, già interessato a spiluccare tra comuni e frazioni, per scovare i tanti tesori d’arte, bisogna che il territorio funzioni.&lt;br /&gt;Il problema non sta nel &lt;em&gt;piccolo&lt;/em&gt;, ma nel &lt;em&gt;male, tardi, a singhiozzi, scollegato&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Mezzi pubblici, alberghi e b&amp;b, parcheggi e bagni pubblici, centri informazioni: tutto deve essere chiaro, bi o trilingue, e, soprattutto, aperto.&lt;br /&gt;I chioschi info, nella mia zona, sono tane per topi, con porte divelte e vetri rotti.&lt;br /&gt;Poi si potrà passare alla fase di progettazione e restiling: progettazione di percorsi  differenti ed allettanti, restiling dell’immagine.&lt;br /&gt;Un esempio a proposito è il gatto del museo Colloredo Mels: quel micio è proprio sprecato, stampato di mala voglia su portachiavi in silver-qualcosa, disponibile per souvenir-dipendenti.&lt;br /&gt;Sarebbe eccezionale su un’immagine moderna, che diventi il logo onnipresente e facilmente riconoscibile delle iniziative del museo.&lt;br /&gt;Molte cose si stanno muovendo rispetto a qualche anno fa. Certo.&lt;br /&gt;Ad attirare la gente, però, non è solo il richiamo di un’opera, un personaggio o una scultura. &lt;br /&gt;Questo crea turismo scolastico,o poco più.&lt;br /&gt;Bisogna ravvivare tutto il territorio, per creare più ambiti e aspetti da vedere e vivere.&lt;br /&gt;Per capirci: cosa si può scrivere in una guida turistica su Recanati?&lt;br /&gt;Leopardi, Gigli, il Pincio, chiesa, chiesa, chiesa- abbiamo un quantità di chiese, tabbacai e banche davvero impressionante-…&lt;br /&gt;Se ci fossero anche quartieri vivi, rianimati...&lt;br /&gt;Come succede in molte città, dove si va non solo per vedere la casa del musicista di turno, ma anche per visitare l’ex quartiere di pescatori, oggi rivoluzionato con opere d'arte moderna e attività commerciali.&lt;br /&gt;Io lo proposi al sindaco, al suo insediamento: la zona del Campo Boario è sprecata e bellissima. &lt;br /&gt;Facciamoci un mercato aperto anche alcuni pomeriggi infrasettimanali, facendolo diventare punto d’incontro per produttori diretti, amanti del buon cibo e appassionati di colture biologiche.&lt;br /&gt;Poi si potrebbe, col tempo, attrezzare la struttura con coperture, per renderla accogliente anche in inverno. Farla diventare un nuovo mercato coperto permanente.&lt;br /&gt;Mi vengono in mente il Ferry Building di San Francisco e il Borough Market di Londra.&lt;br /&gt;Basta con le iniziative che fanno piacere a tutti e a nessuno.&lt;br /&gt;Non confrontiamoci con il vicino, che è zoppo come noi, ma con chi, anche nel piccolo, funziona.&lt;br /&gt;Altra cosa che proposi al sindaco: incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici.&lt;br /&gt;Il mito del piccolo centro in collina, con l’aria pulita, è fasullo: si sente più puzza di gas di scarico qui, che in città ben servite da metro e bus.&lt;br /&gt;I cittadini vanno educati, e anche costretti, in parte, a cambiare.&lt;br /&gt;Una campagna a tamburo battente, impiegati comunali incoraggiati ad andare al lavoro con i bus, multe salate per chi si parcheggia dove capita per andare a comprare il pane. Questo funziona.&lt;br /&gt;Se a molti non piace, pace: le regole e i cambiamenti sono accolti male dai più, ma se la legge vale per tutti si boffonchia in disparte, ci si lagna, ci si abitua, e si tessono le lodi dell’innovatore. Se le leggi hanno mille cavilli, divisi per gradi di conoscenza e importanza sociale, nulla parte e nulla arriva.&lt;br /&gt;PS: conosco i blocchi reali dell'attuale amministrazione, costretta a fare i salti mortali per risanare i bilanci. Le proposte d'innovazione si intendono realizzabili dopo le scelte più necessarie.&lt;br /&gt;Pps: ho letto ora che ci sono buone chances per l'ex mattatoio, uno spazio potenzialmente ottimo, da rivitalizzare.Incrocio le dita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-5358921204663887444?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/5358921204663887444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/10/viva-il-gatto-del-lotto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5358921204663887444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5358921204663887444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/10/viva-il-gatto-del-lotto.html' title='viva il gatto del Lotto!'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-1777868694555932920</id><published>2010-10-07T12:09:00.001+02:00</published><updated>2010-10-07T12:09:56.709+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>meditazioni post viaggio</title><content type='html'>Tornata da più di una settimana dalla California, voglio fare il punto, anche se mi ero ripremessa di non farlo.&lt;br /&gt;Al ritorno ti aspetta gente entusiasta, gente invidiosa, gente che eviterebbe volentieri i tuoi racconti di viaggio e le relative foto.&lt;br /&gt;L’America esercita ancora il suo fascino, come una vecchia attrice: pensi che ormai ha fatto il suo tempo, ma se ti danno la possibilità di vederla dal vivo, non te la fai scappare.&lt;br /&gt;Le cose che contano si svolgono altrove; non è più come un tempo, in cui l’Occidente, e la ricchezza più in generale, erano americocentriche.&lt;br /&gt;Meccanismo che sa spiegare molto meglio di me Vittorio Zucconi nel libro “L’aquila e il pollo fritto”, anche se vi dico già che il libro, partito bene, tende a farvi venire la barba e un po’ di carie ai molari, come succede il tutte le raccolte di impressioni e stralci, dove chi scrivere si incanta al suono della sua stessa voce.&lt;br /&gt;Ho una cara amica innamorata dell’America, che non ha mai potuto coronare il suo sogno.&lt;br /&gt;Le ho detto che, appena divento ricca- o abbastanza da potermi permettere un viaggiatore a carico- ce la porto. E sono seria.&lt;br /&gt;Penso che un po’ sarà delusa, ma non lo ammetterà mai a se stessa. Le vorrei dire già da ora che l’America sembra più bella solo perché molto lontana, ed io la amo perché sono un po’ perversa, e mi piacciono le cose un po’ squallide e mal riuscite, ma non oso farlo. &lt;br /&gt;Vorrei anche dirle che ci sono molte buone occasioni, buoni servizi e spirito vivace qui vicino; basta guardare in su, verso il resto d’Europa. Ma anche questo non lo farò. O forse vi accennerò brevemente, senza calzare troppo la mano.&lt;br /&gt;Ma è così: c’è molto più movimento e creatività e crescita nella non troppo lontana Berlino. E’ una città a buon mercato, pulita, accogliente, organizzata.&lt;br /&gt;Già…&lt;br /&gt;Ma è lo stesso caso di quando dovetti scegliere dove fare la mia esperienza all’estero, la prima volta che pensai di fare qualcosa di concreto per uscire dal mio piccolo buco lastricato di san pietrini: Londra era più vicina, il volo della Raynair a buon mercato e partiva da Ancona.&lt;br /&gt;Ne parlai con il mio compagno: no, negli inglesi c’era qualcosa che non mi portava- oltre alla differente visione sull’igiene e le dimensioni del bagno-. &lt;br /&gt;Era qualcosa nello spirito, nell’aria che si respirava, sul distacco che avvertivo e che, dopo una sola settimana, mi aveva fatto sentire più sola di un barbone a Natale.&lt;br /&gt;A Berlino fu uguale: le loro voci…&lt;br /&gt;Il viaggiare, come presumevo, é stato il mezzo più veloce e sicuro per far cadere ogni tabù. &lt;br /&gt;Pur credendomi una persona senza troppi preconcetti, so di confrontarmi con gente che ancora ride a battute d’avanspettacolo su gay e neri con l’osso al naso. Ci vuole poco per sembrare di mente aperta.&lt;br /&gt;L’incontro con realtà diverse è l’unico modo per misurarsi realmente e far cadere anche quei piccoli residui di sghignazzo che uno si concede, e che, magari, ripesca quando torna in patria; ma ha ormai acquisito un’idea reale dell’altro.&lt;br /&gt;Tutta questa premessa per dire che, mentre mi capitava di passare in mezzo ad un gruppo di ragazzini schiamazzanti a Berlino, continuavo a sorridere, mi forzavo a farlo, ripetendomi che ogni popolazione è bella, e avevo conosciuto troppi tedeschi, in pochi giorni, che erano stati disposti a darmi una mano.&lt;br /&gt;Ma le loro voci mi facevano accapponare la pelle. Mi si alzavano tutti i peli sul groppone, e non penso che i miei nervi avrebbero retto un anno lì, o forse si, ma ci avrei messo un bel pezzo ad abituarmi.&lt;br /&gt;Avrei sempre pensato: queste voci hanno terrorizzato mia nonna. So che, nel 2010, la cosa può sembrare forzata, ma è questo ciò che pensavo lì.&lt;br /&gt;Quindi l’America è stata un lungo ripiego per dare una chance al mio sogno di vivere, finalmente, in mezzo a gente simile a me: gente che rispetta le file, paga le tasse, e pensa che furbo lo sia pure il gatto, e non sia un sinonimo d’intelligente.&lt;br /&gt;Che non accetta cavilli alle regole, qualunque esse siano. Semmai lotta per cambiare quelle che non vanno.&lt;br /&gt;Ecco chi sono: mia madre mi chiamava “la tedesca”, solo perché non sopportavo le eccezioni alle regole.&lt;br /&gt;Mia madre sta bene in Italia. E lì la lascerò.&lt;br /&gt;Gli americani si sono rivelati un buon compromesso: hanno uno spirito funzionale e limpido, alla nord europea, ma un atteggiamento più frendly, che mi fa sentire a mio agio.&lt;br /&gt;In realtà, come spiegava Servegnini, il loro è solo un atteggiamento esteriore, ad uso esclusivamente di facciata: un distacco maggiore del nostro persiste. Ma nella vita non trovi mai ciò che vuoi nella forma in cui lo hai pensato, e bisogna scegliere il male minore.&lt;br /&gt;Gli americani sono come gli amici che ti scegli: per quanto ne vedi i difetti e ne ridi tornando a casa in macchina, alla fine dei conti, i pro sono maggiori dei contro.&lt;br /&gt;Che c’è di bello in America?&lt;br /&gt;La benzina a 60 centesimi il litro, le freeway gratis- e ben tenute-, i limiti di velocità rispettati, la priorità ai pedoni, la natura che si mischia molto alla vita quotidiana, anche nelle grandi città, con incontri frequenti con fauna di vario genere, una consapevolezza concreta delle regole della convivenza e del rispetto dell’ambiente – almeno in California-, il servizio e il prodotto specifico, anche alla richiesta più impensabile, ed istruzioni sempre chiare. &lt;br /&gt;Inoltre hanno debellato la puzza umana- anche se riescono ancora a fare a meno del bidet, e su questo mi batterò strenuamente, appena avrò l’opportunità-.&lt;br /&gt;Pur stando in zone assolate per gran parte dell’anno, non hanno la mania della tintarella, e trovano modi migliori di passare il tempo in spiaggia. &lt;br /&gt;La scelta della loro tv satellitare è imbattibile.&lt;br /&gt;Per contro mi terrorriza il loro amore per le armi, il loro consumismo sfrenato, l’ostruzionismo che si fa sull’aborto, l’abbondanza sorprendente di barboni, anche in città perfette come Santa Barbara, la loro ostinazione a chiamare champagne lo spumante dozzinale , in generale una certa ingenuità e perbenismo di facciata. &lt;br /&gt;Di fronte ad un italiano con lo sguardo smaliziato, come lo stuart romano sul volo di ritorno, gli americani ti sembrano un po’ becconi.&lt;br /&gt;Ma basta che io pensi all’incontro con i compatrioti là: un trio di teste grige doveva andare al Ghetty center come noi. Ci hanno visto scarmigliati, vestiti di pelle, e sono diventati subito diffidenti. Mi hanno preso la cartina, e non mi hanno neanche rigraziato. Nella descrizione ci sono delle lacune, e non riesco a far capire ciò che ho sentito: ci hanno giudicato, scansato, e si sono permessi di essere scortesi, come uno farebbe con una persona che considera inferiore. &lt;br /&gt;In autobus hanno incontrato una coppia di giovani rincoglioniti in vacanza, lui col golfino sulle spalle, lei stonata come i colori che indossava, e si sono mostrati estremamente amichevoli e aperti. E hanno fatto diventare l’autobus un pollaio, costrigendo gli educati losangelini, che parlano al cellulare portandosi il microfono davanti la bocca, ad urlare come loro per farsi sentire.&lt;br /&gt;Ecco: abbiamo una mentalità provinciale, ovunque si peschi, su è giù per lo stivale.&lt;br /&gt;In due settimane non son con quanta gente ho parlato ed interagito, anziani e benestanti compresi.&lt;br /&gt;Nessuno ha fatto caso a com’ero vestita, o, almeno, la cosa non l’ha portato ad inquadrarmi e schivarmi.&lt;br /&gt;Come la vecchietta con il Parkinson nel bagno del cimitero- stavamo cercando la tomba di Ronnie James Dio-.&lt;br /&gt;Lei era una bomboniera nera di anziana, aggraziata e dolce. Mi chiese di aiutarla a fare il fiocco al suo giacchino, evidentemente perché le mani le tremavano.&lt;br /&gt;Lei continuava a ripetere “Pull it” ed io non capivo cosa volesse: provai a fare un fiocco, un nodo, un doppio nodo, accennai anche al nodo da cravatta, memore degli anni del liceo, quando la portavo.&lt;br /&gt;Ma niente: le sue mani tremavano sempre di più, lei si agitava, io mi scusavo. Alla fine mi arresi, mi scusai ancora, e fuggii dal bagno, con nelle orecchie il suo belato “I’m sorry..”.&lt;br /&gt;Quella donna si era a disagio per il tremito delle sue mani, non per la differenza abissale tra i nostri due mondi, credi, background, e sogni.&lt;br /&gt;In America ogni momento andavo a sbattere con un mondo lontano anni luce dal mio, come in quel gioco orribile delle tazze – stile  Gardaland, per intenderci-.&lt;br /&gt; Pum! una cinese: non parla, veste modestamente, sputa a terra, non esce dal suo quartiere; Pum! un afroamericana: 80 chili più del necessario, unghie quadrate chilometriche, sotto mutande zebrate; Pum! un gay di mezz’età: lavora in una galleria d’arte e si fa di botox, ama il suo cane come il figlio che nessuno gli darà mai…&lt;br /&gt;Vederlo nei film è un conto, viverlo è un altro: essere così sovrastimolata mi aveva acceso a mille la creatività;avrei passato la giornata a disegnare, scrivere e fotografare. E l’insonnia era uno sbiadito ricordo: non avevo bisogno di sovraccaricare il cervello per compensare alla noia quotidiana.&lt;br /&gt;Ecco quello che posso dire sul mio viaggio.&lt;br /&gt;Ci tornerò, perché ho capito che non è stato un amore passeggero, che finisce a settembre e di cui, l’anno prossimo, riderai.&lt;br /&gt;Non più come turista, però: dovrò tornarci con qualcosa di più concreto, partendo da un inglese più fluido.&lt;br /&gt;Alla prossima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-1777868694555932920?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/1777868694555932920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/10/meditazioni-post-viaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/1777868694555932920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/1777868694555932920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/10/meditazioni-post-viaggio.html' title='meditazioni post viaggio'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-9125741008421550518</id><published>2010-08-23T11:23:00.002+02:00</published><updated>2010-08-23T11:42:21.333+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>finalmente..</title><content type='html'>Ci siamo...con un certo ritardo, dovuto a un periodo di coma del mio computer e alla difficoltà di mettere in pratica certe idee mai sperimentate prima.&lt;br /&gt;I miei primi video sono visibili sul canale che ho aperto su Youtube. &lt;br /&gt;Li trasporterò  anche su Tumbler e un altro sito di video sharing, di cui mi sfugge il nome ora- mi sembra si chiami Viddler, ma non ci giurerei-.&lt;br /&gt;Metto le mani avanti e annuncio, già da ora, che i miei primi video sono mooolto amatoriali. &lt;br /&gt;La mia voce è bassa, il discorso a volte è confuso e ogni tanto uso- mannaggia a me!- termini in dialetto.&lt;br /&gt;Ma sto migliorando, questo è sicuro.&lt;br /&gt;Prossimamente li linkerò su Facebook, ed utilizzerò questo blog saltuariamente, per tutto ciò che richiederebbe troppo se trattato su video, e che è meglio scrivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimango ancora alla ricerca di lavori per la mia agenzia pubblicitaria- sapevo che partire da zero era dura, e con un lavoro a tempo pieno ancora più dura, ma viverlo è comunque...dura-.&lt;br /&gt;Ribadisco qui &lt;strong&gt;i servizi dell'agenzia&lt;/strong&gt;, che vanno da pubblicità su &lt;strong&gt;supporti cartacei&lt;/strong&gt;- volantini, brochures, cataloghi, locandine,..- a &lt;strong&gt;siti internet&lt;/strong&gt;- normali o e-commerce, servizi di pubblicità tramite social network, posizionamento sui motori di ricerca- a idee grafiche più in generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo video blog, come spiego nella prima puntata, cerco di esporre,come faccio già qui, le mie idee riguardo a servizi e prodotti che vale la pena  pubblicizzare,e quelli che, invece, vale la pena evitare. &lt;br /&gt;Unito a idee che mi frullano per la testa, progetti e campagne che vorrei realizzare ma, non essendo ancora nel giro di chi fa questo lavoro seriamente, non ho i mezzi o il supporto concreto per attuare.&lt;br /&gt;Quindi si tratta, in realtà, sia di un video blog, che di uno spot a puntate, dove cerco consigli, collaborazioni o lavori.&lt;br /&gt;Per ora è tutto.&lt;br /&gt;...alla prossima puntata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-9125741008421550518?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/9125741008421550518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/08/finalmente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/9125741008421550518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/9125741008421550518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/08/finalmente.html' title='finalmente..'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-2518730570347252877</id><published>2010-07-23T11:47:00.003+02:00</published><updated>2010-07-23T12:24:58.428+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>novità</title><content type='html'>Ho deciso che, visto che i soliti modi per avviare un'attività non stanno sortendo effetto, cambierò metodo.&lt;br /&gt;Non è per impazienza che lo dico, ma perchè sento che sono proprio inutili: telefonare, mandare mail o presentarsi senza esser stato richiesto ad una persona che lavora è fastidioso per lei e poco proficuo per me.&lt;br /&gt;Ma io voglio mostrare la mia agenzia, trovare lavori, far sapere che amo fare pubblicità, soprattutto a prodotti ed idee oneste e innovative, e che ho molte idee e progetti da realizzare, e che potrebbero interessare ad altri.&lt;br /&gt;Allora come fare?&lt;br /&gt;Basta!&lt;br /&gt;Basta prendere le pagine gialle e telefonare a random un giorno a tutti i produttori di scarpe della provincia di Macerata, un giorno a tutti i camping da Senigallia a Porto San Giorgio.&lt;br /&gt;Anche perchè ho notato subito questo: le vere telefonate si fanno ormai con i cellulari, i telefoni fissi servono poco.&lt;br /&gt;E ogni volta che squilla il telefono con il filo, stai pure sicuro che, se non si tratta di qualche parente che non senti spesso, è una voce registrata, o dal vivo, che ti propone la qualunque offerta imperdibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, quando mi fanno correre dal bagno con le braghe mezze calate, e sento partire la solita tiritera dall'altro capo del filo, li odio.&lt;br /&gt;Allora mi sono detta: perchè farmi odiare a mia volta?&lt;br /&gt;Già ho un pessimo rapporto con i clienti nel mio lavoro-base, perchè distruggere così il mio Karma e spendere male il tempo che posso dedicare a lanciare la mia agenzia?&lt;br /&gt;E poi, mi sono detta, se non so comunicare, che cazzo la apro a fare un'agenzia pubblicitaria?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo, ecco la novità: tra questo blog, il mio profilo facebook, il nuovo profilo che ho aperto su Trumblr- che oggi non si apriva, ma speriamo che dopo sia tutto apposto- veicolerò le mie idee riguardo a servizi e prodotti che vale la pena pubblicizzare e quelli che vale la pena evitare, oltre che esporrò le mie idee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò utilizzando lo scritto, i miei disegni strampalati e privi di tecnica ed esperienza, e, unica novità, con un video blog.&lt;br /&gt;Ho fatto un pò di prove e, come immaginavo, la mia faccia si presenta in tutta la sua irregolarità, e non sembro certo a mio agio. Ma la cosa mi piace, e sono sicura che con il tempo andrà meglio.&lt;br /&gt;Per ora ho finito.&lt;br /&gt;Passate parola;)&lt;br /&gt;E buona realizzazione dei sogni a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-2518730570347252877?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/2518730570347252877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/07/novita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2518730570347252877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2518730570347252877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/07/novita.html' title='novità'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-551810088217459211</id><published>2010-07-17T11:11:00.003+02:00</published><updated>2010-07-17T11:48:23.366+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prodotti e servizi da pubblicizzare'/><title type='text'>ce semo 'ntesi!</title><content type='html'>In risposta al post in cui parlavo del mal funzionamento del servizio delle Poste, ecco qui l'esempio di come si può far funzionare un rapporto Banca-correntista, senza fare salti mortali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partendo dal presupposto che sono una fan di documentari e teorie alla Zeitgeist, e nelle banche non ho visto mai nulla di buono, soprattutto dal 2004, da quando, cioè, ho acceso un mutuo trentennale, che mi farà pagare il mio piccolo appartamento due volte il suo valore di mercato....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inquadrata la situazione, ormai tutti sappiamo che mettere i soldi in banca non serve più per guadagnarci qualcosina, ma per i servizi e le comodità che esso ci fornisce.&lt;br /&gt;I nostri soldi sono virtuali per lo più: passano dal datore di lavoro alla banca, e noi, sempre più spesso, li muoviamo con carte e codici pin, più che sentendoli frusciare tra le dita.&lt;br /&gt;Quello che cerchiamo sempre di più è il servizio, soprattutto quando sappiamo che, dall'altra parte, lo stesso tizio che ci sorride dal mezzo di un cerchio fatto sulla sabbia, sta cacciando il suo u*****o nel nostro....&lt;br /&gt;E ci siamo capiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho aperto il conto alla Banca dell'Adriatico, del gruppo Intesa Sampaolo.&lt;br /&gt;Partiamo dal &lt;strong&gt;Conto Zero&lt;/strong&gt;: per quelli, come me, che non vogliono fare la fila dietro le frotte di pensionati e fanno tutto via internet è perfetto. Basta che tu non ti faccia vedere in banca, e spendi solo di bolli.&lt;br /&gt;Questo costo lo puoi far rientrare se usi il bancomat in giro: ad esempio se fai benzina da Tamoil e ...(non ricordo), hai degli sconti fissi. Alla fine dell'anno, se non hai l'auto a metano come me, potresti pagare davvero zero.&lt;br /&gt;Se hai un assegno o dei contanti da versare, lo fai direttamente dal super sportello ATM, che tra un pò ti darà anche una pacca sulle spalle quando risulterà che sei andato in rosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la parte fissa, da contratto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c'è la differenza fatta dal &lt;strong&gt;servizio reale&lt;/strong&gt;, quello fatto dalle persone.&lt;br /&gt;Già avevo trovato dei grossi miglioramenti quando il nostro mutuo era passato dall'onnipresente Unicredit, che odiavo di un odio inispiegabile e viscerale, a questo istituto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il signor Cappanera della filiale di Castelfidardo, apparte avere un nome da romanzo di&lt;em&gt; cappa e spada&lt;/em&gt; davvero meraviglioso, è stato sempre di una disponibilità unica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la stessa propensione al cliente l'ho trovata anche qui a Recanati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi racconto solo il fatto in sè:&lt;br /&gt;Bancomat nuovo di zecca. Sono a Porto Recanati e devo ritirare.&lt;br /&gt;Non trovo nessuna Banca dell'Adriatico e prelevo in un'altra.&lt;br /&gt;Ma il bancomat mi dice che la carta non è valida...(?)&lt;br /&gt;Provo su quattro banche diverse.&lt;br /&gt;Alla fine telefono alla mia.&lt;br /&gt;Il tizio al telefono mi fa: "Attacchi, la richiamo io, così non spende." (!)&lt;br /&gt;Mi richiama subito e mi dice:&lt;br /&gt;1- "Non spenda di commissioni, la Banca di Ascoli è nostra affiliata", e mi cerca l'indirizzo e al volo me lo dà.&lt;br /&gt;2- Controlla lo stato della mia carta: c'era stato un disguido.&lt;br /&gt;Lo risolve e &lt;strong&gt;si scusa&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco: il cliente non cerca il servizio perfetto.&lt;br /&gt;O meglio: sarebbe auspicabile.&lt;br /&gt;Ma se nell'errore si trova una soluzione veloce e si riconosce di aver procurato un disagio, il cliente è ancora più contento che fosse andato tutto bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ribadisco il concetto di questa rubrica: fate pubblicità e date i vostri soldi a chi se lo merita. Fate delle scelte da consumatori, non limitatevi a lamentarvi, continuando a subire le cose sempre allo stesso modo. Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-551810088217459211?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/551810088217459211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/07/ce-semo-ntesi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/551810088217459211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/551810088217459211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/07/ce-semo-ntesi.html' title='ce semo &apos;ntesi!'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4449868932005251793</id><published>2010-07-16T19:58:00.003+02:00</published><updated>2010-07-16T20:07:08.370+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='my little town'/><title type='text'>soluzioni per la cacca</title><content type='html'>Volevo solo congratularmi con la scelta del Comune di riposizionare i sacchetti per la raccolta degli escrementi canini in giro per la città.&lt;br /&gt;Ricordo che anni fa era stata fatta la stessa cosa: andavo ancora alle superiori ed io e Sara Catraro vedemmo queste distributori posizionati in giro per le mura e ne comprammo un kit - erano a pagamento- solo per vedere cosa fosse.&lt;br /&gt;Era il sacchetto con la palettina usa e getta.&lt;br /&gt;Dopo un pò diversi distributori furono distrutti dai soliti vandali ignoti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora ci sono.&lt;br /&gt;E sono gratis.&lt;br /&gt;Cazzarola, se non raccogliete la cacca dei vostri cani ora, siete proprio degli stronzi patentati!&lt;br /&gt;...ancora grazie al comune per le sue iniziative, non solo igieniche- vedi calendario concerti, teatro e quant'altro-.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4449868932005251793?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4449868932005251793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/07/soluzioni-per-la-cacca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4449868932005251793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4449868932005251793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/07/soluzioni-per-la-cacca.html' title='soluzioni per la cacca'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-1329435044446194511</id><published>2010-07-16T19:48:00.001+02:00</published><updated>2010-07-16T19:56:24.119+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>scegli con i piedi!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/TECdF8jbiFI/AAAAAAAAARA/gYU5uc31Ox0/s1600/IMG_0001.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 310px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/TECdF8jbiFI/AAAAAAAAARA/gYU5uc31Ox0/s400/IMG_0001.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494564270871644242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non mettetevi le scarpe ballerine.&lt;br /&gt;Sono oggettivamente brutte, servono a farvi apparire inoffensive e vulnerabili, infantili.&lt;br /&gt;Sono una variante sul tema del tacco troppo alto e sottile: lì si cerca di far sembrare la donna instabile e bisognosa di aiuto. Qui, tirando sul lato opposto, l’obiettivo è lo stesso: farvi apparire delle coglione, delle prede facili.&lt;br /&gt;No: non stiamo parlando di femminismo. &lt;br /&gt;Ogni “ismo”, personalmente, è da considerarsi una deviazione della verità, semplicemente perché ogni visione univoca della realtà non la guarda realmente.&lt;br /&gt;Inoltre la donna, sempre secondo me, deve tenere conto delle differenze che la discostano dall’uomo.&lt;br /&gt;Non è offensivo parlare di diversità: è solo una realtà oggetiva.&lt;br /&gt; A parità di peso un uomo e una donna non hanno la stessa forza fisica.&lt;br /&gt;A parità di educazione ed esperienze, ognuno propenderà per aspetti diversi: chi sarà più legato all’azione, chi all’osservazione dei dettagli…&lt;br /&gt;Si, la cosa non è così semplice, ma penso che si capisca che sto, appunto, semplificando.&lt;br /&gt;Altrimenti, vale la variante del vecchio detto “non c’è peggior stronzo di chi non vuol capire”.&lt;br /&gt;Leggetevi &lt;strong&gt;“Uguali mai”&lt;/strong&gt; di Rhoads, così avrete anche esempi scientifici e quant’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma: non siamo &lt;strong&gt;una specie da salvare&lt;/strong&gt;, come il Panda. Avere un giorno prestabilito per festeggiarsi sembra sottolineare proprio questo, invece.&lt;br /&gt;E’ la paura di un confronto tra persone, individui adulti, che fa sì che molte donne facciano del “non sono pericolosa” una filosofia di vita, e che molti uomini lo cerchino nelle loro eventuali compagne più del seno prosperoso.&lt;br /&gt;Se vuoi giocare a fare la bambina con il tuo uomo, deve essere dichiarato, ne devi essere consapevole.&lt;br /&gt;Come la tamarrata: se la dichiari può diventare una cosa intelligente e divertente, se no la subisci, e diventi a tua volta tamarro.&lt;br /&gt;Nel caso in questione, diventi una cogliona, da non considerare come un’adulta consapevole.&lt;br /&gt;No: il problema non si racchiude nel tipo di scarpe, quello è solo il segnale di come ci si considera. Nessuna scelta è per caso.&lt;br /&gt;E se lo si fa solo per moda, bè: è comunque una moda di cacca.&lt;br /&gt;Si può essere eleganti o sportive, non c’è una divisa che ci renderà più intelligenti e consapevoli.&lt;br /&gt;Il bello di essere donna è  anche nell’aver molti stili con cui rappresentarci al mondo, molti più di quelli concessi all’uomo.&lt;br /&gt;Ma bisognerebbe essere un po’ più consapevoli dei messaggi che mandiamo quando ci acconciamo ad un certo modo, capire se è quello che vogliamo, e che ci ritorna il feedback che ci meritiamo. Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-1329435044446194511?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/1329435044446194511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/07/scegli-con-i-piedi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/1329435044446194511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/1329435044446194511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/07/scegli-con-i-piedi.html' title='scegli con i piedi!'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/TECdF8jbiFI/AAAAAAAAARA/gYU5uc31Ox0/s72-c/IMG_0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4683423750842952458</id><published>2010-07-05T11:56:00.002+02:00</published><updated>2010-07-05T12:00:24.058+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumo e pubblicità'/><title type='text'>FOOD DESIGN</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/TDGtKTdLHEI/AAAAAAAAAQ4/9ypmdZUx2Ys/s1600/10.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 231px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/TDGtKTdLHEI/AAAAAAAAAQ4/9ypmdZUx2Ys/s400/10.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5490359813274278978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un breve post riguardo al Food Design.&lt;br /&gt;Sapete cos’è?&lt;br /&gt;Se fate una ricerca su internet troverete siti di diversi studi privati, o concorsi specifici.&lt;br /&gt;Il tutto vi darà l’impressione che il food design sia una cosa avveniristica, superflua, da cibo di lusso e ricercato.&lt;br /&gt;Niente di più sbagliato: ogni cosa che voi acquistate e mangiate è andata soggetta a studi di food design.&lt;br /&gt;Perché?&lt;br /&gt;Semplice: perché come consumatori siamo spesso stupidi; chi vende è abbastanza intelligente da sapere che chi compra è stupido, e vendergli ciò che vuole.&lt;br /&gt;La carne la volete rosa? Ma rosa non è, né rossa.&lt;br /&gt;Troveremo il modo di accontentarvi.&lt;br /&gt;Siete sempre più civilizzati e la carcassa di un animale vi fa ribrezzo? Ci deve essere sempre più distanza tra ciò che mangiate e ciò che era in origine, se no siete presi da malore?&lt;br /&gt;Perfetto, il pollo sullo stecco, panato e ben coperto, non vi farà di sicuro l’effetto dell’animale con le piume, la cacca al culo e l’occhietto vispo, che dovrà essere ucciso, dissanguato, spennato, pulito delle interiora e poi cotto.&lt;br /&gt;Non è questione di mancanza di tempo, o di vita frenetica: siamo diventati sempre più astrazione e sempre meno contatto con la realtà: le cose così come sono non le accettiamo.&lt;br /&gt;E in cucina non facciamo eccezione.&lt;br /&gt;E allora, chi vende, ci lavora su.&lt;br /&gt;Guardatevi il documentario su Current.tv a riguardo: Food Design.&lt;br /&gt;Già che ci sono vi segnalo un interessante blog che ho scovato girovagando in rete:trashfood.com.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4683423750842952458?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4683423750842952458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/07/food-design.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4683423750842952458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4683423750842952458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/07/food-design.html' title='FOOD DESIGN'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/TDGtKTdLHEI/AAAAAAAAAQ4/9ypmdZUx2Ys/s72-c/10.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-7016747276038260932</id><published>2010-06-29T11:03:00.003+02:00</published><updated>2010-06-29T11:42:25.664+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>passata la bufera...facciamo un'analisi oggettiva</title><content type='html'>Oggi sono andata a pagare alla Tecnostampa, e, come immmaginavo, il signore di cui ho parlato ieri, era molto più tranquillo.&lt;br /&gt;Uno: perchè al telefono è facile lasciare libero sfogo alle proprie emozione, visto che non abbiamo nessuno di fronte.&lt;br /&gt;Due: perchè, come già detto, ognuno ha i suoi momenti.&lt;br /&gt;Quello che mi interessa chiarire è, apparte che ieri ero incazzata come una biscia, perchè mi sono veramente stufata di sentirmmi così impotente di fronte al malfunzionamento altrui- si tratti di amici incocludenti, superiori arroganti o uffici incasinati-, perchè si arrivi a questi punti.&lt;br /&gt;Non è il singolo dipendente, magari preso dall'esasperazione, costretto a risolvere una situazione di cui non sa nulla.&lt;br /&gt;E' la struttura generale: in molte aziende non si dà alla gente la possibilità di lavorare bene, gli impiegati vengono stressati da un lato, con richieste capricciose, mai motivate, e spesso contraddittorie.&lt;br /&gt;Dall'altro lato, viene lasciata loro l'ooportunità d'indulgere sui loro difetti.&lt;br /&gt;Sei un disordinato? Perfetto ,continua a scriverti indirizzi di clienti e dati importanti su pezzetti di carta volanti.&lt;br /&gt;Sei il classico fancazzista, che a scuola passava la lezione a fumare in bagno? Ok, continua a schivare le responsabilità e a rompere l'iter delle informazioni, non riferendo le cose che avvengono quando ci sei tu ai tuoi collaboratori, e mi raccomando: lascia sempre il nome del tuo collega sfigato, così non ti scopriremo facilmente;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco: è questo il problema.&lt;br /&gt;Sono anni che mi batto per farlo capire, all'interno della coppia e nel lavoro, e il problema è uno solo.&lt;br /&gt;Come in una coppia che non funziona si tende a sopportare i difetti dell'altro, per avere in cambio l'annullamento delle proprie pene, così avviene nelle aziende che non funzionano.&lt;br /&gt;Capiamoci bene: che non funzionano molti non se ne accorgono. Si parla della coppia che va avanti per cinquant'anni e della ditta con buoni profitti.&lt;br /&gt;Ma nessuno è felice e niente funziona davvero.&lt;br /&gt;Si continua a stare insieme e a fare affari solo perchè le persone di questo tipo sono davvero tante, e si tengono volentieri compagnia: chi vuole risolvere i problemi e far funzionare le cose è un rompipalle, uno che "ma gli dà di volta il cervello?", uno che fa calare il silenzio senza dire niente di offensivo o sconvolgente.&lt;br /&gt;Eppure le cose sono così in realtà: o non fai nulla perchè è più comodo, e passi dalla &lt;em&gt;non soluzione&lt;/em&gt; di un problema all'altro, ma con tanti sorrisi e nessun rapporto incrinato.&lt;br /&gt;Oppure fai lo sforzo, ci stai sopra un mese, due, quello che serve, e poi &lt;strong&gt;STAI VERAMENTE BENE&lt;/strong&gt;, definitivamente; perchè poi, il metodo che hai imparato, sarà applicabile a tutto, e ti ci vorrà sempre meno a risolvere le naturali avversità della vita.&lt;br /&gt;Non è utopia.&lt;br /&gt;O meglio si: se non trovi gente che la pensa come te, con le tue stesse mete, passi la vita a essere guardato come un pazzo, visto che l'esasperazione e il senso di frustrazione non ti aiutano certo a stare tranquillo.&lt;br /&gt;Molti vogliono parlare dei loro problemi una volta ongi tanto: al lavoro ci si sfoga alle riunioni, quando il capo è lontano; in famiglia, ch'è chi va dallo psicologo. Ma queste persone considerano folle pensare costantemente a quanto la loro vita sia inconcludente per scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io penso che al problema c'è da pensarci una volta, &lt;strong&gt;risolverlo&lt;/strong&gt;, ti costasse pure il cambio della pelle e di quelle quattro idee pulciose che ti sei messo in testa, che fanno di te la persona convinta di essere nel giusto che sei, e poi BASTA.&lt;br /&gt;Finito.&lt;br /&gt;Io ci sto riuscendo con il mio compagno, che solo perchè riesce a mettere in dubbio tutto ciò che gli hanno detto che era giusto ed inviolabile nella vita è un uomo una spanna sopra a tutti quelli che conosco, e lo rispetto sempre di più.&lt;br /&gt;E sto tentando anche nel campo lavorativo, quello in cui dovrei esprimere le mia capacità, fisiche ed intellettuali, oltre che ottenere i soldi per pagare una banca.&lt;br /&gt;Ho provato per sei anni in un lavoro che ho odiato dal primo giorno, ma la cosa lì è seria: dove finisce la volontà della ditta, inizia una forte e sorda volontà dei colleghi, presi quasi da una specie di sindrome di Stoccolma, che ancora non mi sono riuscita a spiegare.&lt;br /&gt;Mi voglio mettere in proprio, sto cercando di aprire un'agenzia pubblicitaria.&lt;br /&gt;Ora devo cercare i clienti: è la fase più difficile, perchè nessuno ti conosce, e ajvoglia a dire che i tecnici lavorano nel settore da anni, che blablabla... lo sconosciuto mette sempre diffidenza.&lt;br /&gt;E telefonare a ditte prese a caso non è cosa proprio semplice.&lt;br /&gt;Ma devo passare questo scoglio, e impostare il mio lavoro su quello che credo, su quello che ho scritto prima.&lt;br /&gt;Ho trent'anni il 4 luglio.&lt;br /&gt;Quando avrò ottenuto tutto ciò sarò una persona felice, con un metodo in mano, pronta ad affrontare le buche della vita. Non per spocchia o sovrastima in me stessa , ma perchè non darò la colpa a Dio o agli uomini se mi crollerà casa, e al mio vicino no, o mi verrà un cancro il primo giorno di pensione, ma saprò che ho solo un problema da risolvere.&lt;br /&gt;Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-7016747276038260932?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/7016747276038260932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/06/passata-la-buferafacciamo-unanalisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7016747276038260932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7016747276038260932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/06/passata-la-buferafacciamo-unanalisi.html' title='passata la bufera...facciamo un&apos;analisi oggettiva'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-128842340725276868</id><published>2010-06-28T11:37:00.003+02:00</published><updated>2010-06-28T12:06:29.190+02:00</updated><title type='text'>ora i nomi li faccio, eccome</title><content type='html'>Avevo detto che non avrei fatto i nomi, ma le cose hanno passato i limiti della pazienza santa che ogni novizio deve approntare per entrare in qualsiasi nuovo ambiente, lavorativo e non.&lt;br /&gt;Oggi ho chiamato, come avevo scritto nell'ultimo post, alla TECNOSTAMPA, dove avevo fatto fare una brochure e dei volantini.&lt;br /&gt;Spiego  al signore al telefono quello che ho già scritto: devo pagare, mi hanno mandato via dicendo che mi avrebbero richiamato e bla, bla, bla- leggetevi "statalismo privato..."-.&lt;br /&gt;Quando nomino la mail mandata, mi viene chiesto a chi.&lt;br /&gt;Dico il nome.&lt;br /&gt;Mi viene detto che il signore in questione questa settimana non c'è, con l'aria di chi si stupisce che io non lo sappia.&lt;br /&gt;Il tono del tizio è scocciato sin dall'inizio, mi propone di passare per pagare da lui, e poi per la fattura si vedrà.&lt;br /&gt;"E no" faccio io, "scusi, lei magari non sa quanti giri ho fatto, ma vorrei non dover passare due volte: una per pagare e l'altra per la fattura!.&lt;br /&gt;Qui il tizio sbotta: "Ma come? Prima dice che vuole pagare e poi non vuole passare?"&lt;br /&gt;"Ma si rende conto che sono io che sto contattando voi per poter PAGARE, e lei si arrabbia pure? Ma è una situazione ai confini della realtà, scusi."&lt;br /&gt;"Va bè, lei venga da me a pagare, poi la fattura gliela mandiamo via mail."&lt;br /&gt;"Ah! Se è via mail, allora ok."&lt;br /&gt;Mi da il suo nome.&lt;br /&gt;"Ha scritto signora?" con l'aria di chi parli con un celebroleso e non abbia nessun rispetto per i diversamente abili.&lt;br /&gt;"Posso venire domani mattina."&lt;br /&gt;"Allora passi domani per pagare da me, io le scrivo un qualcosa-????- per dire che mi ha pagato, poi per la fattura vedremo..."&lt;br /&gt;"Vedremo... Me la manda via mail?"&lt;br /&gt;"O via mail o per posta...."&lt;br /&gt;Il tutto senza una scusa, un piccolo &lt;em&gt;mea culpa&lt;/em&gt;, o semplicemente un pò di educazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensavo di portar pazienza e servimi in futuro da loro, ma preferisco denunciare la scarsa professionalità e arrangiarmi altrimenti in futuro.&lt;br /&gt;Magari dovrò fare più strada, ma dovrò farla nove volte di meno.&lt;br /&gt;Ci tengo a sottolineare: io non ho riportato i testi fedeli dei dialoghi,ma il contenuto è completamente vero.&lt;br /&gt;La ditta è la TECNOSTAMPA, il tizio al telefono si chiama....(vediamo come mi tratta domani: una giornata storta può capitare a tutti).&lt;br /&gt;La ditta, dove la singora al computer non si è degnata neanche di guardarmi in faccia e mi ha fatto una prova &lt;em&gt;a puzzone&lt;/em&gt;, tanto per, è la tipografia SIMBOLI.&lt;br /&gt;Non sotttostate alla mafia di paese: la nostra quotidianità è uno sputo, piccole azioni in un piccolo posto, non date ai rapporti di conoscenza ed appartenenza territoriale più importanza di quello che hanno.&lt;br /&gt;Evitate chi lavora male per abitudine, chi vi fa sentire una merda mentre gli portate i soldi che rende la loro vita possibile, e premiate chi lavora bene.&lt;br /&gt;Questo vale anche per me, e il mio posto di lavoro.&lt;br /&gt;Ma è per questo che io VOGLIO CAMBIARE LAVORO CON TUTTE LE MIE FORZE: per potermi meritare i vostri soldi, fare una lavoro che amo, con onestà, senza vendere merda a chi non può scelgiere altrimenti.&lt;br /&gt;Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-128842340725276868?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/128842340725276868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/06/ora-i-nomi-li-faccio-eccome.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/128842340725276868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/128842340725276868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/06/ora-i-nomi-li-faccio-eccome.html' title='ora i nomi li faccio, eccome'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4289008988889492439</id><published>2010-06-28T11:27:00.002+02:00</published><updated>2010-06-28T11:34:14.236+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='my little town'/><title type='text'>lo statalismo privato: e nessuno ha più voglia di fare un cazzo</title><content type='html'>Scrivo un nuovo post nella rubrica “My little town”.&lt;br /&gt;Avevo scritto su Facebook di non voler proseguirla, perché, visti i debiti del comune di Recanati, pensavo che il sindaco avesse cose più importanti di cui preoccuparsi che della cacca e dei parcheggi selvaggi.&lt;br /&gt;Ma le cose non sono per nulla migliorate in giro.&lt;br /&gt;Fuori da casa mia è sempre lo stesso delirio.&lt;br /&gt;Ieri le auto erano parcheggiate in tre file davanti alla fermata dell’autobus, roba che, per chi era parcheggiato normalmente, la manovra era quasi impossibile.&lt;br /&gt;Non alleggo più foto, perché ho capito che potrei continuare a farne all’infinito, continuare a mandare i link al sindaco e all’assessore alla viabilità, e sarebbe comunque inutile.&lt;br /&gt; Le iniziative, per quanto buone siano, se non creano neanche piccole crepe, è da pazzi portarle avanti, cercando d’attirare l’attenzione di chi si è murato le orecchie.&lt;br /&gt;Le foto non le ho fatte neanche in giro per Recanati: né per le mura, dove devi fare il solito slalom tra le cacche di cavallo- viste le dimensioni-, né davanti l’Extra, dove l’aiuola di benvenuto non solo è sempre piena di sporcizia buttata dai soliti maleducati, e i fiori tutti mezzi spelacchiati, ma iniziano a crescerci anche erbacce d’altezza ragguardevole. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Che fare? Subire?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Andare dai vigili? A San Francesco si presentano solo per accompagnare qualche funerale, o la processione di giugno.&lt;br /&gt;Iniziare ad insultare chi vedo in giro che lascia cacare il suo cane, senza premurarsi di pulire il marciapiede? Far notare ad alta voce la sua maleducazione, sì da attirare l’attenzione dei passanti e fargli fare una figuraccia?&lt;br /&gt;Sarò prevenuta, ma penso che sarei io a fare una figuraccia, che guarderebbero male me, e non lo zozzone di turno.&lt;br /&gt;Non so: più cerco di agire nel mio territorio e più vedo che i miei pregiudizi hanno un fondamento, e questo paese ha quello che si merita.&lt;br /&gt;Per alcuni sarà tanto, per altri poco, ma i cittadini fanno il loro paese.&lt;br /&gt;E penso che, più renderò concreti i miei sogni, soprattutto lavorativi, e più non mi sentirò legata ad un territorio passivo e piegato su se stesso, come un vecchio seduto su una panchina, che si limita a borbottare tutto il giorno, senza neanche sognarsi di cambiare completamente la sua quotidianità.&lt;br /&gt;I miei sembreranno pensieri qualunquisti, ma sono basati su esperienze concrete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non faccio nomi, perché potrei doverci a che fare in futuro, ma se volete farvi stampare qualcosa, tipo una brochure, a Recanati, armatevi di tanta buona volontà e pazienza.&lt;br /&gt;Entrerete in luoghi, dove avrete accoglienze che, in confronto, quelle che ricevete negli uffici pubblici, sono calorose: gente che non risponde al vostro saluto, altri che vi parlano senza staccare gli occhi dal monitor, ingobbiti alle loro scrivanie, senza degnarvi neanche di uno sguardo.&lt;br /&gt;Quando avrete girato un pò, e avrete fatto una scelta, mossi dalla convenienza del prezzo e dall’unica persona gentile e solerte che avete incontrato- che non rivedrete più, n.b.-, non sarà finita lì.&lt;br /&gt;Andrete una volta, ma,a quell’ora, la parte operativa sarà chiusa e non potranno farvi una prova di stampa.&lt;br /&gt;Tornerete per la prova.&lt;br /&gt;Manderete i dati per la fattura, ma nessuno risponderà alla vostra mail. Contatteranno invece il cliente per cui avete fatto il lavoro, prendendo il numero dalla brochure stessa.&lt;br /&gt;Telefonerete allora voi, e scoprirete che hanno provato ad addebitarvi 50 euro in più rispetto al  preventivo pattuito. Motivazione: l’idea creativa- voi avete portato files finiti, di cui si sono limitati a rittoccare solo le tonalità di grigio-.&lt;br /&gt;Vi farete valere, ma con calma, e avrete di nuovo il prezzo pattuito.&lt;br /&gt;Poi andrete a ritirare il prodotto finito. Ma chi ha fatto le fatture, presumibilmente lo stesso che ha verificato i dati al telefono con voi, ha sbagliato l’intestazione.&lt;br /&gt;Voi sarete pronti a pagare, proponendovi di ripassare per la sola fattura, ma il ragazzo che vi darà la merce dirà che no: vi ricontatteranno loro per la fattura aggiornate, e pagherete tutto alla fine.&lt;br /&gt;Andrete via con la merce, un po’ turbati da questa modalità, ma sicuri di ricevere la telefonata il giorno dopo.&lt;br /&gt;Passeranno i giorni e nessuno chiamerà.&lt;br /&gt;Manderete una mail chiedendo di poter andare a pagare e chiudere la faccenda, ma nessuno vi risponderà…&lt;br /&gt;E’ tutto vero.&lt;br /&gt;Domani proverò a telefonare, sperando di poter fare l’ultimo viaggio per un lavoro che poteva richiedere molti meno passaggi.&lt;br /&gt;Ho fatto questa esperienza, viaggiando tra uffici e laboratori dove la gente ha lo stesso entusiasmo, solerzia e sprone che, probabilmente, si respirava nella  vecchia URSS al tempo del comunismo, dove nessuno teneva in considerazione o faceva bene il proprio lavoro perché troppo sicuro di non perderlo, e troppo poco stimolato.&lt;br /&gt;La crisi fa bene, ne sono sempre più convinta. &lt;br /&gt;E il mio paese resterà sempre piccolo, non solo fisicamente.&lt;br /&gt;Anche di questo sono convinta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4289008988889492439?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4289008988889492439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/06/lo-statalismo-privato-e-nessuno-ha-piu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4289008988889492439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4289008988889492439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/06/lo-statalismo-privato-e-nessuno-ha-piu.html' title='lo statalismo privato: e nessuno ha più voglia di fare un cazzo'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-7701941258415767824</id><published>2010-06-20T12:34:00.001+02:00</published><updated>2010-06-20T12:41:08.217+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idee per il tempo libero'/><title type='text'>giro al mercato</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Idee per passare il tempo libero&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Va sempre cercato qualcosa di diverso dal solito ,ma semplice da reperire, per rendere il proprio tempo libero interessante.&lt;br /&gt;Questa è la mia opinione.&lt;br /&gt;Ma andrebbe evitato di ricorrere sempre a divertimenti preconfezionati, tipo videogiochi e simili, e ogni tanto provare ad arrangiarsi da soli, con le cose che abbiamo a portata di mano.&lt;br /&gt;Quello che si considera per i bambini, vale anche per gli adulti: i bambini che non riescono ad auto-intrattenersi, che hanno più bisogno di essere “divertiti”, sono quelli che più facilmente si annoiano, che fanno più fatica a stare da soli in modo produttivo, che non portano pazienza e vogliono tutto e subito.&lt;br /&gt;Io, questi tipi di bambini, li collego sempre alla “bulla” delle elementari, ricca, viziata e prepotente, che aveva la camera piena di giochi oltre l’inverosimile, ma non era in grado di seguire un’attività per più di due minuti, sia nel tempo libero che a scuola.&lt;br /&gt;Ora, mi sembra, questo tipo d’impazienza e d’incostanza è comune alla maggior parte degli infanti.&lt;br /&gt;Guardo mia nipote e vedo una bambina che non è in grado di giocare da sola, che ti chiede sempre “&lt;em&gt;E adesso che facciamo?”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Poi guardo i miei coetanei e ritrovo una situazione spesso simile: chi più facilmente si annoia e si distrae, paradossalmente, è quello che ha un tempo libero più morto e inattivo, che non è curioso, ma aspetta sempre di essere intrattenuto, che – semplificando- non ha la pazienza di leggere il libretto delle istruzioni, usa male il gioco, non ottiene quello che vuole, butta il gioco e ne prova un altro.&lt;br /&gt;Passiamo alla descrizione dei miei passatempi.&lt;br /&gt;Come trasformare un trito giro al mercato, con marito annoiato al seguito, in un’&lt;strong&gt;osservazione antropologica&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;Prendete una persona a caso che vi passa davanti e la seguite, rimanendo a una distanza ragionevole.&lt;br /&gt;Il mercato è pieno di persone che camminano dietro ad altre, quindi non darete nell’occhio.&lt;br /&gt;Siete in due: osservate e commentate.&lt;br /&gt;Il gioco è guardare la persona in questione e cercare di capire che vita fa, azzardando abitudini, tic, o qualsiasi cosa possiate osservare.&lt;br /&gt;Una cosa un po’ da Sherlock Holmes degli sfigati.&lt;br /&gt;Il tutto per pochi minuti, naturalmente; senno verrete scambiati per maniaci.&lt;br /&gt;Noi avevamo seguito una signora in pelliccia.&lt;br /&gt;Anziana, magra, dignitosa.&lt;br /&gt;Non ricordo tutte le nostre osservazioni, anche perché si parla di mesi fa, ma ricordo che, ad un certo punto, abbiamo notato la fodera della pelliccia che sporgeva da un alto, in basso.&lt;br /&gt;Allora abbiamo pensato che o si era scucita da poco, oppure la pelliccia era vecchia, lisa, ma lei la portava ancora perché voleva dare un’impressione di rispettabilità. Magari gliela aveva regalato il marito, ormai defunto, e lei la teneva come ricordo.&lt;br /&gt;Insomma: ci si può imbastire un romanzo sopra. Se tendete a cercare il lato squallido e penoso della vita, come noi, prenderà una brutta piega.&lt;br /&gt;Penso che questo giochetto, tra l’altro, aiuti a soffermarsi veramente le altre persone.&lt;br /&gt;Voglio dire: noi guardiamo una marea di foto di altri esseri umani ogni giorno, ma nella realtà li schiviamo, con lo sguardo e con il corpo. &lt;br /&gt;Spesso non siamo presenti a noi stessi e ai nostri simili.  &lt;br /&gt;I momenti sociali, che dovrebbero sottoporci ad un confronto diretto, si svolgono spesso di notte, con musica, alcool e comportamenti e atteggiamenti modificati per la situazione. Tutti elementi che filtrano un’osservazione reale.&lt;br /&gt;Allora bisogna approfittare di momenti rubati per osservarci e mantenere un contatto reale con i nostri simili, per essere meno estraniati e distaccati.  Per diminuire il nostro&lt;strong&gt; autismo sociale&lt;/strong&gt;, insomma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-7701941258415767824?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/7701941258415767824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/06/giro-al-mercato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7701941258415767824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7701941258415767824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/06/giro-al-mercato.html' title='giro al mercato'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-2508041309914450461</id><published>2010-06-13T16:04:00.001+02:00</published><updated>2010-07-23T12:30:10.994+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>a proposito di religione</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/TElvKaJOdMI/AAAAAAAAARI/8YIMFpQQNiw/s1600/dafne+061.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/TElvKaJOdMI/AAAAAAAAARI/8YIMFpQQNiw/s400/dafne+061.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497047044789793986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stavo pensando alla &lt;strong&gt;religione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Di come molti della mia generazione si considerino agnostici, una semplice parola per dire che non accettano più l’ipocrisia dei nostri genitori, la maggior parte dei quali non ha indagato mai realmente la propria spiritualità, ma si è sentita obbligata a seguirne tutte le movenze e tic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uso la parola&lt;strong&gt; tic&lt;/strong&gt; non a caso: ripetere sempre la stessa frase alla fine di ogni concetto, o la stessa mossa, il battersi il petto, il segno della croce, inginocchiarsi ed alzarsi non per un profondo momento di stupore e comunione con l’universo, ma perché se non fai così vai all’Inferno…&lt;br /&gt;Slegate tutto ciò dall’idea d’intoccabile che esso ha assunto, ed avrete di fronte la diagnosi di un ossessivo compulsivo- chi ha studiato psicologia si faccia sentire, perché io parlo su frammenti di nozioni prese qua e là-.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando a questa generazione di sinceri, c’è spesso, in un momento&lt;strong&gt; x&lt;/strong&gt; della loro vita, la possibilità che s’interroghino davvero: se hanno una spiritualità, se è il caso di viverla, se è il caso di “arrendersi” e legarsi ad una delle tante fedi disponibili, in segno di maturazione più sociale che personale.&lt;br /&gt;Io so che non attraverserò questa fase, e non perché possiedo la certezza dei troppo sicuri di sé- potete farmi dubitare del mio stesso nome, infatti quando lo pronuncio, anche oggi, alla soglia dei trent’anni, resto sempre un po’ dubbiosa se esso sia veramente mio e se lo stia dicendo correttamente-.&lt;br /&gt;La mia decisione nasce dal fatto che ho conosciuto la religione dal di dentro, attraversandone più di una, vivendola al fianco ad una fervente praticante – mia madre-, e capendone tutto il male perché l’ho vissuto, non perché ci ho riflettuto sopra.&lt;br /&gt;La religione offusca la mente, t’invoglia a mollare la presa, ad affidare le tue mancanze e colpe nelle mani di un destino ignoto, ti porta più ad aspettare che ad agire, nell’accettare invece che pensare…&lt;br /&gt;Insomma: va bene se non hai più scampo, ma spesso non hai più scampo perché ti sei affidato alla fede, invece di provare le tue reali forze.&lt;br /&gt;E la tua mente si fa sempre più superstiziosa e suggestionabile.&lt;br /&gt;Non è un modo come un altro di vivere la vita: è un modo molto preciso di mettersi al sicuro, perché condividere, darsi un finale accettato, una speranza raggiungibile con un percorso codificato e una scusa per tutto ciò che potresti non voler affrontare in questo più o meno lungo viaggio, che è la vita, a molti fa più gola di avere la libertà di scegliere e decidere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ho visto, l’ho provato e me lo sto, faticosamente, scrollando di dosso.&lt;br /&gt;Non voglio delle istruzioni per definire il profondo senso di magia, stupore ed eccitazione che mi prende ogni volta che, invece di lasciarmi vivere, ne sono consapevole.&lt;br /&gt;Ma questa è soltanto la mia personalissima opinione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-2508041309914450461?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/2508041309914450461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/06/proposito-di-religione.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2508041309914450461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2508041309914450461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/06/proposito-di-religione.html' title='a proposito di religione'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/TElvKaJOdMI/AAAAAAAAARI/8YIMFpQQNiw/s72-c/dafne+061.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-2765062090366412313</id><published>2010-05-31T14:11:00.001+02:00</published><updated>2010-05-31T14:13:08.497+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumo e pubblicità'/><title type='text'>offerte non desiderate</title><content type='html'>Stavo guardando la pubblicità in tv.&lt;br /&gt;C’è uno spot che parte come il trailer di un film indipendente, ma quando pensi ti stia per dire quando la pellicola uscirà nelle sale, la voce dello speaker t’informa che puoi vedere il seguito sul sito della pasta Garofoli…&lt;br /&gt;?????????????&lt;br /&gt;Io non ho capito, da semplice utente che s’interroga, se si tratti di un film vero, sponsorizzato dalla pasta, o di una trovata commerciale per invogliare a visitare il sito del pastificio.&lt;br /&gt;Comunque rimane uno spot dissonante.&lt;br /&gt;Mi chiedo quanta gente sia veramente curiosa di visitare tutti questi siti che si affiancano a iniziative più o meno artistiche per farsi pubblicità o, ancor peggio, ad una marea di concorsi per vincere viaggi, esperienze o possibilità semilavorative.&lt;br /&gt;Ce ne sono davvero tanti e non so quanto siano allettanti queste proposte: “Vota il tuo gruppo”, “Rispondi alla domanda e vinci Hollywood”, “Manda la tua faccia e vinci il lavoro”…&lt;br /&gt;Una volta c’erano le casalinghe semiprofessioniste del genere che vivevano seguendo telequiz e concorsi a premi, raccolte punti e&lt;em&gt; telefonaevinci&lt;/em&gt; vari.&lt;br /&gt;Ora, forse, chi segue costantemente questo tipo di regali fastidiosi, che sono troppi e fanno passare la voglia al solo sentirli e vederli in ogni dove, sono i più giovani, che già passano molto tempo girovagando per internet senza una metà, e con il bisogno di cercare l’ennesima scusa per stare ancora un po’ davanti allo schermo.&lt;br /&gt;E’ solo una mia ipotesi, ben inteso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro esempio è dato dalle &lt;strong&gt;riviste musicali &lt;/strong&gt;che regalano &lt;strong&gt;compilation&lt;/strong&gt; da scaricare. Spesso, se mi capita di comprarle, passa il tempo e mi scordo di dare un’occhiata al sito da cui poter fare il download.&lt;br /&gt;Ed è gratis! Musica nuova gratis! &lt;br /&gt;Probabilmente non sono normale io, ma io non voglio regali indesiderati: voglio prodotti che mi piacciono da poter comprare a prezzo onesto e a mia discrezione.&lt;br /&gt;Voglio un mercato che faccia meno prodotti, più chiari e ad un prezzo giusto.&lt;br /&gt;No sotto costo, no &lt;em&gt;paghi a rate&lt;/em&gt;, no &lt;em&gt;vinci il viaggio se passi di qui tre volte.&lt;/em&gt;E’ confusione, è immondizia, mi fa passare la voglia di metterci il naso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rimane ancora il dubbio che queste iniziative abbiamo un ritorno commerciale vero, o sono la solita mossa semi-originale per illudere chi sente la crisi di aver fatto qualcosa di concreto e “nuovo” per salvare il suo bussiness.&lt;br /&gt;Quanto a me, l’interesse non me lo muove granchè.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-2765062090366412313?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/2765062090366412313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/05/offerte-non-desiderate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2765062090366412313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2765062090366412313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/05/offerte-non-desiderate.html' title='offerte non desiderate'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-2228579676682811065</id><published>2010-05-31T11:56:00.002+02:00</published><updated>2010-05-31T12:04:01.389+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prodotti e servizi da pubblicizzare'/><title type='text'>i diritti del cliente</title><content type='html'>I diritti del cliente…&lt;br /&gt;Ci sono associazioni, programmmi tv più o meno utili, e quant’altro.&lt;br /&gt;Ma nella vita quotidiana ognuno ha il suo approccio per &lt;strong&gt;far valere i propri diritti&lt;/strong&gt;: c’è chi minaccia la commessa di turno della multinazionale che non verrà più a fare spesa in quel negozio per protestare contro una regola imposta da un manager che vive due stati più a nord, chi si attacca al telefono, chiamando call center e servizi clienti, facendone un secondo lavoro, e follia proseguendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi do un esempio di cosa mi è successo oggi e di come io ho imparato a reagire, dopo aver per anni, erroneamente, subito e poi essermi arrabbiata a morte, più per la frustrazione di aver perso un’occasione di farmi valere che per il torto in sé.&lt;br /&gt;Oggi vado alle Poste, dove ho il mio conto corrente da quando hanno aperto la sezione “banca”, nel 2001 se non sbaglio, per chiedere la carta di credito.&lt;br /&gt;Non la uso, ma mi serve per andare negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Sono già passata venerdì, mi hanno detto cosa portare e di passare lunedì mattina, e mi hanno segnato in agenda.&lt;br /&gt;Arrivo, dico cosa voglio. Per la seconda volta provano a vendermi il conto Più.&lt;br /&gt;No, non lo voglio, ho già letto le caratteristiche sul volantino, non uso la carta per pagare e sono contro le ratealizzazioni. Voglio la carta tradizionale.&lt;br /&gt;Ok.&lt;br /&gt;Il signore e scazzato, ma non ci faccio caso: sono cliente da anni e, pur incontrandolo da spesso quando esce dal lavoro, non mi ha mai salutato per strada, a stento dentro le Poste.&lt;br /&gt;Controlla i miei dati: ha un numero di telefono che non so dove hanno preso, ma è scorretto.&lt;br /&gt;“Sarà il suo vecchio numero.”&lt;br /&gt;Da quando sono uscita di casa dei miei quello che ho è il primo e unico numero di telefono fisso.&lt;br /&gt;Capisco solo che non può procedere con la richiesta sul computer e deve farla con il modulo. Il signore è ancora più scazzato, ma ci può stare.&lt;br /&gt;Io sono perennemente scazzata al lavoro quando mi rompono, ma io odio il mio lavoro e sto facendo di tutto per cambiarlo. Quello che andrò a fare devo farlo con il sorriso, perché l’ho scelto e lo amo.&lt;br /&gt;Cmq…&lt;br /&gt;Dopo una ricerca infruttuosa esce dall’ufficio, intercetta - non viene intercettato, n.b.- una cliente in fila e inizia a parlarle. Poi rientra e mi dice: “Aspetti un attimo, chè devo dare dei documenti a questa signora”.&lt;br /&gt;Gli rispondo che anch’io ho fretta. Nessuna risposta.&lt;br /&gt;Parentesi: per me chi non risponde, fosse per sottolineare l’imbarazzo che prova o per qualsiasi altra convenzione sociale da stronzi, è un maleducato in assoluto. &lt;br /&gt;Mentre aspetto mi vengono in mente le altre cavolate che ho subito dalle Poste come correntista, e di quante volte abbia già pensato di chiudere il mio conto.&lt;br /&gt;Aspetto ancora. Prendo la mia busta paga, il mio documento, mi alzo e &lt;strong&gt;me ne vado&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Sento alle mie spalle: “Prego signorina, ho fatto.” “Salve” rispondo io.&lt;br /&gt;Ora io sposterò il mio conto alla &lt;strong&gt;Banca dell’Adriatico&lt;/strong&gt;, dove ho il mutuo e il mio compagno è correntista. E staremo a vedere se è stata una buona scelta.&lt;br /&gt;Sembra drastica la mia reazione?&lt;br /&gt;Breve spiegazione: &lt;br /&gt;Due anni fa sono stata in California, due mesi prima di partire ho chiesto se Bancoposta e Postpay andavano bene. L’ho chiesto sul sito delle Poste e di persona nella filiale di Recanati.&lt;br /&gt;Entrambi mi hanno rassicurato.&lt;br /&gt;Appena arrivata negli USA entrambe le carte non  funzionano , non sono rimasta in mezzo ad una strada perché ho fatto pena alla ragazza della reception, che mi ha concesso una notte lì. La mattina dopo mi avrebbe sbattuto fuori. Era domenica sera. Quando in Italia è scattato il lunedì il bancomat ha funzionato.&lt;br /&gt;La stessa cosa è capitata una settimana dopo a Los Angeles: ho dovuto pagare in contanti.&lt;br /&gt;Torno e non hanno una risposta da darmi. Sembra che me lo sia sognato. &lt;br /&gt;Passano i mesi.&lt;br /&gt;Mi accorgo che mi sta per scadere il bancomat- un  mese dopo- e vado a chiedere. “Arriverà tutto a casa” è la risposta. &lt;br /&gt;Scade il bancomat e non arriva nulla. Risulta che loro, pur domicilaindo tutta la posta all’indirizzo giusto, mandavano le info relative al conto all’inidirizzo vecchio, il cui postino viene anche nel mio posto di lavoro e mi conosce. Nessuno si era accorto di nulla.&lt;br /&gt;Stufa mando un reclamo tramite sito. Mi chiamano al telefono.&lt;br /&gt;Risulta che, oltre che nessuno mi abbia chiesto almeno “Scusa”, mi sono sognata il mio problema in America, perché a loro non risulta.&lt;br /&gt;Mi tolgo almeno la soddisfazione di dire alla signora al telefono &lt;strong&gt;“mi sta prendendo per il culo?” &lt;/strong&gt;e di avviare così un scambio acceso che mi ha fatto almeno sfogare. Niente non è.&lt;br /&gt;Prima almeno era un conto conveniente, pochi mesi fa hanno cambiato anche il contratto.&lt;br /&gt;Se l’unico punto a favore è di prendere il numerino come correntista quando si fa la fila agli sportelli, che ormai siamo molti e non c’è più tutta questa convenienza, il gioco non vale la candela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Altro esempio&lt;/strong&gt; di come scegliere da chi servirsi: vado dalla fruttivendola che si trova appena si svolta per andare al Duomo.&lt;br /&gt;Ho visto le albiccoche e, pur essendo un po’ presto, mi è venuta voglia di comprarle.&lt;br /&gt;So che la signora, che fa questo lavoro da una vita, è quella della vecchia scuola: serve bene le sue coetanee e quelle che conosce, e passa le sòle alle ragazze e chi gli sembra sprovveduto.&lt;br /&gt;Cerco di guardare bene quello che fa, ma lei prende la merce dalla vetrina e non ho spazio per starle accanto. Le dico basta e mette altri due pugni di frutta dentro il sacchetto. Sempre la stessa storia.&lt;br /&gt;“Se le dico basta è perché voglio quella quantità, non di più.” Boffonchia.&lt;br /&gt;Le chiedo un finocchio. Lo arraffa al volo e lo mette in busta.&lt;br /&gt;3 euro e 92.&lt;br /&gt;A casa: quasi metà delle albicocche ammaccate o passate- gliele avevo chieste da mangiare subito, non da buttare- e il finocchio vecchio e ammaccato anche lui.&lt;br /&gt;Risultato: quando voglio qualche primizia o simile andrò sotto casa, dove i prezzi sono comunque più altri della grande distribuzione, ma posso farmi la busta da me e non mi passano queste fregature.&lt;br /&gt;Questa è l’unica cosa che possiamo fare: &lt;strong&gt;scegliere&lt;/strong&gt;, invece di lagnarci e continuare a fare sempre gli stessi sbagli e affidare i nostri soldi a chi non se lo merita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-2228579676682811065?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/2228579676682811065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/05/i-diritti-del-cliente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2228579676682811065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2228579676682811065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/05/i-diritti-del-cliente.html' title='i diritti del cliente'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4241969067144939310</id><published>2010-05-16T16:50:00.002+02:00</published><updated>2010-05-16T16:55:52.630+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>ancora musica</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S_AHcNvJYCI/AAAAAAAAAQw/xzygZBBdeWY/s1600/IMG_0002.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 318px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S_AHcNvJYCI/AAAAAAAAAQw/xzygZBBdeWY/s400/IMG_0002.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471881728560291874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Riflettendo sul finale del precedente post, ho pensato questo: forse c’è una chance.&lt;br /&gt; Non una chance &lt;strong&gt;per vivere d’arte&lt;/strong&gt;- musica, letteratura, pittura, ecc..-, ma per fare qualcosa di credibile e, magari, validamente contro. Qualcosa che, pur fatta per hobby, dìa a chi la fa e a chi la vive le motivazioni e le sensazioni che cerca, rendendogli la vita più sopportabile.&lt;br /&gt;Rinnegare le nuove tecnologie e mettersi a sfornare solo dischi in vinile è anacronistico e ha la validità di un momento: può essere un gesto simpatico, o fastidioso, a seconda dei punti di vista, ma non penso cambi granchè.&lt;br /&gt;Rifiutare l’uso che si fa dei social network o Youtube e soci perché li si considera luoghi per ammucchiate per tanti illusi, dove nessuno veramente emerge e tutti mostrano senza guardare, pure non ha senso. Semmai il fenomeno si esaurirà da sé, come tutti i fenomeni di massa, nel tempo che la Storia richiederà.&lt;br /&gt;Allora che fare?&lt;br /&gt;Me lo sto chiedendo mentre scrivo, non ho un asso nella manica da tirare fuori a sorpresa, e magari questo discorso si rivelerà una grande stronzata.&lt;br /&gt;Magari iniziare ad UTILIZZARE le tecnologie e non farsi assorbire, che ormai lo stupore dei neofiti deve terminare, potrebbe essere un buon inizio.&lt;br /&gt;Usare il computer per quello che ci serve, internet compreso, come si iniziò a fare con la tv dopo il suo boom: &lt;em&gt;la tv fa male, fatela vedere ai vostri figli poche ore al giorno, guardatela solo la sera&lt;/em&gt;, o qualsiasi altra soluzione servisse ad arginare il suo uso costante.&lt;br /&gt;Allora dovremmo evitare di farci risucchiare per ore da pagine piene di link di amici e conoscenti, e limitarci a delle azioni attive.&lt;br /&gt;Ma che c’entra questo con la musica? Da qualche parte dovrò pur partire!&lt;br /&gt;OK, d’accordo.&lt;br /&gt;Pensa, pensa Dafne, pensa….&lt;br /&gt;Si: ci penserò su, ma penso che il nodo sia tutto lì.&lt;br /&gt;Ci sono le motivazioni, la frustrazione, le mancanze, anche se non materiali, tutto per muovere il cervello nella ricerca di una propria rivalsa artistica, per arrivare a dire: la vita non è solo un susseguirsi di esigenze fisiche, e l’arte non può essere solamente continuo recupero del passato.&lt;br /&gt;Ok.&lt;br /&gt;Che cosa potrebbe fare la differenza? Un &lt;em&gt;Wearesmarterthancomputers&lt;/em&gt; festival?&lt;br /&gt;No, non c’entra nulla.&lt;br /&gt;Un&lt;strong&gt; I shoot the tribute band&lt;/strong&gt; day? (ho già fatto il logo per la t-shirt)&lt;br /&gt;Andare nei locali che pagano le tribute band, e snobbano le band che fanno musica originale, e sparare ai suddeti gruppi con i proiettili ad inchiostro. Soprattutto se sono tribute band di Vasco e Ligabue, che, ormai, sono diventati peggio di un cancro per la musica live. &lt;br /&gt;Pensate che anche al celeberrimo Wyskie a Go Go, in calendario, ci sono le tribute band dei Guns.&lt;br /&gt;Ma ci può essere cosa più triste?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo per la mia modestissima opinione, su cui potete tranquillamente sputare.&lt;br /&gt;Ora lascio sospeso il discorso, anche perché inizio a girare a vuoto. Ma lo riprenderò, appena mi viene un’idea nuova.&lt;br /&gt;Una Red Head Idea, appunto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4241969067144939310?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4241969067144939310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/05/ancora-musica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4241969067144939310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4241969067144939310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/05/ancora-musica.html' title='ancora musica'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S_AHcNvJYCI/AAAAAAAAAQw/xzygZBBdeWY/s72-c/IMG_0002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-2642130498863041539</id><published>2010-05-16T14:02:00.002+02:00</published><updated>2010-05-16T14:05:32.624+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>e adesso parliamo di musica</title><content type='html'>Ieri sera ho avuto una conversazione illuminante con un amico, che ha avuto il merito di dire ad alta voce cose che si notano, si pensano, ma spesso non si focalizzano.&lt;br /&gt;E oggi ci ho pensato.&lt;br /&gt;L’argomento di partenza della nostra conversazione è il &lt;strong&gt;rock&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Rock is dead, long live rock&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Rock in tutte le sue accezioni, senza perderci tra metal, rock and roll, o altro.&lt;br /&gt;Il mio amico sosteneva non solo che era morto, ma che aveva nettamente perso.&lt;br /&gt;Stava morendo negli anni ‘80 con l’hair metal e lo street, diventando assolutamente pop.&lt;br /&gt;Noi abbiamo fatto l’eccezione dei Guns, ma è un’eccezione da fans e non tutti potrebbero condividerla.&lt;br /&gt;Il Grunge e il Nu metal sono stati momenti importanti; ma, in fondo, si è trattato dei falsi miglioramenti del malato terminale: “Ieri sembrava stare meglio, si era ripreso, mangiava, e, invece, ci ha lasciato le penne.”&lt;br /&gt;Ritornando al discorso con il mio amico, lui diceva che il&lt;strong&gt; rock è un’attitudine&lt;/strong&gt;: un modo di vivere e di porsi, che in musica si traduce con certi risultati.&lt;br /&gt;Io condivido questo punto di vista. Prendi uno che a vent’anni ascoltava rock: a sessant’anni, pur non seguendo più quel genere musicale, lo riconosci per l’attitudine, per com è sgamato, per…non so, ma sicuramente lo riconosci.&lt;br /&gt;E’ per questo che mio padre, classe ‘52, farà sempre le scarpe ad uno suo coetaneo che portava il golfino sulle spalle, ascoltava Modugno e Mina e aveva la casa a Porto Recanati, dove ha passato tutte le estati della sua vita. &lt;br /&gt;Non è solo la musica: è un’attitudine.&lt;br /&gt;E quell’attitudine nasceva dalla ribellione.&lt;br /&gt;Ora manca la legna per alimentare quel fuoco.&lt;br /&gt;In realtà ci sarebbero mille motivi per ribellarsi oggi.&lt;br /&gt; Pensate alla mia generazione (ahimè di trentenni): la prima generazione senza possibilità di miglioramento rispetto a quella precedente, niente sogni tipo &lt;em&gt;posto fisso&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;partire da zero e raggiungere la vetta&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;la seconda casetta per la vecchiaia&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;una pensione sicura dopo anni di sacrifici&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Si sta palesando sempre di più un modo di governare il mondo basato sull’accentramento del potere in mano non di governi, ma di multinazionali e l’idea di democrazia sta diventando più anacronistica del sogno di diventare vassallo di un feudo.&lt;br /&gt;Idee che, anni fa, erano da paranoici, oggi sono condivise da molti, e, chi dovrebbe occultarle, non se ne preoccupa più.&lt;br /&gt;Sul fronte ambiente non c’è neanche bisogno di parlarne: pianeta alla frutta, OGM naturalmente….&lt;br /&gt;Insomma: ci sono più ragioni di ieri per insorgere.&lt;br /&gt;Ma è il &lt;strong&gt;modus vivendi che è cambiato&lt;/strong&gt;: il benessere è diffuso, e questo è un fatto.&lt;br /&gt;Noi ci lamentiamo del carovita sulla base di esigenze spesso superflue. Non tutti, ma molti.&lt;br /&gt;Il cellulare, il computer e via dicendo sono considerati beni basilari.&lt;br /&gt;E non lo sono.&lt;br /&gt;Inoltre viviamo sempre più davanti ad uno schermo: non è un discorso semplicistico, è vero.&lt;br /&gt;Quanti se arrivano a casa, se non gli funziona il computer e la tv, non sanno che fare?&lt;br /&gt;Mi fa ridere chi, ancora oggi, considera il non guardare la tv un punto d’orgoglio quando, tra tempo libero e tempo rubato al lavoro in ufficio, sta sempre a girare su internet, messanger e via discorrendo.&lt;br /&gt;Non abbiamo una vita reale e la cosa non sembra disturbarci, perché diamo per assodato che questa è la nostra normale evoluzione.&lt;br /&gt;Tra un po’, a forza di digitare, ci si modificheranno le dita , avremo due occhi enormi e due gambette atofizzate, ma lo considereremo solo un cambiamento naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tornando al rock&lt;/strong&gt;: non ci sono più stili di vita che fanno si che possa nascere qualcosa di vero, o che faccia si che quello che ancora rimane riprenda vita o diventi di nuovo credibile.&lt;br /&gt;Non è solo il problema di un settore in crisi o di una troppo facile accessibilità ai mezzi produttivi e comunicativi da parte di troppa gente inadeguata professionalmente.&lt;br /&gt;E’ come voler rimettere su il filone di musica di protesta degli anni ‘60: non c’è più la guerra del Vietnam, di che stai cantando?&lt;br /&gt;Per concludere, ho chiesto al mio amico cosa dovrebbe ascoltare una persona oggi che equiparasse il rock di dieci anni fa.&lt;br /&gt;Non ci siamo dati una risposta.&lt;br /&gt;Forse il futuro della musica è una serie di suoni a caso, o basati sui nostri bioritmi, che fuoriescono da casse istallate un po’ ovunque, senza nomi di gruppi, senza più fan: solo suoni. Niente più sogni di gloria o modelli da imitare: usufruiremo della musica, nostra, del nostro vicino o di un tizio dell’altra parte del mondo, senza più chiedere chi sia, o che genere faacci, ma utilizzandola come si fa con lo spazzolino o la macchina.&lt;br /&gt;Un mezzo per uno scopo: &lt;strong&gt;ricrearsi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Non so se sarà così. &lt;br /&gt;A me e molti come me non piace l’idea, se no non si spiegherebbe il tentativo forsennato di questo settore di rimanere quello che era, anche perché i soldi che entrano sono sempre meno.&lt;br /&gt;Staremo a vedere, ma il pensare tutto ciò è veramente desolante. &lt;br /&gt;Forse è la prima volta che &lt;strong&gt;mi sento invecchiare&lt;/strong&gt;, e capisco davvero cosa significa: le nuove generazioni non soffrono del cambiamento, perchè su quello si formano. Io ho assaporato altro, e ne soffro da matti, e questo mi fa diventare nostalgica. Ora capisco gli anziani e il loro folle attaccamento ad un passato color seppia. Non basta seguire le nuove tendenze per rimanere giovani: in questi cambi epocali dovresti trapiantarti il cervello per riuscire a starci dietro.&lt;br /&gt;Che rabbia che sia capitato proprio a me, alla mia generazione. Perdere i sogni e le illusioni e ancor peggio di dover vivere la guerra: è la percezione di quello che speri di poter ottenere che ti manda avanti, non il semplice benessere. Quello ti mantiente solo in vita più a lungo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-2642130498863041539?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/2642130498863041539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/05/e-adesso-parliamo-di-musica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2642130498863041539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2642130498863041539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/05/e-adesso-parliamo-di-musica.html' title='e adesso parliamo di musica'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4672070710650285953</id><published>2010-05-02T15:19:00.001+02:00</published><updated>2010-05-02T15:23:15.357+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>Un lavoro per tutti = tutti a spasso</title><content type='html'>Stavo guardando “&lt;strong&gt;Come è fatto&lt;/strong&gt;” su Discovery Channel.&lt;br /&gt;Per chi non ha Sky, si tratta di un programma che mostra tutte le fasi di costruzione dei più disparati oggetti d’uso quotidiano: dalle barche alle caramelle, dal cartongesso alle mazze da baseball.&lt;br /&gt;E’ interessante e utile per due motivi: Uno-fa capire quanto è complicato il processo produttivo, anche degli oggeti più apparentemente semplici, sia che si tratti di lavoro meccanizzato, o in parte manuale.&lt;br /&gt;Due- sfata il mito del nostro secolo: il lavoro di ceto basso, come l’operaio o l’artigiano, è un lavoro non desiderabile.&lt;br /&gt;Mito cresciuto a dismisura negli anni 80, ormai è dato come cosa assodata, anche se sempre più difficile da realizzare: devi uscire dalla fabbrica, dall’officina, devi desiderare di essere &lt;strong&gt;una star&lt;/strong&gt;- mondo della creatività- o &lt;strong&gt;un gran professionista&lt;/strong&gt; certificato da titoli- mondo convenzionale-.&lt;br /&gt;E quindi si va all’ università, anche se il soggetto in questione non sa assolutamente cosa vuole fare, o non gli interessa ciò che gli viene dato come possibile soluzione.&lt;br /&gt;Poi, visto che l’era di &lt;em&gt;con la laurea trovi lavoro sicuramente&lt;/em&gt; si è presto esaurita, si è passati alle specializzazioni, sempre proseguendo per strade non chiare a tutti coloro che le intraprendono.&lt;br /&gt;Dal punto di vista della creatività la cosa è stata ancora più inconsistente: un settore già difficile e veramente remunerativo per pochi, è stato venduto come fattibile per molti, partendo dall’assunto che ognuno di noi ha un lato creativo ed esibizionista, oltre che puramente sognatore.&lt;br /&gt;Ma pochissime persone posseggono la voglia, la tenacia, le doti creative, l’attitudine e semplicemente la fortuna per far si che una passione, più o meno passeggera, diventi una professione.&lt;br /&gt;Professione, non sbandata, o cotta.&lt;br /&gt;Bisogna accettarne anche i lati tediosi, negativi o di semplice routine.&lt;br /&gt;Questo i &lt;em&gt;talent show&lt;/em&gt; non lo dicono, e tutti lo omettono.&lt;br /&gt;Non possiamo essere tutti rockstar;e infatti il mercato, già fragile, è andato in crisi con la mediocrità dilagnate, con il tutti possono fare…, unito al fatto che esso, invece di prevedere il futuro, ha sfruttato fino al limite un vecchio sistema di consumo - un cd a 40€, per esempio-.&lt;br /&gt;Non possiamo essere tutti dottori o ingegneri, perché non tutti quelli che trovano soldi e tempo per studiare hanno la giusta attitudine mentale e le capacità per svolgere una professione che richiede una buona dose di autonomia, capacità di giudizio e forte senso della responabilità e del dovere- montare ponti e bypass sicuri e duraturi-.&lt;br /&gt;Ormai il lavoro manuale è &lt;strong&gt;un ripiego&lt;/strong&gt;, il tornare “alla realtà” dopo aver tentato di realizzare un sogno- di chi, poi?-.&lt;br /&gt;Oppure la &lt;strong&gt;scelta alternativa&lt;/strong&gt; di chi prova a esprimere se stesso con la propria “creatività”, ma mille fiere fatte di bancarelle traboccanti pancottiglia ci fa capire che anche questa non è una vera soluzione professionale: non basta infilare due perline con fantasia per essere un artigiano/artista. Devi fare qualcosa di valido, utile, bello e fatto con tecnica.&lt;br /&gt;E competere con un’industria che realizza gli stessi prodotti meglio, più velocemente, a prezzi contenuti.&lt;br /&gt;Devi trovare il tuo &lt;em&gt;quid&lt;/em&gt;. Limitarsi a trovare mille usi duttili del fil di rame, scrivendoci i nomi e facendoci spille, è una scelta perdente in partenza.&lt;br /&gt;Quindi: il &lt;strong&gt;vero lavoro manuale&lt;/strong&gt; può essere auspicabile, non umiliante, la realizzazione vera per molti che, invece, si buttano in settori che richiedono qualità rare, che questi soggetti non hanno.&lt;br /&gt;Può farci sentire competenti, perché richiede molte conoscenze, non meno specifiche o gratificanti di quelle che sono richieste all’avvocato o al medico.&lt;br /&gt;Sono lavori ottimi per chi non riesce a focalizzarsi nel solo pensiero astratto, perché unisce manualità a ragionamento.&lt;br /&gt;Richiede specializzazione, perché per diventare abili nei tanti passaggi che le macchine non possono realizzare di una serie di prodotti, ad esempio una fabbrica di oggetti in legno, richiede molta esperienza.&lt;br /&gt;Ci vendono, da il film &lt;em&gt;Tempi Moderni&lt;/em&gt; in poi, una solo visione della fabbrica: la catena di montaggio, la monotonia.&lt;br /&gt;Anch’io ci ho lavorato, e la sensazione che avevo era che il tempo si fermasse fino alle sei di pomeriggio. &lt;br /&gt;Una morte lenta.&lt;br /&gt;Ma ci sono molti settori che mantengono la mente attiva, che richiedono calcolo, scelte e valutazioni.&lt;br /&gt;Ad esempio, il lavorare in magazzino è stato, per me, più stimolante: avere davanti un ordine e capire come ottimizzare il confezionamento, mettere oggetti di dimensioni e forme diverse in un unico imballaggio.&lt;br /&gt;Noi viviamo di percezioni e di stereotipi: giudichiamo, facciamo scelte e direzioniamo la nostra vita in base ad essi.&lt;br /&gt;Questi modelli, spessissimo, li acquisiamo dall’esterno, da qualcuno che ce li vende, non li inventiamo da zero.&lt;br /&gt;Se ci vendono l’idea che &lt;strong&gt;la felicità&lt;/strong&gt; è nel cantare una canzone che verrà ricordata per tre mesi, e poi….?; noi ci crediamo. &lt;br /&gt;Basta iniziare a vendere alla gente l’idea che non c’è un modello professionale per tutti, e che chi, se non possiede certe doti, non è detto debba mortificarsi per tutta la vita; e questa tendenza da falliti ed eterni indecisi si invertirà.&lt;br /&gt;Su dieci ragazzi che escono dalle scuole superiori- scelte sempre a caso, perché a 14 anni non si può scelgiere il proprio futuro- non ce ne saranno più nove che vanno all’università per forza, di cui otto provano anche ad entrare in qualche reality, o comunque a tentare una carriera simil- artistica.&lt;br /&gt;Ce ne saranno sette che, onestamente, proveranno a capire cosa vogliono fare, e se la risposta sarà &lt;strong&gt;lavoro manuale&lt;/strong&gt;, non sarà una sconfitta, ma semplicemente una scelta. Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4672070710650285953?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4672070710650285953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/05/un-lavoro-per-tutti-tutti-spasso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4672070710650285953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4672070710650285953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/05/un-lavoro-per-tutti-tutti-spasso.html' title='Un lavoro per tutti = tutti a spasso'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-3699424280711651055</id><published>2010-04-29T12:15:00.003+02:00</published><updated>2010-04-29T12:53:20.764+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumo e pubblicità'/><title type='text'>ACCHIAPPA...fantasmi...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9llBtrSGFI/AAAAAAAAAQg/qIbU0R-O-0I/s1600/happy.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 231px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9llBtrSGFI/AAAAAAAAAQg/qIbU0R-O-0I/s400/happy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465510702906218578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi parliamo dei foglietti &lt;em&gt;acchiappa colore&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Anche queto è un prodotto che ho comprato per provarlo, ma sempre con il dubbio:&lt;br /&gt;utilizzandolo in lavaggi in cui, normalmente, non avrei avuto problemi, l'ho visto comunque uscire colorato.&lt;br /&gt;Allora ho iniziato a fare ricerche:il primo sito che dà Google è quello ufficiale della Grey.&lt;br /&gt;Sotto "come funziona", invece di una spiegazione simil-scientifica del prodotto in sè, c'è uno schema in 4 passaggi, dove si ribadiscono le cose già dette nello spot.&lt;br /&gt;Durante il lavaggio alcuni tessuti perdono colore, Grey li acchiappa, tu sei &lt;em&gt;happy&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Oppure si trovano testimonianze più o meno entusiaste di consumatrici del prodotto.&lt;br /&gt;Alla fine sembra che il foglietto, non biodegradabile, con sostanze inquinanti comprese, attiri una piccola parte del colore che si scioglie normalmente in acqua, dando a noi l'illusione di aver fatto il miracolo.&lt;br /&gt;Alcune persone si lamentano anche che il prodotto, su capi nuovi, abbia rovinato scritte, pailletes colorate e simili.&lt;br /&gt;Riporto le cose come le ho lette.&lt;br /&gt;Per me, penso non facciala differenza, che non metterei mai un capo rosso con un bucato bianco, neanche se il signor Grey lo giura sulla sua prole, e che, finito la scatola che ho iniziato- naturlamente comprata al discount- mi fermo qui.&lt;br /&gt;Mi sembra che sia l'ennesima sciapata che ci fanno credere indispensabile, come il gel per le mani.&lt;br /&gt;E di passare da fessa non mi è mai andato giù. Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-3699424280711651055?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/3699424280711651055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/acchiappafantasmi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3699424280711651055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3699424280711651055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/acchiappafantasmi.html' title='ACCHIAPPA...fantasmi...'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9llBtrSGFI/AAAAAAAAAQg/qIbU0R-O-0I/s72-c/happy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-7828411197100235213</id><published>2010-04-29T12:05:00.001+02:00</published><updated>2010-04-29T12:06:22.956+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumo e pubblicità'/><title type='text'>Cellulite: a noi!</title><content type='html'>Nuova pubblicità, nuova cazzata:&lt;br /&gt;“la cellulite  una malattia, c’è un medicinale per combatterla…”&lt;br /&gt;M-hm…&lt;br /&gt;……&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MA CHE STANNO DICENDO?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Io non sono uno scenziato, ma una donna.&lt;br /&gt;Ne ho sentite di tutte negli anni, e anche provate: creme che, per lo più, ti danno la sensazione tattile di tirare la pelle, fanghi, mai provati, dopo che una conoscente mi ha detto che le hanno rovinato la vasca da bagno.&lt;br /&gt;A noi donne, è vero, si può vendere di tutto.&lt;br /&gt;No, spero non per tara genetica, ma perché, semplicemente, ci viene inculcato come vitale avere un bel aspetto, non solo una cosa piacevole, o auspicalabile. E’ NECESSARIO AVERLO.&lt;br /&gt;E quindi proviamo la qualcunque cosa, o quasi.&lt;br /&gt;Non vorrei cadere nel luogo comune, ma basta guardare buona parte delle pubblicità: tutte dedicate a noi, pronte a regalarci una soluzione che non c’è. &lt;br /&gt;Non si può essere sotto peso ed essere sane, né si può fare una vita sedentaria e poi voler superare la “prova bikini”.&lt;br /&gt;Non si può sperare che la cellulite scompaia massaggiandosi con una crema. &lt;br /&gt;Si tratta di grasso spinto verso il derma, dovuto a ristagni linfatici e accumuli di liquidi…&lt;br /&gt;Spiegare tutta la tiritera non ha senso, anche perché mi limiterei a fare un &lt;em&gt;copia-incolla&lt;/em&gt; di articoli medici pescati on line, ma sapere cosa veramente uno ha, e che chance ci sono di eliminarlo, è fondamentale per non esser fregati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma: &lt;strong&gt;solo il bisturi risolve, non il dormirci sopra&lt;/strong&gt;, come suggerisce un altro fessissimo spot.&lt;br /&gt;Ma, giustamente, perché sprecarsi a fare movimento ogni giorno, rinunciando a vivere con l’auto attaccata al sedere, e mangiare sano, senza dare sfogo a tutte le crisi di nervi, di fame, di depressione e di preparazione mestruale,…&lt;br /&gt;Perché fare questo quando una marca famosa di farmaci ti dice: “Non è colpa del tuo stile di vita! E’ una malattia! Non penare per una cosa di cui non hai colpa! Prendi il nostro farmaco! Ti &lt;strong&gt;CURIAMO&lt;/strong&gt; noi.”&lt;br /&gt;Non fa una piega, no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-7828411197100235213?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/7828411197100235213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/cellulite-noi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7828411197100235213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7828411197100235213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/cellulite-noi.html' title='Cellulite: a noi!'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-8246152609334068608</id><published>2010-04-20T11:13:00.005+02:00</published><updated>2010-04-28T20:08:08.140+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il cliente non ha mai ragione'/><title type='text'>secondo post per clienti consapevoli</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h5dRmFm0I/AAAAAAAAAQA/Ns0Z-JBbxjU/s1600/IMG_0006.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 283px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h5dRmFm0I/AAAAAAAAAQA/Ns0Z-JBbxjU/s400/IMG_0006.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465251691660417858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Secondo post per clienti consapevoli.&lt;br /&gt;Nel primo post avevo parlato delle domande oziose e dell’attenzione che va prestata ai cartelli d’ingresso e simili.&lt;br /&gt;Ora vorrei affrontare un argomento veramente irritante, almeno per chi lavora in un supermercato: l’apertura e la manomissione delle confezioni.&lt;br /&gt;E’ una pratica che, secondo il mio modesto parere, è cominciata con l’avvento dei centri commerciali.&lt;br /&gt;Me lo fece notare una volta mia zia, che ha un’attività commerciale.&lt;br /&gt;Disse che, da quando la gente era abituata ai grandi centri, anche nei piccoli negozi si era fatta più sfacciata.&lt;br /&gt;Il poter girare per un grande negozio, perdersi tra gli scaffali, con una marea di merce sopra, e quasi nessuno in giro che ci può controllare…&lt;br /&gt;Be’, sembra il sogno di quando eravamo bambini,quando desideravamo rimanere da soli dentro una pasticceria o un negozio di giocattoli.&lt;br /&gt;Ed il sogno si è avverato.&lt;br /&gt;Ed è diventato un incubo…per chi gestisce quel luogo.&lt;br /&gt;Aprire qualsiasi cosa, anche se sappiamo che non la compreremo, farlo con malagrazia, rompendone l’involucro o la scatola, lasciarlo in qualsiasi posto ci capiti, anche se si tratta di un prodotto da frigo o un surgelato che, se non ritrovato in tempo dagli addetti, è da buttare.&lt;br /&gt;Tutto ciò non è un comportamento sporadico, fatto da qualche maleducato, ma costante, fatto da molti maleducati, che non si considerano tali solo perché non vengono scoperti.&lt;br /&gt;E se questo accade, invece di una fugace introspezione e un &lt;em&gt;mea culpa&lt;/em&gt;, la reazione, di solito, è di aperta stizza.&lt;br /&gt;E’ sempre lo stesso discorso: è un diritto del cliente vedere ciò che compra, ma non lo si può trasformare in uno sport per annoiati.&lt;br /&gt;Questa è la maleducazione di una società annoiata e infastidita da se stessa.&lt;br /&gt;Avete presente i bambini viziati,  cui gioverebbe solo un po’ di regole ed attenzione, che si stufano subito di tutto e fanno danni senza un motivo?&lt;br /&gt;Quello siamo noi, noi adulti di questa società.&lt;br /&gt;E, siccome sul nostro documento d’identità c’è scritto che siamo maggiorenni, non vogliamo assolutamente essere ripresi o redarguiti.&lt;br /&gt;Un delirio, davvero: visto da chi ci lavora è peggio che stare all’asilo.&lt;br /&gt;Che poi, oltre al disordine, ai prodotti deperibili che, lasciati fuori posto, sono buttati ogni giorno nella spazzatura, c’è anche il problema del prodotto marchiato.&lt;br /&gt;Mi spiego: aprire la scatola un volta e lasciare la merce fuori, rende quel prodotto poco appetibile a chi passa dopo di noi.&lt;br /&gt;Il commesso la rimette apposto, la scatola ancora si chiude e sembra apposto. &lt;br /&gt;Ma alla terza, quarta volta- ci vuole mezza giornata per arrivare a questa situazione- qualcosa inizia a piegarsi più del dovuto, a strapparsi, a slabbrarsi.&lt;br /&gt;Quel prodotto, in una settimana, perde il 70 per cento del suo “appeal”.&lt;br /&gt;I più mal ridotti rimangono lì per mesi, finchè qualche mail pietosa li richiede a magazzino.&lt;br /&gt;Altro spreco, altro danno.&lt;br /&gt;La frase di rito, di tutti quelli colti in flagrante: “Io l’ho trovato così”.&lt;br /&gt;Una percentuale di verità, in questa risposta, c’è.&lt;br /&gt; Ma la domanda da farsi è “E’ una scusa giusta per continuare a far danni?” &lt;br /&gt;Il passo successivo è l’approprazione, fosse pure di una caramella, con la scusa che qualcuno ha rotto il pacchetto e l’ha lasciato sullo scaffale.&lt;br /&gt;Ne parlerò prossimamente.&lt;br /&gt;La domanda che mi faccio sempre, di fronte a quest'ultimo comportamento, è: &lt;br /&gt;“Per la maggior parte di noi quando si parla di rubare? Che quantità di merce possiamo prenderci senza pensare al furto?”&lt;br /&gt;…Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-8246152609334068608?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/8246152609334068608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/secondo-post-per-clienti-consapevoli.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8246152609334068608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8246152609334068608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/secondo-post-per-clienti-consapevoli.html' title='secondo post per clienti consapevoli'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h5dRmFm0I/AAAAAAAAAQA/Ns0Z-JBbxjU/s72-c/IMG_0006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-8498346234919702845</id><published>2010-04-18T12:37:00.004+02:00</published><updated>2010-04-28T20:04:12.043+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='my little town'/><title type='text'>domenica è sempre domenica</title><content type='html'>Si, domenica è sempre domenica.&lt;br /&gt;E ha stufato.&lt;br /&gt;Solito link di scatti di auto, appartenenti ai miei cari concittadini cattolici.&lt;br /&gt;Dicono che c'è un calo della fede, che la gente si allontana dalla chiesa...&lt;br /&gt;non è un problema del mio quartiere.&lt;br /&gt;Ora il link lo manderò, oltre al sindaco, anche a qualche assessore, visto che il primo non accenna a rispondere.&lt;br /&gt;Come postilla un paio di foto dell'aiuola davanti l'Extra.&lt;br /&gt;Già che appena fatta era miserrima, con un fiore ogni trenta centimetri, tipo punto croce.&lt;br /&gt;Il fatto di essere a raso terra, in un piccolo angolo, davanti ad un locale "ricreativo" non mi era sembrata proprio una grande idea.&lt;br /&gt;La versione mal pensata delle classiche aiuole di benvenuto.&lt;br /&gt;Ed, infatti, la sua bellezza è precocemente sfiorita, diventando presto un angoletto squallido.&lt;br /&gt;Non è questa una cosa importante, ma comunque è una cosa mal fatta, e mal custodita da noi cittadini.&lt;br /&gt;Le due cose, abbinate, danno sempre ottimi risultati.&lt;br /&gt;Enjoy the pictures!&lt;br /&gt;http://picasaweb.google.it/duffy.redhead/DomenicaESempreDomenica#&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-8498346234919702845?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/8498346234919702845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/domenica-e-sempre-domenica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8498346234919702845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8498346234919702845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/domenica-e-sempre-domenica.html' title='domenica è sempre domenica'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-5854643167675397493</id><published>2010-04-15T21:39:00.004+02:00</published><updated>2010-04-28T20:04:55.401+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumo e pubblicità'/><title type='text'>COS'E' LA MINERALITE????</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h4wk69-KI/AAAAAAAAAPo/GuN2Sobh5F4/s1600/9.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 185px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h4wk69-KI/AAAAAAAAAPo/GuN2Sobh5F4/s320/9.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465250923754158242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ennesima pubblicità in tv che mi fa sbottare: deodorante con mineralite, cinque volte più assorbente del talco...&lt;br /&gt;Ma che cavolo è la mineralite?&lt;br /&gt;Se qualcuno lo sa mi illumini.&lt;br /&gt;Per ora la catalogo come l'ennesima bufala, fatta per sfornare a tutti i costi un prodotto nuovo in un settore totalmente saturo.&lt;br /&gt;....&lt;br /&gt;EVVIVA LA MINERALITE!!!!&lt;br /&gt;No, davvero gente, 'sta cosa della mineralite mi fa sbroccare!&lt;br /&gt;Adesso me lo compro, non sia mai debba avere un deodorante che assorbe cinque volte meno di quanto, in teoria, potrebbe.&lt;br /&gt;...MA SIAMO MATTI?&lt;br /&gt;Compro quello e il contorno occhi alla caffeina, per svegliare i tuoi occhi...0_0&lt;br /&gt;Ho cercato su internet, qualsiasi cosa che accostasse la caffeina e il suo effetto "sveglia e sgonfia occhi".&lt;br /&gt;Ho trovato solo recensioni di consumatrici deluse.&lt;br /&gt;Mh...mi sa che non li compro più 'sti cosmetici d'ultima generazione.&lt;br /&gt;Mi sa proprio di si.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-5854643167675397493?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/5854643167675397493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/cose-la-mineralite.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5854643167675397493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5854643167675397493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/cose-la-mineralite.html' title='COS&apos;E&apos; LA MINERALITE????'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h4wk69-KI/AAAAAAAAAPo/GuN2Sobh5F4/s72-c/9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-1660789001834534309</id><published>2010-04-14T18:49:00.005+02:00</published><updated>2010-04-28T20:08:59.613+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumo e pubblicità'/><title type='text'>Fanno più male i batteri o le cazzate?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h5txX2LCI/AAAAAAAAAQI/h0lVrv3tTGc/s1600/IMG_0003.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 283px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h5txX2LCI/AAAAAAAAAQI/h0lVrv3tTGc/s400/IMG_0003.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465251975068527650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' da un pò che voglio parlare di questo problema.&lt;br /&gt;Vedo sempre più motivi, nei comportamenti umani, per passare da specie demente per eccellenza, all'occhio attento di qualche visitatore alieno.&lt;br /&gt;Avete mai sentito quella domanda "Se ti dice di buttarti dal burrone, tu lo fai?"&lt;br /&gt;Ecco, per noi la risposta è si.&lt;br /&gt;"Compra questa crema che ti toglie la cellulite mentre dormi, E' SCIENZA!!!"&lt;br /&gt;L'unica scienza che funziona con la cellulite è quella che applica il chirurgo, estetico, s'intende.&lt;br /&gt;Lo stesso per l'igiene.&lt;br /&gt;La cosa ha preso forme paurose.&lt;br /&gt;Donne che non hanno fatto nulla che le abbia fatte sudare in tutto il giorno si fanno la doccia e si lavano i capelli tutti i giorni.&lt;br /&gt;Mio padre, che tornava a casa con i trucioli di ferro tra i capelli,aveva un vero motivo per lavarsi.&lt;br /&gt;Non si può voler pulire il pulito, ma si fa perchè ormai la cosa è diventata uno status di civiltà, senza il quale uno si sente considerato un animale.&lt;br /&gt;Deodoranti per ambienti che eliminano i batteri, saponi per la pelle che eliminano i batteri, detersivi per i pavimenti che eliminano...indovinate? I BATTERI!!&lt;br /&gt;Ti senti tranquilla ora, cara signora?&lt;br /&gt;Bene!&lt;br /&gt;E come mai tuo figlio ha la salute di un delfino - inteso come primogenito di casa reale, non come cetaceo- di una casata in cui si sono accoppiati troppe volte tra cugini?&lt;br /&gt;I batteri si dividono in patogeni e non. I "non" sono buoni, ci servono, tienili a cuore!&lt;br /&gt;Tuo figlio deve sviluppare il sistema immunitario, come deve sbucciarsi le ginocchia per capire che il mondo è tridimensionale.&lt;br /&gt;Il sapone toglie tutto il grasso, anche quello che rende la pelle quello che è : un bel involucro morbido.&lt;br /&gt;Poi fanno pubblicità a saponi sempre più ricchi di ...(bò?), che rende morbida la tua pelle.&lt;br /&gt;Certo: prima la secchi totalmente, strusciandola e lavandola a morte,poi elimini il problema passandoci una mano di grasso sopra...&lt;br /&gt;Non so cosa mettano nei saponi e shampoo che promettono di ridratare, ma vedo l'effetto che fa la mia maschera per i capelli: è una patina, che, mentre la sciacquo, fa lo stesso effetto momentaneo anche ai miei piedi. Poi tutto passa, e i capelli sono secchi quasi come prima.&lt;br /&gt;Bisognerebbe usare più discernimento, ma, come tutte le civiltà al capolinea, l'involuzione è la soluzione più probabile.&lt;br /&gt;Come il nuovo mito del gel igienizzante, che tutto può e tutto assolve.&lt;br /&gt;E' per lo più alcool, infatti si asciuga subito e lascia una sensazione di freschezza.&lt;br /&gt;Anch'io l'ho comprato, lo uso solo in viaggio: se scendi dalla metro e prendi qualcosa da mangiare al volo da un carretto, è meglio di niente.&lt;br /&gt;Ma niente sostituisce l'acqua e sapone, il gel è solo un succedaneo. NON E' UN ANTIBATTERICO!&lt;br /&gt;E' solo un cosmetico, ma la questione non è ben regolamentata, si provvederà a cambiare il regolamento solo nel 2013, nel frattempo per tutti sarà diventata un'abitudine.&lt;br /&gt;Ma perchè dobbiamo sempre scegliere la soluzione peggiore all'unanimità?&lt;br /&gt;Perchè lo dice la tv? Perchè lo dice un'attrice fallita con il camice da dottore?&lt;br /&gt;E allora buttiamoci dal burrone!&lt;br /&gt;Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-1660789001834534309?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/1660789001834534309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/fanno-piu-male-i-batteri-o-le-cazzate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/1660789001834534309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/1660789001834534309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/fanno-piu-male-i-batteri-o-le-cazzate.html' title='Fanno più male i batteri o le cazzate?'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h5txX2LCI/AAAAAAAAAQI/h0lVrv3tTGc/s72-c/IMG_0003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-6806949457197359268</id><published>2010-04-12T11:01:00.001+02:00</published><updated>2010-04-12T11:02:14.180+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>Idee da concretizzare</title><content type='html'>E’ da un po’ che non scrivo sul blog.&lt;br /&gt;Naturalmente questo è un hobby discontinuo, perché ho anche altro da fare, e non sempre ho qualcosa d’interessante di cui parlare. Interessante per me, s’intende; per gli altri è da vedere.&lt;br /&gt;Quello che m’ammoscia in questi giorni, oltre il tempo puntualmente brutto nella mia unica giornata libera -la domenica-, è la mancanza di corrispondenza.&lt;br /&gt;E’ una cosa che mi pesa ormai da tempo, da quando ho iniziato a pensare che le buone idee, o le idee e basta, potevano essere messe in pratica, oltre che discusse davanti ad una birra.&lt;br /&gt;Ho sempre avuto poca fiducia in me e, all’inizio, le facce storte di chi mi trovavo davanti, le consideravo il giusto giudizio ad una proposta fuori luogo.&lt;br /&gt;Mi sentivo come uno scoperto a scaccolarsi: è giusto che gli altri aggrottino la fronte.&lt;br /&gt;Poi mi sono resa conto che, dietro quelle fronti aggrottate,c’era solo paura: di essere giudicati, di fare la qualunque cosa non fosse già stata sperimentata ed approvata.&lt;br /&gt;Non sempre era questa la motivazione: spesso si trattava di mera apatia, o semplice disinteresse per ciò che proponevo.&lt;br /&gt;Tutto più che giusto, perché ogni giudizio è valido, in un mondo di cui possiamo avere solo una vaga percezione.&lt;br /&gt;Il problema è che l’uomo, nella vita, cerca anche una certa corrispondenza, qualcuno di simile in cui riflettersi. &lt;br /&gt;Ed il proprio compagno non può bastare a colmare tutta la voglia di fare.&lt;br /&gt;A me manca questa corrispondenza, manca sempre più: non la trovo nel tempo libero, quando vorrei spostare le belle discussioni dal tavolo con le molliche e i resti della pizza alla vita reale; non la trovo nei progetti lavorativi, quando creo un sito per dare una piccola risposta al mondo musicale, che tanto amo e di striscio frequento.&lt;br /&gt;“Bella idea!” è spesso la risposta, sott’inteso c’è “Tu, intanto, parti, se va bene ti raggiungo.”&lt;br /&gt;Se va bene vi saluto, sarebbe la mia risposta.&lt;br /&gt;Qualcosa sono riuscita a realizzare: un film demenziale tra amici, …..basta.&lt;br /&gt;Abbracci gratis per passare la domenica in modo insolito, tastando in fondo la nostra paura di metterci in gioco, esplorazione urbana, per rendere la gita fuori porta un’avventura vera,… non riesco a realizzare mai nulla di tutto ciò.&lt;br /&gt;E poi il sito: un anno e mezzo speso invano.&lt;br /&gt;No, sbaglio: nulla è invano se alla fine porta a qualcosa.&lt;br /&gt;Anche non portasse a nulla, avrei imparato molte cose sui siti ed internet, cose che prima non conoscevo.&lt;br /&gt;Il sito costa troppo, richiede una marea di lavoro, e, in ambito italiano, non si sa neanche se avrà successo.&lt;br /&gt;Metà delle persone a cui ne ho parlato non hanno neanche capito di cosa si trattava. Sicuramente la mia foga e smania hanno reso il mio resoconto confuso e raffazzonato.&lt;br /&gt;Io volevo solo risolvere questo semplice problema: “Dove può guadagnare un musicista, oggi come oggi?”  Nei &lt;em&gt;live&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Ok, Myspace e Facebook danno la possibilità all’artista di trovarsi un sostanzioso calendario? No.&lt;br /&gt;Io tentavo di dare questa risposta, per creare una rete di professionisti, al posto di una rete di faccine, glitter, e inviti cestinati senza essere aperti.&lt;br /&gt;L’idea c’è, mi è stato segnalato anche un sito canadese che fa la stessa cosa, da anni, con gran successo.&lt;br /&gt;Dimostrare che non l’ho copiato è cosa ardua, se non impossibile. &lt;br /&gt;Solo il mio compagno lo sa.&lt;br /&gt;Ormai segnalo quel sito per dare un’idea immediata di ciò che vorrei fare.&lt;br /&gt;Avevo quasi abbandonato il progetto, quando è comparsa un’altra persona, forse interessata a realizzarlo.&lt;br /&gt;Staremo a vedere.&lt;br /&gt;Se, tra chi legge, c’è qualcuno che vuole saperne di più, o che cerca anche lui/lei, una corrispondenza nella vita, per rendere reali le proprie idee, senza essere un fanatico che vive di un tema solo, mi scriva, qui o sul mio profilo Facebook. Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-6806949457197359268?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/6806949457197359268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/idee-da-concretizzare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6806949457197359268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6806949457197359268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/idee-da-concretizzare.html' title='Idee da concretizzare'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-8144874398821827989</id><published>2010-04-05T22:13:00.002+02:00</published><updated>2010-04-05T22:21:01.760+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='my little town'/><title type='text'>Happy Easter!</title><content type='html'>Ecco qui le solite foto. Avevo fatto un bel giro delle mure per fotografare le solite cacche selvagge. Ma posso dire di aver trovato marciapiedi molto puliti... Poi mi sono ricordata che era venerdì santo, e doveva passare la processione...&lt;br /&gt;Vedremo i prossimi giorni.&lt;br /&gt;Tra le foto, oltre i parcheggi selvaggi di Pasqua e Pasquetta, troverete una foto con macchine assurdamente parcheggiate davanti alla fermata dell'autobus e davanti al minimarket, anche se il parcheggio davanti e quello dietro la chiesa erano vuoti.&lt;br /&gt;Ribadisco: i vigili non sono interessati al problema, ma la testa della gente è il primo problema d'affrontare.&lt;br /&gt;Ci sono anche foto del mai nato servizio informazioni, incredibilmente nelle stesse condizioni del suo omonimo di Porto Recanati.&lt;br /&gt;Ma potrete vedere anche il cartello messo dal sindaco, dove spiega che quello schifo verrà finalmente smantellato. &lt;br /&gt;Le foto di Pasqua....&lt;br /&gt;Io ancora, stupidamente, mi chiedo: di che religione bisogna essere per fare ciò che ci pare? &lt;br /&gt;Della religione di casa, direte voi.&lt;br /&gt;Si, ma anche io sono di casa. Punto.&lt;br /&gt;http://picasaweb.google.it/duffy.redhead/HappyEaster#&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-8144874398821827989?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/8144874398821827989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/happy-easter.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8144874398821827989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8144874398821827989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/happy-easter.html' title='Happy Easter!'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-8622793780107587326</id><published>2010-04-05T14:11:00.004+02:00</published><updated>2010-04-05T20:14:58.196+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumo e pubblicità'/><title type='text'>NON COMPRATE LE FRAGOLE!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S7nbv_WlrRI/AAAAAAAAAMs/piQF4W1cbQI/s1600/IMGP0390.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S7nbv_WlrRI/AAAAAAAAAMs/piQF4W1cbQI/s320/IMGP0390.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456634041042578706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stavo guardando un documentario su Current tv.&lt;br /&gt;S’intitola “Il segreto dei cibi”, ed è facilmente recuperabile sul sito, o in replica sul canale.&lt;br /&gt;Spiega chiaramente diversi aspetti del cibo che non tutti sanno, e spiega perché la dieta da fast food è così fallimentare.&lt;br /&gt;Perchè è basata su un solo ingrediente: il mais.&lt;br /&gt;Olio di mais per friggere le patate, che ne costituisce la maggior parte dei grassi, mais come unico cibo per alimentare il bestiame che finirà come hamburger. Mais che diventa zucchero, e secondo principale ingrediente delle bibite gassate.&lt;br /&gt;Siamo tornati alla povertà alimentare di un tempo: ai contadini che mangiavano solo un alimento, e si ammalavano per questo.&lt;br /&gt;Noi siamo pieni di malanni evitabilissimi, deboli come fuscelli, con bambini in età pre adolescenziale, già ammalati di diabete.&lt;br /&gt;E’ difficile sapere da dove viene quello che mangiamo, cosa ci mettono dentro e in che percentuale può essere, potenzialmente, dannoso alla nostra salute.&lt;br /&gt;Informarsi, mano a mano che vengono fatte inchieste e rese pubbliche, è un buon modo per fare un database mentale di ciò che uno porta a casa, dopo aver fatto la spesa.&lt;br /&gt;Il problema che ci si pone è questo: sapere va bene; ma visto che ogni cosa che comprono, se la conosco nel dettaglio, risulta essere molto vicina alla cacca, che mi mangio?&lt;br /&gt;Le opzioni per fare una scelta consapevole ce ne sono, lo stesso documentario succitato ne porta diversi esempi, ma è il tempo che spesso ci manca.&lt;br /&gt;Però, se ci si pensa bene, anche quando abbiamo un po’ di tempo e un’alternativa ,l’acidia, unico vero cancro dell’uomo, motivo per cui il singolo accetta le ingiustizie e i popoli le dittature, ci fa alzare le spalle.&lt;br /&gt;Esempio semplice: se vado a comprare le verdure nel fruttivendolo sotto casa, ma so che oggi c’è il mercato e là trovo la bancarella della signora che vende prodotti biologici e di stagione, posso fare una scelta semplice ,ma efficace. Poi penso che non mi va di camminare fino al mercato, e compro sotto casa.&lt;br /&gt;Oppure: so che la frutta fuori stagione non è buona, non sa di nulla, viene da chissà dove e non devo comprarla. Ma vedo le fragole sul bancone al supermercato: profumano e sono rosse.&lt;br /&gt;Le fragole, non avendo una vera e propria buccia, assimilano più di altra frutta qualcunque pesticida o simile che viene loro somministrato.&lt;br /&gt;Se avete notato, da anni ormai profumano sempre, anche quelle che si trovano a Natale, ma non sanno assolutamente di nulla, anche nel loro periodo. Come i pomodori grappolo che vengono venduti a quintali in tutti i supermercati.&lt;br /&gt;Se ci fai una macedonia, con queste fragole, e senti qualcosa di contrastante ed insapore sotto i denti, tipo acqua acidula, non è la mela un po’ duretta che ci hai messo, ma queste belle cose rosse.&lt;br /&gt;Fare le scelte è sempre un problema: perché qualcuno ci giudicherà, perché qualcuno ci scanserà, perché ci faranno credere di perdere qualcosa. Ma dà la sensazione di avere un ruolo nella propria vita.&lt;br /&gt;Siamo pigri, perennemente, sempre di più, pieni di stimoli e sempre meno stimolati.&lt;br /&gt; E’ la stessa acidia che ci impedisce di chiudere quel cazzo di social network, fregarcene che animale saremmo stati se fossimo saliti sull’Arca di Noè, e andare a fare una passeggiata.&lt;br /&gt;Certo: questo suona come retorica, ma se facciamo sempre gli stessi errori,non si può parlare di cose diverse, magari trovare il modo di farlo in modo diverso. &lt;br /&gt;Siamo una società troppo consapevole per non fare una scelta all’altezza. Non si può più incolpare un potere grande che vuole tenerci nell’oscurità.&lt;br /&gt;Ma noi continuiamo a tenere la testa ancora sul cuscino….&lt;br /&gt;“Altri dieci minuti mammina, adesso mi alzo…”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-8622793780107587326?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/8622793780107587326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/non-comprate-le-fragole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8622793780107587326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8622793780107587326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/non-comprate-le-fragole.html' title='NON COMPRATE LE FRAGOLE!'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S7nbv_WlrRI/AAAAAAAAAMs/piQF4W1cbQI/s72-c/IMGP0390.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-2671444072202123406</id><published>2010-04-01T22:47:00.007+02:00</published><updated>2010-04-05T20:14:03.827+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumo e pubblicità'/><title type='text'>guardiamo la pubblicità</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S7UHbiLn1MI/AAAAAAAAAMk/SJEBkzpAkK0/s1600/imm+(44).jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S7UHbiLn1MI/AAAAAAAAAMk/SJEBkzpAkK0/s320/imm+(44).jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455274693242639554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando guardo la tv, il mio approccio al messaggio pubblicitario è sempre critico, e mi viene voglia di metterci sempre bocca.&lt;br /&gt;Un esempio: è passata la nuova pubblicità di “4 salti…”, prima c’era un cuoco famoso a far da testimonial.&lt;br /&gt;Ora c’è un suo sosia, che viene inquadrato poco e da lontano,  cucina per tutti quelli che hanno voglia di mangiarsi le melanzane alla parmigiane e non parla mai.&lt;br /&gt;Ed io mi dico: “Bene, il famoso testimonial se ne andato, forse perché si stava sputtanando, e la ditta cerca di camuffare per un po’ la cosa”. Della serie “le nonne non se ne accorgeranno”.&lt;br /&gt;Poi passa la pubblicità di una meta turistica, e si parla di profumi, che vi riempiranno l’anima.&lt;br /&gt;Ed io : “Perché non fanno una pubblicità più sincera e sfacciata, che ti prenda in contropiede?”&lt;br /&gt;Del tipo: &lt;em&gt;“Venite da noi, i colori, i sapori, la puzza,…”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Non sarebbe molto corretto, ma attirerebbe sicuramente l’attenzione.&lt;br /&gt;Per passare produttivamente il tempo davanti la tv, potete fare questo gioco con il vostro lui, o lei, a seconda dei casi.&lt;br /&gt;Io lo faccio ogni tanto con il mio compagno: quante cazzate trovate in ogni pubblicità.&lt;br /&gt;Bugie che ci dicono, sempre più grandi e palesi. &lt;br /&gt;La cosa è possibile per un meccanismo innescato anni fa. La gente si è sgamata rispetto la pubblicità, dandosi questa risposta: “E’ la pubblicità”, per dire che il messaggio è esagerato, gonfiato o vagamente truffaldino perché deve attirare l’attenzione, come un matto con il parruccone a Carnevale.&lt;br /&gt;E questo, negli anni, ha sdoganato le bugie più blu.&lt;br /&gt;Il problema è che molti ci credono, molti non si interrogano, molti hanno un livello subliminale debole, e il messaggio filtra per osmosi. Quindi da “è Carnevale, ogni scherzo vale” si è passati a far finta che il Re non sia nudo.&lt;br /&gt;Esistono siti e quant’altro, invece, per segnalare gli abusi che, spesso,  fa chi vuole attirare i nostri soldi.&lt;br /&gt;Sono segnalati agli organi preposti e, se la cosa è vera e verificata, la ditta deve pagare una multa e ritirare la pubblicità. Ma intanto la cazzata è penetrata.&lt;br /&gt;Molto spesso la bugia è parata da specifiche in piccolo, o fatte dire alla velocità della luce a speaker dopati.&lt;br /&gt;Ci sono molti sistemi per poter fare come ci pare e pagare nessuna, o relative conseguenze.&lt;br /&gt;E’ così in tutti i campi. &lt;br /&gt;Sta a noi a non berci tutto. Ma questo spesso è considerato un optional.&lt;br /&gt;Qui di seguito un paio di link per capire che tipo di pubblicità ingannevoli sono state fatte.&lt;br /&gt;E un collegamento ad un sito che risponderà alla domanda: “Ma cos’è ‘sto Prodotto dell’anno?”&lt;br /&gt;Io me lo sono chiesto e qui ho trovato risposta. Ci sono anche le motivazioni per ogni prodotto che ha vinto.&lt;br /&gt;Certo che, se un packaging nero ed elegante fa di un affettato il prodottto dell’anno, buon appetito!&lt;br /&gt;www.spotanatomy.it/tag/pubblicit-ingannevole/&lt;br /&gt;www.altroconsumo.it/pratche-scorrette-p12600.htm&lt;br /&gt;www.prodottodellanno.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-2671444072202123406?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/2671444072202123406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/guardiamo-la-pubblicita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2671444072202123406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/2671444072202123406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/04/guardiamo-la-pubblicita.html' title='guardiamo la pubblicità'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S7UHbiLn1MI/AAAAAAAAAMk/SJEBkzpAkK0/s72-c/imm+(44).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-3035855842367823584</id><published>2010-03-31T12:55:00.003+02:00</published><updated>2010-04-05T20:15:17.037+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='my little town'/><title type='text'>il sabato del villaggio</title><content type='html'>E' con un pò di ritardo che metto il link delle foto fatte sabato.&lt;br /&gt;Questa è la situazione ogni sabato sotto casa mia, davanti la Chiesa di San Francesco. &lt;br /&gt;La Volvo che vedete è restata parcheggiata lì per un pò, è il signore con il camioncino è stato intrappolato sulla discesetta.&lt;br /&gt;Immagini di quotidiano ingolfalmento e maleducazione, quando certe persone pensano che la loro fretta sia più importante del tempo altrui.&lt;br /&gt;Non dimentico di inviare un messaggio al sindaco, come sempre.&lt;br /&gt;http://picasaweb.google.it/duffy.redhead/IlSabatoDelVillaggio#5454749617554862482&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-3035855842367823584?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/3035855842367823584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/il-sabato-del-villaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3035855842367823584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3035855842367823584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/il-sabato-del-villaggio.html' title='il sabato del villaggio'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4057764045110683468</id><published>2010-03-30T13:53:00.002+02:00</published><updated>2010-04-28T20:07:04.390+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il cliente non ha mai ragione'/><title type='text'>post per clienti consapevoli</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h5QgcJpTI/AAAAAAAAAP4/T_-OfrXiakM/s1600/IMG_0008.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 283px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h5QgcJpTI/AAAAAAAAAP4/T_-OfrXiakM/s400/IMG_0008.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465251472306971954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Primo post per clienti consapevoli.&lt;br /&gt;Allora, da dove iniziare? Difficile a dirsi.&lt;br /&gt;Quando sto al lavoro me ne vengono in mente a chili di consigli, ma ora…&lt;br /&gt;Be’, partire dall’inizio non è una cattiva idea: entrare in un negozio e non buttare la cicca della sigaretta dentro, non sarebbe male. Certo: anche buttarla fuori a terra non è il massimo; ma mettersela in tasca è da folli, quindi meglio fuori che il dentro.&lt;br /&gt;Lo so che si va a fare spesa sempre con la fretta e mille pensieri per la testa, ma perdere un secondo a leggere i cartelli all’entrata può essere un buon risparmio di tempo.&lt;br /&gt;Se tra i simboli attaccati sulla porta d’ingresso non c’è scritto Visa, Mastercard o simili, è inutile riempire un carrello e presentarsi in cassa con la sola carta di credito addosso.&lt;br /&gt;Oppure ignorare un bel foglio scritto a mano, con sopra “il bancomat è temporaneamente fuori servizio, ci scusiamo per l’inconvieniente.”&lt;br /&gt;Quello che dico, sia qui che in altri post futuri, non si tratta di eccezioni, ma di problemi riscontrati su vasta scala.&lt;br /&gt;Insomma, chi dice “io no” o “ma chi è che farebbe così?” ha la stessa consapevolezza di sé di chi non ammette che buona parte dei suoi problemi d’adulto derivi dalla sua famiglia e dai primi anni di vita.&lt;br /&gt;Continuiamo nell’esplorazione della spesa quotidiana: quando si diventa clienti, si torna un po’ bambini. Succede anche a chi lo fa per lavoro.&lt;br /&gt;Ci scordiamo di essere in grado di leggere o di allungare un braccino, e ci affidiamo al primo camice o maglia con logo che incontriamo. &lt;br /&gt;E’ come la moglie che dimentica di avere due braccia quando vede il marito nelle vicinanze, o il marito che pensa di poter fare lo smemorato di Colegno a casa sua, che tanto la moglie trova tutto.&lt;br /&gt;Ci affidiamo per pigrizia, e nelle culture più ricche la cosa arriva a sfiorare il ridicolo, perché tendiamo sempre più a delegare, finendo per non essere più in grado di fare nulla.&lt;br /&gt;E’ per questo che dopo c’è, inevitabilmente, il decadimento: quando non sai fare più nulla, quello sotto di te ti spodesta con un soffio.&lt;br /&gt;Tornando a cose più banali, riprendiamo il carrello in mano.&lt;br /&gt;E notiamo questo fatto, che non è affatto raro: se c’è un commesso in difficoltà, con merce in bilico, in piedi su una scala, o nell’atto di spostare un bancale precario, noi vi ci accostiamo. E gli facciamo, solitamente, una domanda oziosa, per risolvere una questione che potevamo affrontare senza problemi da soli.&lt;br /&gt;Tipo: “questo costa 2.99?” indicando il cartello dove c’è scritto 2.99.&lt;br /&gt;Oppure: “ il pane è tutto qui?” nella corsia del pane, tra gli scaffali del pane fresco e quello in cassetta.&lt;br /&gt;Domande del menga, no?&lt;br /&gt;Eppure sono l’ottanta per cento delle domande che ricevo ogni giorno.&lt;br /&gt;La maggior parte delle volte succede quando sono in crisi, con qualcosa che vuola cascare, il collega in cassa che mi chiama e il telefono che squilla.&lt;br /&gt;Quando giro per le corsie con niente in mano, non mi si avvicina quasi nessuno.&lt;br /&gt;Ecco: è più forte di noi. Soprattutto se qualcuno sta già chiedendo al commesso di turno: noi ci sentiamo, inconsciamente, tagliati fuori, e vogliamo anche noi attirare l’attenzione del tizio con la maglia colorata, buttando lì la prima domanda che ci viene in mente.&lt;br /&gt;Queste cose possono far ridere o no, ma sono vere.&lt;br /&gt; Tirare per la giacchetta qualcuno che è pagato per stare lì è in vostro diritto. Ma se non è necessario, se lo vedete in difficoltà e , soprattutto, se non è un negozio diviso in reparti e chi lavora lì ha tante di quelle incombenze sulle spalle, che voi siete il suo ultimo pensiero,…&lt;br /&gt;Ecco: in questi casi fatevi un esamo di coscienza, e vedete se, in futuro, vorrete esercitare i vostri diritti sempre e comunque, o iniziare ad essere un cliente consapevole e umano. Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4057764045110683468?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4057764045110683468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/post-per-clienti-consapevoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4057764045110683468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4057764045110683468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/post-per-clienti-consapevoli.html' title='post per clienti consapevoli'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h5QgcJpTI/AAAAAAAAAP4/T_-OfrXiakM/s72-c/IMG_0008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-7409124840059170709</id><published>2010-03-29T14:02:00.006+02:00</published><updated>2010-04-05T20:16:06.268+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>lavori creativi</title><content type='html'>Post al volo prima di andare al lavoro: pensavo a come è difficile trovare la forza di rinventarsi, lavorativamente parlando.&lt;br /&gt;Un problema, a me, è parso questo: da noi o si lavora in fabbrica/negozio/piccola impresa artigianale, o si fa l'università,master,specializzazioni e poi si cerca qualcosa inerente, naturalmente.&lt;br /&gt;E ho in mente le solite lamentele: "Sono in cassintegrazione, come farò? Mio figlio è laureato e non trova lavoro..." &lt;br /&gt;Intendiamoci: non sto sbruffoneggiando sui dolori altrui, ma vorrei capire perchè non è possibile una terza via. &lt;br /&gt;Inventarsi, cioè, un lavoro che funziona, che può avere un mercato, e che ci si è inventati da soli.&lt;br /&gt;Perchè non apre un meccanico specializzato, per donne? &lt;br /&gt;Che, cioè, non ti tratti come una cretina, parlando con il tuo compagno che ti ha dato un passaggio, e senza neanche guardarti in faccia- ma i soldi li hai presi da me, metanologo di Sanbucheto!-.&lt;br /&gt;Un meccanico che ti spieghi in parole povere- ed oneste- cosa sia successo alla tua macchina, e che, magari, organizzi mini seminari per impararti i primi rudimenti, che ti permettano di essere autonoma- come e quando cambiare olio, acqua, come cambiare le ruote e mettere le catene, ecc...&lt;br /&gt;Oppure una scuola guida che, invece di puntare solo sui diciotenni, si specializzi su chi ha paura di guidare.&lt;br /&gt;Io sono una di questi, e ho trovato il coraggio di affrontare la mia paura dopo dieci anni che avevo preso la patente, che era praticamente nuova e inutilizzata.&lt;br /&gt;Mi ha aiutato tanto il signore che gestisce la scuola Lanciani:ha avuto la sensibilità e la pazienza di spronarmi, senza terrorizzarmi. Ed ora guido.&lt;br /&gt;Perchè non aprire una scuola dove, unendo alla pratica tecniche di rilassamento e rudimenti di psicologia, si aiuti a guidare chi non ci riesce?&lt;br /&gt;Sarebbe un campo inesplorato, e ci sarebbero persone disposte a pagare.&lt;br /&gt;E' che, mi sembra, a noi italiani piace vedere le cose originali in viaggio, ma poi storciamo il naso se uno prova a fare lo stesso da noi.&lt;br /&gt;Il famoso genio italiano, forse, va meglio all'estero, perchè da noi è soffocato dal nostro stesso conformismo. Ed è un peccato. Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-7409124840059170709?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/7409124840059170709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/lavori-creativi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7409124840059170709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7409124840059170709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/lavori-creativi.html' title='lavori creativi'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4418158382467932196</id><published>2010-03-26T10:55:00.004+01:00</published><updated>2010-04-28T20:11:05.987+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prodotti e servizi da pubblicizzare'/><title type='text'>ieri sera Santoro</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h6M1T2h_I/AAAAAAAAAQY/mOFYQ-YfWSU/s1600/IMG_0007.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 283px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h6M1T2h_I/AAAAAAAAAQY/mOFYQ-YfWSU/s400/IMG_0007.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465252508701460466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri ho visto Santoro, come molti.&lt;br /&gt;E non ho scritto.&lt;br /&gt;Ma ho speso comunque bene il mio tempo, secondo me.&lt;br /&gt;L'ho visto su Current tv.&lt;br /&gt;Ecco che prendiamo due piccioni con una fava: parlare di Santoro non è cosa per me. Penso che tutti i sinistrorsi, per quanto mossi dagli stessi ideali di Gesù Cristo, amino troppo raccontarsela tra di loro e reagire poco. Le votazioni e le discussioni fiume sono più nelle loro corde.&lt;br /&gt;E a me fanno l'effetto del borbottio del cliente che non si decide a fare spesa in un altro negozio.&lt;br /&gt;Current tv l'avevo già messa nella lista dei prodotti e servizi da pubblicizzare.&lt;br /&gt;Per chi non ha l'abbonamento Sky, può seguirla sul sito, anche se ci sono andata una volta sola e l'ho trovato un pò macchinoso.&lt;br /&gt;So che è una rete fondata da Al Gore, fa informazione in maniera oggettiva.&lt;br /&gt; Molto oggettiva, che alla fine del servizio sei disorientato e ti chiedi: cosa dovrei pensare a riguardo? E' l'abitudine ad essere imboccati, ma poi passa.&lt;br /&gt;I servizi sono sia americani che italiani; ci sono anche filmati fatti dagli utenti- se viene scelto il tuo servizio, vieni pagato regolarmente-.&lt;br /&gt;I temi sono i più disparati. Penso sia l'unica rete che abbia trasmesso il documentario Zetgeist, che ha girato tanto in internet, ma non trovava spazio tra i canali ufficiali.&lt;br /&gt;L'unica pecca, per i pigri, è che spesso c'è da leggere, perchè non tutti i servizi sono doppiati.&lt;br /&gt;Anch'io volevo inviare loro un servizio. &lt;br /&gt;Avevo scelto il tema della poca consapevolezza ambientale ed ecologica della generazione dei nostri genitori.&lt;br /&gt;Figli del consumismo più di noi, spesso affatto toccati dalle emergenze sempre più reali, che spesso considerano lontane nel tempo. Queste persone sono membri ancora attivi della società, ed io volevo mostrare quanto poco ci vivono consapevolmente.&lt;br /&gt;Ma ho degli amici sòla, e nessuno mi ha offerto i genitori come cavie. Ho solo l'intervista fatta a mia suocera, se non l'ho persa.&lt;br /&gt;Chi fosse interessato a realizzare questo mini-documentario, si faccia vivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4418158382467932196?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4418158382467932196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/ieri-sera-santoro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4418158382467932196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4418158382467932196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/ieri-sera-santoro.html' title='ieri sera Santoro'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9h6M1T2h_I/AAAAAAAAAQY/mOFYQ-YfWSU/s72-c/IMG_0007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-6296400153983852929</id><published>2010-03-25T11:19:00.003+01:00</published><updated>2010-04-05T20:17:28.434+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>commercio "sono solidale, ma non approfittatevi"</title><content type='html'>Allora: oggi parliamo di fatti, cose che si possono FARE per passare oltre le lamentele e migliorare la nostra quotidianità.&lt;br /&gt;Questo è un passaggio che interessa davvero a pochi, così sono sempre andate le cose e sempre andranno.&lt;br /&gt;Le soluzioni le abbiamo spesso a un palmo da noi, ma quello sforzo per raggiungerle ed attuarle ci fa alzare le spalle e girare dall’altra parte, che un’altra oretta al letto a lamentarci della nostra piccola miseria è molto meglio.&lt;br /&gt;Ma a certa gente sentire sempre le stesse vuote lamentele fa venire il mal di mare, e l’allergia alle cosidette chiacchiere “si fa per parlare”. &lt;br /&gt;Ecco: io sono una di quelle persone, e anche per questo motivo che il mio lavoro mi manda al manicomio. &lt;br /&gt;La stessa lamentela per cento persone, per tutti i giorni lavorativi dell’anno, senza nessuno che si faccia venire in mente l’idea che magari, dopo la &lt;em&gt;lagna&lt;/em&gt;, si può cercare la soluzione, è semplicemente folle.&lt;br /&gt;Il fatto che chi ti sta di fronte vuole semplicemente lamentarsi, si  può verificare subito: dagli una soluzione e ti schiverà, odiandoti per bene.&lt;br /&gt;Arriviamo al dunque: quando il nostro sindaco è stato eletto, visto che mi ero data l’ultima chance per esercitare il mio diritto al voto,almeno per un po’ di anni, gli ho mandato una mail.&lt;br /&gt;In questa mail c’era un esempio sostanzioso delle mie idee strambe, realizzabilissime, ma che fanno sempre alzare il labbro in segno di scherno, o girare la testa dall’altra parte. &lt;br /&gt;Una di queste idee era questa: si parla sempre di come i centri commerciali abbiano rubato lavoro e clienti ai piccoli commercianti, che stanno morendo, loro e i centri storici.&lt;br /&gt;Perfetto.&lt;br /&gt;Ci abbiamo pianto abbastanza su questo fatto? Ok.&lt;br /&gt;Allora: ci siete mai andati a comprare nei piccoli negozi?&lt;br /&gt;Io, per un po’, l’ho preso come scelta economica,come chi compra all’EquoSolidale.&lt;br /&gt;Andare nella piccola libreria invece che alla Feltrinelli di Ancona. Alla Feltrinelli ho la carta e accumolo punti, e sconti, e mi mandano un sms al volo appena gli arriva quello che ho ordinato, e, se ci mettono pure un caffè dentro, all’americana, ci passerei un pomeriggio filato.&lt;br /&gt;La piccola libreria è piccola, ma ha buoni titoli. Sembra ci sia scoppiata una bomba carta dentro, per come è disordinata, ma va bene lo stesso.&lt;br /&gt;Perfetto: scelgo, vado alla cassa, c’è solo una persona prima di me. &lt;br /&gt;E poi succede qualcosa, qualcosa da collocare nella Twilight Zone, perché, per quando sono uscita, erano passati venti minuti buoni e non so cosa sia accaduto.&lt;br /&gt;Ma io non desisto. Ci torno. Altro viaggio astrale, e rischio quasi di perdere la corriera.&lt;br /&gt;Poi ho l’ideona da mille punti: ordinare una guida per mio padre che andava a Londra. Un mese prima.&lt;br /&gt;Ho rischiato di farlo partire senza guida, ho dovuto discutere, mi sono inimicata a vita la proprietaria e i suoi grassi pargoli, perché uso il mio metodo “smonta ogni cazzata e scusa con la logica e la memoria”.&lt;br /&gt;Avevo mandato loro anche un messaggio su Facebook, si parla di novembre. Ho ricevuto risposta pochi giorni fa. (Volevo mettere qui il link, ma non lo trovo più).&lt;br /&gt;Altro esempio: il panettiere, il minimarket, il mediomarket…&lt;br /&gt;Insomma, la mia proposta al sindaco era questa: rendiamo competitivo il piccolo commercio con corsi d’aggiornamento, fatti da gente che lavora nella grande distribuzione e ha modelli e schemi più funzionali.&lt;br /&gt;Le cose da insegnare potrebbero essere: velocità nel servizio, perché chi ti sta davanti non è per forza un nullafacente e potrebbe dover far spesa nel minor tempo possibile. &lt;br /&gt;Molta gente scambia la cortesia con amicizia: io, da pessima commessa, perché io odio la gente- ma non come un serial killer, ma come ne scrive Jonathan Littman,-…&lt;br /&gt;Io, dicevo, vi dico che una cassiera che ama stare a contatto con il pubblico non combinerà nulla o quasi, perché scambia il sorriso di cortesia, doveroso, con ascoltare, mani in mano, tutte le chiacchiere della clientela, e aspettare tutto il tempo che il cliente crede necessario per togliersi di mezzo. &lt;br /&gt;Inoltre, molti commercianti, fanno un calcolo errato di chi tenersi cari: darla sempre vinta alla vecchietta di ottant’anni, e trattare  cosìcosì la giovane mamma inesperta vi si ritorcerà contro.&lt;br /&gt;La vecchia muore, e se non muore sempre quella ha di pensione. La giovane donna può guadagnare di più, avere prole, ed essere vostra cliente negli anni a venire.&lt;br /&gt;Altri problemi: scadenze dei prodotti non controllati con serietà. &lt;br /&gt;Esiste un metodo facile e poco fallibile per avere una tabella settimanale che eviti di offrire roba scaduta sui banconi.&lt;br /&gt;(Non posso parlarne qui, penso che violerebbe i termini del contratto che ho firmato.)&lt;br /&gt;Queste ed altre cose che, sicuramente, molti di noi hanno notato, e che li hanno spinti ad andare nei grandi centri, forse anche più del motivo “lì trovo tutto”.&lt;br /&gt;Il sindaco, appena insediato, mi aveva dato una risposta cortese e neutra. Ora, a tutti i link che gli invio, non ha mai risposto.&lt;br /&gt;La voglia di cambiare, prima di dichiararla, è meglio verificare quanto uno è disposto ad attuarla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-6296400153983852929?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/6296400153983852929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/commercio-sono-solidale-ma-non.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6296400153983852929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6296400153983852929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/commercio-sono-solidale-ma-non.html' title='commercio &quot;sono solidale, ma non approfittatevi&quot;'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-7764413723517925712</id><published>2010-03-24T21:18:00.002+01:00</published><updated>2010-04-05T20:17:41.031+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='my little town'/><title type='text'>solito post di foto zozze</title><content type='html'>Nuovo post da linkare al sindaco.&lt;br /&gt;Sotto il collegamento per vedere le foto.&lt;br /&gt;Quelle della discesa, fatte dalla finestra, sono di domenica.&lt;br /&gt;Come immaginavo mi sono svegliata tardi e sono riuscita a fare solo quelle. Per quando mi sono lavata e vestita la messa era finita, e tutti erano andati in pace.&lt;br /&gt;Ma quello è il pezzo forte, quindi va bene pazientare per vederlo.&lt;br /&gt;Le altre foto sono di oggi sotto casa mia, poca roba rispetto a quello che succede di solito.&lt;br /&gt;Il mio ragazzo mi ha detto che mi sono persa un’occasione d’oro a pranzo: parcheggio vuoto e un’auto di traverso, pronta ad essere intruppata, appena dalla salita un malcapitato fosse entrato nel piazzale.&lt;br /&gt;Le cacche, ormai il mio pezzo forte, si riferiscono, per lo più, alla parte vecchia del parchetto sotto il Gioco del pallone. Ipotizzo che la zona sia abitata da cavalli o simili.&lt;br /&gt;Come diceva Kennedy: “ non chiedetevi cosa il vostro Paese può fare per voi, ma cosa voi potete fare per il vostro Paese”.&lt;br /&gt;Ecco: pulite la merda dei vostri cani.&lt;br /&gt;Le altre foto si riferiscono al marciapiede sopra il campo sportivo vecchio.&lt;br /&gt;Enjoy it!&lt;br /&gt;http://picasaweb.google.it/duffy.redhead/ParcoPiuMacchine#&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-7764413723517925712?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/7764413723517925712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/solito-post-di-foto-zozze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7764413723517925712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7764413723517925712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/solito-post-di-foto-zozze.html' title='solito post di foto zozze'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-3113349175026110185</id><published>2010-03-23T22:11:00.002+01:00</published><updated>2010-04-05T20:17:56.387+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prodotti e servizi da pubblicizzare'/><title type='text'>post per viaggiatori</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6kvr6QLRyI/AAAAAAAAAI0/8FJuD6dHRv8/s1600-h/051.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6kvr6QLRyI/AAAAAAAAAI0/8FJuD6dHRv8/s320/051.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451941255326680866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi parliamo di viaggi. Con questo post voglio mettere insieme consigli pratici e pubblicità a servizi che funzionano.&lt;br /&gt;In questo caso farò pubblicità a siti, che sono utili nell’organizzare il viaggio, compagnie low cost, per viaggiare, e guide di viaggio, indispensabili per il viaggio stesso.&lt;br /&gt;Per raccogliere il tutto simuliamo un ipotetico viaggio, o meglio: come io ne imposto l’organizzazione.&lt;br /&gt;Si parla di viaggi fatti per vedere tanto e spendere poco, non per starsene due settimane nello stesso posto, facendo la meridiana sotto il sole.&lt;br /&gt;Decido la destinazione mesi prima, solitamente perché dopo un mese dopo l’ultimo viaggio, fremo già per il successivo.&lt;br /&gt;Inizio a prendere notizie su internet: dopo le ricerche più classiche, cerco con parole chiave diverse, o in inglese, per trovare informazioni e notizie il più disparate possibili.&lt;br /&gt;Poi inizio a verificare i costi: i siti in cui prenoto gli alberghi sono Venere.com e Booking.com. Molto usati, ben organizzati e utili, soprattutto perché ci si può basare sul giudizio di chi è già stato nella struttura.&lt;br /&gt;Per scegliere la zona in cui pernottare, se si tratta di una città che conosco, cerco su forum o simili domande già fatte da altri. Quando capisco che la zona è sicura e pulita, sui siti suddetti incrocio prezzi bassi con giudizi alti.&lt;br /&gt;Poi, creata la rosa di hotel finalisti, ne controllo, di ognuno, il sito diretto. A volte fanno prezzi più bassi, o promozioni non previste negli altri siti.&lt;br /&gt;Tra Venere e Booking posso dire questo: il primo è meglio organizzato, soprattutto se si cerca per quartieri, il secondo ha più sconti.&lt;br /&gt;Altro sito ottimo, soprattutto per verificare hotel di cui si dubita della qualità, è TripAdvisor: un sito in cui i viaggiatori contribuiscono con esperienze, foto delle strutture visitate, e quant’altro possa essere utile per farsi un’idea reale di ciò che ci aspetterà.&lt;br /&gt;Prenotare su Venere e Booking è ottimo: fino all’ultimo si può disdire, e siamo sicuri di non aver perso un’occasione.&lt;br /&gt;Ora cosa vedere e cosa fare: vado su Zingarate.com.&lt;br /&gt;Ottimo sito per persone che vogliono viaggiare low cost; c’è anche una sezione con elencate quasi tutte le compagnie aeree low cost europee e non, per andare un po’ ovunque. &lt;br /&gt;Ottime sono la EasyJet, la Vueling, e la AirBerlin, quest’ultima più costosa, ma non troppo.&lt;br /&gt;Raynair è da utilizzare perché comoda per andare a Londra, ma è la peggiore tra le low cost, o almeno la non migliore.&lt;br /&gt;Albergo fatto, volo fatto: so quanto spenderò all’incirca. Per rendere ancora più preciso il mio preventivo vado sui siti dei mezzi pubblici della città in questione e controllo il costo dell’abbonamento che mi servirà – ex: 4 gg metro/autobus-. Lo stesso faccio con i musei: vedo se c’è un pass e quanto costa.&lt;br /&gt;Ora so quanto spenderò, esclusi i pasti.&lt;br /&gt;Su Zingarate approfitto delle Zingaguide: ci sono per molte città, sempre aggiornate da viaggiatori volenterosi e risparmiosi.&lt;br /&gt;E poi la guida da portare dietro, e studiare prima di partire: Lonely Planet su tutti, non c’è scampo.&lt;br /&gt;E’ la migliore, secondo me.&lt;br /&gt;Dico solo che a Praga, durante il primo viaggio all’estero mio e del mio ragazzo, ci ha salvato dicendoci come uscire da una stazione caotica, con orari illeggibili:&lt;em&gt; i biglietti per i collegamenti interni sono venduti agli sportelli con numero dispari dall’1 al 23 al livello 2 &lt;/em&gt;-della stazione,ndA- &lt;em&gt;a sinistra delle scale&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Ecco: se non lo avessero scritto così esplicito ci saremmo persi, e ci siamo scesi in una stazione in mezzo alla Repubblica Ceca, sotto la neve: non c’è un’anima che può aiutarti se ti sei sbagliato.&lt;br /&gt;Da quell’esperienza non ho più lasciato questa guida, e non mi ha mai deluso.&lt;br /&gt;Poi, se si è maniaci come me, si possono raffinare i dettagli: controllare quanto costa il primo collegamento aereporto-hotel, da aggiungere alle spese, andare su Street View di Google per guardare la via dell’hotel ed iniziare ad orientarsi, e robe da pazzi di questo calibro.&lt;br /&gt;Per concludere aggiungo un sito in più, che io ho utilizzato di striscio, ma che so come utile e sicuro: CouchSurfing.com.&lt;br /&gt;Perfetto per chi davvero ama stare più con la gente che spendere, si basa su uno scambio controllato e sicuro di ospitate sul divano, da sconosciuti a sconosciuti.&lt;br /&gt;Ma, vi dico: se come me partite la mattina dall’albergo e ve ne tornate a sera, con la sola voglia di riguardare le foto, mangiare porcate, sporcando il portatile e stando in  mutande tra briciole e lattine; e non ve ne frega una minchia di dover passare la serata a parlare, in un simil inglese, con uno sconosciuto, che magari vi ha anche invitato tutti gli amici per farvi fare serata, e tu devi pure farti vedere eccitato…&lt;br /&gt;Be’, se siete come me, benedirete ogni centesimo speso per la vostra stanza matrimoniale per uno, con nessuno che parla, tranne la tv straniera che fa da sottofondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-3113349175026110185?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/3113349175026110185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/post-per-viaggiatori_23.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3113349175026110185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3113349175026110185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/post-per-viaggiatori_23.html' title='post per viaggiatori'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6kvr6QLRyI/AAAAAAAAAI0/8FJuD6dHRv8/s72-c/051.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-6702517637390207407</id><published>2010-03-22T22:20:00.005+01:00</published><updated>2010-04-29T14:10:51.473+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>free hugs to everyone!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9l3KzNLE7I/AAAAAAAAAQo/VPrGHnJIc2A/s1600/14.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 231px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9l3KzNLE7I/AAAAAAAAAQo/VPrGHnJIc2A/s400/14.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465530650218664882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Piccolo post per realizzare una cosa che voglio fare da tempo, ma rimando sempre.&lt;br /&gt;Ormai sta arrivando la primavera e la cosa si fa più fattibile.&lt;br /&gt;E’ da diversi mesi che penso di voler fare un pomeriggio di “abbracci gratis”. Molti già ne avranno sentito parlare.&lt;br /&gt;Ho due motivi per voler provare questa esperienza: il fatto che il poco contatto fisico che, solitamente, si istaura tra persone mi fa rimanere sempre un po’ assetata. &lt;br /&gt;Non sono una toccona: una di quelle persone che ti entrano nello spazio personale, anche quando tu gli hai fatto capire che non lo gradisci. Mi adatto al contegno altrui. &lt;br /&gt;Ho una carissima amica che, sapendo quanto poco ama le troppe effusioni, mi sono sempre tenuta dal sopraffare, anche prima che partisse per un lungo periodo di assenza.&lt;br /&gt;Ma ne soffro. Penso che la gente si abbracci poco. Dovrebbe anche scuotersi di più, prendersi a coppini, insomma: ricordarsi come è fatto il braccio di un simile più di quanto è liscio un mouse.&lt;br /&gt;La seconda motivazione è dovuta ad un’esperienza personale: l’unico vero momento di depressione nel mio viaggio in solitaria negli Stati Uniti, presa all’improvviso da pensieri e problemi che, capivo, mi avrebbero rincorso ovunque, attraversai la strada e trovai un gruppo di questi tipi affettuosi.&lt;br /&gt;Un abbraccio, un paio di cioccolatini e un biglietto con la classica “vivi come se il bicchiere fosse mezzo pieno”.&lt;br /&gt;Be’: lì, da sola, senza nessuno con cui parlare o sfogarmi, quell’incontro fortuito mi ha davvero rimesso in pace con il mondo.&lt;br /&gt;Ecco: la cosa può sembrare ad alcuni patetica, ad altri troppo imbarazzante. Anch’io, se ci penso fitto fitto, so che mi prenderebbe male. Ma poi bene, quindi ne vale la pena.&lt;br /&gt;Chi è interessato a fare un’esperienza del genere, che può essere bella, oppure una gran figura di merda, mi faccia sapere. Io sono qui. Punto.&lt;br /&gt;Post Scriptum: esistono persone che fanno questi incontri e li organizzano in giro. Ma evito sempre di entrare in gruppi decodificati, di cui dover continuare a far parte, a cui rendere conto e con cui farsi le cene del caso. Preferisco fare l’esperienza che m’ interessa, con gente curiosa quanto me, e poi ognuno per la sua strada, che non posso prendere una tessera per ogni sfizio che mi voglio togliere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-6702517637390207407?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/6702517637390207407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/free-hugs-for-evryone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6702517637390207407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/6702517637390207407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/free-hugs-for-evryone.html' title='free hugs to everyone!!'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S9l3KzNLE7I/AAAAAAAAAQo/VPrGHnJIc2A/s72-c/14.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-5227113253268994780</id><published>2010-03-22T22:10:00.003+01:00</published><updated>2010-04-05T20:18:26.296+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il cliente non ha mai ragione'/><title type='text'>nuova rubrica</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6fe5AUC6xI/AAAAAAAAAIg/FqdYM7DUJzk/s1600-h/027.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6fe5AUC6xI/AAAAAAAAAIg/FqdYM7DUJzk/s320/027.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451570944873261842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vorrei innaugurare un’altra rubrica. Ho chiesto a dei colleghi spunti in merito,e spero che anche chi legge voglia contribuire.&lt;br /&gt;La rubrica è volta a sensibilizzare i lettori sul tema dei lavori del menga: tutti quei lavori, in cui molti di noi s’imbattono come clienti o, comunque, usufruitori di un servizio. Questi lavori sono logoranti e,spesso, poco o nulla soddisfacenti. &lt;br /&gt;Chi li fa non vuole stare lì: magari non ha studiato per avere un lavoro migliore, non ha potuto farlo, o l’ha fatto e con i &lt;em&gt;skills&lt;/em&gt; acquisiti gli hanno detto che non sapevano che farci, che troppi avevano le stesse competenze inservibili, ed ha dovuto ripiegare. Oppure, semplicemente, ha smesso di sognare prima ancora d’iniziare. O gli va bene così. Ma di questo partito sono pochi, una percentuale un po’ troppo sottile.&lt;br /&gt;Quindi spesso si tratta di lavori che servono a pagare lo stretto sostentamento di chi li svolge, non a svilupparne le capacità come essere umano.&lt;br /&gt;Ecco, a chi compra all’Equo Solidale e guarda molto lontano o molto in basso per farsi intenerire il cuore ed aprire la mente: vi siete mai chiesti come vengono trattate le persone che fanno lavori vicino a voi?&lt;br /&gt;Se sono pagati il giusto, se le regole del loro contratto vengono rispettate, se vengono, più o meno velatamente, minacciati per rendere molto e rompere poco?&lt;br /&gt;Aiutare lontano è più facile che rispettare vicino. Diamo i soldi ai bambini che muoiono di fame e non andiamo a visitare i nostri parenti anziani. Niente di nuovo sotto il sole, insomma.&lt;br /&gt;Cercherò, però, di rendere la rubrica non un pippone morale o uno sfogo bilioso.&lt;br /&gt;Mi limiterò a cazzeggiare dando dei consigli pratici, partendo dalle mie osservazioni quotidiane, per evitare, a chi vuole, di rendere ancora più di merda una giornata lavorativa che nessuno si è andato a cercare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-5227113253268994780?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/5227113253268994780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/nuova-rubrica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5227113253268994780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5227113253268994780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/nuova-rubrica.html' title='nuova rubrica'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6fe5AUC6xI/AAAAAAAAAIg/FqdYM7DUJzk/s72-c/027.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-3890340541675084023</id><published>2010-03-21T20:48:00.003+01:00</published><updated>2010-04-05T20:18:38.330+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prodotti e servizi da pubblicizzare'/><title type='text'>prodotti e servizi a cui fare pubblicità</title><content type='html'>Altra puntata di prodotti che vale la pena pubblicizzare.&lt;br /&gt;Prodotti che esistono e soddisfano.&lt;br /&gt;Di pubblicità in giro ce n’è tanta, forse troppa.&lt;br /&gt;Se ci si riflette bene tutto è marketing, pubblicità. E’ scritto nei stessi libri del settore: quando, da bambino, tu cerchi di convincere tua madre a farti fare un regalo, tu stai facendo pubblicità. Stai pubblicizzando la tua causa.&lt;br /&gt;In ogni situazione della vita: non raccontiamo le cose in maniera oggettiva, ma mettendone in luce gli aspetti che sponsorizzano il nostro punto di vista. Facciamo pubblicità. &lt;br /&gt;Il prodotto di cui parlerò oggi è la ditta Lush.&lt;br /&gt;Anche questo è un marchio che ho conosciuto all’estero, ma esiste anche in Italia.&lt;br /&gt;Non nelle Marche: ancora non è arrivato qui da noi.&lt;br /&gt;La Lush è una catena di prodotti &lt;em&gt;da toletta&lt;/em&gt;, dallo shampoo al bagnoschiuma, dal dopobarba alle maschere per il viso.&lt;br /&gt;Piccola premessa: non sono una fissata del settore. Non utilizzo né una marea di prodotti specifici, né solo prodotti naturali o di profumeria.&lt;br /&gt;Non sono vegetariana, vegana o facente parte di una qualsiasi setta di pensiero e comportamento.&lt;br /&gt;Detto questo, torniamo alla Lush: i loro negozi sono piccoli, con commesse giovani e ben selezionate.&lt;br /&gt;Sorriso non forzato e chiacchiera pronta, senza essere pressanti.&lt;br /&gt;La maggior parte dei prodotti è in bella vista: una delle linee guida della Lush è l’assenza - per quanto possibile- di packaging. Meno costi, per loro e per noi, e meno spreco.&lt;br /&gt;Gli ideatori sono vegani: utilizzano un mare di frutta, verdura ed erbe presumibilmente biologiche.&lt;br /&gt;Anche qui troviamo la stessa costante della Naked: fantasia e voglia di divertire al primo posto. Qualità del prodotto ed efficace di paripasso.&lt;br /&gt;Quando compri qualcosa in un loro negozio, ti lasciano anche un giornalino, newsletter vecchio stile per aggiornare i clienti sui nuovi prodotti ed iniziative. Comprando on line, superata una certa cifra, non si pagano le spese di spedizione.&lt;br /&gt;Dietro ad ogni prodotto confezionato, c’è la data di scadenza- se si tratta di una maschera per il viso ha un paio di mesi di vita, per gli shampoo e simile si hanno tempi più lunghi- , il nome di chi l’ha creato e realizzato e la sua faccia disegnata.&lt;br /&gt;Ripeto: i prodotti sono realmente efficaci, non una versione fiacca per alternativi del consumo.&lt;br /&gt;Basta provare: nel negozio ci sono, sempre a disposizione, bacinelle con acqua e campioni di saponi e sfere per il bagno pronti per essere provati sul momento.&lt;br /&gt;Speriamo che qualcuno apra un negozio Lush nei paraggi, prima o poi. Io, intanto, continuo a comprarmelo in giro per il mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-3890340541675084023?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/3890340541675084023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/prodotti-e-servizi-cui-fare-pubblicita_21.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3890340541675084023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/3890340541675084023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/prodotti-e-servizi-cui-fare-pubblicita_21.html' title='prodotti e servizi a cui fare pubblicità'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4281423870544997244</id><published>2010-03-21T20:47:00.001+01:00</published><updated>2010-04-05T20:18:53.932+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>segnalatemi</title><content type='html'>Questo post serve a dare un’ordinata a quello che questo blog si prefissa di fare.&lt;br /&gt;Certo: rimarrà sempre un blog personale, in cui potrò parlare di cose più o meno coinvolgenti.&lt;br /&gt;Quando andrò in vacanza, ad esempio, si trasformerà in un diario di viaggio.&lt;br /&gt;Ma certi argomenti di cui ho scritto, vorrei farli diventare temi ricorrenti: i prodotti che vale la pena pubblicizzare, si tratti di prodotti, servizi o simili.&lt;br /&gt;E le foto delle cose che non cambiano, come quelle fatte alle auto e agli escrementi di cane, si tratti del mio paese o meno.&lt;br /&gt;Per chi volesse segnalarmi qualcosa inerente a questi temi, lascio gli indirizzi dei miei due profili pubblici, visto che qui si posso lasciare solo commenti.&lt;br /&gt;www.myspace.com/duffyurl&lt;br /&gt;dafne perticarini su facebook &lt;br /&gt;Grazie in anticipo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4281423870544997244?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4281423870544997244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/segnalatemi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4281423870544997244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4281423870544997244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/segnalatemi.html' title='segnalatemi'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-7055601233096150714</id><published>2010-03-19T12:02:00.003+01:00</published><updated>2010-04-05T20:19:07.441+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prodotti e servizi da pubblicizzare'/><title type='text'>prodotti e servizi a cui fare pubblicità</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6NbuzU98dI/AAAAAAAAAHU/sDUaFK7H8cE/s1600-h/008.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6NbuzU98dI/AAAAAAAAAHU/sDUaFK7H8cE/s320/008.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450300833658696146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho scoperto troppo lentamente le mie passioni.&lt;br /&gt;Troppe cose concrete e nere hanno intasato il mio animo per troppi anni. Ma questa è roba da non scrivere qui.&lt;br /&gt;Se ci penso ricordo la sensazione che provavo osservando le scritte: sin da piccola avevo questa passione per la grafica, le scritte e roba simile.&lt;br /&gt;Mi ricordo che osservavo i  prezzi scritti a mano al mercato, su quelle lavagnette nere, e mi piaceva vederne la sicurezza del tratto, anche se a volte i caratteri sembravano incomprensibili.&lt;br /&gt;Restavo affascinata davanti agli ideogrammi ad inchiostro orientali, roba che ormai trovi appiccicata ovunque.&lt;br /&gt;Poi, negli anni, ho scoperto che c’era tanta gente che osservava queste cose come me, anzi: le inventava, ci lavorava, le studiava.&lt;br /&gt;Io non l’ho fatto, e se riuscirò comunque a lavorarci non ci penserò più, se non rosicherò per tutta la vita.&lt;br /&gt;Ma passiamo ad altro: la pubblicità.&lt;br /&gt;Io amo fare pubblicità a prodotti validi, anche perché ne vedo di così scarsi osannati ogni giorno, e non solo da chi lo fa di mestiere.&lt;br /&gt;Spesso, nella vita comune, senti conoscenti che ti consigliano il prodotto X; e tu, se già lo hai provato o ne hai capito la tipologia, ti trovi a tirare gli angoli della bocca, pensando in cuor tuo: “Ma che metro di giudizio hai? Mi stai consigliando merda!”&lt;br /&gt;Io consumo merda, faccio spesa al risparmio e so cosa compro; non consiglierei mai quello che compro, scelto come risultato di un compromesso, e non perché è un prodotto valido.&lt;br /&gt;Molta gente lo fa, molta gente ha un metro di giudizio diverso dal mio.&lt;br /&gt;Come già detto io amo fare pubblicità alle cose ben fatte, se hanno anche un prezzo accettabile.&lt;br /&gt;Premetto che questo prodotto non lo trovate qui in Italia, ma esiste in commercio.&lt;br /&gt;Sono i succhi di frutti Naked. La casa prodruttrice è in California e sono esportati in tutti gli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Sono un buon prodotto perché: non sono succhi di frutta al 50, 70 o 99%.&lt;br /&gt;Dietro la confezione c’è scritto esattamente  cosa c’è dentro: mezza mela, tot banana, tot grammi di vitamina C.&lt;br /&gt;Chiaro e preciso.&lt;br /&gt;E la linea non conosce limiti di fantasia.&lt;br /&gt;Davvero un buon esempio che cognuga creatività e concreta validità del prodotto.&lt;br /&gt;Ricordo ancora un loro succo alle verdure: non si direbbe a pensarci, ma era buonissimo.&lt;br /&gt;Aveva anche la spirulina dentro, ed era un ottimo aiuto a chi, in vacanza, non sempre riesce a fare un pasto sano e completo.&lt;br /&gt;Ho scritto loro facendogli i complimenti.&lt;br /&gt;Mi hanno risposto felici- e ci mancherebbe- e dicendomi che in Italia non li vendono.&lt;br /&gt;Se parlate inglese fate un salto nel loro sito e leggetevi la loro filosofia aziendale.&lt;br /&gt;Così deve essere fatto un buon prodotto.&lt;br /&gt; Inoltre costa quanto i nostri succhi di marca.&lt;br /&gt;Questi ultimi sono prodotti che hanno un bel packaging, fantasia nell’abbinare i frutti, ma spesso la quantità del prodotto dentro lascia a desiderare. Se vuoi il prodotto puro- tipo il succo di mirtillo- lo paghi quanto il tartufo bianco.&lt;br /&gt;I Naked sono un prodotto che vorrei pubblicizzare. Tutto qui. Punto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-7055601233096150714?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/7055601233096150714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/prodotti-e-servizi-cui-fare-pubblicita.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7055601233096150714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7055601233096150714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/prodotti-e-servizi-cui-fare-pubblicita.html' title='prodotti e servizi a cui fare pubblicità'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6NbuzU98dI/AAAAAAAAAHU/sDUaFK7H8cE/s72-c/008.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-7960273692640493502</id><published>2010-03-19T12:01:00.004+01:00</published><updated>2010-04-05T20:19:19.223+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='my little town'/><title type='text'>macchine e cacche</title><content type='html'>Altro post da linkare al sindaco del mio paese, ma non per incolparlo di tante cose, apparte di gestire dei vigili che non sono proprio sempre presenti, ma per fargli capire una cosa, che non è detto che non abbia già capito: non servono politici o linee da seguire per governare.&lt;br /&gt;La gente non vuole stare meglio, non gliene frega un beneamato…&lt;br /&gt;Non si spresci sindaco. Alle prossime elezioni metta un bel cartello con scritto: “Non ve ne frega un cazzo del vostro paese, anche a me, votatemi!”&lt;br /&gt;Potrebbe essere un’idea, eh! Non dico di prenderla alla lettera.&lt;br /&gt;Precisazione: il mio blog non è dedicato al mio paese. Non sono una persona che si affeziona ad un posto, e non mi son mai affezionata a quello in cui vivo, dove la bellezza dei posti non pareggia la chiusura degli spazi sociali e della mentalità locale. Io vivrei già a San Francisco se le leggi non mi avressero fatto resistere.&lt;br /&gt;Sono il tipo di persona che aiuta uno sconosciuto a portare le buste della spesa e non gli chiede neanche come si chiami. M’interessa che le cose funzionino, non che funzionino a casa mia.&lt;br /&gt;Inoltre i disagi del mio paese sono di tutti i paesi, senza distinzione.&lt;br /&gt;Il problema non sono i parcheggi: vai un sabato sera a prendere una birra a Castello o Potenza Picena, e vedi quanti giri devi fare prima di trovarne uno.&lt;br /&gt;Sono paesi con la storia che gli pesa sul groppone: strade bombate e con i sampietrini tutti a brignoccoli, e pochi parcheggi. Non sono stati pensati per le macchine.&lt;br /&gt;Il problema è la nostra testa in stand by: non puoi prendere la macchina per comprare il pane a 200 m da casa tua, anche se la salita ti fa venire le caldacce. &lt;br /&gt;E poi, caro sindaco se legge, le volevo far vedere quanto il suo civilissimo invito a raccogliere immondizia e cacche dei cani sia stato accolto dalla cittadinanza: le foto che vede sul link si riferiscono solo al tratto di strada tra l’Extra e la fine del marciapiede prima di Porta Marina. Poi non ho continuato a fotografare, perché la gente mi guardava e sembravo una feticista zozzona.&lt;br /&gt;Ecco sindaco: non si spresci se alla gente non gli interessa di cambiare, se la legge è sempre per qualcun altro e se chi la fa rispettare è un rompipalle da commentare alle spalle.&lt;br /&gt;Lo vedo tutti i giorni nel mio lavoro: il nostro naturale istinto a sentirci speciali ed unici, quando si trova di fronte alle leggi che regolano ogni aspetto del sociale, prende sempre il sopravvento.&lt;br /&gt;Qui in Italia, sottolineo.&lt;br /&gt;Il ragionamento: “ se lo facciamo tutti, funzionerà” non ci sfiora neanche il cervello. &lt;br /&gt;Anche questa è mafia: non fare mai lo sforzo in più per avere un risultato concreto e continuare a piagnucolare a bassa voce, arrabbiandoci con chi ci dà una soluzione concreta.&lt;br /&gt;Comunque le foto delle macchine continuo a mandarle on line, anche se tra un po’ rischierò il linciaggio.&lt;br /&gt;Ma di qualche morte bisogna pur morire. Punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il link:http://picasaweb.google.it/duffy.redhead/CaccaPiuMacchine#&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-7960273692640493502?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/7960273692640493502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/macchine-e-cacche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7960273692640493502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/7960273692640493502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/macchine-e-cacche.html' title='macchine e cacche'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-5416380062898277572</id><published>2010-03-18T22:46:00.005+01:00</published><updated>2010-06-20T12:43:28.801+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idee per il tempo libero'/><title type='text'>Idee per passare il tempo libero</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6KgHgPza4I/AAAAAAAAADw/BpmRs-KA2TQ/s1600-h/imm+(30).jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6KgHgPza4I/AAAAAAAAADw/BpmRs-KA2TQ/s320/imm+(30).jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450094549847468930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domenica. Inverno. Tempo di cacca. &lt;br /&gt;Come si può passare questo pomeriggio mesto, che già puzza di lunedì?&lt;br /&gt;Se ci fossero abbastanza amici da incontrare si potrebbe girare un altro film demenziale, rivisitazione di qualche &lt;em&gt;cult&lt;/em&gt; tipo “Ritorno al futuro”.&lt;br /&gt;(Prima o poi lo metterò su Youtube, magari quando qualcuno di noi sarà più facilmente ricattabile)&lt;br /&gt;Allora: siamo io e il mio Lui.&lt;br /&gt;Che facciamo? Solita passeggiatina svogliata? Giro al centro commerciale? O andiamo a dormire direttamente, che ‘sto tempo mi mette la fiacca?&lt;br /&gt;No. Idea!&lt;br /&gt;Ci hanno fatto il solito regalo di Natale inutile, con tutto il rispetto per chi ha speso i soldi ed il suo tempo.&lt;br /&gt;Si, ma se non ci sentiamo tutto l’anno ed abbiamo un sottile legame di parentela, come puoi farmi un regalo per la casa?&lt;br /&gt;Le tazzine….&lt;br /&gt;Tazze, tazzine, fodere per cuscini…ho la mia piccola, piccola casa, piena di cazzate brutte, o almeno per me tali, tenute lì per non offendere qualcuno che potrebbe venire a trovarmi di sorpresa.&lt;br /&gt;Mannaggia la pupazza.&lt;br /&gt;Ma a questo servizio per due, ricevuto a Natale, ho detto no!&lt;br /&gt;Basta! &lt;br /&gt;Il mio ragazzo ha una brutta tazzina da bar, senza la quale non prende il caffè, ed io non ho preferenze.&lt;br /&gt;Non userò mai un servizio per due.&lt;br /&gt;Allora andiamo amore! All’arrembaggio!&lt;br /&gt;Prendo la scatola delle tazzine, ci attacco un foglio scritto sopra, e partiamo.&lt;br /&gt;Destinazione: paese limitrofo, che la passeggiata pigra si fa lo stesso.&lt;br /&gt;Prendiamo una via secondaria, ci sentiamo un po’ coglioni, un po’ spie.&lt;br /&gt;Insieme alla scatola, scesi dall’auto, ci portiamo dietro alcuni libri, roba tipo “Guida si Spello” del 80 e passa. Rimasugli della libreria di mia madre, roba che è il caso di buttare. Ma con i libri è un peccato mortale.&lt;br /&gt;Ci dividiamo guardandoci intorno, io prendo il pezzo grosso perché l’idea è stata mia.&lt;br /&gt;Mi avvio per un vialetto, il portone del palazzo, fortunatamente, è aperto. Entro. Non c’è nessuno. Faccio la prima rampa di scale e non oso oltre. Lascio il pacco di fronte alla prima porta che trovo.&lt;br /&gt;In strada ritrovo il mio ragazzo, anche lui gongolante e soddisfatto come chi ha portato a termine una missione segreta.&lt;br /&gt;“Dove li hai lasciati?”&lt;br /&gt;“Nelle cassete delle lettere.”&lt;br /&gt;Sul foglio c’era scritto, all’incirca:&lt;br /&gt;“Questo regalo non mi è piaciuto, spero che a te sia utile. Buon Natale.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-5416380062898277572?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/5416380062898277572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/idee-per-passare-il-tempo-libero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5416380062898277572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5416380062898277572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/idee-per-passare-il-tempo-libero.html' title='Idee per passare il tempo libero'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6KgHgPza4I/AAAAAAAAADw/BpmRs-KA2TQ/s72-c/imm+(30).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4881826013113299816</id><published>2010-03-17T19:58:00.003+01:00</published><updated>2010-04-05T20:19:41.161+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='my little town'/><title type='text'>per il sindaco</title><content type='html'>Questo post è dedicato al sindaco del mio paese, o cittadina, non so qual è la definizione giusta.&lt;br /&gt;Le foto che appaiono- cliccate sul link in fondo- sono le prime di una serie che sarà lunga quanto lungo sarà il periodo che ci vorrà per intervenire.&lt;br /&gt;Quello che si vede è il piazzale davanti casa mia. Sul  piazzale si affacciano tre attività commerciali ed una chiesa. &lt;br /&gt;Quando è l’ora di fare spesa,  quando c’è il catechismo, e quando la messa. Il parcheggio è sempre pieno.&lt;br /&gt;Per carità, serve a quello.&lt;br /&gt;Ma, sia quando è pieno , sia quando è barzotto, molte persone parcheggiano in mezzo.&lt;br /&gt;In mezzo può significare in mezzo, come la macchina rossa che vedete. Quando la propriretaria mi ha visto che scattavo foto ha messo in moto, poi, quando l’ho superata, ha spento e aspettato chi era andato a fare spesa in uno dei negozi.&lt;br /&gt;Oppure si parcheggiano impedendo l’uscita delle macchine posizionate normalmente, o le trovi in doppia o tripla fila di fronte alla fermata dell’autobus.&lt;br /&gt;Ecco.&lt;br /&gt;Io mi sono rotta. Così fotografo. &lt;br /&gt;Da qui in poi, quando ho tempo e mi ricordo la macchina fotografica, fotografo. E metto on line.&lt;br /&gt;E mando il link al sindaco, perché a spedirgli tutte le foto ci metto una vita e dieci mail.&lt;br /&gt;Tutto qui.&lt;br /&gt;E vedrete che servizi il fine settimana!- sempre che mi svegli in tempo per fotografare in orario di messa, che io il sabato baldioreggio-.&lt;br /&gt;Piccola parentesi sul tema prima di chiudere: ma, in teoria, la parrocchia non è un putno di riferimento per il quartiere?&lt;br /&gt;E se la gente vive in zona, perché vengono tutti in macchina? Per status simbol? Per lo stesso motivo per cui si comprano i SUV?&lt;br /&gt;So solo che si fosse trattato di una moschea la gente avrebbe fatto la gara per segnalare quegli incivili , che non sanno comportarsi civilmente in casa d’ altri.&lt;br /&gt; E noi non sappiamo comportarci civilmente a casa nostra. Punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AH! Dimenticavo il link con le foto:http://picasaweb.google.it/duffy.redhead/MacchineParcheggiateAllaCazzoDiCane#&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4881826013113299816?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4881826013113299816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/per-il-sindaco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4881826013113299816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4881826013113299816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/per-il-sindaco.html' title='per il sindaco'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-5534518663267991118</id><published>2010-03-17T19:02:00.003+01:00</published><updated>2010-04-05T20:20:00.387+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumo e pubblicità'/><title type='text'>postilla all'ultimo post</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6EbyCyKeMI/AAAAAAAAAAc/ZxNXhjQqugg/s1600-h/imm+(80).jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6EbyCyKeMI/AAAAAAAAAAc/ZxNXhjQqugg/s320/imm+(80).jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449667570649692354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un esempio di simil truffa alimentare.&lt;br /&gt;Non è una truffa: i dati sono visibili a tutti. Chi le fa si approfittano solo della pigrizia e dell’ allergia alla lettura di una gran fetta del mercato.&lt;br /&gt;-Sull’allergia alla lettura ci torneremo in seguito.-&lt;br /&gt;Prendiamo quella ditta che ha fatto di una lettera dell’alfabeto un marchio. &lt;br /&gt;Fanno degli snack per donne che ci tengono a non avere le &lt;em&gt;fardelle&lt;/em&gt;, o ciccia in esubero, vedete voi; hanno puntato la pubblicità sul numero di calorie.&lt;br /&gt;Anch’io li ho comprati qualche volta, prima di leggere meglio il retro della scatola. &lt;br /&gt;C’è scritto che, per 100 grammi di prodotto, le kcal vanno da 392 a 399, a seconda dei tipi.&lt;br /&gt;Una merendina di marca con la cioccolata- pensate alle tegole del tetto- ne ha 423. Quelle altre per la colazione con due esse ne tirano su 415.&lt;br /&gt;Dov’è la fregatura? Il peso dello snack singolo: è fatto di roba soffiata, ma soffiata proprio tanto, e quindi, in proporzione, il prodotto sembra leggero.&lt;br /&gt;Il fatto è questo: molti prodotti tendono a mettere l’accento solo sui pregi, o mettono sotto la luce solo l’aspetto che a loro interessa. E’ normale. E’ il lavoro del venditore. Ma noi siamo sempre più abbocconi.&lt;br /&gt;Sempre più perché abbiamo più nozioni, metodi e canali per avere spiegazioni chiare e conoscenze più sicure rispetto a due o tre generazioni fa, ma non li sfruttiamo affatto. O molti non lo fanno. O lo fanno poco. O &lt;em&gt;whatever&lt;/em&gt;…&lt;br /&gt;Come la credenza che girava- me la vendeva anche mia madre di tanto in tanto- della mozzarella come pasto leggero. …La mozzarella? Ma ci state con la testa?&lt;br /&gt;I formaggi sono grassi, sono fatti con il latte, cazzarola!&lt;br /&gt;Le verdure senza maionese e salse e mezza filetta di pane ad accompagnare sono leggere.&lt;br /&gt;E non mangiare fuori pasto, non lo snack del menga.&lt;br /&gt;Oppure mangi e ti tieni i chili in pace e felicità.Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-5534518663267991118?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/5534518663267991118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/postilla-allultimo-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5534518663267991118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/5534518663267991118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/postilla-allultimo-post.html' title='postilla all&apos;ultimo post'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_r2SXOicof_s/S6EbyCyKeMI/AAAAAAAAAAc/ZxNXhjQqugg/s72-c/imm+(80).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-8277459099165030981</id><published>2010-03-16T23:10:00.001+01:00</published><updated>2010-04-05T20:20:12.785+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumo e pubblicità'/><title type='text'>Idee del menga</title><content type='html'>Inizio una rubrica di suggerimenti…del menga.&lt;br /&gt;Del menga perché presuppongono un giudizio per chi vive diversamente da me.&lt;br /&gt;Oggi vorrei parlare di cibo. Non di ricette, né di diete o consigli salutisti.&lt;br /&gt;Ma di come il cibo è diventato un gioco per bambini viziati. &lt;br /&gt;E’ come stare in una mensa dove nessuno vuole il pasto del giorno, ma solo il gelato alla fine.&lt;br /&gt;Io ho un lavoro a tempo pieno, che richiede tanta, ma tanta energia fisica e mentale. Quindi non sta parlando una persona che ha tutto il giorno, o tutti  i soldi che vuole per scegliere cosa mangiare.&lt;br /&gt;Premessa fatta.&lt;br /&gt;Cucinare per certi è un piacere, per altri un incubo da allontanare, anche se alla fine finiscono per invidiare chi ci riesce. E tutti dobbiamo mangiare.&lt;br /&gt;La roba già pronta è merda. Di marca, accattivante, o di bassa lega, è comunque merda. E ci allontana dalla realtà.&lt;br /&gt;Esempio: il sugo pronto al basilico. Vende, tanto. Lo so per il lavoro che faccio.&lt;br /&gt;E’ come comprare,al doppio del prezzo, latte a cui è stato aggiunto il caffè, perché è troppo difficile farlo da se. E’ troppo difficile mischiare due componenti senza fare altro.&lt;br /&gt;Ops…anche il caffè più latte esiste, liofilizzato…a prezzi sempre gonfiati.&lt;br /&gt;Questa roba, detta così, pensandola bene, sembra una truffa per bambini o per rimbambiti. Ma invece è una buona fetta del mercato alimentare.&lt;br /&gt;Non parliamo poi di pietanze più complesse . Sono cibi che comprono ogni tanto, quelle rare volte che mi capita di mangiare da sola, e vado a fare spesa con l’idea di fare la viziata. Alla fine rimango sempre un po’ delusa dal sapore di questi piatti già pronti, dove è stata la confezione la cosa più soddisfacente del tutto.&lt;br /&gt;E si: noi mangiamo packaging.&lt;br /&gt;Tornando alla nostra busta da scaldare in padella, se si leggono i tempi di preparazione, non c’è un vero balzo tra questi e quelli di una pietanza fatta da zero. Per fare un sugo decente ci vogliono pochi minuti, il tempo che l’acqua bolla e poi la pasta cuocia. Per fare il pesce idem: non bisogna fare l’aragosta in bella vista, basta farlo lesso e unirlo alla maionese, o in forno, o in altre varianti. Il pesce si cuoce in poco.&lt;br /&gt;Poi ci sono cose più elaborate, ma quelle vanno lasciate per quando uno ha tempo e voglia.&lt;br /&gt;Io non ho bambini che mi scorrazzano intorno, ma non penso che questa sia la condizione di tutti quelli che fanno uso di cibo già pronto. Spesso il tempo che risparmierebbero a cucinare lo passano incantati davanti al tv o al pc. E lo faccio anch’io, per carità.&lt;br /&gt;E’ uno dei tanti segnali di una società viziata: gli adulti iniziano a comportarsi sempre di più come i loro figli indisciplinati. &lt;br /&gt;Mangiare male, niente verdure o pesce, troppi fritti, troppi snack fuori pasto, cibo per ammazzare la noia e non per nutrirsi: è il modo di alimentarsi di un adolescente che rimane da solo il week end.&lt;br /&gt;Io sono stata negli Stati Uniti, ho visto dove la cosa andrà a parare. E non mi piace.&lt;br /&gt;Fare i salutisti, nel modo in cui viene venduto oggi, non è la soluzione: è un’altra stravaganza da adolescenti viziati, non sempre, ma spesso.&lt;br /&gt;Bisognerebbe pensare al cibo come fa un adulto: compra quello che ti serve, a prezzi ragionevoli, non comprare la confezione o un jingle, non fare scorte troppo consistenti, anche se il surgelatore sembra super potente, mangia per nutrirti, compra e consuma. &lt;br /&gt;Bisognerebbe. Il condizionale è il tempo della speranza. E chi visse sperando morì non si può dire, come diceva Piero.&lt;br /&gt;Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-8277459099165030981?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/8277459099165030981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/idee-del-menga.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8277459099165030981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/8277459099165030981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/idee-del-menga.html' title='Idee del menga'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21459718081901279.post-4669838382815675773</id><published>2010-03-15T13:43:00.001+01:00</published><updated>2010-04-05T20:20:29.265+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='redhead ideas'/><title type='text'>Sensi di colpa</title><content type='html'>Confesso un gran peccato, e forse a dirlo mi riappacificherò con la coscienza.&lt;br /&gt;Non leggo gli aggiornamenti che il Blog di Beppe Grillo m’ invia quotidianamente.&lt;br /&gt;Oh! L’ho detto!&lt;br /&gt;E’ che non riesco a stargli dietro: le poche volte che ho cliccato sul link e iniziato a leggere, non ne sono più uscita.&lt;br /&gt;Leggi l’articolo, solitamente abbondante, poi i commenti, poi ti appassioni allo scannatoio che ne deriva e continui a scorrere la pagina che ha un cursore laterale minuscolo…&lt;br /&gt;No, non lo faccio più.&lt;br /&gt;Ma così non m’ informo.&lt;br /&gt;Non è vero, ma mi sento in colpa lo stesso.&lt;br /&gt;Sensi di colpa del menga. &lt;br /&gt;E’ che quel uomo scrive davvero tanto, e spesso infilandoci nomi che non conosco, che ho sentito chissà dove e che non riesco a collocare da nessuna parte.&lt;br /&gt;La politica è importante. E’ la nostra vita. Anche non scegliendo, scegli. &lt;br /&gt;E tutto quello che volete.&lt;br /&gt;Ma è pesante, difficile da seguire e da ricordare. O almeno a me fa questo effetto.&lt;br /&gt;Riesco a parlare di fatti e di argomenti vari, ma non ho mai ricordato date- e cifre più in generale-, nomi e concatenazioni di persone. Tipo: &lt;em&gt;x, figlio di y&lt;/em&gt;. Oppure:&lt;em&gt; x , colluso con y e amico di z&lt;/em&gt;,…&lt;br /&gt;Mi perdo. Molti si perdono. Molti, infatti, seguono la politica ,e molti fatti importanti, di striscio, quando non la evitano del tutto. &lt;br /&gt;Forse bisognerebbe trovare un modo più semplice per farla fruire. Non come unico modo, ma come un modo in più.&lt;br /&gt;Della serie: posso parlare di finanza in modo tecnico, o facendo degli esempi banali, quasi idioti, presi dalla vita quotidiana, per invogliare chi non bazzica l’ambiente.&lt;br /&gt;Ecco: forse bisognerebbe raccontare certe cose, non solo, ma anche, come se dovessimo spiegarlo a mia nonna. Non è tonta, ma non l’ho mai vista perdere due ore per un programma di approfondimento. E quando la prendi in castagna, che ha detto una &lt;em&gt;sciapata&lt;/em&gt;, tira fuori la frase fatidica: “E io cosa ne so?”.&lt;br /&gt;E’ questa la gente che andrebbe informata. &lt;br /&gt;Non la gente che sceglie di seguire un blog d’informazione, o un giornale alternativo di notizie oggettive.&lt;br /&gt;Ma quella che non si smuove, che non arriverebbe mai, di suo, alle suddette fonti.&lt;br /&gt;Se no è un semplice parlarsi addosso. E nulla cambia.&lt;br /&gt;Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21459718081901279-4669838382815675773?l=redheadideas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redheadideas.blogspot.com/feeds/4669838382815675773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/sensi-di-colpa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4669838382815675773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21459718081901279/posts/default/4669838382815675773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redheadideas.blogspot.com/2010/03/sensi-di-colpa.html' title='Sensi di colpa'/><author><name>redhead</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09754797407805472452</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' heig
